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Pinterest aggiorna il Taste Graph e migliora il targeting pubblicitario

Pinterest potenzia il targeting pubblicitario ampliando significativamente le categorie di interesse disponibili ai propri inserzionisti.

Da circa 400 le opzioni di indirizzamento degli annunci sono state portate a oltre 5.000 grazie all’aggiornamento del Taste Graph, un indice di oltre 100 miliardi di pin e dei corrispondenti metadati, come le bacheche su cui quei pin sono stati salvati e i termini di ricerca che gli utenti hanno utilizzato.

In passato, il social network ha utilizzato il Taste Graph per fare raccomandazioni organiche di pin ma, dallo scorso anno, in seguito all’acquisizione della società ad-tech mobile URX, Pinterest ha investito sempre di più sulla soluzione.

L’espansione sarà rilasciata nelle prossime settimane e sarà disponibile attraverso Ads Manager e per le campagne acquistate attraverso l’API pubblicitaria o i team per la vendita diretta. Secondo Pinterest, gli annunci super targetizzati hanno aumentato tassi click-through del 50% e abbassato i cost-per-click del 20% per i marchi che hanno testato il prodotto.

Pochi giorni fa, social network ha annunciato una nuova versione di Pin Collective: un’interfaccia self-service che consente alle aziende di trovare degli influencer capaci di realizzare per loro dei contenuti sponsorizzati per campagne Promoted Pin.

Pinterest automatizza l’influencer marketing con una nuova piattaforma self-service

Circa un anno fa, Pinterest lanciava Pin Collective, uno strumento volto ad aiutare le aziende a dialogare con i più importanti influencer del social, connettendo con i creatori di contenuti gli inserzionisti interessati a fare attività di influencer marketing (leggi qui l’articolo dedicato).

Adesso, il social network annuncia una nuova versione dello strumento: un’interfaccia self-service che consente alle aziende di trovare degli influencer capaci di realizzare per loro dei contenuti sponsorizzati per campagne Promoted Pin. La differenza rispetto a prima è che con la versione originaria di Pin Collective era il team vendite di Pinterest a fare il matching tra brand e creatore di contenuti; adesso invece i brand possono scegliere di fare tutto in maniera automatizzata. Il che rende lo strumento accessibile anche a quelle imprese medie e piccole che non spendono abbastanza sul social da poter avere un addetto commerciale dedicato.

Ecco come funziona lo strumento: il brand posta su di esso un brief creativo, e gli influencer presentano le loro richieste per produrre il contenuto. A questo punto l’azienda sceglie uno dei creatori di contenuti tra i partecipanti ed entra in contatto con lui, sempre attraverso la piattaforma, per portare a termine l’accordo. Il personale di Pinterest sarà a disposizione, se serve, per dare assistenza, ma normalmente tutto può avvenire senza il suo intervento.

Pinterest, che ha messo in contatto azienda e influencer, avrà l’esclusiva del contenuto sponsorizzato prodotto alla fine del processo. Il brand pagherà soltanto l’acquisto del Promoted Pin. Pinterest infatti non prenderà delle fee aggiuntive per l’utilizzo di Pin Collective, né percentuali sul compenso degli influencer.

La novità rende Pin Collective uno strumento più “democratico”, ma in realtà tra i primi utilizzatori del servizio self-service c’è un big spender pubblicitario: Adidas Originals, che attraverso lo strumento è entrato in contatto con una stilista freelance, Liz Chernett, la quale ha poi prodotto per il brand 12 Promoted Pin.

Pinterest si rafforza sul fronte Programmatic con un nuovo Head of Ad Products

Ha un lungo passato in Google il nuovo Head of Ad Products di Pinterest.

Si chiama Jon Alferness ed è l’ex vp of product management dei prodotti shopping e travel di Big G. Alferness ha lavorato per 13 anni in Google, per lo più sul fronte search, mobile display e nell’ad network AdMob. In Pinterest si occuperà di guidare la strategia pubblicitaria a livello globale, sovrintendendo anche allo sviluppo di nuovi formati e di nuove tecnologie di targeting. Riporterà al presindente di Pinterest Tim Kendall.

In Pinterest arriva anche Meredith Guerriero, in qualità di head of partnerships East Region dell’area USA e come capo degli uffici di New York. Guerriero viene da Facebook, dove dal 2015 è stata direttore dei mercati pubblicitari verticali salute, grocery e politica, ma ha precedentemente lavorato per 10 anni in Google, sui prodotti search, mobile e programmatic.

La formazione programmatica dei due manager non è un caso. Da qualche tempo Pinterest ha potenziato la propria offerta sul fronte targeting, cercando di sfruttare sempre più il bacino di dati sugli utenti a sua disposizione. Solo un paio di mesi fa, il social aveva annunciato la disponibilità di un nuovo strumento di targeting basato sul riconoscimento delle immagini e alimentato da tecnologie di Intelligenza Artificiale. All’inizio dell’anno, invece, sulla piattaforma erano stati attivati gli “ad groups”, una sorta di contenitori di Promoted Pin, capaci di fornire alle aziende più controllo su come acquistare, targettizzare ed erogare le campagne.

Targeting basato sull’Intelligenza Artificiale: su Pinterest arriva una nuova funzione

Il targeting su Pinterest non poteva che passare dalle foto.

Da circa un anno, il social network utilizza le tecnologie di riconoscimento delle immagini per suggerire “pin” correlati: se ad esempio mettiamo un pin sull’immagine di un determinato oggetto, come una sedia da ufficio, il social ci mostrerà tra le immagini correlate oggetti simili. Adesso questo tipo di algoritmo verrà applicato anche alla pubblicità, il che vuol dire che, invece di mostrare annunci sulla base di parole chiave o altri metodi “tradizionali”, il social potrà adesso far visualizzare l’annuncio di un prodotto accanto alle foto di un oggetto simile, che l’utente ha mostrato di apprezzare.

“Quando un potenziale consumatore mostra di apprezzare un tavolo su Pinterest, il riconoscimento visuale ci permette di individuarne lo stile, la texture e la forma che lo rendono unico. Riusciamo a indentificarlo come un ‘tavolo da pranzo rettangolare, di stile moderno anni 50’, e mostriamo prodotti simili al suo look and feel”, spiega il social nel blog post con cui annuncia la novità per gli inserzionisti.

Questi nuovi annunci basati sull’Intelligenza Artificiale appariranno per ora solo sulla gallery dei Pin Correlati e tra i pin della sezione Instant Idea, ma il social network conta di estendere la loro presenza. Il targeting per riconoscimento delle immagini arriverà anche sui risultati mostrati quando una persona usa la funzionalità Lens per scansionare una foto con lo smartphone e trovare pin associati, così come sulla funzionalità Shop the Look che consente agli utenti di toccare un prodotto presente in una foto per visualizzare una serie di link a prodotti simili in vendita.

Su Pinterest arrivano i “gruppi di annunci”. Targeting più facile, e non solo

Novità pubblicitarie per Pinterest.

Il social network ha infatti recentemente annunciato, sul suo blog ufficiale, il lancio dei cosiddetti “ad groups“, ossia gruppi di annunci gestibili in blocco dagli inserzionisti.

Si tratta di una sorta di contenitori di annunci. Sul blog, la società spiega che un ad group opera come un contenitore per i Promoted Pin delle aziende, fornendo agli inserzionisti più controllo su come acquistare, targettizzare ed erogare le campagne.

Ecco come si inseriscono nell’ecosistema pubblicitario del social network:

ad-groups-campaign-structure-pinterest

In particolare i brand potranno assegnare budget e specifiche di targettizzazione a un gruppo di campagne (potendo quindi testare le performance degli annunci su differenti obiettivi di campagna), allineare i propri budget su specifici segmenti di audience (per esempio demografici e geografici), ed erogare le campagne su più piattaforme.

La novità verrà attivata nel corso di questo mese.

Pinterest rafforza l’offerta pubblicitaria con nuovi strumenti di misurazione e targeting

Pinterest rinnova il suo programma pubblicitario aprendo la sua API a 15 ad-tech esterne. L’integrazione dovrebbe permettere ai marchi di veicolare pubblicità più mirata offrendo loro, al contempo, migliori strumenti di reportistica.

Il business pubblicitario del social è decollato più lentamente rispetto a Google, Facebook e Snapchat. E per recuperare, la società ha rilasciato nell’ultimo anno nuove soluzioni per il video e il targeting.

Sul lato misurazioni, Moat sarà il partner incaricato di tracciare la viewability per gli inserzionisti; AppsFlyer, Kochava, Tune, Adjust e Apsalar sono scelti per rafforzare gli strumenti mobile. Proseguono le collaborazioni già siglate con Oracle Data Cloud e Millward Brown Digital, sempre in ambito misurazioni.

Per quanto riguarda l’utenza, Neustar, Krux, mParticle ed Experian sono stati integrati per consentire agli inserzionisti di collegare i propri dati con gli insight di Pinterest ed avviare, così, nuove tattiche di targeting.

Infine, Sprinklr, Adglow, Bidalgo e AdParlor, promuoveranno ai loro clienti le offerte pubblicitarie del sito, mentre Socialbakers opererà nell’area contenuti per i marchi.

Pinterest attiva nuovi strumenti di targeting per le aziende

Pinterest introduce una funzionalità dedicata alle aziende per permettere loro di erogare pubblicità agli utenti che cliccano o salvano i pin relativi ai marchi.

“I dati di coinvolgimento, come i click sui pin e salvataggi, mostrano un intento molto più elevato e sono di maggior valore rispetto ai semplici “mi piace” o al seguire il profilo di un marchio”, ha dichiarato a Marketing Land Frank Fumarola, product manager di Pinterest.

Secondo il social, le persone che hanno interagito con un pin relativo ad un’azienda, cliccandoci sopra ad esempio, entro gli ultimi trenta giorni hanno 2,2 volte più probabilità di acquistare un prodotto da quel marchio in confronto alle persone che non interagiscono affatto con il pin. Considerando che il 75% dei pin su Pinterest è collegati ad aziende, come quelli che reindirizzano verso le pagine dei prodotti, il social pensa di offrire in questo modo agli inserzionisti maggiori opportunità per attrarre clienti effettivi.

Inoltre,il social degli interessi potenzia le sue capacità di targeting sul pubblico fuori-Pinterest degli inserzionisti con annunci sulla piattaforma, i marchi potranno permettere più agevolmente al social di tracciare le attività degli utenti sui loro stessi siti.

Pinterest amplia le funzionalità di targeting: i brand potranno usare i loro dati

Pinterest aggiunge nuove funzionalità di targeting alla sua piattaforma.

Oltre a poter targettizzare i Promoted Pin sulla base degli interessi, le parole chiave, i device, la location e altre variabili degli utenti, adesso le aziende potranno segmentare il pubblico utilizzando i loro dati di prima parte, per esempio le loro liste di CRM o i mobile ad ID.

In particolare, grazie a un aggiornamento di Pinterest Ads Manager, sarà ora possibile creare e targettizzare gli annunci in tre nuovi modi: attraverso il “customer list targeting“, ossia individuando gli attuali consumatori del brand sul social attraverso email o mobile ad ID; attraverso il “visitor retargeting“, che consente di raggiungere le persone che hanno visitato il sito dell’azienda; e con il “lookalike targeting“, grazie a cui si può raggiungere un più ampio numero di persone che si comportano in maniera simile alla propria audience.

“Quelle aziende che lavorano con uno dei nostri Marketing Developer Partner saranno in grado di targettizzare queste audience entro la fine del mese – scrive il product manager di Pinterest Frank Fumarola in un blog post ufficiale -. Per rendere più facile integrare i propri dati, stiamo lavorando anche con Epsilon e LiveRamp“.

I primi test sulle nuove funzioni di targeting hanno rivelato che grazie al visitor retargeting il CTR di alcune aziende è arrivato a triplicarsi, e grazie al targeting lookalike il CTR è aumentato del 63% e ha spinto la reach fino a 30 volte di più del normale.

Quanto sono efficaci i Promoted Pins? Pinterest ora lo misura con Oracle

Pinterest comincerà a misurare l’efficacia dei suoi Promoted Pins sulle vendite offline, grazie a un accordo con Oracle Data Cloud.

In occasione dell’annuncio della collaborazione, le due società hanno ufficializzato i risultati di uno studio relativo al ROI per 29 campagne di beni di consumo realizzate sul social network tra il terzo trimestre del 2014 e il terzo trimestre del 2015. Da un confronto con altre campagne misurate da Oracle Data Cloud (che analizza anche altri social network così come circuiti in programmatic e siti di editori), i Promoted Pins hanno portato a un numero di vendite in-store per impression 5 volte maggiore.

Ecco una serie di altri dati emersi dall studio:

pinterest-oracle

E’ la prima volta che Pinterest è in grado di fornire ai propri clienti una misurazione dell’efficacia delle campagne in termini di vendite in-store. Lo scorso mese, la società aveva siglato un accordo, sempre in ambito analytics, con Millward Brown Digital, con l’obiettivo di misurare specifici obiettivi pubblicitari come brand awareness e intenzione all’acquisto, relativamente alla campagne pianificate dagli inserzionisti americani.

Adesso, la nuova mossa rivela l’intenzione della piattaforma social di spingere ulteriormente sul fronte pubblicitario.

Pinterest inaugura il proprio Marketing Developer Partner. In fase di test l'Ads API, che guarda al Programmatic

Pinterest accelera sul fronte marketing. Il social ha infatti annunciato – attraverso le pagine del proprio blog – il lancio del Marketing Developer Partner (MDP), un programma che aiuta le aziende a ottimizzare e scalare le loro iniziative di marketing sulla piattaforma, e della sua prima Ads API, attualmente in fase di test negli Stati Uniti.

L’MDP in particolare si compone di un gruppo selezionato di partner sviluppatori che, utilizzando le API di Pinterest, costruiranno strumenti in grado di soddisfare le esigenze delle aziende presenti sul social per rendere più facile la creazione, pianificazione e la pubblicazione di Pins.

Nello specifico, i primi partner ufficiali attualmente inclusi nel programma sono Ahalogy, Buffer, Curalate, Expion, Newscred, percolato Shoutlet, Spredfast, Sprinklr e Tailwind.

Per quanto riguarda la nuova Ads API, come detto è nei primi giorni di test solo negli USA. Con questa API Pinterest intende nello specifico aiutare gli inserzionisti a ottimizzare le loro campagne e costruire strategie di successo sul social, anche grazie all’acquisto automatizzato di Promoted Pins.