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Teads acquisisce Brainient, specializzata in tecnologie creative dinamiche per video

Teads, ideatore della pubblicità video outstream e primo video advertising marketplace al mondo, annuncia l’acquisizione di Brainient, compagnia inglese specializzata in tecnologie creative dinamiche per video e mobile. Iniziano dunque a vedersi i primi frutti dell’operazione annunciata a inizio agosto che ha permesso a Teads di raccogliere sul mercato un finanziamento di 43 milioni di euro (qui l’articolo dedicato).

Le tecnologie interattive e la Dynamic Creative Optimization (DCO) hanno lo scopo di associare in real-time il contenuto dell’annuncio pubblicitario al giusto profilo dell’utente, tenendo in considerazione dati socio-demografici, localizzazione, tipologia di schermo utilizzato, ora, condizioni metereologiche e ogni altro tipo di dato contestuale. Quando il messaggio è perfettamente targettizzato, le pubblicità interattive e dinamiche diventano molto più coinvolgenti per i consumatori e, di conseguenza, permettono agli advertiser di raggiungere risultati migliori.

Brainient ha sviluppato uno strumento creativo che permette ai brand, alle agenzie e ai publisher di arricchire i propri video con elementi interattivi e di ottimizzare il contenuto in modo da individuare il giusto profilo e le preferenze dell’utente. La tecnologia di Brainient è in grado di integrare dati di prima e terza parte provenienti da qualunque fonte, utilizzandoli per personalizzare gli annunci in real-time.

Con questa acquisizione, Teads offrirà un accesso integrato a Brainient a tutti i buyer del suo mercato, ottimizzando il processo di creazione e distribuzione di pubblicità video su larga scala per i propri clienti. Combinare il potenziale di Brainient con il mercato di Teads darà vita all’unica soluzione globale per la creazione e distribuzione di pubblicità video interattive su larga scala.

YouTube, Facebook, Instagram e Snapchat non supportano video interattivi nella propria offerta e altre video exchange stanno lottando per assicurare che gli annunci video interattivi, creati utilizzando le tecnologie di vari partner, possano funzionare efficacemente, senza grandi discrepanze, su tutti i diversi device, su schermi di varie dimensioni e con orientamenti differenti.

Brainient sarà re-brandizzata con il nome di Teads Studio e si comporterà come una business unit indipendente all’interno di Teads. Emi Gal, fondatore e ceo di Brainient si unirà a Teads in qualità di Ceo di Teads Studio e si trasferirò a New York.

Leggi l’articolo completo su Engage.it.

Gli obiettivi di Teads dopo il finanziamento di 43 milioni: acquisizioni ad-tech e crescita nel programmatic

Teads raccoglie nuove risorse finanziarie per continuare a crescere sul mercato anche attraverso acquisizioni e per sviluppare ulteriormente la sua presenza nel mercato asiatico.

Il gruppo, la prima realtà ad aver ideato formati video pubblicitari outstream e la prima piattaforma video SSP a livello globale secondo comScore, ha ottenuto un finanziamento di 43 milioni di euro da parte di un gruppo di banche formato da BNPP, Bank of China, HSBC, Banque Palatine e BPI.

Il finanziamento, si legge nella nota di Teads, sarà utilizzato per acquisire società ad-tech al fine di consolidare il proprio posizionamento in termini d’innovazione tecnologica nel mercato della pubblicità video e di espandere la società nel mercato asiatico.

«Sono davvero felice di vedere che le banche stiano supportando la nostra strategia di M&A e il consolidamento del nostro attuale posizionamento: primo video advertising marketplace al mondo», commenta Pierre Chappaz, Executive Chairman di Teads. «Questo importante finanziamento mostra la fiducia riposta nel management di Teads e le capacità della società di mantenere costante l’equilibrio tra crescita e profitto».

Teads può infatti contare su un bilancio in attivo da 4 anni.

Per quanto riguarda il mercato asiatico Teads ha oggi un ufficio in Giappone che sta crescendo rapidamente e ora, per guidare la politica di sviluppo nella regione, ha avviato un nuovo hub di base a Singapore affidandone la guida a Christian Guinot, che per il nuovo incarico in Teads lascia la carica di presidente di MEC Cina.

Ora, tra le prossime aperture, figura nel 2017 proprio la Cina. «Abbiamo già una forte presenza in tutti i più grandi mercati americani, europei e, recentemente, anche in Giappone. È giunto il momento per noi di diventare più presenti all’interno del mercato asiatico, solidificando le nostre operazioni globali, per offrire un servizio sempre migliore ai nostri clienti, brand, agenzie, trading desk e publisher», ha precisato Bertrand Quesada, Ceo Teads.

Intanto, nell’ambito della pubblicità video outstream, Teads si posizione come detto come prima piattaforma video SSP a livello globale (secondo comScore). Dopo questo round di finanziamento, evoluzioni sono attese quindi anche sul fronte programmatic: «La nostra attività programmatica sta crescendo molto rapidamente», spiega ancora Chappaz. «Abbiamo collegato 1,2 miliardi di utenti unici a tutte le principali DSP, in collaborazione con centinaia dei migliori editori di tutto il mondo. Attualmente, le revenue programmatiche rappresentano il 30% del nostro fatturato, mentre erano insignificanti l’anno scorso. Il nostro obiettivo ora è quello di arrivare a oltre il 50% nei prossimi trimestri».

Record di reach video per Teads

Nuovo record per Teads. La società specializzata nel mercato della pubblicità video native e primo ideatore di una piattaforma innovativa per la monetizzazione dei publisher premium online in tutto il mondo, ha annunciato il raggiungimento di una reach di oltre 260 milioni di visitatori unici su desktop nei paesi in cui comScore conduce le misurazioni.

Secondo comScore (fonte: comScore Video Metrix, Top-5 ecosistemi di pubblicità video online mondiali, solo desktop, ottobre 2015, audience totale), questo rende Teads seconda solo a LiveRail di Facebook all’interno dell’ecosistema della pubblicità video online, davanti ad Adap.tv di AOL, a BrightRoll di Yahoo, SpotX e Videology.

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Un risultato importante, raggiunto dopo mesi di crescita a livello internazionale e implementando all’interno del parco publisher brand premium come Forbes, Bonnier Corp., The Telegraph, The Guardian, Le Monde, Die Welt, La Repubblica, Nikkei e molti altri.

Intanto, Teads ha raggiunto un altro importante traguardo a novembre, ossia 1,05 miliardi di video start. Questo grazie ai formati che, rispettando dell’esperienza di navigazione online, coinvolgono gli utenti anziché interrompere la loro fruizione di contenuti.

«Siamo gli unici a proporre un’offerta premium reale e siamo orgogliosi di espandere la nostra reach in nuovi mercati – ha commentato Pierre Chappaz, Teads executive chairman -. Il nostro posizionamento è la prova che il video native sta sorpassando il pre-roll, dovuto alla mancanza di un inventory premium, alla scarsa viewability, alla pessima esperienza di navigazione online per gli utenti e ad una crescita del mobile. Rispettando l’utente e realizzando formati sostenibili, ci aspettiamo una forte crescita nel 2016».

Quello della pubblicità sostenibile è un tema particolarmente caro a Teads, che nell’ambito della campagna Advertising Matters ha creato un apposito manifesto, che offre 10 punti per coinvolgere, e non infastidire, gli utenti.

Teads si espande in Francia grazie alla partnership con MPublicité – RégieObs

Teads annuncia una partnership con MPublicité – RégieObs, che permetterà la distribuzione di video pubblicitari outstream alla giusta audience attraverso le loro digital news properties premium, Le Monde, L’obs, Télérama, Courrier International, Rue89, Le Huffington Post e Challenges.

MPublicité – RégieObs adotteranno l’SSP di Teads (supply side platform) per guidare l’incremento delle revenue provenienti dai video pubblicitari sulle loro digital properties. Teads sarà il provider pubblicitario esclusivo per video pubblicitari outstream mediante il formato proprietario inRead, il quale posiziona il video pubblicitario nel cuore del contenuto editoriale, ed il formato inBoard, che si apre in cima alla pagina web. Tutti e due questi formati, fruibili sia su desktop sia su mobile, utilizzano la tecnologia view-to-play, cioè avviano la riproduzione solo quando visibili sullo schermo. Questo garantisce un’alta viewability e permette agli utenti di scegliere, dandogli la possibilità di skippare il video fin dall’inizio.

Pierre Chappaz, executive chairman di Teads, ha commentato: «Siamo davvero orgogliosi di lavorare per gruppi di prestigio come Le Monde e ci auguriamo di continuare a fornire questi siti con campagne globali di grandi inserzionisti multinazionali».

Corinne Mrejen, ceo di MPublicité/RegieObs, ha detto: «Le capacità internazionali di Teads e la sua innovativa tecnologia allargano la nostra opportunità di offrire agli advertiser una miglior efficenza nelle performance delle campagne video».

Il network globale premium di Teads include The Guardian, The Telegraph, The Washington Post, Die Welt, ABC, La Repubblica, O Globo e Nikkei in Japan.

Pierre Chappaz (Teads): «Massima viewability? Bisogna rispettare l'utente»

Davanti a un utente profondamente diverso da quello di una volta, anche i formati pubblicitari devono adattarsi.

E’ l’opinione di Pierre Chappaz, co-founder ed executive chairman di Teads, che, in occasione del Festival Of Media Global di Roma, ha sottolineato all’interno del suo speech “Viewability: the mission for new standards”, l’esigenza, per chi opera nel campo della video adv, di ripensare il modo in cui proporre i contenuti pubblicitari agli utenti digitali.

«L’utente della rete oggi non ha lo stesso consumption mood di chi guarda la tv – ci ha spiegato a margine del suo intervento -. Il telespettatore è più passivo, a volte presta poca attenzione a quello che guarda perché nel frattempo fa altro, ma normalmente non si stufa di quello che sta guardando, e non si stufa nemmeno della presenza degli spot. In internet, invece, chi naviga lo fa per un motivo ben preciso, per esempio per leggere le news o per fare una ricerca, e può più facilmente irritarsi se un annuncio adv lo distrae da quello che sta facendo. E da lì a chiudere la pagina web il passo è breve».

«Per questo motivo, il modello “televisivo” di erogazione della video adv online, quello dei pre-roll per intenderci, non va bene – ha proseguito -. E lo dimostrano anche i numeri: l’anno scorso il MRC, in collaborazione con lo IAB, ha definito una impression video come la visualizzazione di 2 secondi del 50% dei pixel di un player. Bene, in base a questo standard, il 70% delle campagne di video advertising non è visualizzato. Il che comporta una grossa perdita di guadagni per il mercato».

Dunque, la soluzione sta nello sviluppare formati adv video che rispettino l’utente.

«La questione è “non forzare l’utente”, rispettando la sua fruizione dei contenuti. Le soluzioni adv di Teads sono tutte opt-in, e per questo sono capaci di garantire la massima viewability, tant’è che il nostro modello di business è a Cost per Complete View. Così, rispettiamo l’utente, che non è forzato a guardare il video, e gli inserzionisti e gli editori sono contenti: i primi perché pagano per l’effettiva visualizzazione del filmato, i secondi perché non propongono pubblicità invasiva all’interno dei loro contenuti e rispettano così quella sorta di implicito “accordo” con i propri lettori».

Questo è un modello che Teads ha reso valido per tutte le proprie soluzioni pubblicitarie, a partire dall’InRead, da cui attualmente provengono due terzi delle revenue della società, e che ne è diventano in breve tempo il prodotto di punta, utilizzato dai principali editori premium in più di 60 Paesi nel mondo, e da svariati global brand come Cartier, Microsoft, Volkswagen, Emirates e Gucci.

Un formato su cui Teads continuerà a puntare anche nel prossimo futuro: «Per noi è una soluzione adv molto importante e continueremo ad implementarla. Ma nel futuro di Teads – ci ha anticipato Chappaz – ci sarà anche un potenziamento sul fronte mobile: aiuteremo i nostri premium publisher a monetizzare meglio gli spazi su smartphone e tablet, visto che il 70% dell’audience dei premium publisher proviene dai nuovi device. E, naturalmente, anche un maggiore sviluppo della nostra SSP. Il tutto nel contesto di una espansione internazionale, che ultimamente ci ha visto aprire uffici in Corea, Giappone, Brasile, Colombia e Russia».

Teads e Turn: partnership globale per il video adv in Programmatic

Due importanti player dell’ad-tech internazionale uniscono le forze, per offrire nuove formule di monetizzazione per i publisher online.

Stiamo parlando di Teads e Turn, che hanno siglato in questi giorni una importante partnership globale che consentirà l’accesso ad inventory video premium anche in Programmatic.

Grazie a questa collaborazione, infatti gli advertiser che utilizzano la piattaforma di Turn potranno acquistare e analizzare le campagne video outstream attraverso l’inventory video premium di Teads, composta da oltre 500 importanti publisher internazionali inclusi Reuters, Forbes, The Washington Post, La Razón, Die Welt, II Sole 24 Ore, The Guardian, The Telegraph, O Globo e TF1.

«Gli annunci pubblicitari video sono estremamente efficaci quando raggiungono l’audience in target e quando vengono distribuiti all’interno degli spazi migliori dei siti premium – spiega Pierre Chappaz, executive chairman di Teads -. Insieme a Turn possiamo offrire sia agli advertiser che alle agenzie l’accesso ad un’incredibile ventaglio di nuove inventory video premium su scala internazionale, come mai in precedenza. Inoltre, i nostri formati view to play, altamente engaging, come l’inRead, hanno già dimostrato di aumentare in maniera incredibile l’efficacia delle campagne e la percezione positiva del brand». L’efficacia degli annunci video è stata peraltro recentemente provata da uno studio condotto da Nielsen e Teads.

«Negli ultimi mesi – ha aggiunto Mark Balabanian, vice presidente e business & corporate development di Turn – abbiamo notato un notevole incremento di campagne di video advertising e, nello specifico, è sempre maggiore il bisogno di accedere ad inventory premium. Con i formati di Teads come l’inRead, ora disponibili anche tramite la piattaforma di Turn, gli advertiser possono raggiungere le proprie audience attraverso nuove modalità grazie all’in-view advertising».

L’inRead di Teads è un formato di video advertising oustream sviluppato per desktop e device mobile. Consentendo il posizionamento dei video pubblicitari tra due paragrafi di un articolo all’interno dei contenuti editoriali dei publisher, supera i limiti dei cosiddetti modelli “instream”, tra cui viewability, scarsa inventory premium e negativa user experience, aumentando tra l’altro la quantità di inventory premium disponibile visto che non ha bisogno dello streaming di un altro video su cui sovrapporsi.