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Criteo pronta al lancio di una data platform “cooperativa” per aiutare i retailer a competere con Amazon

Se le coalizioni sono una possibilità per gli editori di opporsi allo strapotere di Google e Facebook, perché non possono rappresentare un’alternativa anche in ambito e-commerce dove il gigante da abbattere è Amazon?

Partendo da questa domanda, Criteo si prepara a svelare un nuovo data e ad-targeting service studiato per aiutare i retailer e i brand a competere con Amazon.

Chiamata Commerce Marketing Ecosystem, la nuova piattaforma punta a permettere ai clienti di Criteo di condividere i dati – presentati come anonimi e aggregati – sugli acquisti effettuati dai propri clienti attraverso gli store fisici, i siti web o le app.

Secondo il Wall Street Journal, che ha riportato la notizia, l’idea è rivolta a rivenditori e brand, che armati di dati più precisi sulle abitudini di acquisto dei propri clienti, possano indirizzare in modo più efficace gli annunci pubblicitari verso quei consumatori che presentano profili affini (i prospect).

La testata americana ha rivelato che l’azienda francese di “retargeting” personalizzato ha un piano di lungo termine sulla base del quale intende sviluppare un servizio simile al Lookalike Audience di Facebook (lanciato a marzo 2013), che aiuta i brand a identificare potenziali clienti che hanno manifestato un interesse simile agli acquisti effettuati dai già clienti.

Più nell’immediato, la nuova piattaforma si propone di fornire ai brand un più accurato sistema di targeting cross-device per indirizzare meglio la pubblicità e contribuire così a incrementare la conversione sui siti dei retailer.

Ma non solo. È previsto anche che la piattaforma renda i brand meno fiduciosi rispetto ad Amazon, che la società BloomReach ha calcolato essere il sito dove il 55% degli online shopper negli Stati Uniti si dirige per ricercare i prodotti di cui hanno bisogno.

Criteo ha annunciato che maggiori particolari relativi alla nuova piattaforma saranno rivelati in occasione della comunicazione ufficiale relativa ai risultati del trimestre, fissata per domani 2 agosto.

Nel frattempo, non si può sottolineare l’onere che l’azienda si è assunto, visto che dovrà convincere i propri clienti a lavorare insieme e a condividere i propri dati, e soprattutto a raccogliere e a utilizzare i dati in modo diverso.

Dichiarato, infine, anche un altro obiettivo da parte di Criteo: quello di contrastare – ancora una volta – il “duopolio” di Google e Facebook, che già offrono una vasta gamma di strumenti per il targeting e la misurazione.

Salesforce potenzia la sua Marketing Cloud con la tecnologia di Krux

Salesforce ha annunciato l’introduzione di innovazioni nella sua Marketing Cloud, evoluzione basata sulla recente acquisizione della DMP indipendente Krux per 700 milioni di dollari. In pratica, le funzionalità di Krux sono ora integrate nella piattaforma Cloud di Salesforce.

In particolare, è stato annunciato il miglioramento del sistema di erogazione degli annunci cross-channel, la possibilità di potenziare gli annunci digital usando anche i dati provenienti da tutti i servizi di Salesforce e un potenziamento degli insight forniti dalla Journey dashboard Einstein, per permettere ai marketer di accedere e attivare specifici segmenti di audience come mai prima, per l’erogazione del messaggio giusto, nel momento giusto e sul giusto canale.

La nota con cui Salesforce ufficializza queste innovazioni e l’effettiva integrazione di Krux, recita “Le prime DMP sono nate come piattaforme di raccolta e distribuzione dei cookie, che associavano semplicemente i cookie a segmenti di audience e li attivavano per il targeting delle campagne. Eppure, in un mondo in cui l’attenzione dei consumatori si è velocemente spostata da tv e desktop a una moltitudine di device mobili connessi, i marketer hanno bisogno di DMP più sofisticate che possano aiutarli a identificare e coinvolgere utenti e prospect in modi nuovi”.

Quindi “le DMP oggi devono essere in grado di raccogliere e analizzare una grande varietà di dati, provenienti da una altrettanto variegata tipologia di dispositivi, sistemi di CRM, campagne di email marketing o social e molto altro”.

Che la capacità di gestione dei dati stia diventando fondamentale, oltre che rappresentare una grande opportunità per le aziende, lo testimonia anche il fatto che secondo Forrester la spesa destinata alla creazione o potenziamento delle piattaforme di data management nel 2016 sarà pari a 897 milioni di dollari, in crescita del 38,1% rispetto allo scorso anno, e che arriverà a un totale di 4,5 miliardi entro il 2021.

Da tutte queste considerazioni, deriva la scelta di Salesforce di acquisire Krux e di integrare la DMP e le sue funzioni all’interno della sua Marketing Cloud, estendendo così la segmentazione dell’audience e la capacità di targeting per le campagne di marketing digitale su larga scala.

Inoltre, le aziende possono sfruttare le capacità di Einstein AI di Marketing Cloud per elaborare miliardi di profili e realizzare miliardi di momenti di coinvolgimento dei clienti, che possono determinare anche la generazione di nuovi lead ad alto valore.

Gli aggiornamenti di Salesforce Marketing Cloud in dettaglio

Attraverso Krux, Salesforce Marketing Cloud è in grado ora di calcolare la frequenza ottimale per l’annuncio dell’azienda su tutti i dispostivi, testando e misurando l’engagement effettivo e le conversioni avvenute attraverso questi messaggi. Ciò consente ai marketer di ottimizzare la spesa pubblicitaria e il ROI, erogando il giusto numero di annunci sui diversi device ed evitando contestualmente che questi diventino invasivi e fastidiosi per gli utenti. Quindi, gli annunci pubblicitari di un investitore cesseranno automaticamente una volta raggiunta la frequenza ottimale sul target.

Un’ulteriore novità riguarda l’integrazione di tutti i dati di Salesforce – provenienti da Sales Cloud, Service Cloud, Commerce Cloud e altre piattaforme della company – all’interno della Marketing Cloud. Tali dati potranno quindi essere utilizzati per rendere più efficiente l’erogazione delle campagne sui diversi dispositivi, mobile e web.

Infine, l’ultimo aggiornamento annunciato riguarda Einstein, il sistema di Intelligenza Artificiale alla base dell’intera piattaforma Salesforce. La nuova Journey Insights dashboard permetterà ai marketer di capire quali iniziative e in quale sequenza possono rendere il percorso di conversione più efficiente, utilizzando la data science per analizzare centinaia di milioni di punti di raccolta.

Rai sceglie la piattaforma di Rubicon Project per la gestione della pubblicità sui suoi siti

Rubicon Project, società tecnologica globale che gestisce l’unica soluzione pubblicitaria indipendente per automatizzare l’intero ecosistema del digital advertising, ha annunciato oggi 10 settembre l’inizio di una collaborazione con la più importante rete televisiva italiana: l’emittente pubblica Rai

La collaborazione prevede che le inventory Rai di alta qualità dei portali Rai.tv e Rai.it (anche nella loro versione mobile), così come le offerte di app, siano messe a disposizione degli inserzionisti italiani tramite la piattaforma di Rubicon Project per renderne più efficace e automatizzato l’accesso.

La collaborazione nasce sotto il segno della costante crescita dell’automazione della pubblicità sul mercato italiano e conferma la rapida adozione di tecnologie che stanno rivoluzionando l’acquisto e la vendita da parte dei media.

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Sara Buluggiu

Sara Buluggiu, Country Manager per l’Italia e Sales Director per il Sud Europa di Rubicon Project, ha così commentato: «La Rai rappresenta un brand iconico tra i media italiani. E’ in una posizione di assoluto privilegio per offrire ai brand ambienti pubblicitari di altissima qualità. La collaborazione con un’emittente autorevole come la Rai è un segnale della direzione assunta dal digital advertising e dimostra che inserzionisti e proprietari di media italiani sono pronti a sposare il concetto dell’automazione e trarne i massimi vantaggi».

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Fabrizio Piscopo

Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, ha poi aggiunto: «Crediamo fermamente nel potere dell’automazione della pubblicità e la scelta di collaborare con Rubicon Project lo dimostra chiaramente. L’automazione della pubblicità non solo rende più efficiente il processo di acquisto e vendita, ma assicura anche una maggiore efficacia. Ciò significa che il nostro pubblico in tutto il Paese sarà esposto a messaggi più pertinenti basati sui suoi interessi con nuove soluzioni “native”. Il mercato si sta aprendo grazie all’automazione ed ora le agenzie di media sono in grado di offrire agli inserzionisti un livello di servizio superiore, mentre le agenzie creative stanno sviluppando contenuti più mirati. Attendiamo con ansia i risultati di questa collaborazione perché andrà a beneficio di tutti gli operatori del settore».

La notizia fa seguito alla promozione di Nadia Zanoun al ruolo di Head of Buyer Cloud di Rubicon Project per la regione sud-orientale.

Zanoun ha iniziato a collaborare con Rubicon Project da più di 20 mesi, periodo durante il quale ha dato prova delle necessarie capacità professionali e di una profonda conoscenza del mercato italiano. Nella sua nuova veste, la manager orienterà la domanda nella regione concentrandosi su Italia, Grecia, Turchia, Israele, Balcani, Medio Oriente e Nord Africa. I tanti recenti sviluppi in Sud Europa hanno messo in luce l’evoluzione e l’importanza crescente dell’automazione della pubblicità su tali mercati.

All’inizio di quest’anno, Mariano De Luca è stato incaricato del coordinamento delle attività di vendita della società in Sud Europa e, a sostegno dello sviluppo di questa formula di pubblicità in Italia, il team italiano di Rubicon Project offre più specificamente a venditori di alto livello e sviluppatori di app la propria consulenza per sfruttare al meglio i marketplace privati e l’automated guaranteed a fronte di una domanda da parte degli acquirenti italiani sempre più focalizzata sugli inventari di alta qualità.

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