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La boss di CNN Digital Worldwide: «Ridefiniamo il concetto di brand safety»

Protagonisti della rassegna di oggi il punto di vista di CNN Digital sulla brand safety, il rafforzamento di Pandora nel digital audio e l’andamento di Pinterest.

La boss di CNN Digital Worldwide: «Ridefiniamo il concetto di brand safety»

«Dovrebbe emergere una nuova definizione di brand safety. Non si tratta delle aziende che non vogliono comparire accanto ai cosiddetti contenuti negativi. Si tratta di inserzionisti che vogliono essere inseriti all’interno di un ombrello di brand di notizie affidabili». E’ l’opinione di Meredith Artley, SVP/editor-in-chief di CNN Digital Worldwide, che ha affrontato il tema della sicurezza dei brand in occasione della conferenza Collision 2018. Secondo la manager, il fatto che i brand non vogliano apparire accanto a determinato tipo di notizie (che includono anche news di tragedie o dai toni crudi) può avere effetti negativi sia per gli editori che per gli utenti. Per questo è necessario, per le media company, puntare su un’offerta di contenuti all’insegna dei fatti, dell’autorevolezza e dell’integrità. Leggi di più su WARC.

Pandora completa l’acquisizione di AdsWizz

Il servizio americano di streaming musicale Pandora ha annunciato di aver completato l’acquisizione di AdsWizz, tecnologia per la pubblicità digital audio. «L’audio è il formato a più veloce crescita nel mondo della pubblicità digitale, e il mercato si sta rapidamente evolvendo – ha spiegato il CEO di Pandora Roger Lynch -. Completare questa acquisizione cementifica la nostra presenza nel futuro dell’Audio, rendendoci più pronti che mai a collaborare con brand ed editori a livello globale». AdsWizz opererà come sussidiaria autonoma di Pandora. Leggi di più su Venture Beat.

Pinterest, cresce la pubblicità nel 2017

Cresce il business pubblicitario di Pinterest. Il social network ha raccolto nel 2017 473 milioni di dollari di raccolta adv, in aumento del 58% rispetto all’anno precedente. La società ha mancato gli obiettivi di fatturato nella prima parte dell’anno, ma ha superato le aspettative nel secondo semestre. E adesso mira a raggiungere o superare gli obiettivi fissati per la prima metà del 2018. Leggi di più su Bloomberg.

Audio digitale, Pandora acquisisce AdsWizz per 145 milioni di dollari

Il servizio di streaming radiofonico Pandora acquisirà AdsWizz, fornitore di soluzioni per la pubblicità audio digitale. Il valore dell’operazione è di 145 milioni di dollari, da sborsare in contanti e titoli azionari.

L’integrazione di AdsWizz, annunciata in una nota, amplierà le capacità di Pandora nelle tecnologie pubblicitarie, permettendo agli inserzionisti della piattaforma di raggiungere un pubblico più ampio e accrescendo le possibilità di monetizzazione. “Grazie a questa operazione creeremo il più grande ecosistema di pubblicità audio digitale, il che andrà a vantaggio degli editori e degli inserzionisti in tutto il mondo”, ha dichiarato Roger Lynch, Direttore generale di Pandora.

Aziende e agenzie potranno eseguire transazioni sul marketplace globale di AdsWizz attraverso Pandora e altri editori premium di contenuti audio. Pandora sosterrà la crescita delle attività principali della società ad-tech e investirà nello sviluppo di tecnologie a favore di tutte le parti interessate.

“È giunto il momento di unire le forze con Pandora, uno dei leader e pionieri dell’audio digitale, e di accelerare la nostra capacità di offerta di soluzioni che rispondono alle esigenze sempre più complesse degli inserzionisti e degli utenti di contenuti digitali”, ha affermato Alexis van de Wyer, Direttore generale di AdsWizz.

Al perfezionamento della transazione, previsto per il secondo trimestre 2018, AdsWizz diverrà una sussidiaria di Pandora e van de Wyer continuerà a rivestire la carica di Direttore generale di AdsWizz.

In Italia, gli strumenti di AdsWizz sono utilizzati da Mediamond (leggi l’articolo dedicato) per la vendita diretta e programmatica degli spazi pubblicitari su tutte le webradio e i podcast in gestione della concessionaria.

Continua a crescere la pubblicità audio digitale

La pubblicità audio digitale sta registrando un’importante crescita in questi ultimi anni, lo dimostrano i dati dell’Interactive Advertising Bureau, secondo cui il formato è caratterizzato un tasso di crescita annuo pari al 42% a livello globale. Anche la recente ricerca rilasciata da Global ha rilevato che, grazie ai nuovi canali quali radio online, podcast, piattaforme di streaming e dispositivi ad attivazione vocale, sempre più inserzionisti utilizzeranno questo formato in futuro.

L’audio digitale nella sua declinazione programmatica sarà tema di approfondimento di una tavola rotonda del Programmatic Days, che si terrà il 18 e 19 aprile presso l’Auditorium IULM di Milano.

Spotify al lavoro sul suo primo prodotto hardware

Nella rassegna internazionale di oggi, i nuovi progetti di due app di streaming musicale e di una società di ad tech.

Spotify al lavoro sul suo primo prodotto hardware

Non solo streaming musicale per Spotify. La società starebbe per debuttare nel mercato hardware, secondo quanto rivela un annuncio di lavoro della stessa azienda. Spotify sarebbe alla ricerca di un operation manager per un “prodotto hardware” e, nella descrizione della posizione, spiegherebbe apertamente di essere “al lavoro alla creazione del suo primo prodotto fisico” senza tuttavia fornire altri dettagli specifici. Visto il core business di Spotify, l’ipotesi più logica sarebbe probabilmente quella della produzione di speakers o di qualche altro oggetto connesso all’utilizzo dell’app. Leggi di più sul Guardian.

Tapad lancia una Customer Data Platform per il mercato delle telco

Il core business di Tapad è sempre stato quello del marketing cross-canale, offrendo supporto alle aziende che volevano raggiungere lo stesso utente attraverso vari dispositivi. Adesso, la società statunitense fa un passo avanti con il lancio di una Customer Data Platform (CDP), uno strumento volto ad aiutare i marketer a connettere e raggiungere sia i clienti esistenti che i nuovi. La piattaforma importa i dati di prima parte degli inserzionisti all’interno del già esistente device graph di Tapad e poi li attiva attraverso i vari partner della società come Facebook e The Trade Desk. La particolarità è che la CDP è tagliata sulle esigenze di specifiche industry: al momento sarà rivolta ai brand di telecomunicazioni. Leggi di più su MarTech Today.

L’app di streaming musicale Pandora apre al Programmatic Audio

Una nuova piattaforma di streaming musicale debutta nell’arena del Programmatic Audio. Pandora, concorrente di app come Spotify e iHeartRadio, ha annunciato che i suoi inserzionisti potranno adesso comprare i suoi spazi audio in modalità programmatica attraverso un private marketplace, utilizzando le DSP The Trade Desk, MediaMath e AudioMatic di AdsWizz. Tra i primi tester della soluzione ci sarebbero alcuni clienti di Omnicom Media Group, tra cui Volkswagen. Leggi di più su AdExchanger.

Pandora punta sull’ad-tech e testa le creatività dinamiche nel programmatic audio

Accanto alla musica, più spazio all’ad-tech: Pandora, il noto servizio di streaming musicale americano, ha annunciato una riorganizzazione del business con l’intenzione di concentrarsi maggiormente su aree come le tecnologie pubblicitarie e i servizi agli inserzionisti.

Nel nuovo piano industriale presentato mercoledì fanno parte tagli dei costi per 45 milioni di dollari in alcune aree tradizionali di business (la musica): tale somma “sarà reinvestita in iniziative di crescita tra cui ad-tech, contenuti non musicali, integrazione di dispositivi e tecnologie di marketing, aree verso le quali l’azienda intende redistribuire i dipendenti esistenti e l’apertura di nuove posizioni”, ha detto la società.

Nell’ambito di queste novità, Pandora ha annunciato di avere stretto una partnership con The Ad Council e con l’agenzia specializzata in programmatic A Million Ads per testare una nuova piattaforma di annunci che consente di veicolare in programmatico annunci audio personalizzati.

La nuova piattaforma audio di Pandora è stata progettata per consentire l’iper-personalizzazione e l’assemblamento in real time di annunci audio, sfruttando la base di dati del pubblico Pandora, tra cui età, sesso, modalità di sintonizzazione, posizione e preferenze musicali.

Si tratta di uno dei primi esempi concreti di creatività dinamica proposta nel Programmatic Audio: “Siamo in grado di fondere insieme elementi diversi, o segmenti di un annuncio audio per ottenere un messaggio particolare giusto per ogni ascoltatore”, ha spiegato Lizzie Widhelm, Senior Vice President della divisione pubblicitaria di Pandora. “Siamo curiosi di capire se siamo in grado di sfruttare i nostri dati sull’utente per rendere le interruzioni pubblicitarie più coinvolgenti. La nostra ipotesi è che se lo spot audio risulta personalizzato e pensato solo per te, la capacità di attivare l’attenzione dovrebbe aumentare”.

La creatività viene registrata e prodotta da Pandora ed erogata attraverso un semplice tag. Audible, il servizio musicale di audiolibri di Amazon, sarà il primo grande inserzionisti a testare la piattaforma.

Pandora, accordo con Oracle per misurare l’efficacia della pubblicità

Il servizio di radio online Pandora adotterà tecnologia di Oracle per misurare l’efficacia dei suoi annunci.

L’accordo tra le due società prevede l’impiego dello strumento Oracle Data Cloud, che attribuisce ai consumatori, in maniera anonima, dei codici identificativi con i quali traccia i loro acquisti nel mondo fisico.

Forte di 76 milioni di utenti mensili e 100 milioni di utenti per trimestre, Pandora è in grado di raccogliere circa un miliardo di punti dato al giorno, stando a quanto riportato da AdvertisingAge. Le informazioni riguardano l’età, il sesso, il codice d’avviamento postale e l’indirizzo email degli ascoltatori, comunicati dagli stessi al momento della registrazione al servizio radiofonico online.

Nella fase di test, iniziata un anno fa, Pandora si è concentrata nella misurazione della pubblicità nel mercato dei beni di consumo confezionati.

La piattaforma di radio via internet non è l’unica a rivolgersi ad Oracle per misurare l’efficacia dei suoi annunci. Già ad aprile 2016, YouTube aveva sviluppato in collaborazione con la società informatica una soluzione per misurare l’aumento di vendite offline generate dai consumatori esposti ai formati pubblicitari video TrueView.

È poi arrivato il turno dei social network. Da giugno dello stesso anno, infatti, sia Pinterest che Snapchat hanno cominciato a utilizzare lo strumento Oracle Data Cloud per consentire agli inserzionisti di rilevare l’impatto della pubblicità digitale sulle transazioni effettuate nei negozi fisici.

Le creatività audio dinamiche arrivano su Pandora

Attraverso una collaborazione con A Million Ads, fornitore di creatività audio dinamiche e personalizzate, Pandora potrà fornire strumenti pubblicitari in tempo reale all’interno del suo marketplace musicale.

Utilizzando una vasta gamma di dati sui consumi e demografici degli ascoltatori, il servizio di radio online e a la società ad-tech, si legge in una nota, offriranno ai marketer due nuove soluzioni per raggiungere gli 81 milioni di ascoltatori attivi di Pandora.

La prima implica creatività in scala in tempo reale: annunci audio personalizzati saranno erogati agli utenti sulla base di caratteristiche quali sesso, età, codice di avviamento postale, attraverso un singolo tag. Le inserzioni prenderanno anche in considerazione variabili come la posizione, l’ora del giorno e il meteo, consentendo ai marchi di creare migliaia di versioni di un annuncio audio.

La seconda soluzione consiste in messaggi sequenziali e targeting. Gli inserzionisti saranno in grado di attirare l’attenzione dell’ascoltatore raccontando nel tempo una storia con pubblicità sequenziali mirate, che offrono in successione nuove informazioni sul marchio o sul prodotto. Secondo quanto comunicato da Pandora, la ricerche hanno dimostrato che le campagne che illustrano la storia di un marchio prima di chiedere agli utenti di fare un acquisto sono più efficaci di quelle che si concentrano immediatamente sulle azioni dei consumatori.

“La grande mole di dati a nostra disposizione in combinazione i prodotti di A Million Ads ci danno un’ulteriore opportunità per aiutare gli inserzionisti a sbloccare il potere dell’audio”, John Trimble, Chief revenue officer di Pandora.

Pandora, il Programmatic si tinge di “Rose” con Cadreon

Pandora inaugura la nuova stagione e presenta la lega metallica Rose.

La campagna di comunicazione è stata pianificata su stampa e web in collaborazione con Initiative, network di comunicazione globale del gruppo IPG Mediabrands.

Online saranno presenti formati standard e custom, coinvolgendo sia siti di news e portali sia siti a target prettamente femminile. Cadreonl’unità ad tech di IPG Mediabrands specializzata in attività di programmatic buying, supporterà la campagna display, sfruttando anche l’attività di retargeting.

Pandora torna a comunicare sul web con il Programmatic di Cadreon

I nuovi gioielli della collezione Pandora sono i protagonisti della nuova campagna di comunicazione pianificata in collaborazione con Initiative, network di comunicazione globale del gruppo IPG Mediabrands.

La campagna, che vede coinvolti la stampa e il digital, ha lo scopo di aumentare la brand awareness di Pandora e promuovere la promozione dedicata agli anelli.

La pianificazione online interesserà sia i principali siti a target femminile, sia i siti di news e i portali, raggiungendo, con formati custom e standard tutte le affezionate del brand. Un’attenzione particolare viene riservata anche a formati mobile, interattivi e altamente profilati. Cadreon, l’unità ad tech di IPG Mediabrands specializzata in attività di acquisto in Programmatic, supporterà la campagna display, sfruttando anche il retargeting.

Leggi l’articolo completo su Engage.it.

Pandora integra gli strumenti di viewability di Moat

Cresce sempre di più la quota di spesa pubblicitaria riservata al mobile in-app e, contestualmente, aumentano le aspettative dei marchi sulle misurazioni delle campagne avviate in questo ambiente. Ora gli inserzionisti sono più esigenti e richiedono standard che superino quelli delle regolari impressioni e dei clic, con l’obiettivo di rendere i loro annunci maggiormente visibili.

Questo ha portato Pandora, il servizio di streaming radiofonico, a sviluppare con Moat, venditore di strumenti per la misurazione di viewability mobile accreditato dal MRC, una soluzione integrata che permette alle aziende di comprare impressioni 100% in-view su app mobile e desktop, attraverso l’indicatore chiave del CPVI (cost-per-viewable-impression).

L’integrazione della tecnologia di Moat nella piattaforma riguarda l’inventory sia display che video, inoltre, non richiede agli inserzionisti costi addizionali per l’utilizzo delle metriche.

Pandora torna on air. Il planning è anche in programmatic

Pandora torna in comunicazione con la nuova campagna dedicata alla celebrazione dell’unicità di tutte le donne.

La campagna, pianificata ancora una volta in collaborazione con Initiative, network di comunicazione globale del gruppo IPG Mediabrands, porta in televisione, su stampa e web le creazioni del brand danese, in un momento strategico grazie anche alla ricorrenza della Festa della Mamma. La creatività è di Anteprima Video per la tv e di Airline per il web.

I gioielli Pandora saranno on air per due settimane in tv e su stampa. L’attività digital prevede video preroll fino al 9 maggio e, in seguito, una campagna display a sostegno dell’iniziativa primaverile, raggiungendo, con formati custom e standard, un target allargato che naviga sia su siti di news e portali, sia su siti femminili.

Cadreon, l’ad-tech unit di IPG Mediabrands specializzata in attività di programmatic buying, supporterà sia l’attività di video preroll sia quella display, anche grazie a un’importante retargeting. Sarà coinvolto, infine, anche il mondo social.

(Leggi l’articolo completo su Engage)