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Oz Digital rilascia una soluzione per uniformare i prezzi in ambiente header bidding

Nonostante l’header bidding continui a rivelarsi uno strumento sempre più prezioso per gli editori, si riscontrano ancora alcune criticità, come la mancanza di uniformità dei prezzi offerti dalle supply-side platform per l’acquisto delle impression pubblicitarie, che si traduce in un fattore di rischio in grado di pregiudicare la correttezza delle aste.

Poiché, al momento, i prezzi all’interno delle contrattazioni non sono regolamentati da uno standard, ogni operatore ha adottato una propria modalità di esposizione della valorizzazione: alcuni espongono un importo lordo, ovvero prima della decurtazione della tariffa tecnologica, altri un valore netto. Alcuni dichiarano i prezzi in euro, altri utilizzano il dollaro.

Il rilascio di Oz-Postbid, disponibile da questa settimana come servizio della piattaforma Oz Digital, è stato pensato per risolvere questo problema, consentendo a tutte le SSP integrate di parlare di omologarsi in questo senso. Con l’introduzione del PriceAdjustment, avviene una conversione uniforme in net price, ovvero il prezzo al netto dei costi di piattaforma, per tutte le SSP connesse.

Il CurrencyModule, invece, uniforma le valute utilizzate dalle SSP risolvendo il problema del disallineamento tra i diversi prezzi in asta. Ne consegue, afferma la nota, una reale e più corretta comparazione tra le offerte.

La nuova soluzione, prosegue il comunicato diffuso dalla società, è in linea con il posizionamento e la missione di Oz Digital: essere a fianco dell’editore per ottimizzare tramite un’unica interfaccia tutte le possibili fonti di monetizzazione in ambito Programmatic, ottenendo la miglior valorizzazione dell’inventario con un approccio agnostico rispetto alle singole SSP.

Next 14 compra Zodiak Advertising e cresce nel Programmatic. Ferrari: «Un pilastro della nostra strategia»

Next 14, il primo gruppo indipendente italiano attivo nelle marketing technologies, ha annunciato di avere completato nei giorni scorsi l’acquisizione di Zodiak Advertising, una delle principali realtà ad-tech nel mercato sud-europeo e parte del Gruppo De Agostini.

All’interno del Gruppo Next 14, Zodiak Advertising – che offre ai publisher e alle concessionarie pubblicitarie una piattaforma integrata per l’ottimizzazione di tutti i principali sistemi di monetizzazione degli spazi pubblicitari – diventerà Oz Digital, con un’operazione di re-branding che verrà illustrata a mercato e partners nelle prossime settimane.

“L’acquisizione di Zodiak Advertising  – ha dichiarato Marco Ferrari, Ceo di Next 14 – rappresenta un passo estremamente importante per Next 14. Il lancio del progetto Oz Digital in Italia e in Spagna è un pilastro della nostra strategia per i prossimi anni. Grazie anche alle sinergie tecnologiche con le altre aziende del nostro gruppo, siamo e saremo sempre più in grado di offrire una suite differenziata e completa di prodotti che consentono ad advertisers ed editori una reale ottimizzazione dei loro obiettivi nell’ambito del Programmatic Advertising”.

“La fase 1 dello sviluppo di Zodiak Advertising, ovvero la creazione di un prodotto solido tecnologicamente e commercialmente, insieme alla crescita internazionale, si è conclusa con successo – ha dichiarato Nicola Drago, co-fondatore di Zodiak Advertising e amministratore delegato di De Agostini Publishing -. La fase 2, che ha inizio ora, sarà quella del consolidamento, della maturità tecnologica e dell’integrazione industriale all’interno di un gruppo che, a differenza di De Agostini, ha nel data-driven marketing il proprio core business”.

Piena continuità dal punto di vista del team. Marco Guglielmin ed Ellis Bosisio, figure chiave di Zodiak Advertising sin dal 2011, rimarranno al centro del progetto “Oz Digital”.

Next 14: si amplia l’offerta

Per Next 14 l’acquisizione di Zodiak è la seconda operazione di crescita per linee esterne del 2017, dopo l’acquisizione di JoinTag, startup veronese leader nel proximity marketing & advertising.

Le due acquisizioni vanno ad integrarsi con le aziende verticali (Turbo, Sting Media, Zerostories) sviluppate da Next nei primi 2 anni di vita e permettono al Gruppo di offrire ad aziende e concessionarie – attraverso piattaforme e tecnologie proprietarie – servizi ad alto valore aggiunto nell’ambito delle marketing technologies, coprendo tutti i segmenti chiave della filiera (Programmatic Advertising, Data Management, Branded Content, Proximity & Mobility) in Italia e Spagna.

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Con oltre 10,5 milioni di euro di fatturato nel 2016 e la previsione di superare i 18 milioni nel 2017, Next 14 – che nel 2016 ha chiuso il suo primo round di funding raccogliendo 4,5 milioni di euro da parte di qualificati investitori privati – si conferma come una delle aziende digitali italiane a più alto tasso di crescita, puntando a superare i 30 milioni di euro di fatturato già nel 2018.