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La pubblicità programmatica varrà il 22% della Display nel 2016

L’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano ha presentato, in occasione del convegno “Internet Media: il dato è tratto“, gli ultimi dati relativi alla pubblicità programmatica. Dopo essere cresciuta nel 2015 del 113%, fino a valere 234 milioni di euro, si stima che nel 2016 crescerà poco più del 30%, superando i 300 milioni di euro (come emerso durante il Programmatic Day): la crescita è inferiore alle stime di fine 2015, anche perché gli investitori stanno cercando di valutare i benefici di queste piattaforme, vista l’entità non irrisoria delle fee tecnologiche e dei costi di gestione. L’incidenza sul totale Display adv inizia ad essere rilevante: 22% nel 2016.

Per quanto riguarda la pubblicità su internet nel suo complesso, essa ha rafforzato nel 2015 la sua posizione di secondo mezzo pubblicitario italiano con una quota pari al 29% del mercato, alle spalle della Tv (49%) ma prima della Stampa (17%) e della Radio (5%).

Le inserzioni sui social network (comprensive del Video) hanno registrato nello scorso anno una crescita del 63% e si stima cresceranno del 40% nel 2016, sfiorando i 390 milioni di euro. Continua ad affermarsi, tra tutti i formati, il Video, che incrementerà la sua tendenza positiva: dopo +25% nel 2015, +34% nel 2016, arrivando vicino ai 490 milioni di euro.

Prendendo in analisi gli investimenti per tipologia di dispositivo, nel 2015 l’Internet advertising su Smartphone è cresciuto del 54% arrivando a 452 milioni di euro, mentre quello legato alle App per Tablet è cresciuto del 35% arrivando a quota 84 milioni.

I dati della ricerca mostrano un settore complesso e in continuo divenire, con la definizione di nuovi target a cui rivolgersi, che gli editori affrontano soprattutto con una maggiore attenzione ai contenuti, realizzati sempre di più in ottica cross-device, da diffondere dove l’utente li cerca, sfruttando le possibilità di profilazione fornite dalla tecnologia. In questo contesto, la pianificazione pubblicitaria sarà sempre più orientata al data-driven senza però andare a stravolgere le logiche creative su cui lavorano le agenzie: la qualità delle adv e la loro capacità di coinvolgere il pubblico saranno supportate dall’uso dei dati che ne eviteranno la dispersione.

L’elemento tecnologico sarà per l’intero settore dell’internet advertising, sempre più discriminante, anche nell’affrontare problematiche come quelle dell’ad blocking, grazie a formati sempre meno invasivi e adatti ai device mobili, alla personalizzazione del messaggio e all’uso dei dati.

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Il Programmatic advertising in Italia verso un +90% nel 2015. Rappresenterà circa il 20% della Display

Per il mercato della pubblicità su internet si stima un 2015 di crescita, con un trend pari a circa un +10%. E’ questa una delle evidenze messe in luce dall’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano in occasione del convegno “Internet Advertising: verso il 30% del mercato”.

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Andrea Rangone

Un titolo un programma: «Gli Internet Media potrebbero raggiungere nel 2015 una quota di mercato pari al 15% del totale mezzi, in uno scenario complessivo che in 7 anni ha bruciato quasi un quinto del suo valore», ha spiegato Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. «È soprattutto nel mercato pubblicitario che gli Internet Media risultano sempre più decisivi. Di fatto, internet è da due anni il secondo mezzo per investimenti pubblicitari in Italia, dopo il sorpasso sulla Stampa avvenuto nel 2013; con un +11% nel 2014 (per un valore pari a 1,94 miliardi di euro, ndr), ha raggiunto una quota di mercato pari al 27% e nel 2015 stimiamo possa arrivare a valere il 30% del totale mercato pubblicitario sui Media italiani».

Tra i principali fattori che guidano il trend di crescita, come detto atteso su circa +10%, indicato anche il Programmatic advertising. In particolare, si legge nella nota diffusa alla stampa, la compravendita attraverso piattaforme automatizzate di Programmatic, si prevede crescerà quest’anno del 90% circa, passando dal 10% a quasi il 20% del Display Advertising.

Oltre al Programmatic, si confermano trainanti la pubblicità sui Social Network, che ci si aspetta registri un trend superiore al +40% (dopo il +70% del 2014), arrivando a valere circa il 20% del Display Advertising, grazie all’audience raggiunta e all’elevata capacità di profilazione; i ricavi legati al Video Advertising, che potrebbero crescere di un ulteriore 15% nel 2015; la raccolta pubblicitaria su Smartphone, che ci attendiamo aumenti di circa il 40%, avvicinandosi al 20% del mercato Internet Advertising; in ultimo, ma non ultimi, sono indicati come trainanti per la crescita del mercato adv online i ricavi pubblicitari legati alle App su Tablet, che potrebbero registrare un tasso di crescita tra il +40% e il +50%.

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