Main partner:

Jobs

IAB Tech Lab annuncia nuove specifiche tecniche per l’OpenRTB

Lo standard OpenRTB di IAB Tech Lab è stato creato otto anni fa per dettare dei riferimenti nel dialogo tra piattaforme di acquisto e vendita pubblicitaria nel mercato aperto del programmatic. Oggi, l’associazione ha reso disponibili per i commenti pubblici le specifiche tecniche della sua versione 3.0, creata lo scorso settembre, ed ha ufficializzato nuove specifiche per la pubblicità in open market: una serie di novità volte a rendere il mercato più trasparente e sicuro e a proteggerlo in maniera più efficace dal fenomeno delle frodi.

Le novità per l’OpenRTB sono tre: ads.cert, AdCOM e l’API Ad Management, e introducono una nuova gamma di benefici per SSP, DSP, exchange, inserzionisti, venditori, editori e advertiser.

Ads.cert è l’evoluzione di ads.txt, ed è uno strumento anti-frode che autentifica le inventory attraverso l’utilizzo di informazioni crittografate. Il tool consente di creare una sorta di “firma di autenticità” applicabile a tutto il percorso di vendita di una inventory. Questa firma, crittografata, verrà poi sovrapposta a una “chiave” di cui i buyer verranno dotati per confermare la sorgente dello spazio pubblicitario. In ultima istanza, ads.cert consente ai buyer di riconoscere l’autenticità di una inventory premium venduta dai rivenditori autorizzati elencati nei file ads.txt.

AdCOM, che sta per Advertising Common Object Model, è invece un nuovo approccio modulare per standardizzare le componenti di una campagna transata in OpenRTB, a livello media, di posizionamento e di contesto.

L’API Ad Management, infine, è un’interfaccia volta a rendere più fluido il processo di approvazione delle creatività. L’Ad Management è quel processo che avviene quando un buyer sottomette le sue creatività alle piattaforme di vendita per riceverne approvazione. Normalmente, prima di questo nuovo standard IAB, tale processo veniva condotto attraverso metodi e strumenti proprietari.

Le nuove specifiche sono aperte ai commenti pubblici per i prossimi 60 giorni. Un periodo durante il quale ads.cert verrà sperimentato in beta da Sharethrough, SpotX, The Trade Desk e Rakuten, e l’intero OpenRTB 3.0 insieme alle tre nuove specifiche verrà testato da SpotX, Oath e Rakuten. In base ai feedback, il protocollo verrà reso disponibile per l’adozione da parte dell’intero mercato entro la fine dell’anno.

IAB Tech Lab annuncia OpenRTB 3.0: un nuovo protocollo per aste più trasparenti

Aumentare la sicurezza, la trasparenza e l’affidabilità della pubblicità in programmatic. Con questo obiettivo, IAB Tech Lab ha aggiornato il suo protocollo OpenRTB, annunciando la nascita di OpenRTB 3.0.

Si tratta di una grossa revisione del framework di riferimento per il real-time bidding di IAB, che punta ad intensificare la fiducia nella sicurezza della supply chain della pubblicità automatizzata fornendo agli inserzionisti più trasparenza durante il processo d’asta. Grazie all’integrazione di alcune novità tecnologiche come Ads.txt, infatti, le aziende saranno adesso più sicure che le inventory che stanno acquistando sono realmente quello che dicono di essere.

Ma il nuovo protocollo promette benefici anche per gli editori. Essi avranno più controllo sulle creatività ospitate nei loro siti: portanno infatti vedere gli annunci attraverso una nuova API di gestione delle campagne, e approvare o rifiutare le creatività in base ai propri criteri di brand safety o di tempi di caricamento. Gli editori potranno anche tracciare più velocemente pubblicità fraudolente, come quelle con malware nascosti.

Il nuovo OpenRTB 3.0 è attualmente aperto ai commenti pubblici. Una prima fase di commenti sarà raccolta a questo link, poi le specifiche del protocollo saranno rese disponibili a ottobre sul blog di IAB Tech Lab, aperte alla condivisione di nuovi commenti. Dopo il 15 dicembre il tavolo di lavoro si riunirà e, tenendo conto degli ultimi feedback ricevuti, realizzerà la versione finale del framework, attesa nel primo trimestre 2018.

IAB US rilascia nuovi protocolli per l’OpenRTB e l’OpenRTB Dynamic Native Ads

Per assicurare che gli standard tecnologici tengano il passo con un settore così dinamico ed evolutivo come il programmatic buying, negli scorsi giorni IAB Tech Lab di IAB US ha rilasciato due aggiornamenti importanti per la raccolta pubblica di commenti e suggerimenti: il protocollo OpenRTB 2.4 e l’estensione 1.1. all’OpenRTB Dynamic Native Ads.

La versione 2.4 di OpenRTB offre una miriade di miglioramenti tra cui la possibilità di skippare i video ads, nuovi campi nel bid-response e il supporto per l’audio digitale.

The Dynamic Native Ads API 1.1 segna il primo aggiornamento per l’appendice Native OpenRTB da quando è stato introdotto sul mercato nei primi mesi del 2015. I protocolli sono stati sviluppati rispettivamente dal gruppo di lavoro OpenRTB e dal sotto-gruppo Native OpenRTB.

L’OpenRTB ha permesso al programmatic di scalare drasticamente il mercato riducendo le criticità e di fornire un linguaggio comune a DSP e SSP per la commercializzazione di nuovi e innovativi formati adv. Nel 2015, OpenRTB 2.3 e l’estensione sul Native hanno introdotto uno standard innovativo che consente l’acquisto di annunci native attraverso il real time bidding.

I nuovi standard OpenRTB 2.4 includono:

  • supporto audio digitale: creazione di un nuovo oggetto audio, in grado di supportare sia il DAAST sia i protocolli VAST.
  • supporto per skippare i video: al contrario di quanto avveniva prima d’ora, OpenRTB 2.4 supporta la possibilità di skippare i video ads in-stream.
  • introduzione della crittografia: OpenRTB ora raccomanda l’utilizzo della crittografia per i protocolli Http e Https.
  • maggiore disponibilità di funzioni di localizzazione: consente ai buyer di sapere quando e quale IP sia stato utilizzato per ricavare la geolocalizzazione e di recuperare latitudine / longitudine utilizzando il dispositivo Location Service.

OpenRTB Dynamic Native Ads API 1.1 include miglioramenti richiesti dal mercato e funzionalità in linea con il documento IAB Deep Dive on In-Feed Ad Units pubblicato a luglio 2015:

  • elementi di standardizzazione creativa: introduce i due nuovi campi “Contesto”, che descrive il tipo di contenuto che circonda la pubblicità presente in pagina; “PlacementType”, che descrive il formato della adv acquistata.
  • maggiore articolazione della sequenza di un’adv native: fornisce ulteriori chiarimenti per le DSP in merito ad aste di slot specifici all’interno del feed.

“Dal 2011, lo standard OpenRTB è stato adottato da centinaia di aziende per facilitare l’acquisto e la vendita dell’adv digitale. Il rilascio della versione 2.4 delle specifiche include il maggior numero di nuove funzionalità e miglioramenti presentati finora – ha dichiarato Jim Butler, VP Mobile Exchange Technology AOL Platforms e co-chair del Tavolo di lavoro OpenRTB -. È anche il frutto del maggiore livello di partecipazione della industry finora. Indice che continuerà a essere un elemento chiave dell’ecosistema del programmatic”.

“È stato emozionante vedere crescere il progetto OpenRTB da un piccolo gruppo di sei aziende fino a diventare un progetto sponsorizzato da IAB con un elenco che include 487 product manager e responsabili tecnologie di quasi tutte le aziende dell’ambito ad tech – ha dichiarato Bill Simmons, CTO di DataXu e co-presidente del Gruppo di lavoro OpenRTB -. La versione 2.4 include importanti miglioramenti nel modo in cui gestiamo le aste private, l’adv native e, per la prima volta, l’adv audio digitale”.

Il periodo di consultazione pubblica sarà valido fino al 19 febbraio 2016, passato quel termine il Gruppo di lavoro OpenRTB e il sottogruppo Native OpenRTB valuteranno i commenti ricevuti, apporteranno le modifiche necessarie e rilasceranno una versione definitiva di ciascun protocollo corrispondente.

Le più lette