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Programmatic, nuove frontiere: dall’audio all’AI fino alla creatività

Se la crescita del programmatic advertising sta attraversando un fisiologico rallentamento del ritmo su Internet, sono alte le aspettative che il mercato nutre verso l’ingresso dell’ad tech nei mezzi “tradizionali”: in particolare out of home, tv e audio.

Su quest’ultimo aspetto in particolare si è concentrato l’intervento al Programmatic Day 2019 di Cristina Pianura, Direttore area Media and Advertising di Triboo, società che sta investendo in questo settore con il brand VoiceMax.

Secondo la manager, il mercato dell’audio è di fronte a «uno tsunami chiamato audio on demand, dove l’ascoltatore è l’assoluto protagonista di quello che decide di scaricare e ascoltare». Dal palco del Programmatic Day, Cristina Pianura ha parlato della crescita di questo mercato non solo negli Stati Uniti, dove già da anni l’ascolto di podcast è un fenomeno di massa che genera oltre 600 milioni di dollari di raccolta pubblicitaria, ma anche in Europa e di fatto in Italia.

Nel nostro Paese i fruitori abituali sono solo il 14% della popolazione maggiorenne, ma allo stesso tempo negli ultimi 3 anni questo numero è più che triplicato, nonostante un’offerta tutt’altro che matura da parte di editori e brand.

Cristina Pianura
Cristina Pianura

Proprio per accogliere e stimolare l’editoria italiana a produrre podcast, e aiutarli a monetizzarli al meglio, Triboo ha lanciato sul mercato VoiceMax: un brand che nasce su tecnologia spreaker e che vanta già un bacino di download di podcast al mese organizzati in categorie di contenuto capaci di accogliere pre-roll e mid-roll audio, acquistabili sia in programmatic grazie al partner tecnologico Adswizz sia in reservation. «I podcast si ascoltano soprattutto in casa, il che vuol dire che sottraggono tempo alla tv, alla radio ma anche a internet, rappresentando così un nuovo ambiente dove poter incontrare gli utenti», ha detto ancora Pianura.

Anche per Michele Salani, Enterprise Sales Director di Adform, l’esigenza di uscire da una logica a silo per diventare un approccio capace di applicarsi a nuovi ambiti media è una delle nuove frontiere del mercato programmatico, insieme ad altri importanti temi come l’Intelligenza Artificiale e il rapporto tra dati e creatività. Secondo il manager, «la pubblicità guidata dai dati sta vivendo un importante punto di svolta: il suo ruolo è ormai riconosciuto non solo da inserzionisti ed editori ma anche dalle istituzioni» (vedi le nuove regolamentazioni sul settore come il GDPR), ed essa si trova ormai chiamata ad affrontare importanti responsabilità, come quella di trovare il giusto equilibrio tra i bisogni degli inserzionisti, degli editori e degli utenti, garantendo affidabilità, trasparenza e fiducia.

Michele Salani
Michele Salani

La tavola rotonda con HyperTV, Viralize, Ogury, Italiaonline e IAS

Sempre in tema di nuove frontiere dell’ad tech, un tema molto caldo è quello della “programmatic creativity”, in cui dati e automazione entrano in gioco per personalizzare il messaggio pubblicitario in tempo reale, sulla base delle caratteristiche dell’utente e del contesto. Un possibilità raccolta da HyperTV, società nata a Roma nel 2011 con base anche a New York. «La nostra soluzione», ha spiegato il Founder & Ceo Claudio Vaccarella, «brevettata a livello europeo, è costituita da una sovrapposizione di layer fatta in maniera dinamica, una sequenza di frame con elementi di interattività, elementi indispensabili oggi per coinvolgere e catturare l’attenzione dell’utente. Grazie alla raccolta di informazioni di profilo e di contesto, la soluzione di HyperTv è in grado di generare contenuti in tempo reale alla chiamata dell’ad server, dimostrandosi così la sua efficace per la realizzazione di creatività sempre più targettizzate».

Occhi puntati sul video, innanzitutto, sempre più al centro dell’interesse del mercato, come ha dimostrato la recente acquisizione da parte di Vetrya del 100% del capitale di Viralize, start up italiana specializzata nella distribuzione online di video pubblicitari. «L’ottimo andamento del video ha permesso a Viralize di crescere fino al 100% di anno su anno», ha detto la Sales Director Greta Gilardi. «Oggi stiamo sviluppando la nostra offerta per intercettare la crescita di domanda di soluzioni “data driven” con la nostra DMP, sul mercato da un paio di anni, e presto con nuove soluzioni che l’ingresso in Vetrya, una realtà con grandi competenze in tema di dati, ci permetterà di lanciare sul mercato». In merito alla DMP, «la novità del 2019 è la possibilità di utilizzare le keyword per colpire in modo verticale i singoli cluster, migliorando ancora di più l’efficienza della nostra offerta».

Accanto al video, un altro tema al centro dell’interesse è quello del mobile. Usando lo smartphone, infatti, tendiamo a mostrare il nostro comportamento digitale reale. Ecco perché i behavioural data possono essere la vera strada per arrivare all’audience. «Oggi siamo in grado di conoscere tutto quello che la GDPR ci permette di sapere dei nostri utenti che hanno accettato la politica del dato», dice Gino Ruli, programmatic Sales Director di Ogury. «In particolare, il mondo potenzialmente più promettente per il mercato è quello dell’in-app, un ambiente dentro il mobile, adatto per la fruizione dei video, il formato più in forma del mercato, e dove è possibile acquistare spazi in modalità programmatica».

Quello dei dati comportamentali è, dunque, un tema emergente nell’ambito delle data-driven strategies, nel contesto di un mercato in cui le aziende sono sempre più sensibili alla leve che è possibile attivare per rendere più efficace la comunicazione, evitando di “sprecare” budget per inventory scarsamente qualitativa o, addirittura, potenzialmente dannosa. Non per nulla, temi come Viewability e Brand Safety sono all’ordine del giorno. «Il tema della qualità dei dati e della brand safety saranno ancora al centro delle attenzioni del mercato per tutto il 2019», conferma Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing BU Large Account di Italiaonline. «Lavoriamo quotidianamente su tutti i livelli per garantire alle aziende e ai marchi interessate a gestire un posizionamento premium contesti sicuri e di qualità, dai contenuti alla user experience e all’advertising experience. Sul fronte dei dati, un ambito che quest’anno sarà in forte crescita sarà quello legato alla geoproximity, per il quale stiamo potenziando la nostra suite di prodotti dedicati».

Brand safety e contesti editoriali di qualità sono temi, quindi, molto cari alle aziende. Lo ha confermato Elisa Lupo, Director Italy di IAS – Integral Ad Science, nome di punta nel settore della certificazione “indipendente” della qualità della comunicazione. «Il mercato chiede sempre di più agli operatori del digital di combattere le frodi, di evitare ai propri brand e prodotti di finire all’interno di contesti editoriali poco consoni. E di avere quindi informazioni sempre più precise e puntuali sui livelli di Roi delle proprie pianificazioni marketing». Sul fronte delle misurazioni, quello che sta avvenendo «è il passaggio da una metrica basata sulle impression ad una fondata sul tempo di visualizzazione».

Programmatic Day, manca poco all’appuntamento. Scopri l’agenda dell’evento (parte 1)

Ci siamo: mancano pochi giorni all’edizione 2019 del Programmatic Day, l’evento di riferimento in Italia per chi vuole conoscere e scoprire tendenze e novità nell’ambito del Programmatic Advertising e delle novità tecnologiche legate al mondo della pubblicità.

L’appuntamento è all’Auditorium IULM di Milano, in via Carlo Bo, mercoledì 11 aprile. Mentre invitiamo a iscriversi chi non l’avesse già fatto (abbiamo già raggiunto quota 1500 registrazioni per questa edizione, che promette di essere come sempre molto seguita) iniziamo a scaldare i motori entrando nel dettaglio del programma, partendo dall’agenda della prima parte della giornata.

Per partire, vedremo “che aria tira” nelle percezioni degli operatori del mercato pubblicitario attorno ai temi del digital advertising e dell’ad tech. Stiamo raccogliendo gli ultimi dati per l’edizione 2019/1 di YourSight, la ricerca congiunta di Engage e Human Highway che due volte all’anno costruisce una visione d’insieme su cosa sta succedendo e cosa si prevede che accadrà nel campo della comunicazione online.

Se lo desideri, puoi dare il tuo contributo compilando questo questionario.

I risultati dello studio saranno presentati in apertura di evento (ore 9:00) da Giacomo Fusina, Ceo di Human Highway, e saranno discussi nel primo panel della giornata che coinvolgerà Davide Fiorentini (Manager, Demand Sales di FreeWheel Italia) e Massimo Pattano (Marketing Manager di 4w MarketPlace).

James Prudhomme, Executive Vice President International di Index Exchange, sarà invece il protagonista del primo speech della giornata (9:25). Ogni anno, il Programmatic Day è vetrina di una novità per il nostro mercato, e stavolta tocca a questo importante marketplace canadese, che ha appena aperto un ufficio a Milano e parteciperà per la prima volta a un evento pubblico nel nostro Paese, condividendo la sua visione circa le nuove frontiere della monetizzazione pubblicitaria.

Il palinsesto del Programmatic Day 2019 darà ampio spazio ai temi del mobile, ambito da cui passano gran parte delle aspettative del mercato pubblicitario per l’uso intensivo che gli utenti fanno dello smartphone e per i margini di crescita in ambito ecommerce e proximity. Diversi e ricchi di spunti gli interventi dedicati: limitandoci alla prima parte della giornata Nicolò Palestino, Country Manager Italy di Widespace, spiegherà come districarsi tra le possibili strategie data-driven (9:45); mentre Stefania Giovinazzo, Account Director Italy e Stefano Guidi, Business Development Manager di Sublime illustreranno come realizzare campagne mobile che uniscono creatività ed efficacia (11:50).

Dopo i primi anni di crescita rapida e per certi versi “incontrollata”, il Programmatic sta acquisendo una certa maturità, e questo porta a dover approcciare il settore in modo più strutturato ed evoluto sfruttando tutte le opportunità fornite dalla tecnologia, dai formati e dalla multimedialità. Di questo parleranno sotto prospettive diverse Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project, che descriverà le caratteristiche salienti di un mercato del programmatic diventato “maggiorenne” (10:05); Luca Aiello, Head of Business Development di Teads Italia, che nello speech “Programmatic Match: strategie di qualità in 4 step” (10:25) sarà accompagnato da un brand tanto importante quanto universalmente conosciuto; Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab Italia, che spiegherà come le aziende possano progressivamente prendere un maggior controllo sulle strategie dell’ad tech; e Francesco Apicella, Co-Founder di Evolution ADV, che ci aiuterà a tracciare i contorni di una nuova prospettiva di “qualità” nel Programmatic a beneficio degli editori (12:10).

Dati, KPI e Performance sono senz’altro tre parole chiave dell’edizione 2019 del Programmatic Day: approfondiremo ulteriormente questi punti in un panel apposito (11:25) con Greta Gilardi, Sales Director di Viralize; Elisa Lupo, Director Italy di IAS; Enrico Quaroni, VP of Global Sales di Fanplayr; Gino Ruli, Programmatic Sales Director di Ogury Italia e Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing BU Large Account di Italiaonline.

Non mancheranno poi interventi dedicati a due ambiti emergenti: l’audio, un settore di cui si stanno letteralmente riscrivendo le regole sotto la spinta del digitale e delle tecnologie, come spiegherà Cristina Pianura, Direttore area Media and Advertising di Triboo (10:45); e l’intelligenza artificiale, che entra anche nel programmatic aprendo nuovi scenari non solo in fatto di targeting ma anche di personalizzazione del contenuto. A illustrare questo trend (12:30) sarà Julien Gardès, VP Southern Europe & Middle-East Africa di Adform, cui spetta il compito di chiudere la prima parte della giornata, prima del lunch break by Edimaker e della seconda parte dei lavori, di cui parleremo nei prossimi giorni… annunciando anche qualche sorpresa!

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Ogury introduce nuove funzionalità al suo Consent Manager

Ogury annuncia oggi il lancio di nuove funzionalità al suo Consent Manager, che vanno a rafforzare l’offerta di Mobile Journey Marketing Cloud della società: grazie a Fair Choice, gli utenti hanno la possibilità di scegliere se pagare l’accesso a contenuti con i propri dati anziché con la moneta tradizionale.

“L’obiettivo di Ogury è aiutare le aziende a muovere i passi giusti nell’era della trasparenza dei dati e della libertà di scelta dell’utente. Vogliamo aiutare gli editori a creare un dialogo trasparente con gli utenti che si basi sul valore dei loro dati”, spiega Jean Canzoneri, co-fondatore e co-CEO di Ogury, “Questo è il motivo per cui aggiungiamo Fair Choice al Consent Manager. Con questa nuova funzionalità andiamo oltre la semplice richiesta di scegliere se condividere o meno i propri dati, introducendo una terza opzione, che permette di pagare un prezzo equo in cambio di un’esperienza che non richiede la condivisione dei dati“.

Ogury Consent Manager è una piattaforma di gestione dei consensi (CMP) registrata IAB e conforme al GDPR, che unisce tutte le richieste di consenso – di tutti i partner – in un unico luogo. In questo modo, gli utenti ricevono un solo avviso per la richiesta del consenso che fornisce una chiara informativa, con la possibilità di scegliere se concedere i propri dati o meno.

“Molto prima dell’ideazione e della messa in atto del GDPR, abbiamo progettato Ogury mettendo al centro della nostra attività l’importanza del consenso degli utenti”, ha aggiunto Canzoneri, “Riteniamo infatti che sia fondamentale instaurare un rapporto di fiducia con gli utenti e, sviluppando Ogury Consent Manager, siamo stati in grado di offrire ai nostri editori questa stessa possibilità”.

Ogury: «Le principali opportunità per i marketer oggi? Intelligenza artificiale e componente mobile»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Nel 2018 il settore ha sfiorato nel nostro Paese il mezzo miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi 5 anni del 34,4%, come ha rivelato una recente ricerca di IAB Italia confermando le stime del Politecnico di Milano di qualche mese fa. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Francesca Lerario, Managing Director di Ogury. Ecco cosa ci ha risposto.

Francesca, a tuo parere ci sono dei temi che più di altri stanno guidando o guideranno l’evoluzione del mercato programmatico?

«Le due maggiori opportunità che oggi i marketer programmatic devono cogliere per proporre soluzioni out of the box sono l’Intelligenza Artificiale, che applicata alla pubblicità digitale consentirà sempre di più di prevedere le azioni dei consumatori e ottimizzare dinamicamente il messaggio pubblicitario, e l’attenzione per la componente mobile. Su quest’ultimo fronte ricordiamo che si stimano entro il 2020 più di 5,5 miliardi di utenti mobile. La strategia dei brand deve necessariamente essere mobile-first ed è per questo che il programmatic mobile continuerà a guadagnare importanza, ma è fondamentale comprendere le metriche e le modalità con le quali gli utenti interagiranno con questo device rispetto all’uso ordinario del desktop. I dati raccolti da questi dispositivi devono consentire di offrire agli utenti esperienze uniche, personalizzate e contestuali per ogni momento della giornata e la creazione di modelli di attribuzione ad hoc. Sarà interessante vedere come evolverà questo mercato e sono convinta che tutti i media saranno destinati ad entrare nel mondo programmatico».

Nel 2018 il Programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

«Il 2018 è stato un anno ricco di novità per il digital advertising, soprattutto nell’ambito del Programmatic, tra investimenti, GDPR e crescente rilevanza dei dati. Il mercato continua a crescere, ma bisogna rafforzare la fiducia dei brand rispetto a temi quali transparenza, brand safety e viewability. La trasparenza verso le aziende è infatti fondamentale per poter monitorare il rendimento delle campagne e per poter intervenire in tempo reale per effettuare delle modifiche alla creatività o all’impianto media al fine di raggiungere i KPI prefissati e dare più concretezza alla misurazione dei ROI delle aziende. La trasparenza riguarda però anche gli utenti ed è un tema cardine per Ogury. La raccolta del dato avviene solo dopo espresso consenso da parte degli utenti e ci consente di mostrare loro solo comunicazioni altamente rilevanti con gli interessi dimostrati col loro comportamento digitale: la nostra tecnologia è infatti in grado di conoscere quali m-site un utente visita e quali app ha sul proprio device e il relativo utilizzo.

Sempre più studi condotti dai brand mostrano come una metrica estremanente significativa sia quella relativa a come gli utenti percepiscono l’adv che ricevono. Secondo Hubspot, il 71% degli intervistati dichiara di essere interessato a ricevere comunicazioni pertinenti con i propri interessi e l’84% dei consumatori crede che la pubblicità intrusiva lasci un pessimo ricordo del brand. Per questo, i marketer avranno sempre più l’obiettivo di monitorare l’efficacia delle proprie campagne sul pubblico e ciò consentirà di verificare il livello di granularità del targeting delle campagne automatizzate, individuando la reach perfetta per massimizzare l’impatto delle comunicazioni. Avere accesso a dati completi e affidabili porta a risultati eccezionali attraverso campagne mirate, altamente pertinenti e che offrono all’utente un’esperienza davvero unica e personale. Sapere chi è il pubblico e come reagisce alle comunicazioni di un brand consente davvero di misurare il reale ritorno dell’investimento pubblicitario.

Credo che sarà questo il principale trend per i prossimi mesi e che Ogury si è prefissata di perseguire specializzandosi nel Mobile Journey Marketing. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di aiutare i brand a conoscere l’intero mobile user journey basandoci su 3 concetti principali: efficacia, attraverso dati completi, affidabili e accurati relativi al mobile user journey; semplicità di attivazione, con dati che offrono insight immediatamente attivabili sui media; e trasparenza attraverso informazioni raccolte con il consenso informato degli utenti».


Ogury sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Ogury, 2018 a 100 milioni di dollari di fatturato (+120%). In Italia Gino Ruli è head of programmatic

Ogury, azienda tech che offre alle aziende tecnologie e dati per comprendere il mobile journey dell’utente, ha annunciato di aver raggiunto, nel 2018, un fatturato di 100 milioni di dollari a livello globale.

L’incremento del fatturato, fa sapere la società, è stato del 120% anno su anno (i ricavi sono più che raddoppiati ogni anno dall’avvio dell’attività nel 2014) ed è stato accompagnato da un’espansione internazionale del team, che ora conta 280 dipendenti, con una crescita del 75% su base annua. La società ha inoltre avviato le attività in nuovi mercati tra cui Germania e America Latina.

L’annuncio segue il round di investimento di Serie C fatto dagli attuali investitori per 21 milioni ad aprile e luglio 2018. La società ha recentemente acquisito Influans – azienda leader nel settore MarTech – e nominato come nuovo CTO Cedric Carbone, che si occuperà di prodotto, operation e sviluppo internazionale. Questo, sottolinea una nota della società, dimostra la volontà di Ogury di affermarsi tra le società leader nel settore tech a livello mondiale, specializzandosi nell’offerta di mobile journey marketing.

“La nostra espansione è indicativa dell’impatto impressionante che la nostra strategia globale ha avuto sul nostro business”, dichiara Thomas Pasquet, co-founder di Ogury e Ceo del dipartimento Usa. “Le soluzioni di Ogury aiutano i player del settore a colmare il gap di dati sul mobile journey degli utenti fornendo ai nostri clienti un’unica soluzione capace di trasformare i dati in insights e questi ultimi in attivazioni media. Il tutto garantendo all’utente trasparenza e controllo. Scalabilità: questo è il segreto del nostro successo”. Sempre nell’ultimo anno, Ogury ha implementato le nuove soluzioni di Active Insights e Intelligent Deals, ed ha acquisito la soluzione di mediation Adincube.

Ogury Italia cresce con Gino Ruli come head of programmatic

A livello locale, la crescita di Ogury è testimoniata anche dai nuovi ingressi: recente è la nomina in Italia di Gino Ruli come head of programmatic. Ruli guiderà lo sviluppo dell’offerta di Programmatic di Ogury Italia, supportato dalla sua pregressa esperienza nel settore adtech (Covus, Light Reaction, Xaxis), dove ha sviluppato forti competenze nel panorama pubblicitario digitale e nel programmatic. Il piano di espansione di Ogury Italia prevede per il 2019 nuovi ingressi in ambito Sales e Data.

“Il 2018 è stato un anno di grandi traguardi per Ogury Italia” afferma Francesca Lerario, managing director di Ogury Italia. “Sin dai nostri primi passi sul mercato offriamo ai clienti i dati e gli insight più esclusivi del settore, supportando le aziende nell’attivazione delle proprie strategie mobile. I nostri dati proprietari, unici e conformi al GDPR, consentono ai clienti di comprendere i propri utenti e conoscerne l’intero mobile journey, ovvero la propria dieta mediatica in termini di msite e applicazioni”.

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Il primo ufficio di Ogury fu inaugurato nel Regno Unito; recentemente l’azienda è stata inserita al sesto posto del 18th annual Sunday Times Hiscox Tech Track 100, che analizza le aziende tech/media e telecoms (TMT) private del Regno Unito a più rapida crescita in termini di vendite.

Ogury sempre più forte nel mobile journey marketing: acquisita la società Influans

Ogury rafforza la sua offerta tecnologica e si assicura gli asset di Influans, l’azienda operativa nel settore martech nata nel 2014 su iniziativa dei fondatori di Talend, la startup francese specializzata nell’integrazione di dati open source quotata al Nasdaq dal 2016.

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Influans è proprietaria di una piattaforma cloud regolata da intelligenza artificiale rivolta a brand e retailer che permette di creare campagne di marketing iper-personalizzate grazie all’identificazione accurata dei possibili acquirenti di un’offerta.

Grazie all’operazione, Ogury ha dunque da ora l’opportunità di integrare gli algoritimi dedicati all’ottimizzazione delle campagne Crm, garantendo così una comprensione ancora più avanzata del journey mobile dei consumatori e rinforzando la sua soluzione di mobile journey marketing in grado di coinvolgere i consumatori offrendo loro contenuti diversi e pertinenti in ogni fase della navigazione nel corso del percorso che fanno attraverso il loro device mobile.

Tutti gli algoritmi sviluppati da Influans saranno integrati nei prossimi 18-24 mesi nella soluzione di Ogury. La scale-up si dota così di una parte di Crm che alimenta le sue tecnologie di intelligenza artificiale e completa la sua offerta di attivazione di dati mobile.

Cédric Carbone, in precedenza Cto di Talend e di Influans, è inoltre di recente entrato in Ogury come Cto, occupandosi di prodotto, operation e sviluppo internazionale, soprattutto nei sei paesi in cui Ogury è già presente, tra cui l’Italia dove la società è guidata da Francesca Lerario.

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Cédric Carbone

“Credo che in un mercato come il martech, del valore stimato intorno ai 32 miliardi di dollari ma con un’offerta tecnologica molto frammentata, acquisire le tecnologie avanzate sviluppate da Influans rappresenti un driver di crescita eccezionale”, spiega Jean Canzoneri, co-founder di Ogury. “Credo che le tecnologie che stiamo attualmente implementando con le soluzioni di mobile journey marketing, sviluppate dai nostri 120 ingegneri, ci consentiranno di aumentare notevolmente le prestazioni della nostra offerta nel brevissimo periodo”.

Aggiunge Cédric Carbone, co-founder di Influans e Cto di Ogury: “L’acquisizione della tecnologia di Influans da parte di Ogury rappresenta qualcosa in più della semplice integrazione di una tecnologia efficace: è la convergenza delle due forze più complementari del settore, grazie alle quali è possibile ottenere un livello di pertinenza e personalizzazione dei messaggi rivolti ai consumatori mai raggiunto nell’universo del mobile marketing”.

Ogury continua a crescere e nomina Cédric Carbone nuovo CTO

Ogury – azienda tech specializzata in mobile journey marketing – annuncia oggi la nomina di Cédric Carbone come Chief Technology Officer.

Carbone guiderà a livello globale le attività di product development, operations e sviluppo della tech company.

Il manager porta in Ogury un’esperienza di oltre 17 anni in technology e product development: è infatti stato CTO e membro del team che ha fondato l’azienda del settore MarTech Influans.

Lo stesso ruolo lo ha ricoperto anche in Talend, un rivoluzionario provider di software open source per l’integrazione dei dati, che ha raggiunto lo status di Unicorn da un miliardo di dollari dopo il successo dell’IPO nel luglio del 2016. In Talend, Carbone ha fatto crescere il team di ingegneri da zero a duecentocinquanta. Investendo in questi professionisti ha portato l’azienda a diventare uno dei leader globali nel settore della gestione dei dati.

«Sono elettrizzato all’idea di entrare a far parte del team Ogury e di avere così la possibilità di rafforzare la nostra suite di soluzioni e prodotti futuristici grazie alle esperienze che ho maturato in ambito SaaS in Talend e in ambito MarTech in Influans», ha dichiarato il nuovo CTO di Ogury. «Sono convinto che nel settore del mobile marketing il successo stia nell’essere differenti, e Ogury lo è senza dubbio. Ha sviluppato un’inedita modalità di visione e analisi dell’intera user journey, che fornisce insight esclusivi a cui i singoli brand o publisher non potrebbero accedere altrimenti. La strategia di Ogury è la più forte del momento: sono riusciti a conquistare la fiducia degli utenti facendo la scelta strategica di essere completamente trasparenti sin dall’inizio».

Jean Canzoneri, Co-founder e Ceo di Ogury ha dichiarato: «Cèdric è uno dei pochi CTO in Francia ad aver portato con successo al Nasdaq una realtà con lo status Unicorn. Siamo molto entusiasti di averlo a bordo in veste ufficiale e molto orgogliosi che abbia scelto Ogury per proseguire il suo eccezionale percorso professionale. Cèdric collabora con Ogury in qualità di membro del CdA e Technology Advisor da più di tre anni e porta con sé una grande esperienza. Il suo ingresso sarà strategico per la crescita del nostro dipartimento tecnologico, che ci consentirà di offrire prodotti sempre innovativi e distintivi per continuare a guidare il mercato».

Ogury lancia una soluzione per l’adeguamento degli sviluppatori di app alla GDPR

Ogury lancia un nuovo prodotto che consente agli sviluppatori di app di adeguarsi alla nuova General Data Protection Regulation (GDPR), che entrerà ufficialmente in vigore tra due giorni, il 25 maggio 2018.

Si chiama Consent Manager e permette di raccogliere in modo semplice i consensi all’utilizzo dei dati degli utenti mobile.

Progettato per applicazioni Android e iOS, Consent Manager è un prodotto gratuito disponibile per tutte le app partner di Ogury. Si tratta di un’interfaccia che gestisce e semplifica sia il consenso al trattamento dei dati che la sua eventuale revisione da parte degli utenti. Grazie a Consent Manager i publisher possono centralizzare così tutte le richieste di consenso e gli utenti possono scegliere liberamente se acconsentire o meno alla raccolta dei dati.

Anche se la versione beta di Consent Manager rilasciata oggi è riservata ai publisher partner – che hanno integrato l’SDK Ogury nelle loro applicazioni – Ogury si è posta l’obiettivo di rendere la soluzione accessibile ad un vasto pubblico. All’inizio di luglio Consent Manager sarà infatti utilizzabile da tutti i publisher, mentre nel 2019 Ogury renderà il software utilizzabile in open source in modo da renderlo migliorabile da tutti gli sviluppatori.

«Il GDPR è un passo in avanti fondamentale per la protezione dei dati dei cittadini europei – ha dichiarato Jules Minvielle, Chief Strategy Officer di Ogury -. L’entrata in vigore della GDPR rappresenterà un innegabile vantaggio competitivo per chi come noi è specializzato nella raccolta di dati conformi. La dedizione di Ogury alla protezione dei dati, infatti, è nel DNA dell’azienda sin dall’inizio: basti pensare che abbiamo sempre messo la richiesta di consenso agli utenti al centro del design dei nostri prodotti».

Intanto, sempre nell’ambito delle attività messe in campo in vista dell’entrata in vigore del regolamento, Ogury ha lanciato “The GDPR Grandmaster Challenge”, un quiz online di 10 domande che ha come obiettivo quello di educare il maggior numero di persone sull’importanza della protezione dei dati degli utenti.

Ogury acquisisce Adincube e si rafforza nei servizi di monetizzazione delle app mobile

Ogury ha annunciato l’acquisizione di Adincube, una piattaforma di mediazione per gli editori mobile. Con l’integrazione, Ogury consolida il suo posizionamento come partner commerciale per gli sviluppatori di app nelle attività di monetizzazione degli spazi pubblicitari.

Adincube usa l’intelligenza artificiale per integrare tutti i partner di domanda senza compromettere l’esperienza utente e semplificando la gestione dell’acquisto dell’inventario. La logica imparziale del suo algoritmo identifica le previsioni di rendimento delle campagne e le converte in un CPM accurato e, nel momento in cui si origina l’impression, seleziona l’annuncio più profittevole. Questo permette ai publisher di incrementare il fatturato pubblicitario di circa il 218%.

Gli editori di app che decidono di integrare l’SDK di Adincube hanno accesso ai network pubblicitari, dopodiché la piattaforma ottimizza le entrate pubblicitarie, raccoglie le entrate e redistribuisce i pagamenti. Dal suo lancio, nel 2016 Adincube è cresciuta esponenzialmente e ora gestisce l’ottimizzazione dei ricavi per oltre 200 editori nel mondo.

Con questa acquisizione Ogury diventa la prima società ad offrire una piattaforma completa e integrata grazie alla sua suite composta da:

  • Active Insights, una piattaforma lanciata a fine febbraio in grado di fornire agli editori dati esclusivi sui comportamenti degli utenti e la più completa visione dell’ecosistema delle app
  • Adincube, in grado di monetizzare il 100% dell’inventory grazie alla sua tecnologia proprietaria
  • Augmented Monetization, che massimizza il valore delle impression con il più alto CPM e con campagne di marchi premium.

“L’acquisizione di Adincube rende Ogury For Apps una suite omnicomprensiva, capace di fornire una soluzione reale ai publishers in un mercato così complesso”, ha dichiarato Jean Canzoneri, co-fondatore e Ceo di Ogury.

I dati mobile di Ogury vengono utilizzati per alimentare l’algoritmo di machine learning di Adincube; ad ogni impression l’algoritmo si arricchisce, ottimizzando i ricavi pubblicitari per ogni utente.

“Nonostante le innumerevoli soluzioni tecnologiche mobile, i publisher non riescono a monetizzare le proprie app senza disturbare la user experience”, spiega Jonathan Ferrebeuf, co-fondatore di Adincube, “Grazie a questa acquisizione tutto ciò sarà possibile anche attraverso i dati proprietari altamente qualitativi e trasparenti di Ogury.

Ogury lancia la piattaforma Active Insights; «In Italia prevista crescita a doppia cifra»

Ogury ha scelto la cornice del Mobile World Congress per presentare Active Insights, una piattaforma di analytics che, secondo la società, rivoluzionerà il settore degli editori di applicazioni mobile. Grazie a questa soluzione i clienti potranno accedere dettagliati insights con cui sarà possibile attivare campagne di marketing dirette ad altissima precisione.

Active Insights, disponibile gratuitamente a tutti gli editori che integrano sulle proprie app il software development kit di Ogury, restituisce una panoramica completa del mercato delle applicazioni, mostrando quote di mercato e dati aggiornati sugli utenti mobile, come il loro coinvolgimento e l’effettivo utilizzo delle app che possiedono.

Inoltre, la piattaforma consente di conoscere la posizione nel mercato dei concorrenti e le loro prestazioni. Ciò avviene attraverso una dashboard su cui sono visualizzate le prestazioni dei concorrenti stessi, confrontabili con quelle della propria app secondo parametri chiave.

Active Insights fornisce anche dati per arricchire database e CRM; gli editori hanno la possibilità di esportare segmenti di pubblico (con una lista di in base all’utilizzo delle app per andare a riattivare utenti poco attivi, inattivi o che hanno disinstallato l’applicazione, fino agli utilizzatori delle app dei concorrenti, funzione quest’ultima disponibile in una versione “pro” a pagamento. La soluzione permette agli editori anche di attivare campagne di marketing direttamente sugli insights.

Con il rilascio di questo prodotto, al momento disponibile solo per applicazioni Android, Ogury espande il perimetro delle sue attività fornendo per la prima volta servizi per editori.

«Grazie a una portata di 400 milioni di utenti nel mondo e un totale di 700 clienti, siamo in grado di fornire agli editori un quadro completo del mercato con dati e informazioni senza precedenti», ha dichiarato Jean Canzoneri, Chief Executive Officer e Fondatore della società.

Ogury, in Italia prevista crescita a doppia cifra

Ogury ha chiuso il 2017 con un fatturato di 40 milioni di euro e conta di ottenere ricavi tra i 60 e 80 milioni per quest’anno. «La nostra società genera utili sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2014. Questa crescita si è riflessa anche sul nostro organico, passato in soli tre anni da due a duecento persone localizzate nei mercati presidiati», ha aggiunto Canzoneri.  In Italia, che rappresenta per Ogury il quarto mercato in termini di valore, la società prevede per il 2018 una crescita a doppia cifra.

A dicembre, la società ha lanciato Lituus, uno strumento dedicato ad aziende e marketer in grado di profilare il pubblico ad un livello avanzato. La soluzione combina intelligenza umana e machine learning a sostegno della pianificazione e implementazione delle campagne pubblicitarie su dispositivi mobili.