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Ogury continua a crescere e nomina Cédric Carbone nuovo CTO

Ogury – azienda tech specializzata in mobile journey marketing – annuncia oggi la nomina di Cédric Carbone come Chief Technology Officer.

Carbone guiderà a livello globale le attività di product development, operations e sviluppo della tech company.

Il manager porta in Ogury un’esperienza di oltre 17 anni in technology e product development: è infatti stato CTO e membro del team che ha fondato l’azienda del settore MarTech Influans.

Lo stesso ruolo lo ha ricoperto anche in Talend, un rivoluzionario provider di software open source per l’integrazione dei dati, che ha raggiunto lo status di Unicorn da un miliardo di dollari dopo il successo dell’IPO nel luglio del 2016. In Talend, Carbone ha fatto crescere il team di ingegneri da zero a duecentocinquanta. Investendo in questi professionisti ha portato l’azienda a diventare uno dei leader globali nel settore della gestione dei dati.

«Sono elettrizzato all’idea di entrare a far parte del team Ogury e di avere così la possibilità di rafforzare la nostra suite di soluzioni e prodotti futuristici grazie alle esperienze che ho maturato in ambito SaaS in Talend e in ambito MarTech in Influans», ha dichiarato il nuovo CTO di Ogury. «Sono convinto che nel settore del mobile marketing il successo stia nell’essere differenti, e Ogury lo è senza dubbio. Ha sviluppato un’inedita modalità di visione e analisi dell’intera user journey, che fornisce insight esclusivi a cui i singoli brand o publisher non potrebbero accedere altrimenti. La strategia di Ogury è la più forte del momento: sono riusciti a conquistare la fiducia degli utenti facendo la scelta strategica di essere completamente trasparenti sin dall’inizio».

Jean Canzoneri, Co-founder e Ceo di Ogury ha dichiarato: «Cèdric è uno dei pochi CTO in Francia ad aver portato con successo al Nasdaq una realtà con lo status Unicorn. Siamo molto entusiasti di averlo a bordo in veste ufficiale e molto orgogliosi che abbia scelto Ogury per proseguire il suo eccezionale percorso professionale. Cèdric collabora con Ogury in qualità di membro del CdA e Technology Advisor da più di tre anni e porta con sé una grande esperienza. Il suo ingresso sarà strategico per la crescita del nostro dipartimento tecnologico, che ci consentirà di offrire prodotti sempre innovativi e distintivi per continuare a guidare il mercato».

Ogury lancia una soluzione per l’adeguamento degli sviluppatori di app alla GDPR

Ogury lancia un nuovo prodotto che consente agli sviluppatori di app di adeguarsi alla nuova General Data Protection Regulation (GDPR), che entrerà ufficialmente in vigore tra due giorni, il 25 maggio 2018.

Si chiama Consent Manager e permette di raccogliere in modo semplice i consensi all’utilizzo dei dati degli utenti mobile.

Progettato per applicazioni Android e iOS, Consent Manager è un prodotto gratuito disponibile per tutte le app partner di Ogury. Si tratta di un’interfaccia che gestisce e semplifica sia il consenso al trattamento dei dati che la sua eventuale revisione da parte degli utenti. Grazie a Consent Manager i publisher possono centralizzare così tutte le richieste di consenso e gli utenti possono scegliere liberamente se acconsentire o meno alla raccolta dei dati.

Anche se la versione beta di Consent Manager rilasciata oggi è riservata ai publisher partner – che hanno integrato l’SDK Ogury nelle loro applicazioni – Ogury si è posta l’obiettivo di rendere la soluzione accessibile ad un vasto pubblico. All’inizio di luglio Consent Manager sarà infatti utilizzabile da tutti i publisher, mentre nel 2019 Ogury renderà il software utilizzabile in open source in modo da renderlo migliorabile da tutti gli sviluppatori.

«Il GDPR è un passo in avanti fondamentale per la protezione dei dati dei cittadini europei – ha dichiarato Jules Minvielle, Chief Strategy Officer di Ogury -. L’entrata in vigore della GDPR rappresenterà un innegabile vantaggio competitivo per chi come noi è specializzato nella raccolta di dati conformi. La dedizione di Ogury alla protezione dei dati, infatti, è nel DNA dell’azienda sin dall’inizio: basti pensare che abbiamo sempre messo la richiesta di consenso agli utenti al centro del design dei nostri prodotti».

Intanto, sempre nell’ambito delle attività messe in campo in vista dell’entrata in vigore del regolamento, Ogury ha lanciato “The GDPR Grandmaster Challenge”, un quiz online di 10 domande che ha come obiettivo quello di educare il maggior numero di persone sull’importanza della protezione dei dati degli utenti.

Ogury acquisisce Adincube e si rafforza nei servizi di monetizzazione delle app mobile

Ogury ha annunciato l’acquisizione di Adincube, una piattaforma di mediazione per gli editori mobile. Con l’integrazione, Ogury consolida il suo posizionamento come partner commerciale per gli sviluppatori di app nelle attività di monetizzazione degli spazi pubblicitari.

Adincube usa l’intelligenza artificiale per integrare tutti i partner di domanda senza compromettere l’esperienza utente e semplificando la gestione dell’acquisto dell’inventario. La logica imparziale del suo algoritmo identifica le previsioni di rendimento delle campagne e le converte in un CPM accurato e, nel momento in cui si origina l’impression, seleziona l’annuncio più profittevole. Questo permette ai publisher di incrementare il fatturato pubblicitario di circa il 218%.

Gli editori di app che decidono di integrare l’SDK di Adincube hanno accesso ai network pubblicitari, dopodiché la piattaforma ottimizza le entrate pubblicitarie, raccoglie le entrate e redistribuisce i pagamenti. Dal suo lancio, nel 2016 Adincube è cresciuta esponenzialmente e ora gestisce l’ottimizzazione dei ricavi per oltre 200 editori nel mondo.

Con questa acquisizione Ogury diventa la prima società ad offrire una piattaforma completa e integrata grazie alla sua suite composta da:

  • Active Insights, una piattaforma lanciata a fine febbraio in grado di fornire agli editori dati esclusivi sui comportamenti degli utenti e la più completa visione dell’ecosistema delle app
  • Adincube, in grado di monetizzare il 100% dell’inventory grazie alla sua tecnologia proprietaria
  • Augmented Monetization, che massimizza il valore delle impression con il più alto CPM e con campagne di marchi premium.

“L’acquisizione di Adincube rende Ogury For Apps una suite omnicomprensiva, capace di fornire una soluzione reale ai publishers in un mercato così complesso”, ha dichiarato Jean Canzoneri, co-fondatore e Ceo di Ogury.

I dati mobile di Ogury vengono utilizzati per alimentare l’algoritmo di machine learning di Adincube; ad ogni impression l’algoritmo si arricchisce, ottimizzando i ricavi pubblicitari per ogni utente.

“Nonostante le innumerevoli soluzioni tecnologiche mobile, i publisher non riescono a monetizzare le proprie app senza disturbare la user experience”, spiega Jonathan Ferrebeuf, co-fondatore di Adincube, “Grazie a questa acquisizione tutto ciò sarà possibile anche attraverso i dati proprietari altamente qualitativi e trasparenti di Ogury.

Ogury lancia la piattaforma Active Insights; «In Italia prevista crescita a doppia cifra»

Ogury ha scelto la cornice del Mobile World Congress per presentare Active Insights, una piattaforma di analytics che, secondo la società, rivoluzionerà il settore degli editori di applicazioni mobile. Grazie a questa soluzione i clienti potranno accedere dettagliati insights con cui sarà possibile attivare campagne di marketing dirette ad altissima precisione.

Active Insights, disponibile gratuitamente a tutti gli editori che integrano sulle proprie app il software development kit di Ogury, restituisce una panoramica completa del mercato delle applicazioni, mostrando quote di mercato e dati aggiornati sugli utenti mobile, come il loro coinvolgimento e l’effettivo utilizzo delle app che possiedono.

Inoltre, la piattaforma consente di conoscere la posizione nel mercato dei concorrenti e le loro prestazioni. Ciò avviene attraverso una dashboard su cui sono visualizzate le prestazioni dei concorrenti stessi, confrontabili con quelle della propria app secondo parametri chiave.

Active Insights fornisce anche dati per arricchire database e CRM; gli editori hanno la possibilità di esportare segmenti di pubblico (con una lista di in base all’utilizzo delle app per andare a riattivare utenti poco attivi, inattivi o che hanno disinstallato l’applicazione, fino agli utilizzatori delle app dei concorrenti, funzione quest’ultima disponibile in una versione “pro” a pagamento. La soluzione permette agli editori anche di attivare campagne di marketing direttamente sugli insights.

Con il rilascio di questo prodotto, al momento disponibile solo per applicazioni Android, Ogury espande il perimetro delle sue attività fornendo per la prima volta servizi per editori.

«Grazie a una portata di 400 milioni di utenti nel mondo e un totale di 700 clienti, siamo in grado di fornire agli editori un quadro completo del mercato con dati e informazioni senza precedenti», ha dichiarato Jean Canzoneri, Chief Executive Officer e Fondatore della società.

Ogury, in Italia prevista crescita a doppia cifra

Ogury ha chiuso il 2017 con un fatturato di 40 milioni di euro e conta di ottenere ricavi tra i 60 e 80 milioni per quest’anno. «La nostra società genera utili sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2014. Questa crescita si è riflessa anche sul nostro organico, passato in soli tre anni da due a duecento persone localizzate nei mercati presidiati», ha aggiunto Canzoneri.  In Italia, che rappresenta per Ogury il quarto mercato in termini di valore, la società prevede per il 2018 una crescita a doppia cifra.

A dicembre, la società ha lanciato Lituus, uno strumento dedicato ad aziende e marketer in grado di profilare il pubblico ad un livello avanzato. La soluzione combina intelligenza umana e machine learning a sostegno della pianificazione e implementazione delle campagne pubblicitarie su dispositivi mobili.

Machine learning e intelligenza umana per un targeting più preciso: Ogury lancia Lituus

Ogury amplia la sua offerta con una nuova soluzione dedicata a brand e marketer. Si chiama Lituus ed è uno strumento in grado di profilare il pubblico ad un livello ancora più avanzato.

La soluzione combina intelligenza umana e machine learning a sostegno della pianificazione e implementazione delle campagne pubblicitarie su dispositivi mobili, offrendo una targettizzazione degli utenti ancora più articolata.

Lituus opera su tre step interconnessi: apprendimento, ottimizzazione e condivisione. A livello di apprendimento, la macchina studia quali sono i criteri necessari per la campagna del cliente (come per esempio i dati del sito del brand) in modo da imparare dal traffico qualificato degli utenti. A questo punto Lituus individua sia gli attributi discriminanti che quelli simili tra i profili, per poi costruire una matrice di profilazione composta da centinaia di criteri diversi.

Poi c’è il livello di ottimizzazione: Lituus continua ad apprendere durante tutta la durata della campagna, in modo da poter aggiornare costantemente i suoi parametri escludendo i criteri con rendimento basso e incrementando le impression sui criteri con rendimento più elevato. I parametri vengono sempre aggiornati tenendo conto delle abitudini degli utenti profilati quali l’ora del giorno ottimale in cui raggiungerli, i publisher, il modello di dispositivo che possiedono, la connettività e la localizzazione. Tutto questo avviene grazie ai dati di prima parte sul comportamento degli utenti forniti da Ogury, che è in grado di dare informazioni sulle app installate, sul loro utilizzo e sulla navigazione da mobile.

Infine, la condivisione dei risultati con i clienti: a fine campagna è disponibile per i clienti una sezione “targeting performance” che offre ai brand una visione esaustiva delle combinazioni dei criteri di profilazione che hanno performato meglio o peggio. In questo modo i clienti possono disporre di dati trasparenti raccolti durante la campagna: i criteri migliori possono così essere applicati anche alle campagne future e utilizzati per pianificare strategie legate al target.

«La nuova soluzione di profilazione di Ogury offre prestazioni più elevate su una scala più ampia e una maggiore trasparenza dei dati raccolti – commenta Christophe Thibault, Chief Algorithm Officer di Ogury -. Il suo processo altamente automatizzato implica un impegno umano minimo, che non solo consente di risparmiare tempo durante la fase di impostazione della campagna, ma consente anche un targeting migliore. Nei primi test di applicazione di questo nuovo strumento di machine learning abbiamo rilevato un calo fino al 50% nella frequenza di rimbalzo dell’utente nelle campagne cost per clic e un’aumento fino al 16% nella percentuale di completamento della visualizzazione video nelle campagne cost per view rispetto al target identificato con l’intelligenza umana».

Tra i primi utilizzatori della soluzione c’è Ford, beta-tester di Lituus in occasione della campagna di pre-lancio della nuova Ford Fiesta in Francia. «Oltre a portare risultati eccellenti, Ogury ci ha fornito un elenco di criteri molto utili, che ci hanno fatto capire ciò che ha funzionato meglio nella campagna che potremo sfruttare in futuro – spiega Céline Armitage, Communications Director di Ford Francia -. Abbiamo già riutilizzato questi dati per la campagna di lancio principale della Fiesta e ci hanno permesso di ottimizzare i risultati sin dall’inizio. Ad esempio, abbiamo ottenuto una diminuzione della frequenza di rimbalzo di 13 punti sulla pagina di reindirizzamento della Fiesta».

Machine learning: se alimentata da dati spazzatura, non corre neanche una bella macchina

Sin dalla sua nascita, sono quattro i principi che hanno guidato il mercato del digital advertising: il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento opportuno e attraverso il canale più efficace. Nel 2017 poco è cambiato di questi principi, ma oggi la sfida è riuscire a metterli in pratica in un panorama che offre quantità quasi illimitate di dati e un’offerta variegata di piattaforme.

Con il possesso degli smartphone che si è imposto ormai di fatto come stile di vita nei Paesi sviluppati – oggi in Italia la penetrazione è del 78,4% (dati Audiweb Giugno 2017) – si sono moltiplicate per i marketer le opportunità di sviluppare interpretazioni dei dati sempre più sofisticate e di alto livello. I dispositivi digitali, compresi telefoni e tablet, lasciano traccia dei percosi di un utente ogni volta che vengono utilizzati. Basta un click, un link, un commento, o anche semplicemente ricaricare il proprio dispositivo, per lasciare una traccia e creare un dato. Se correttamente raccolti e interpretati, questi dati, personalizzati e contestualizzati, possono essere utilizzati per capire e approfondire la conoscenza degli utenti attraverso il loro comportamento.

Dati profilati, da consumatori sempre più consapevoli

L’era degli smartphone ha creato maggiori aspettative da parte degli utenti, che non solo pretendono di più dai dispositivi che possiedono, ma chiedono anche una maggiore selezione della pubblicità alla quale sono esposti.

Nel 2016 il numero di dispositivi mobile su cui è stato installato un software di ad blocking ha superato i 380 milioni in tutto il mondo. Secondo un sondaggio condotto da Hubspot nello stesso anno, però, il 77% degli intervistati preferirebbe di gran lunga avere la possibilità di filtrare le pubblicità, piuttosto che bloccarle tutte. Sfortunatamente per i marketer, attualmente i software di ad blocking non permettono di selezionare le pubblicità da bloccare: o tutto o niente.

Di fronte a questa minaccia, ora più che mai, il mercato pubblicitario deve essere in grado di produrre messaggi più coinvolgenti e profilati. Se le performance più elevate non sono state uno stimolo sufficiente a profilare meglio e a realizzare messaggi più coinvolgenti, lo sarà sicuramente il fatto di trovarsi di fronte a un consumatore più esperto e preparato.

Competere su dati di qualità

Per questo motivo gli advertiser sono sempre più inclini a prestare maggiore attenzione alla qualità dell’interazione che si crea tra le persone e la loro esposizione al brand. Questo significa andare oltre le tipiche metriche di CPC (costo per click) e CPV (costo per visualizzazione) che fino ad oggi sono state lo standard di riferimento.

Algoritmi sempre più sofisticati sono in grado di far pervenire agli utenti annunci più interessanti e mirati, nel momento più opportuno. Seppur queste tecniche siano in qualche modo sempre esistite sin dall’origine del web, è da poco che i passi da gigante fatti nelle infrastrutture hanno reso possibile l’elaborazione di una quantità immensa di dati degli utenti, in tempo quasi reale. I migliori algoritmi di machine learning – quelli che utilizzano questo immenso e prezioso patrimonio di dati – permettono di mostrare pubblicità coinvolgenti che aumentano le performance nel breve periodo e la fidelizzazione dell’utente nel lungo periodo.

A vincere sarà chi riuscirà a combinare la completezza dei dati con gli algoritmi più innovativi; l’algoritmo in sé, seppur il migliore possibile, da solo non basta. Non esiste una soluzione miracolosa valida per qualsiasi circostanza; al contrario, ci saranno sempre diversi approcci da incrociare con diversi criteri, che a loro volta saranno scelti secondo determinati parametri combinati tra loro (solitamente, il grado di velocità e accuratezza). Come un bravo chef seleziona i giusti ingredienti per le sue ricette, così i marketer più efficaci combinano i dati più pertinenti con l’algoritmo appropriato per fornire risultati “appetitosi”.

E per quanto quello degli algoritmi rimarrà sempre il campo di battaglia più acceso per il mercato dell’advertising, sarà la qualità dei dati a determinare i risultati. Il vecchio detto “garbage in, garbage out” non è mai stato più adatto. Non esiste la possibilità di “aggirare” (o ingannare) i dati: se questi sono di scarsa qualità, anche il miglior algoritmo fornirà risultati ingannevoli. Non è un caso, infatti, che i leader del mercato del machine learning per la pubblicità, Google e Facebook, dispongono sempre di dati proprietari e di prima parte.

Agire rispettando la legge

A quanto pare, i dati più aggiornati non solo rappresentano il maggiore standard per il mercato pubblicitario, ma saranno anche la nuova base giuridica di riferimento.

Il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (GDPR) entrerà ufficialmente in vigore a maggio 2018, e rappresenta attualmente il primo argomento per chiunque raccolga dati di utenti e speri di fare business nel continente europeo. Nessuna eccezione per gli advertiser, ragione per cui sin dal primo giorno in Ogury ci siamo impegnati a raccogliere dati in maniera esplicita, trasparente e tramite il consenso dell’utente.

Se stai ancora pensando di partecipare alla gara del machine learning advertising, assicurati che il tuo provider non stia solo raccogliendo dati di prima, ma che lo faccia anche in modo sicuro e legale. Altrimenti ricorda: garbage in, garbage out.

Ecco come i Mobile Data salveranno gli utenti dalla pubblicità invasiva

Big Data, Big Data ovunque. Tutti ne parlano ormai, tutti si chiedono quante informazioni private cediamo, a chi e soprattutto se la nostra privacy rimanga tutelata.

Questo è il problema più rilevante per l’intero mondo del mobile advertising: seppure aziende come Ogury lavorino con algoritmi e dati affinatissimi, bisogna interrogarsi sul modo in cui gli utenti stessi percepiscono l’utilizzo delle loro informazioni da parte degli advertisers.

Si è diffusa la sensazione che l’utilizzo dei dati porti a una violazione della privacy poiché non solo le informazioni personali vengono catalogate all’interno di database, ma queste vengono anche utilizzate a fini commerciali attraverso vari presidi pubblicitari durante la navigazione. L’uso di dispositivi mobili afferisce alla sfera intima dell’utente, di conseguenza la proposition pubblicitaria deve essere percepita come molto poco invasiva e costruita su modelli quanto più generici possibile e al tempo stesso di interesse, diversamente si potrebbe verificare una reazione di opposizione e di chiusura totale da parte dell’utente in quanto minacciato nella sua dimensione privata.

I dati sono alla base del mercato pubblicitario e devono essere studiati e usati per identificare profili a cui proporre un contenuto pubblicitario pertinente, di interesse e che sia percepito come un beneficio, un vantaggio per l’utente.

Per perseguire questa direzione i dati devono essere mantenuti “freschi” così da proporre brand, prodotti e promozioni utili per limitare il fenomeno dell’Ad Blocking.

La pubblicità è necessaria per garantire la gratuità; sta a noi attori dei Mobile Data il compito di renderla sempre più pertinente per essere percepita come meno invasiva. Ai vari editori di contenuti invece spetta il compito di adoperare queste soluzioni basate sui dati, nell’interesse di migliorare l’esperienza dei loro utilizzatori. Una pubblicità più attraente per il consumatore genera una maggiore interazione e di conseguenza una performance sopra la media.

Naturalmente, oltre al tema della pubblicità interessante c’è quello del targeting e della raccolta dati. Su questo punto, il mercato deve fare dei passi da gigante, anche in vista dell’applicazione nel 2018 della nuova legge europea “regolamento generale sulla protezione dei dati”, che impone l’esplicito consenso dell’utente.

In questo senso Ogury è una data platform mobile che grazie al suo sdk implementato su più di 10.000 app Android riesce ad ottenere una grande quantità di dati preziosi, ma solo dopo che l’utente ha espresso un consapevole consenso alla loro cessione. Tramite il suo codice sdk Ogury può conoscere tutte le app che sono presenti nel dispositivo di un utente, quante volte vi accede e per quanto tempo, tutti i siti che visita, le informazioni di geo-localizzazione fino all’individuazione del modello del dispositivo stesso.

Il consenso a cedere tutti questi dati è basato su un modello generico: infatti vengono censiti solo lo stile di navigazione e le aree di interesse dell’utente in maniera anonima.

Ma perché un utente dovrebbe accettare consapevolmente la cessione dei dati?

L’accettazione del disclaimer sulla cessione dei dati garantisce all’utente due garanzie fondamentali: la prima naturalmente è quella di scegliere liberamente se fornire o meno le sue informazioni; la seconda, altrettanto importante, la garanzia di essere esposto solo a comunicazioni pubblicitarie sotto forma di suggerimento che siano altamente affini con i suoi interessi.

Questa trasparenza nella richiesta dei dati rappresenta la nostra apertura verso l’utente, così da instaurare una relazione di fiducia che può aiutare a evitare o mitigare atteggiamenti di diffidenza o addirittura la chiusura verso la comunicazione pubblicitaria.

Dati mobile, ecco come possono essere sfruttati per il marketing automotive

Secondo una recente ricerca di Accenture, ben il 52% delle persone sarebbe disposto ad acquistare online un’auto, portando a termine il processo di acquisto. L’80% degli utenti utilizza internet nella fase iniziale del processo di acquisto di un’auto e il 62% inizia online tale processo, ancora prima di aver visitato un concessionario.

Ma è vero che tra i vari prodotti di consumo l’automobile è uno di quelli che richiede il processo d’acquisto più lungo e complesso. Secondo una ricerca Auto Google richiede circa 72 giorni, in cui l’utente medio spende più o meno 5 ore al giorno online, compiendo più di 20 ricerche e visitando oltre 12 siti. Tutto questo processo viene svolto soprattutto su un dispositivo mobile, che è il mezzo usato dal 78% della popolazione per navigare in app e internet. Da qui nasce l’urgenza per il settore automotive di imparare a parlare agli utenti mobile e farlo in modo più rilevante ed efficace.

Per muoversi in un ecosistema così ricco e complesso la casa automobilistica Peugeot ha voluto affidarsi a Ogury, società specializzata nel mobile data, per raggiungere gli utenti e portarli ad informarsi sul suo sito circa la promozione del nuovo Suv Peugeot 2008.

Ogury colleziona dati mobile da più di 300 milioni di profili provenienti da 120 paesi nel mondo, e grazie a questi è in grado di selezionare nell’enorme bacino di utenti quelli perfettamente in target con un determinato suggerimento pubblicitario. Per la promozione del Suv Peugeot 2008 Ogury ha deciso di scomporre il lungo e complesso processo di acquisto di un’auto in tre fasi, per rivolgersi ad utenti diversi e ultra profilati in ognuna di queste.

  • Awareness: gli utenti si interessano a diversi marchi del settore automotive
  • Consideration: gli utenti raccolgono informazioni al fine di mettere i diversi brand/modelli in comparazione tra loro
  • Choice: il momento in cui l’utente sceglie e acquista l’auto

Per intercettare gli utenti durante la fase di Awareness, Ogury ha creato un targeting matrix volto a selezionare gli utenti rispondenti al target per cui era stata pensata la creatività di Peugeot: ovvero tecnologia e sport. Sono stati quindi raggiunti dalla promozione Peugeot gli utenti mobile che hanno visitato siti e scaricato app affini a questi due ambiti.

Per scovare gli utenti giusti nella seconda fase del processo di acquisto di un’auto, la Consideration, il targeting matrix è stato ulteriormente profilato. Gli utenti affini a Peugeot sono stati trovati in base ai loro movimenti nell’ecosistema digitale: in base a quali app hanno scaricato e utilizzato, quali siti hanno visitato e quanto tempo ci hanno passato. In questo caso, ad esempio, sono rientrati nel gruppo dei possibili clienti Peugeot gli utenti che hanno visitato i siti e scaricato l’app della casa automobilistica francese, ma anche di alcuni dei suoi maggiori competitor, e gli utenti che hanno navigato su siti che si occupano di recensioni e opinioni sull’automotive.

In entrambi i casi solo i profili utente con una percentuale di affinità al matrix studiato da Ogury uguale o superiore all’80% sono stati selezionati per ricevere la promozione. Non solo, nell’adv a loro dedicato, gli utenti hanno potuto vedere quale percentuale di affinità è stata riscontrata tra loro e Peugeot. In questo modo l’annuncio mirava a non essere percepito tanto come una pubblicità, ma più come una raccomandazione di acquisto.

«La sfida non era facile, il modo di comprare un’automobile è fortemente cambiato negli ultimi anni. Soprattutto nelle prime fasi di acquisto gli utenti si affidano molto di più alle opinioni che trovano online e in app. Per questo per noi era importante parlare al nostro pubblico e farlo proprio in quelle fasi e tramite questi strumenti – afferma Antonio Scotti, responsabile pubblicità e media di Peugeot Italia -. Ogury ha saputo esaudire le nostre richieste e i risultati di KPI della campagna per parlare agli utenti sono stati sorprendenti».

Di seguito uno screenshot della campagna.

Ogury_Peugeot

Il suggerimento sembra essere piaciuto visto i risultati: gli utenti hanno avuto un altissimo numero di interazioni con l’annuncio pubblicitario Peugeot, con un costo per sessione e un tempo speso in pagina molto migliori della media. Superiore alla media è stata anche la percentuale di clic al sito (CTR) generati dall’annuncio. Risultato indice della qualità, oltre che della quantità, delle interazioni degli utenti.

«Noi di Ogury non abbiamo fatto altro che quello che ci viene meglio: usare i dati per trovare gli utenti che hanno dimostrato una grande affinità con l’offerta Peugeot, e suggerirgli che quella fosse la macchina adatta a loro», ha spiegato Luca Panella, sales director di Ogury Italia.

Visto il successo della campagna per la promozione la casa automobilistica francese ha incaricato Ogury di occuparsi degli utenti mobile anche nella fase successiva alla Choice, che ingranerà dai primi mesi del 2017. Questa fase si potrebbe definire di mantenimento del cliente: una volta deciso per l’acquisto, bisogna tenere le persone vicine al brand, proponendo cross-selling, up-selling e incrementandone la fedeltà al marchio.

«Rivolgersi solo agli utenti che possono essere veramente interessati al marchio significa fare pubblicità di qualità e rilevante per chi la riceve. Tutto questo coincide con un ritorno di opinione positiva sul brand, necessaria alla fase successiva alla Choice – spiega Panella -. Su questo nuovo progetto siamo al lavoro da quest’anno, ci piace migliorare sempre e il nostro nuovo obiettivo è di sfruttare il nostro bagaglio di dati non solo per aiutare i nostri clienti a conquistare gli utenti, ma anche per mantenerli e fidelizzarli».

Ogury si espande a livello internazionale: aperte due nuove sedi negli Stati Uniti

Ogury, piattaforma di mobile data che offre un quadro reale e completo di ciò che le persone fanno sui loro dispositivi mobili, espande la propria presenza nel mercato americano, con l’apertura dei nuovi uffici di Los Angeles e Chicago, guidati rispettivamente da Jennifer Doerle Beaullieu per la West Coast e Justin Cooper per il Midwest.

Ogury ha recentemente ricevuto 15 milioni nel secondo round di finanziamento, per un finanziamento totale di più di 20 milioni di dollari, e ha fatto il proprio ingresso nel mercato americano pochi mesi fa, nel dicembre 2016, con l’inaugurazione del suo sesto ufficio internazionale a New York.

Thomas Pasquet, co-fondatore di Ogury e CEO USA, sarà ora a capo degli uffici americani per reclutare i migliori talenti capaci di sostenere la rapida crescita della società.

La tecnologia di Ogury è integrata all’interno di migliaia di app e consente di costruire oltre 300 milioni di profili mobile, in più di 120 Paesi. Con lo sbarco negli Stati Uniti Ogury accrescerà ulteriormente il suo inventario globale di app e genererà ricavi attraverso la vendita di pubblicità anche alle agenzie media e ai brand statunitensi, per campagne sia locali, sia globali.

Con sede a Londra, Ogury ha uffici internazionali anche a Milano, Roma, Parigi e Madrid.

Intanto, la società ha ottenuto un prestigioso riconoscimento ai Devies Award, i premi per gli sviluppatori conferiti nell’ambito della Developer Week di San Francisco. Ogury è stata nominata vincitrice 2017 nella prestigiosa categoria “App Monetization”.

Ogury lancia 360 Mobile Analytics e chiude il 2016 a +160%. In arrivo una nuova piattaforma di Programmatic

Ogury, la piattaforma di dati mobile, annuncia il lancio di 360 Mobile Analytics, la nuova offerta di Intelligence Mobile che offre alle aziende un quadro di insights sui comportamenti degli utenti mobile.

360 Mobile Analytics comprende una suite di prodotti che offre ai brand una visione completa e accurata di ciò che fanno esattamente le persone sui loro dispositivi mobili e consente l’analisi comparativa delle loro performance rispetto quelle dei concorrenti. Le aziende hanno anche l’opportunità di sviluppare analisi su misura per rispondere a qualsiasi esigenza specifica di un brand (basate sulla piattaforma di Ogury con oltre 300 milioni di utenti mobile in 120 paesi).

«Il 2016 si è chiuso per Ogury con una crescita che si attesta intorno al 160%. Siamo molto contenti dei risultati e stiamo già pensando agli obiettivi sfidanti del 2017. Sarà un anno ricco di novità. Infatti oltre all’offerta “360 Mobile Analytics” che ci consentirà di offrire insights unici ai brand che collaborano con noi siamo già al lavoro sulla nostra offerta programmatic. Lanceremo a partire dalla seconda metà dell’anno prossimo la nostra IDDP (Integrated Data Demand Platform). Questa piattaforma permetterà alle agenzie e ai clienti di programmare autonomamente campagne sui 9 milioni di utenti italiani che fanno parte del nostro network andando a creare cluster di utenti mobile più affini ad un brand sulla base del loro percorso di navigazione, tempo speso sul sito, app scaricate, tipo di device e molte altre variabili», ha dichiarato Francesca Lerario, Managing director per l’Italia della società.

Ogury, un nuovo professionista alla guida del prodotto

Christophe Bize, ex dirigente di comScore, Orange e Blackberry, dopo essere stato recentemente nominato Vice Presidente Data & Mobile Analytics di Ogury sarà a capo di 360 Mobile Analytics.

«Oggi viviamo la nostra vita attraverso i nostri smartphone» ha dichiarato Bize, «Il cellulare è diventato un estensione di noi stessi e non c’è mai stato un dispositivo onnisciente più personale. Eppure, nonostante questo, fino ad ora nessuno ha effettivamente sfruttato la potenza di questi dati. Ogury è stata visionaria in questo. La nostra tecnologia ci ha permesso di costruire un ecosistema di dati veramente unico e senza eguali sul mercato in termini di portata e precisione. E poichè i dati vengono raccolti direttamente dai singoli dispositivi, sono dati reali, sono completamente tag-free e pienamente verificati».

360 Mobile Analytics sarà disponibile per tutti i partner di Ogury con effetto immediato.