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Partnership tra Mediasmart Mobile e Ligatus per il programmatic native

Dopo l’accordo con AppNexus (leggi l’articolo dedicato), il native e performance network Ligatus sigla una partnership con Mediasmart Mobile, società di tecnologia mobile la cui DSP ottimizza il processo di media buying per massimizzare l’engagement, per consentire la disponibilità d’acquisto in modalità programmatic del suo inventario di pubblicità native.

Con più di 31 miliardi di ad impression al mese su oltre 1.200 siti premium, l’inventory di formati native di Ligatus è ora disponibile attraverso bsmart, la piattaforma tecnologica proprietaria di Mediasmart. I clienti di Mediasmart possono accedere su base self-service, sia tramite l’interfaccia web bsmart sia tramite le API bsmart.

«Gli inserzionisti vogliono comprare i formati nativi in modalità programmatic, quindi questo è un mercato in crescita molto promettente per Ligatus – ha affermato Klaus Ludemann, ceo di Ligatus. – Questo accordo ci consentirà di raggiungere nuovi inserzionisti attraverso la DSP di Mediasmart e di promuovere il processo di acquisto di questo tipo di formato in Europa, dove la domanda è estremamente alta e in cui stiamo ricevendo un numero elevato di richieste. Allo stesso tempo, i nostri editori beneficiano di questa maggiore domanda ottenendo una migliore monetizzazione della loro inventory».

L’accordo contribuirà a rafforzare la domanda dei clienti e a massimizzare il coinvolgimento degli utenti e le capacità di monetizzazione per l’inventario Ligatus. Inoltre, consentirà agli inserzionisti di ottimizzare l’engagement e di portare i migliori risultati possibili, utilizzando la combinazione degli algoritmi predittivi di targeting di bsmart in unione con gli editori premium selezionati di Ligatus.

La piattaforma ha gestito campagne in 58 paesi durante lo scorso anno. Questa nuova  partnership globale rafforzerà la presenza in Europa ed è parte dell’impegno continuo della società in attività volte ad aggiungere valore attraverso formati non intrusivi.

Il ceo di Mediasmart, Noelia Amoedo, ha commentato: «I formati native forniscono una grande quantità di informazioni sul prodotto o sul servizio pubblicizzato e offrono un’interazione più qualificata con un chiaro invito all’azione. Questo formato, molto più efficace degli annunci display, massimizza i tassi di conversione e l’engagement migliorando al contempo l’esperienza dell’utente in un modo non intrusivo».

La domanda in programmatic per formati pubblicitari native è aumentata in modo significativo nell’ultimo periodo. I formati nativi sono poi un modo efficace per affrontare le sfide poste dagli ad blocker, perché sono formati rilevanti, personalizzati, non invasivi e parte del contenuto stesso.