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Intarget guarda al MarTech con il lancio della unit dedicata in:tech. Alla guida Andrea Marcante

Accompagnare aziende nazionali e internazionali verso i loro obiettivi in un percorso direzionato alla piena maturità digitale. Con questo obiettivo in mente, intarget, digital company italiana con centro direzionale a Pisa e sedi a Milano, Lugano e Shanghai, ha presentato in occasione di IAB Forum in:tech, la sua nuova business unit dedicata al MarTech (Marketing Tecnology).

Una novità con cui intarget intende offrire sempre più una brand strategy su misura e coinvolgere il pubblico in un’esperienza di valore, facendo arrivare il messaggio giusto al momento giusto, in modo chiaro e diretto.

«Siamo lieti di annunciare questo ulteriore sviluppo di intarget che consolida la nostra capacità di offrire dei servizi tailor-made: dallo studio e dalla consulenza per le strategie integrate con un approccio data-driven, alla protezione, valorizzazione e attivazione del dato grazie alle nuove soluzioni tech e all’Intelligenza Artificiale applicata al marketing – afferma Nicola Tanzini, Founder e CEO di intarget -. Diventa sempre più importante partire dai bisogni di un’azienda e saper utilizzare i dati come parte integrante dei processi atti al conseguimento degli obiettivi. I dati battono le opinioni: il dato ha modificato i modelli e i processi di business, obbligando le imprese a rivedere il proprio mindset in quest’ottica. Noi vogliamo aiutarle in questo percorso».

Lo sviluppo di in:tech si inserisce in un contesto che vede una forte espansione dell’adozione di soluzioni di analytics in Italia. Secondo l’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2019 il mercato Analytics raggiungerà un valore di 1,7 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto allo scorso anno, oltre il doppio rispetto al 2015 (790 milioni). Negli ultimi 4 anni, infatti, il tasso medio annuo di crescita è stato pari al 21,3%. Il 93% delle grandi imprese investe in progetti di Analytics, contro il 62% delle PMI, e le aziende mature che hanno inserito un numero significativo di figure professionali di Analytics in diverse funzioni aziendali sono passate dal 31% nel 2018 al 50% nel 2019.

Un momento della presentazione di in:tech
Un momento della presentazione di in:tech

Alla guida di in:tech ci sarà Andrea Marcante, che coordinerà un gruppo di oltre 20 persone tra data scientist e data engineer in grado di accompagnare le aziende a prendere decisioni supportate dai dati nei tre pilastri di intarget: la comprensione dei bisogni e l’utilizzo dei dati per avere la conoscenza e analizzare gli insight, la scoperta del data journey per presidiare l’intero percorso del consumatore; l’utilizzo delle informazioni ottenute per prendere decisioni supportate da dati.

«L’utilizzo di piattaforme tecnologicamente avanzate è importante non solo per la protezione dei dati per la tutela del consumatore e per rispettare il GDPR, ma anche per la valorizzazione del dato, la generazione di nuovi KPI e l’utilizzo di strumenti di analisi per creare previsioni e migliorare il data modeling – afferma Andrea Marcante, Managing Director di in:tech -. Le nuove soluzioni tech e l’Intelligenza Artificiale applicata al marketing permettono ai brand di comprendere un customer journey sempre più complesso e basare ogni scelta tattica o strategica su una forte consapevolezza data dal lavoro sugli insight».

La unit in:tech è stata lanciata in occasione di un evento privato all’interno dello IAB Forum, una tavola rotonda in cui il CEO e Founder di intarget Nicola Tanzini,  il Martech Managing Director di intarget Andrea Marcante, il Full Professor of Machine Learning at Politecnico di Milano Carlo Vercellis e il Founder e CEO Mymovies e General Manager Mashable Gianluca Guzzo, moderati dal giornalista Giampaolo Colletti, hanno fatto luce sulle tendenze più attuali che stanno ridefinendo il concetto del marketing e sulla necessità di accompagnare le imprese in un percorso verso la piena maturità digitale.

Lastminute.com con intarget per il programmatic e la valorizzazione dei dati

Lastminute.com e intarget, una partnership all’insegna della marketing technology: è quella che già dal 2018 ha visto l’agenzia guidata da Nicola Tanzini supportare lastminute.com nello sviluppo della strategia di programmatic advertising e nella valorizzazione dei dati raccolti, con l’obiettivo primario di rendere più performante l’attività di lead generation.

Grazie alle otto certificazioni nel programma Google Marketing Platform Partners ottenute da Mountain View, intarget ha potuto offrire una gamma completa di servizi martech alla società specializzata nel travel online, con, in particolare, un focus sui tool di Google Analytics.

Il vantaggio nell’utilizzo di strumenti di martech su misura si riscontra nella riduzione dei costi pubblicitari per l’acquisizione di nuovi clienti online, a dimostrazione di come una pianificazione intelligente porti ad un prezzo più ragionevole e adeguato per ogni lead.

«Sviluppiamo campagne per milioni di clienti in 40 Paesi ed eravamo alla ricerca di un partner che ci consentisse di dare un valore a ogni click che otteniamo per ottimizzare i nostri investimenti» afferma Marco Corradino, Coo e Board member lastminute.com group. «Abbiamo scelto intarget per la sua forte tensione all’innovazione nelle tecnologie al servizio del marketing e la sua vocazione internazionale, il lavoro ed il team che intarget ha dedicato a lastminute ci ha permesso di migliorare le nostre performance nella lead generation».

«Grazie all’elevata competenza nell’utilizzo delle API disponibili dalle piattaforme Google è stato possibile automatizzare ed ottimizzare diversi processi che ci hanno permesso di supportare lastminute.com nella gestione di oltre un milione di keywords per raggiungere clienti di quasi 10 lingue diverse», dice invece Antonio Procopio, Cto di intarget.

la partnership con Lastminute sottolinea l’impegno crescente di Intarget nel settore delle marketing technologies, al centro dell’interesse del settore della comunicazione. «In un mercato sempre più complesso diventa fondamentale la capacità di gestire e analizzare i dati, per garantire agli investitori pubblicitari la possibilità di essere competitivi. Per questo l’adozione di soluzioni di marketing automation sarà al centro delle strategie nel mercato advertising nel 2019. Grazie alle 8 certificazioni ottenute da Google e a un team internazionale che vede sedi all’estero, come a Lugano per l’area DACH e a Shanghai per la Cina, intarget è in prima linea in questo settore sia in Italia che all’estero» conclude Nicola Tanzini, Founder e Ceo di intarget.

Moncler, crescono le vendite grazie alla strategia programmatic di intarget:

Moncler, con il supporto di Intarget:, ha rivisto la sua comunicazione pubblicitaria spostando il budget destinato ai media tradizionali offline verso la pianificazione programmatica.

Le nuove strategie di marketing dell’azienda tessile fondata a Monestier-de-Clermont sono basate sull’omnicanalità, al fine di adeguarsi alla tendenza dei consumatori di integrare sempre più la ricerca online con l’acquisto attraverso i canali fisici.

Grazie all’integrazione degli strumenti Google Analytics 360 e DoubleClick, intarget: ha implementato delle attività di programmatic in grado di supportare la rivoluzione delle stagionalità introdotta per il 2018 da Remo Ruffini, CEO e direttore creativo di Moncler, con Genius Building: nuove collezioni disponibili ogni mese sia nei punti vendita, sia online, verso cui direzionare il cliente.

Per questo sono stati utilizzati banner con tecnologia drive-to-store, che consentivano al cliente che cliccava sull’annuncio di visualizzare il percorso per raggiungere il negozio più vicino dove acquistare il prodotto. Gli asset creativi sviluppati in metodologia dinamica sono stati affidati a GMG + Creative Production Agency.

Nel 2017, intarget: ha veicolato le campagne primavera/estate e autunno/inverno lanciate da Moncler che hanno visto come protagonisti l’artista cinese Liu Bolin, l’uomo invisibile, e la fotografa americana Annie Leibovitz, che hanno giocato sul surreale e sul tema del fantastico dove i contorni del corpo dell’artista si fondevano e si mescolavano con l’ambiente circostante.

Alla luce dei risultati ottenuti (vendite aumentate del 72% nel 2017 rispetto all’anno precedente e +35% del ritorno sulla spesa pubblicitaria) è stata quindi affidata all’agenzia anche la strategia Programmatic Adv in supporto alla campagna Genius Building ideata e lanciata da Moncler a inizio dell’anno. Un progetto che vede coinvolti otto menti creative, tra stilisti e artisti collegati al mondo dell’arte e del design, che proporranno ai clienti otto diverse collezioni che saranno lanciate nel corso dell’anno, mettendo al centro il concetto di unicità e identità.

La prima ad arrivare nei negozi del marchio è stata la collezione 7 Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara, seguita da 6 Moncler Noir Kei Ninomiya, 5 Moncler Craig Green, 2 Moncler 1952, 4 Moncler Simone Rocha, 8 Moncler Palm Angels, 1 Moncler Pierpaolo Piccoli, 3 Moncler Grenoble.

“La nostra mission è supportare la marca nella copertura ottimale del consumer journey – commenta Nicola Tanzini, CEO di intarget: – pianificando tutte le leve digitali con l’obiettivo finale dell’ottimizzazione del risultato sulla base degli obiettivi e delle risorse messe a disposizione dal cliente sfruttando tutte le opportunità che le tecnologie mettono oggi a disposizione per coprire tutto il percorso del customer journey sulla base delle specifiche esigenze di ogni singolo cliente”.

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