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Taboola, dati di terze parti per una migliore segmentazione dell’audience: nasce il Data Marketplace

Taboola apre ai dati di terze parti. La piattaforma di content discovery ha annunciato il lancio di Data Marketplace, piattaforma che consentirà alle aziende di avere accesso ai dati di una serie di partner e fornitori, per migliorare il targeting delle proprie campagne sul network di editori di Taboola in maniera scalabile.

Tra i primi partner dell’iniziativa ci sono Oracle Data Cloud, Neustar, Acxiom e Bombora.

Taboola descrive la novità come un “sistema semplice e trasparente che consente agli inserzionisti di sfruttare al meglio quei segmenti di audience che producono ROI più efficacemente, senza soluzione di continuità”. Il Data Marketplace sarà performance-based, il che significa che le aziende pagheranno per i dati utilizzati per le loro campagne non in base all’utilizzo ma in relazione alle performance prodotte.

«Con gli inserzionisti che cercano di raggiungere gli utenti lungo tutto il customer journey, la capacità di sfruttare i dati di terze parti con pochi click diventa di primaria importanza per raggiungere efficacemente il pubblico in maniera scalabile – spiega Adam Singolda, CEO e founder di Taboola -. Diamo un tremendo valore al lavoro con i nostri partner di lancio Oracle Data Cloud, Neustar, Acxiom e Bombora, e intendiamo collaborare con tutti i partner significativi di dati nel mondo, in modo che i nostri clienti possano sfruttare il meglio degli insight nelle loro campagne con Taboola».

Ogni partner offrirà specifiche informazioni su varie tipologie di mercati e consumatori. Le aziende avranno completa visibilità su quali segmenti e fornitori di dati risultano più efficaci all’interno dei loro budget.

Audience Science cessa le attività, dopo aver perso l’incarico di Procter & Gamble

Un mese dopo l’uscita di Procter & Gamble dal suo portafoglio, Audience Science ha cessato le proprie attività.

La notizia, riportata per prima da Business Insider, è stata poi confermata ad AdExchanger da Bill Gossman, il Ceo della società ad-tech. Audience Science è presente con nove uffici in diversi mercati, inclusi Stati Uniti, il Regno Unito, Cina e Brasile, e impiega circa 200 persone.

P&G, che risulta essere stato il suo principale cliente, aveva interrotto la collaborazione con Audience Science nel mese di marzo, nell’ambito di una revisione delle proprie strategie di Programmatic.

Gli incarichi precedentemente assunti dalla struttura, che riguardavano la fornitura di una DMP e di una DSP integrate, erano poi stati assegnati a Neustar per la piattaforma di gestione dei dati e a The Trade Desk e altre società per i servizi riguardanti la demand-side platform.

Procter & Gamble rivede strategia e partner per il Programmatic, all’insegna della flessibilità

Qualche mese fa il Chief Brand Officer di Procter & Gamble Marc Pritchard, con uno speech provocatorio nei confronti della digital industry, aveva lamentato la poca trasparenza della filiera della pubblicità online, e l’esigenza da parte degli advertiser di prendere in mano la situazione con mosse decise.

Adesso il manager passa all’azione, avviando una riforma della strategia programmatica dell’azienda, tra i principali big spender pubblicitari a livello mondiale. Secondo quanto rivela la testata AdAge, P&G infatti redistribuirà i compiti all’interno della sua unit dedicata al Programmatic Buying, terminando tra l’altro il rapporto con il proprio fornitore tecnologico AudienceScience.

Alla base della mossa del gruppo, ci sarebbe non solo la volontà di Pritchard di semplificare la supply chain digitale, ma anche l’intenzione di risparmiare almeno 1 miliardo di dollari di investimenti media annuali e ulteriori 500 milioni di dollari di spese di agenzia e produzione in cinque anni a livello globale.

P&G guarderebbe proprio al Programmatic per ottimizzare i propri budget pubblicitari, secondo quanto ha rivelato una portavoce dell’azienda alla testata americana. Il contratto con AudienceScience, fornitore per tutti i mercati di una DMP e di una DSP integrate, è in scadenza a fine giugno, e invece di un suo rinnovo è prevista la cessione degli incarichi a Neustar per la piattaforma di gestione dei dati e a The Trade Desk e altre società (alcune delle quali ancora da designare) per la parte DSP, in Nord America e in varie altre parti del mondo.

La nuova strategia, insieme alla scelta dei nuovi fornitori, sarebbe volta a garantire una maggiore flessibilità e la messa a punto di strategie ad hoc tagliate sui bisogni dei vari mercati locali.