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Neodata, accordo con Forward (lastminute.com) per l’utilizzo della DMP exaudi

Neodata ha siglato un importante accordo con Forward, media company del gruppo lastminute.com, per l’utilizzo di exaudi, piattaforma proprietaria di analisi, gestione di Big Data ed erogazione di contenuti che sfrutta tecnologie di Analisi Semantica, Intelligenza Artificiale e Machine Learning.

Forward, nuovo hub indipendente per soluzioni innovative di media e marketing del gruppo, ha come missione di aiutare le aziende ‘to move forward’ scoprendo e sbloccando il potenziale del business e rendendo le attività di marketing più efficienti, intelligenti e rilevanti. La partnership con Neodata va proprio in questa direzione.

La tecnologia all’avanguardia alla base della DMP exaudi permetterà a Forward di profilare e quindi sfruttare a 360 gradi l’audience di riferimento, consentendo ai propri clienti di avvicinarsi ancor più ai consumatori con contenuti rilevanti e personalizzati.

«Essere scelti come player tecnologico a supporto delle strategie di marketing e big data di Forward ci rende particolarmente orgogliosi e conferma il nostro posizionamento come provider capace di realizzare soluzioni che producono valore e fanno la differenza per i clienti», afferma Matteo Torelli, Consulting Services Manager di Neodata.

«La nostra esperienza in ambito e-commerce e travel ci permette di garantire ai nostri clienti un approccio strategico davvero data-driven – aggiunge Roberto Iannetti, Head of Media Trading di Forward -. Le tecnologie legate al dato sono fondamentali, partendo dalla creative production, passando per la segmentazione dell’audience fino alla delivery ed alla generazione di insight post campagna. Non potevamo quindi che scegliere la giusta tecnologia da affiancare alle competenze digital e di data science dei nostri team dedicati».

Le caratteristiche che rendono exaudi la soluzione ottimale per Forward sono sostanzialmente tre: la data intelligence, attraverso processi e tecnologie evolute che ottimizzino l’efficienza e i risultati delle attività di marketing data-driven; le custom audiences, create per i clienti attraverso segmentazioni tailor made; e l’ottimizzazione continua e identificazione di nuovi pattern tramite processi di knowledge discovery.

“Dotarsi di questi sistemi significa aumentare la possibilità di conoscere gli utenti e fare attività di marketing e comunicazione mirate – spiegano le società in una nota – sfruttando gli insight derivanti dai dati di prima parte. Si parla di un sistema complesso perché la DMP è solo un pezzo di un processo che deve tener conto di integrazione con CRM, email marketing e content management system. La piattaforma exaudi (leggi qui l’articolo dedicato) non solo offre queste integrazioni, ma garantisce anche flessibilità e nuove funzionalità, come la possibilità di creare tassonomie personalizzate che portano a un livello superiore la capacità di profilare gli interessi”.

Diennea stringe partnership con Neodata e integra MagNews con la DMP exaudi

Diennea, società di tecnologia e consulenza strategica, con la sua piattaforma proprietaria di Marketing e Automation Multicanale MagNews, stringe una partnership con Neodata, player specializzato nell’analisi di Big Data e soluzioni di Digital Innovation.

La collaborazione consiste nello sviluppo di un connettore che permette un’integrazione tra la piattaforma MagNews e la DMP (Data Management Platform) exaudi.

Diennea, che ha maturato oltre 20 anni di esperienza nella gestione strategica del contatto, mettendo quest’ultimo al centro di ogni strategia, da sempre sostiene che possedere le informazioni senza la capacità di analizzarle è un’occasione di business mancata e proprio per questo, dal 2018, ha creato una divisione interna di Data Science in grado di supportare i clienti nell’analisi, valorizzazione e usabilità dei dati provenienti da qualsiasi fonte.

In un mercato in cui a guidare le strategie aziendali sono i dati, e a rappresentare il maggior patrimonio di un’azienda sono le informazioni sul contatto, la partnership nasce con l’obiettivo di valorizzare e centralizzare la gestione di tutti i dati relativi ai propri utenti e di unire il know-how di entrambe le parti per fornire al cliente una soluzione già integrata, direttamente implementabile, praticamente “chiavi in mano”.

Si tratta infatti di un’integrazione tra le due piattaforme che si fonda su uno scambio reciproco di informazioni: la DMP exaudi permette di raccogliere e analizzare i dati relativi al comportamento utenti su diversi touchpoint, creando cluster dinamici che si possono arricchire tramite l’applicazione di algoritmi di machine learning. Questi cluster vengono riconciliati con i contatti presenti su MagNews, secondo variabili predefinite, abilitando così azioni automatiche, erogate e misurate in tempo reale. In questo modo è possibile attivare azioni di comunicazione multicanale mirate e iper-personalizzate.

“Siamo entusiasti di questa sinergia con un partner altamente specializzato come Neodata. In Diennea crediamo fortemente nel valore generato dall’analisi dei dati e siamo in grado di svilupparlo su progetti di qualsiasi complessità grazie al nostro team dedicato al Data Science. Grazie a questa partnership estendiamo ancora di più le nostre capacità e il nostro perimetro di azione”, afferma Galizio de Galitiis, Cmo di Diennea.

“In un ecosistema digitale in cui il dato è sempre più al ‘centro’ e la complessità aumenta, la partnership con un player innovativo come Diennea, permette ai clienti di semplificare i processi di gestione raggiungendo obiettivi ambiziosi”, commenta Matteo Torelli, Consulting Services Manager di Neodata.

Neodata Group lancia la nuova DMP exaudi 4.0: focus su sicurezza, performance e scalabilità

Neodata Group è pronta a lanciare exaudi 4.0, una DMP completamente rinnovata nella stabilità e nella sicurezza.

Dopo aver festeggiato 15 anni di attività sul territorio italiano consolidando la sua presenza e la sua autorevolezza in tema di soluzioni per la gestione di Big Data, Neodata ha deciso di dedicare tempo e risorse per un salto di qualità su un prodotto sempre più richiesto da un mercato che necessita quanto prima di affrontare con serenità il percorso di Digital Transformation.

I prodotti che hanno reso Neodata un riferimento in territorio italiano, e che ora stanno permettendo anche la realizzazione di attività di internazionalizzazione in Europa, e in particolare in Spagna, sono: l’ad server ad.agio, la DMP exaudi e il sistema di content recommendation Content Max.
 
Il focus su exaudi è stato dunque realizzato partendo da un processo di re-engineering per puntare a ottimizzare tre concetti chiave per una DMP: efficienza, coerenza, stabilità. In sostanza, è stato posto l’accento su particolari questioni che oggi sono di prim’ordine per i nostri clienti: sicurezza, performance, scalabilità. Si tratta dunque di una release che implementa l’uso di tecnologie all’ultimo “grido”. Sfruttando la capacità di calcolo di Azure, la piattaforma cloud di Microsoft, exaudi permette ad aziende grandi e piccole di estrarre valore dai dati in proprio possesso, trasformando così la conoscenza della propria audience in insight utili nella definizione di strategie.

Nasce Neodata Lab

E’ importante sottolineare che per le aziende coinvolte non basta dotarsi di un tool per essere allineati nel necessario percorso di trasformazione digitale. Infatti, oltre alle piattaforme tecnologiche, quello che serve sono competenze per trasformare i dati in decisioni aziendali, soprattutto di business. E’ dunque necessario a tal fine mettere in campo un radicale cambio di mentalità che sia basato su approccio Data Driven a qualsiasi livello. Neodata Group, per questa ragione, da quest’anno si arricchisce anche di un laboratorio di ricerca innovativa, Neodata Lab, capace di ampliare l’offerta di servizi con: progetti innovativi basati su Big Data e IA; ricerca e pubblicazioni scientifiche; consulenza su AI e Big Data, corsi di Formazione e organizzazione di workshop scientifici.

Neodata prosegue dunque il percorso, da tempo tracciato, di pensare alla tecnologia come uno strumento abilitante e non come un fine, tenendo sempre a mente gli obiettivi di tutte le aziende capaci di scelte strategiche e di pianificazione dinamica del business.

L’UPA sta costruendo una DMP condivisa tra le aziende associate

L’UPA, l’associazione che rappresenta le aziende che investono in pubblicità, è molto interessata alla possibilità di utilizzare la Blockchain per accrescere la trasparenza nell’ambito del programmatic advertising ed ha avviato, con la collaborazione tecnica del Gruppo Reply, un progetto finalizzato all’applicazione di questa tecnologia alla filiera, in modo da avere totale visibilità dell’attività di tutti i soggetti coinvolti nell’erogazione delle campagne.

Ad annunciarlo è stato il presidente dell’UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi, mercoledì nell’ambito della tradizionale Assemblea dell’associazione. E non si tratta dell’unica novità riguardo al programmatic.

La stessa UPA sta infatti sperimentando la costruzione di una “data pool” condivisa tra i propri associati che accresca l’affidabilità e la qualità dei dati disponibili per le pianificazioni pubblicitarie. Tale DMP – che vede Neodata come partner tecnico – è attualmente in via di sperimentazione con 6/7 associati coinvolti e potrebbe diventare in un secondo momento uno “strumento aperto”, a cui le aziende potrebbero accedere per “arricchire” i propri dati di prima parte con informazioni di proprietà di altre aziende (ovviamente in forma criptata e anonimizzata) per creare segmenti di audience e altro. In una prima fase, questa DMP conterrebbe essenzialmente cookie, ma potrebbe successivamente integrare anche dati diversi.

Resta quindi alta l’attenzione dell’UPA verso il tema del programmatic, che resta uno tra i più caldi per l’associazione degli spender come si era già visto dall’ampio spazio dedicato ad esso nell’ambito del recente Libro Bianco sul Digitale realizzato insieme alle altre principali Associazioni del mercato. Del resto, l’attenzione all’innovazione è uno dei valori che il Presidente Sassoli ha indicato come fondanti nell’attività dell’Associazione, che quest’anno compie settant’anni.

Per quanto riguarda i dati di mercato, secondo le previsioni dell’UPA il 2018 sarà il quarto anno consecutivo con il segno positivo e chiuderà con l’1,5% di incremento degli investimenti in comunicazione, di cui circa il 30% saranno riversati sul digitale.

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