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Moving Up e Urban Vision insieme per la pianificazione data-driven

Moving Up stringe un accordo con Urban Vision per la pianificazione data-driven degli impianti Digital Out of Home.

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Marco Valenti

Il digital hub specializzato in processi di trasformazione digitale guidato dal Ceo Marco Valenti si assicura dunque un importante incarico da parte della media company operativa in Europa nella raccolta di fondi privati finalizzati alla tutela del patrimonio artistico e alla riqualificazione urbana.

Secondo i termini dell’accordo, ufficializzato lo scorso 1 settembre, a Moving Up è affidato il compito di gestire la pianificazione automatizzata di alcuni spazi pubblicitari Dooh di Urban Vision che trovano collocazione presso i più significativi edifici storici di Milano e non solo. La tecnologia del digital hub consentirà dunque a centri media e aziende di pianificare d’ora in poi le proprie campagne in modalità programmatica su schermi digitali di grande impatto, misurandone l’efficacia e fruendo della possibilità di accedere ai relativi dati analitici in real time mediante le principali piattaforme programmatiche.

“Siamo molto lieti di poter mettere la nostra competenza e la nostra tecnologia al servizio di un’azienda leader nel restauro sponsorizzato i cui impianti out of home nella città di Milano, come altrove, consentono ai brand di contribuire alla protezione dei più importanti Beni Artistici e Culturali nazionali”,  dichiara Marco Valenti, Ceo di Moving Up. “E’ per noi un pregio poter arricchire il circuito di mezzi Dooh a disposizione dei brand, permettendo loro la conduzione di campagne advertising misurabili in ogni momento secondo criteri quantitativi fino ad oggi non valutabili per questa tipologia di mezzo. Così come, nel breve futuro, anch secondo criteri qualitativi, quali ad esempio le audience socio-demografiche o i contatti netti esposti al messaggio pubblicitario per quegli impianti dotati del nostro sistema ‘People Counting’”.

“Oltre alla cura del patrimonio e all’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità, Urban Vision persegue sin dalla sua fondazione la strada dell’innovazione, a beneficio soprattutto dei suoi clienti e stakeholder”, aggiunge Gianluca De Marchi, presidente di Urban Vision. “Il programmatic e la misurabilità quantitativa e qualitativa delle campagne on air sui nostri impianti digitali vanno esattamente in questa direzione. Avvalerci di nuove tecnologie e partner all’avanguardia come Moving Up, ci consentirà di essere ancora più competitivi in un mercato in cui l’offerta di soluzioni integrate è diventata ormai imprescindibile”.

Moving Up, al via l’Out-of-Home in Programmatic; dieci campagne attive sul territorio nazionale

Moving Up ha ufficialmente avviato le proprie attività di Programmatic Out-of-Home sul territorio nazionale. Le prime dieci campagne pubblicitarie – figurano tra i clienti importanti case automobilistiche – sono state pianificate sui circuiti Clear Channel e Telesia, distribuiti nei principali aeroporti e stazioni di metropolitana.

«Grazie alla nostra tecnologia e alla collaborazione con Adform riusciamo a rilevare con estrema esattezza il numero degli individui esposti ai messaggi pubblicitari, secondo criteri misurabili e non statistici», ha dichiarato Marco Valenti, Ceo e fondatore della digital company.

Attualmente, Moving Up gestisce circa 2.500 impianti di affissione digitale, corrispondenti al 52% di tutti gli impianti presenti sul territorio italiano, e attraverso un processo di affiliazione si prefigge di raggiungere una quota del 70% entro la fine del 2018.

Sarebbe inoltre al vaglio da parte della società l’espansione delle proprie attività di raccolta pubblicitaria in programmatic alle sale cinematografiche. Secondo quanto dichiarato da Valenti, nel 2017 Moving Up ha raddoppiato il proprio fatturato (leggi l’articolo dedicato) rispetto al 2016 e punta a raggiungere i 10 milioni di euro di ricavi quest’anno.

IAB Forum, Moving Up e Clear Channel insieme in un workshop dedicato al Digital OOH

Moving Up sarà ospite di Clear Channel al workshop dedicato al digital out-of-home, che si terrà presso lo IAB Forum.

La società specializzata in processi di digitalizzazione per editori e professionisti prenderà anche parte al tavolo di lavoro che coordina insieme alla filiale italiana dell’Interactive Advertising Bureau con l’obiettivo di definire gli standard tecnici e di posizionamento per il DOOH, che si stima raccoglierà nel 2021 il 43% degli investimenti pubblicitari del mercato, con un tasso di crescita pari all’11,7% (CAGR 2017-2021 – Fonte PWC). Insieme a Moving Up, partecipano al tavolo alcuni tra i player di riferimento per questo mercato – a iniziare da Clear Channel e IGPDecaux fino a Grandi Stazioni, Telesia e alle principali centrali media.

A Moving Up ha recentemente progettato un sistema di pianificazione digitale avanzato per il DOOH in OTS (opportunity to see). Il modello permette di misurare in tempo reale la quantità di persone potenzialmente esposte ad uno spot erogato su impianti di affissione digitale. La misurazione della quantità di persone potenzialmente esposte avviene in tempo reale e il tutto può essere pianificato e determinato sulle principali DSP di mercato.

L’innovazione tecnologica e di visione, si legge nella nota, sono alla base della scelta di Clear Channel di rivolgersi a Moving Up per implementare tra gli altri anche questo modello. “Grazie ad un know-how che definirei pressoché unico, Moving Up è per noi sia un partner tecnologico strategico, sia un partner in grado di supportarci in maniera significativa commercialmente attraverso l’attivazione di nuovi canali data-driven e/o di interlocutori nativi digitali”, ha commentato Paolo Dosi, Amministratore Delegato di Clear Channel Italia.

Per l’occasione, Marco Valenti, Ceo e Fondatore di Moving Up, ha anticipato un’importante novità che verrà svelata nelle prossime settimane: «Siamo lieti di annunciare che abbiamo appena lanciato un sistema di pianificazione chiamato Drive To Store. Con questa modalità di pianificazione, siamo in grado di fornire al cliente che ha investito in una campagna DOOH il numero di persone che fisicamente si sono recate presso i suoi punti vendita dopo essere stati esposti alla campagna».

L’appuntamento con Moving Up e Clear Channel a IAB Forum è domani, mercoledì 29 novembre 2017, alle 17:15 al workshop “DOOH: La digital transformation è realtà” nella Glass Room. L’incontro è realizzato da Clear Channel in collaborazione con IAB Italia, Class, IGPDecaux, Grandi Stazioni e Moving Up.

DOOH, la GoTV di Telesia debutta nel Programmatic con una nuova soluzione

Una nuova soluzione data-driven arricchisce l’offerta DOOH di Telesia.

La media company digitale controllata da Class Editori approfitterà dell’occasione del prossimo IAB Forum per presentare WeCounter, una soluzione di people counting, specificatamente progettata per il mondo del DOOH e interamente sviluppata dalla divisione tecnologica della società, che rileva e trasmette in real-time il numero delle persone potenzialmente esposte allo spot al momento della sua diffusione e che consente di valorizzare ed acquistare anche i soli individui esposti al 100% della sua durata.

In questi ultimi mesi sono stati completati positivamente tutti i test della nuova piattaforma digitale di Telesia previsti per l’erogazione delle campagne con tecnologia VAST – un protocollo universale per l’erogazione di in-stream video che permette all’ad-server del cliente e/o del proprio centro media di usare un unico materiale per l’erogazione su più piattaforme video, dal web, al mobile e fino agli schermi della GoTV di Telesia degli aeroporti e delle metropolitane.

Per Telesia si tratta di un vero e proprio debutto della GoTV sul mercato programmatico, come dichiara la stessa società, contattata da Programmatic Italia: «Nel corso dei precedenti mesi e grazie al continuo confronto con le principali agenzie media operative sul Programmatic abbiamo perfezionato la nostra proposta seguendo le istanze che ci sono state avanzate dal mercato target. Quanto andremo a presentare allo IAB Forum costituisce un vero debutto della GoTV Telesia sul digital advertising in modalità data-driven».

In particolare, nei mesi scorsi la società si è concentrata a sviluppare quanto necessario per divenire conforme alle DSP. Oggi WeCounter è potenzialmente compatibile con qualsiasi piattaforma di terze parti per l’acquisto in modalità programmatic, a cominciare con quella full-stack di Adform, con la quale è già operativa. «Siamo disponibili ad approfondire con eventuali altre DSP che avessero intenzione di entrare nel mercato italiano del DOOH», aggiunge la società.

Ecco come funziona il nuovo strumento. WeCounter rileva la presenza minima di audience in prossimità degli schermi in cui è installato, contando le persone presenti durante la diffusione dello spot, rilevandone il tempo di esposizione e trasmettendo alla DSP il feedback dati in tempo reale e per ogni spot. In questo modo, la soluzione garantisce una misurazione ancora più puntuale e in tempo reale delle cosiddette Opportunity To See (OTS), ovvero della potenziale esposizione al messaggio da parte della stessa audience in movimento.

Il segmento della GoTV contatta circa 10 milioni di persone in movimento ogni giorno – spiega Telesia in una nota -. Si tratta di un target evoluto e attivo, di responsabili e di influenzatori di acquisto, alto spendente ed anticipatore di stili e tendenze, che in genere sfuggono alle pianificazioni televisive tradizionali e/o satellitari perché in movimento e fuori casa per gran parte della giornata lavorativa e del proprio tempo libero”.

Grazie anche a quest’ultima novità, l’inserzionista, pianificando la propria campagna su Telesia in modalità digitale, può raggiungere con il proprio spot quattro obiettivi in ottica di performance: un’emissione digitale certificata del proprio spot; una numerica dell’audience presente durante la trasmissione del proprio messaggio pubblicitario; la valorizzazione anche delle sole OTS fruite al 100% (end to end), beneficiando gratuitamente di tutte le altre visualizzazioni parziali, così come delle visualizzazioni, intere o parziali, riconducibili al pubblico presente ma non rilevato per via del wifi off del proprio smartphone; infine, un’unica gestione da remoto e dell’acquisto delle OTS sul circuito Telesia, all’interno di un normale media planning digitale.

L’approdo del Programmatic sull’offerta GoTV aggiunge un tassello in più alla collaborazione tra Class Pubblicità e Moving Up per la raccolta pubblicitaria in Programmatic sulle proprietà digitali del gruppo Classeditori. «L’accordo in essere tra Class Pubblicità, che è la nostra concessionaria in esclusiva, e Moving Up per il Programmatic sul web è stato esteso anche alla GoTV Telesia», precisa la società.

Telesia e Class Pubblicità parleranno di DOOH in occasione di un workshop allo IAB Forum il 29 novembre.

Telesia lancia la tecnologia Weather-Plan. La prima campagna è di McDonald’s

Telesia ha sviluppato Weather-Plan, un sistema automatizzato che permette di pianificare spot su Go tv sulla base di determinate condizioni climatiche: temperatura e previsioni meteo.

Al debutto in Italia, la soluzione della società di Class Editori quotata all’Aim è disponibile per gli schermi situati nelle metropolitane e negli aeroporti e consente personalizzazioni per città e canale scelto. Stabilita la condizione di messa in onda dello spot e il numero di passaggi totali, Weather-Plan in automatico pianificherà gli spot sui diversi canali fino ad esaurimento dei passaggi.

Il sistema, sviluppato dal reparto Innovazione & Sviluppo della Go tv del gruppo, si caratterizza per l’elevata flessibilità e consente anche di differenziare la creatività, la condizione di messa in onda e il numero di passaggi obiettivo per città e per canale. L’inserzionista ha anche la possibilità di sostituire la creatività in qualunque momento. La nuova tecnologia Weather-Plan è stata scelta per prima da McDonald’s Italia che sarà on air su Telesia per tre settimane, a partire da domenica. La campagna è stata pianificata da OMD.

«Abbiamo scelto l’innovazione del Weather-Plan di Telesia perché ci permette di rafforzare la comunicazione del nostro nuovo servizio McDelivery mentre piove», spiega Dario Baroni, Chief Marketing Officer McDonald’s Italia, «Una condizione di maggiore ricettività della nostra clientela e quindi di generare call-to-action diretta. La Go tv è un mezzo di comunicazione moderno che guardiamo con grande interesse perché intercetta un pubblico numeroso, attivo e dinamico e per questo crediamo potrà diventare un media strategico per la nostra comunicazione”.

Class Editori, Telesia secondo motore della raccolta pubblicitaria

Telesia continua a essere uno dei principali motori commerciali di Class Editori. Dalla semestrale pubblicata venerdì scorso dal Gruppo guidato da Paolo Panerai è emerso infatti che, con una crescita del 13% nella raccolta pubblicitaria la Go Tv si conferma secondo mezzo, a fronte di un incremento dell’8% per la televisione (Class Cnbc) e del 20% per quanto riguarda internet.

Al progresso tecnologico di Telesia ha contribuito un accordo stipulato a dicembre dello scorso anno tra Class Editori e Moving Up, società guidata da Marco Valenti e specializzata in servizi di digitalizzazione per gli editori, grazie al quale è possibile pianificare sulla Go tv impiegando una tecnica avanzata di mobile remarketing che sincronizza le creatività pubblicitarie trasmesse sugli schermi televisivi con quelle visualizzate sui dispositivi portatili connessi.

Moving Up, ricavi raddoppiati nel primo semestre. Presto nuovi prodotti Native e Martech

Moving Up chiude il primo semestre 2017 con un segno decisamente positivo: la società specializzata in processi di digitalizzazione per editori ha registrato un raddoppio del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2016 e si appresta a proseguire l’anno in ulteriore espansione.

«Siamo lieti di ricevere questi ottimi riscontri da parte del mercato. I numeri raggiunti in questi primi due anni testimoniano una buona ricezione delle nostre soluzioni; per quest’anno, prevediamo di triplicare il fatturato rispetto al 2016», ha dichiarato Marco Valenti, Ceo e Fondatore di Moving Up.

Oltre a essere digital company di Gruppo Class e di Visibilia Editore, Moving Up è concessionaria de Il Foglio.it e di una serie di altri editori con target news, economia e finanza, turismo, sport, donna, benessere, tecnologia. Forte di un network che attualmente totalizza 150 milioni di pagine viste al mese, la società ha in programma il lancio sul mercato di nuovi prodotti in ambito pubblicità nativa e automazione.

«La nostra gamma integrata di soluzioni per la trasformazione digitale ci consente di supportare ogni esigenza di innovazione sia per clienti professionali sia per grandi gruppi strutturati. Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per migliorare le tecnologie esistenti e per rispondere con lo strumento giusto al momento giusto. In un mercato in veloce evoluzione come quello digitale è fondamentale rispondere ai bisogni dei nostri interlocutori», afferma Yari Crapanzano, Head of Digital Sales & Marketing della società ad-tech localizzata a Palermo, Roma e Milano.

Accanto al settore editoriale, Moving Up ha scelto di puntare sull’ottimizzazione del Programmatic nel contesto del Digital Out-of-home, ambito in cui gli investimenti pubblicitari hanno prospettive di crescita del 40% tra il 2015 e il 2020. L’impegno della struttura si sviluppa anche a livello istituzionale, tanto che lo stesso Valenti è coordinatore del tavolo di lavoro avviato da IAB Italia per la definizione degli standard di qualità insieme a Daniele Sesini, direttore generale dell’Associazione.

In questo campo, Moving Up si colloca già oggi in qualità di concessionaria esclusiva per l’Italia di Clear Channel e di Telesia, ponendosi come punto di riferimento per i “trading desk” che desiderano acquistare in modalità “data-driven” gli spazi digitali dell’out-of-home.

Con la nomina in aprile di Vivian Ceresero, preposta alla guida del reparto Programmatic, e il più recente ingresso di tre nuove risorse, dedicate ad attività di accounting e supporto ai trafficker, l’organico di Moving Up raggiunge ad oggi le 18 persone impiegate.

Valenti, Moving Up: «È il momento di tornare a essere produttori di contenuti, non di pagine viste»

L’estrema e quasi ossessiva corsa alla misurabilità sta allontanando tanto gli advertiser quanto i publisher dal principale obiettivo che l’industry digitale dovrebbe perseguire: garantire una user experience congeniale che accompagni l’utente alla scelta di un prodotto o servizio senza essere perseguitato da una proposizione di formati pubblicitari disturbanti e senza limitazioni.

A esserne convinto è Marco Valenti, Ceo della giovane digital company Moving Up, che tramite la tecnologia proprietaria chiamata Digital1st soddisfa le esigenze di innovazione digitale sia degli advertiser, consentendo loro di raggiungere gli obiettivi prefissati e di aumentare la propria visibilità sul web, che dei publisher, aiutandoli ad ottimizzare la propria inventory digitale con formati pubblicitari non invasivi e campagne a performance erogate in modalità programmatica.

Al manager abbiamo chiesto come pensa stia evolvendo il mercato e cosa possa rappresentare il programmatic per il futuro del mercato pubblicitario.

Marco, partiamo da una riflessione: mentre le aziende che investono in adv online rincorrono viewability e risultati misurabili, diverse sono le questioni sensibili sul tavolo, come trasparenza, brand safety e invasività. Cosa c’è che non funziona?

«A mio avviso stiamo vivendo un momento molto importante per la nostra industry: da una parte la misurabilità diventa sempre più precisa e puntuale, dall’altra l’estremizzazione di quest’ultima mostra apparentemente diverse lacune sulle performance. Per tutelare domanda e offerta credo sia opportuno iniziare a pianificare in ottica di ricerca utente e non più di posizionamento o misurabilità. Il vero valore sta nell’ingaggio dell’utente, indipendentemente dal sito o dal posizionamento. Misurare una viewability al 100% solo perché il messaggio non è “skippabile” credo non apporti alcun vantaggio o utilità per l’inserzionista».

Resta però ancora troppo diffuso il problema di modelli di attribuzione inadeguati, che incrementano lo scetticismo degli editori rispetto alle piattaforme e all’automazione. Cosa si sta facendo secondo te per correggere queste criticità?

«Sono al momento in atto diverse ipotesi di soluzione al problema, non ultima la “Coalition for Better Ads”, organo che riunisce diversi operatori dell’industry e che si prodiga per comprenderne le esigenze e portare un contributo di valore. Come detto in precedenza, il problema sta nel ricercare la misurabilità minimizzando l’importanza se non addirittura ignorando la user experience. Solo quando l’utente tornerà nuovamente al centro dei piani editoriali e/o di comunicazione, si potrà iniziare a risolvere le criticità dell’industry digitale».

Nonostante queste evidenze, per lo più ricondotte al programmatic, il mercato continua a crescere. Quali sono i suoi plus?

«Il programmatic sta rivoluzionando il concetto di pianificazione. La crescita sarà a mio avviso sempre maggiore in ottica di automazione, grazie alla possibilità di individuare l’utenza giusta al posto giusto senza disperdere impression e budget. Resta inteso che, anche qui, maggiore sarà l’attenzione verso l’utente, maggiore sarà la resa in termini di pianificazioni in modalità programmatica. Mi permetto di rivolgermi direttamente agli editori invitandoli a prepararsi a rivoluzionare il loro modello di business, rimettendo l’utente al centro. Ritengo infatti sia ormai giunto il momento di “tornare” a essere produttori di contenuti e non produttori di pagine viste».

Come supportate le aziende che decidono di investire sulla comunicazione online per raggiungere i propri obiettivi?

«In Moving Up operiamo attraverso lo sviluppo di prodotti capaci di dare la possibilità agli investitori di raggiungere degli obiettivi chiari e definiti. Nello specifico la nostra azienda propone diverse tipologie di comunicazione, che vanno dall’utilizzo di formati video impattanti e interattivi – che permettano all’azienda di spingere la call to action in forza della soluzione Emotional -, allo sviluppo di advertorial – tramite My Content – che prevedono una retribuzione in un’ottica differente rispetto alle solite metriche, legata cioè esclusivamente alla lettura completa del publiredazionale, fino all’utilizzo di campagne con multiformato che garantiscono un raggiungimento di CTR superiori alla media di mercato. L’impegno e la direzione di Moving Up sono totalmente concentrate verso la creazione di formati, prodotti e servizi che, non mi stancherò mai di ribadire, pongono l’utente e la sua esperienza di navigazione al centro del modello di business».

State lavorando a qualcosa di nuovo attualmente?

«Moving Up è una realtà se vogliamo giovane, ma che sta già riscuotendo il favore del mercato, clienti, agenzie e publisher. L’obiettivo e il progetto che ci prefiggiamo per i prossimi anni è quello di consolidare la nostra presenza presso tutti gli interlocutori del mercato con i nostri servizi consulenziali e di digital transformation. In termini di offerta, il prodotto sul quale stiamo puntando maggiormente è e sarà il Digital Out of Home (DOOH), ambito in cui già oggi rappresentiamo realtà quali Clear Channel e Telesia per il loro percorso di Digital Transformation e in cui vantiamo sempre nuove acquisizioni. Nella nostra visione, volta a capitalizzare solo il meglio delle esperienze sul web, evitando invece gli errori passati, resta quella di operare per una “rivalorizzazione” del mezzo Outdoor con l’obiettivo di cercare di creare degli standard di pianificazione, commerciali e di misurabilità, che possano potenziare e rendere merito a questo mezzo nel miglior modo possibile. Processo che – per mettere ancora una volta l’utente al centro – non può prescindere dai dati».

IAB Seminar Programmatic e Marketing Automation: ecco l’agenda

Conto alla rovescia per il terzo IAB Seminar del 2017. L’evento organizzato da IAB Italia, dedicato al Programmatic Advertising e alla Marketing Automation, è a calendario il 4 luglio al MiCo di Milano.

Quattro le sessioni previste, che approfondiranno i temi “Data Strategy”, “Quality & Trasparency”, “Marketing Automation” e “Nuove Frontiere”.

In apertura di giornata, prima del Convegno Istituzionale, IAB Italia proporrà un appuntamento esclusivo per oltre 100 Advertiser, che avranno la possibilità di assistere gratuitamente a due sessioni formative indirizzate specificamente alle loro esigenze: Alessandro Sisti, Marketing Futurist e Docente Universitario, terrà un intervento intitolato: “(Human) Programmatic Advertising: strategia, brand safety, contestualizzazione per migliorare la qualità della pianificazione”, mentre Alessio Semoli, Presidente PranaVentures, presenterà la sessione: “Marketing Automation: dai dati all’azione”.

Ad aprire i lavori del Seminar saranno Carlo Noseda, Presidente Iab Italia, Sebastiano Cappa, Consigliere IAB Italia, e Michele Marzan, Consigliere IAB Italia.

Seguirà, poi, Oliver Kanders, Director Market Building & Marketing zeotap, che introdurrà la sessione Data Strategy partendo dalla sua definizione fino a offrirne una visione internazionale. Parlerà di data-driven marketing Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, che esporrà come le nuove tecnologie stiano dando accesso a informazioni impensabili fino a pochi anni fa e offrirà spunti concreti e best practice per comprendere e implementare al meglio questi strumenti.

Giovanna Loi, Managing Director [m]PLATFORM, GroupM Italia, porterà la propria esperienza su come mettere il consumatore al centro della comunicazione in una campagna attiva su diversi media, misurandone l’efficacia in real-time. Andrea Campana, Ceo Beintoo, racconterà l’importanza di unire la grande mole di informazioni oggi disponibili sui consumatori alle tecnologie di Proximity Marketing per veicolare messaggi creativi coerenti e ad alto tasso di attenzione.

Il tema Quality and Trasparency verrà introdotto da Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe FreeWheel, che darà la sua visione sugli elementi fondamentali per far evolvere il mercato in termini di qualità e trasparenza, seguito da Christina Lundari, General Manager Oath Italy, e Andrew Weston, Director Emea Region Exponent, che si focalizzeranno sull’importanza del “valore dei dati”.

Bruno Maggioni, Direttore Commerciale Area Digital PubliAdige, Michele Marzan, Chief Strategy Officer MainAd, Simone Pepino, Sales Director Ligatus Italia, e Stefano Spadini, Ceo Havas Media Group, dibatteranno sul tema della qualità dei contenuti e dei modelli di acquisto in ambito Programmatic durante la Tavola Rotonda “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”. Concluderà la mattinata Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing Italiaonline, che parlerà dell’importanza della trasparenza con particolare riferimento a viewability e brand safety.

Introdurrà il cluster della Marketing Automation, Stefano Branduardi, Marketing Director MailUp, mentre Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media – Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano, proseguirà con un intervento sul cambio di paradigma dovuto alla disponibilità dei dati che permette di acquistare specifiche audience, introducendo il pubblico a un corretto utilizzo delle DMP.

Fabio Dotti, Partner Advisory EY, offrirà al pubblico in sala un intervento volto a evidenziare come le nuove tecnologie di Marketing Automation abilitino una rivoluzione nelle modalità di interazione con i clienti fornendo inoltre il punto di vista EY sulle opportunità/necessità per le aziende di evolvere il modello operativo e di Governance.

L’ultima sessione, dedicata alle Nuove Frontiere, inizierà con Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond, e vedrà la partecipazione di ospiti del calibro di Oliviero Toscani, che insieme al collega fotografo Settimio Benedusi, parlerà della contrapposizione tra uomo e macchina, offrendo il suo particolare punto di vista su come questa dicotomia si realizzi nel dualismo creatività-programmazione.

Si avvicenderanno poi sul palco, Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, con uno speech su come la tecnologia abbia superato, grazie alla virtualizzazione e all’Intelligenza Artificiale, la nostra idea di futuro, e Jennifer Derke, Senior Manager, Product, IAB Tech Lab, ospite dagli Stati Uniti con un intervento sul nuovo standard ads.txt (leggi qui l’articolo), i nuovi meccanismi per combattere le frodi nel Programmatic e aggiornamenti sugli standard tecnici in grado di incrementare la fiducia e la trasparenza nella catena del valore del Programmatic.

Michele Casali, Marketing Manager IGPDecaux, Paolo Dosi, Ceo Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Media & Advertising Operations & Product Innovation Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Senior Consultant Digital Transformation Class Editori e Vice President Class Pubblicità, Marco Valenti, CEO Moving Up, si confronteranno in una Tavola Rotonda dedicata al futuro del Digital Out Of Home in ambito Programmatic.

Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia e Chiara Mauri, Responsabile Marketing IAB Italia, chiuderanno i lavori presentando i risultati della ricerca condotta in collaborazione con Human Highway volta ad approfondire l’adozione degli strumenti di automazione della comunicazione, le aspettative in ambito di utilizzo dei dati, l’atteggiamento in tema di concentrazione e trasparenza della filiera e le prossime evoluzioni del mercato della comunicazione digitale.

Sponsor dell’appuntamento FreeWheel, MailUp, Mediamond e zeotap come Coach, Beintoo, EY, GroupM, Italiaonline, Oath, Sky e Teads come Platinum, Havas Media Group, Ligatus, MainAd, Smart AdServer e WebAds come Gold, e Awin e Mapp come Silver.

L’hashtag ufficiale dell’evento è #iabprogrammatic17.

Clear Channel Italia sceglie Moving Up per il Digital OOH data-driven

Clear Channel Italia e Moving Up annunciano la sigla di un accordo di collaborazione per la commercializzazione degli spazi pubblicitari digitali connessi al canale data-driven al fine di rafforzare la leadership della concessionaria di OOH, che detiene una quota di mercato di circa il 27%.

Attraverso questo accordo, la società specializzata in processi di trasformazione digitale diviene punto di riferimento per tutti i trading desk di aziende clienti e dei centri media che vorranno acquistare in modalità data-driven gli spazi digitali di Clear Channel Italia, localizzati presso sette aeroporti italiani – Roma Fiumicino e Ciampino, Venezia e Trevis, Bologna, Bari, Brindisi – nell’area downtown di Milano e nel circuito Bike-sharing nelle città di Milano e Verona e nei 30 centri commerciali premium distribuiti nel Paese.

Fondata nel 2015, Moving Up conta ad oggi oltre 150 milioni di pagine viste al mese e una struttura di 16 professionisti, attivi dalle tre sedi di Palermo, Roma e Milano.

«Siamo lieti che Clear Channel Italia abbia scelto la nostra proposta tecnologica e, quindi, di avvalersi del nostro approccio consulenziale per lo sviluppo di un percorso di digital transformation dei circuiti di pubblicità esterna. Siamo onorati della fiducia che ci viene accordata e confermiamo il nostro impegno a operare secondo la medesima idea di business condivisa, volta a creare standard di qualità e trasparenza per un mezzo che vive oggi il suo momento di trasformazione epocale. Rispetteremo l’identità e i valori, e consentiremo ad inserzionisti e operatori di settore di acquistare, a partire da oggi, anche in modalità data-driven», ha dichiarato il Ceo della struttura.

Paolo Dosi-Clear Channel Italia
Paolo Dosi, Ad di Clear Channel Italia

«Siamo molto contenti di questo accordo in quanto ci consente di poter accelerare l’attivazione di un nuovo canale di vendita a cui oggi non abbiamo accesso. C’è un crescente interesse da parte del mercato nel valorizzare gli impianti DOOH in termini di impression e il know-how di Moving Up è fondamentale anche per supportarci nello sviluppo interno di competenze cruciali per valorizzare al meglio i nostri asset digitali», ha aggiunto Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia.

Moving Up cresce a doppia cifra nel 2016

Moving Up annuncia il segno positivo dei risultati aziendali 2016 e svela le prime anticipazioni sui progetti a venire.

La società specializzata in processi strategici di digitalizzazione per editori e aziende, fondata nel 2015 dal Ceo Marco Valenti, che controlla la digital company insieme ad Alessi SpA, principale operatore dell’out-of-home in Italia, chiude il 2016 segnando tassi di crescita a doppia cifra, con “ricavi quadruplicati” dalla nascita della struttura e con un team rafforzato grazie all’ingresso di nuovi professionisti.

«La trasformazione verso il digitale è un’opportunità importante che richiede un approccio e un sistema capaci di accompagnare con gradualità le aziende in questo percorso “d’identità”», dichiara Valenti, che precisa: «Siamo molto soddisfatti della strategia intrapresa fino ad oggi, che ci ha visti operare nel rispetto della tradizione e storicità delle aziende e allo stesso tempo decisi nell’apportare quei cambiamenti necessari a sostenerne gli obiettivi e lo sviluppo verso il digitale».

Il team di Moving Up cresce

Con questo terzo anno di esercizio, Moving Up si presenta con un network di siti partner che conta ad oggi quasi 150 milioni di pagine viste al mese e con una struttura passata, in poco più di due anni, da 3 a 16 professionisti, attivi dalle tre sedi di Palermo, Roma e Milano.

Gli ultimi a fare il loro ingresso nella realtà sono stati Yari Crapanzano, nominato da febbraio Head of Digital Sales & Marketing, e Vivian Ceresero, incaricata da Aprile di dirigere, in qualità di nuovo Head of Programmatic, l’intero comparto dedicato alle tecnologie di automatizzazione, gestendo le piattaforme, implementando la formula proprietaria di header bidding ed occupandosi dell’efficientamento delle transazioni in private deal e open marketplace.

I due professionisti, operativi dalla sede di Milano, raggiungono un team di cui fanno già parte esperti della industry digitale, quali Tommaso Genova, Ad Operations Specialist, e Antonino Scannaliato, Publishers Manager, insieme ai quali sosterranno le molte iniziative in programma per i prossimi mesi.

Per il nuovo anno, Moving Up intende consolidare il proprio posizionamento nell’industria, puntando sul costante investimento in ricerca e sviluppo tecnologico, sulla collaborazione con esperti riconosciuti e con le aziende stesse.

«Il riscontro che abbiamo ottenuto e stiamo ottenendo è positivo in termini non solo numerici, ma soprattutto di fidelizzazione e continuità progettuale come attesta il 100% di rinnovi. Grazie a una gamma completa e integrata di soluzioni per la trasformazione digitale siamo in grado di supportare ogni esigenza di innovazione sia per clienti professionali sia per grandi gruppi strutturati e i risultati ottenuti ad oggi confermano che possiamo fare solo meglio», afferma Crapanzano.