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S4M amplia l’offerta con il nuovo formato Pass-to-Store

A pochi giorni dal debutto del prodotto Uplift Trust all’interno della sua piattaforma Fusio, S4M annuncia un’ulteriore espansione dell’offerta con l’arrivo della soluzione Pass-to-Store. Un nuovo formato creativo che offre ai clienti della società di ad tech la possibilità di aumentare il numero di visite nei negozi grazie a notifiche push mirate.

Con questa nuova esperienza pubblicitaria, gli utenti potranno scaricare una card contenente una promozione o un invito realizzato ad hoc dal cliente e potranno salvarla direttamente nel loro wallet elettronico, compatibile sia con sistema Android che Apple. Tale formato può essere utilizzato per veicolare inviti ad eventi, promozioni e sconti o semplicemente come promemoria per effettuare un acquisto in un determinato periodo dell’anno.

Una volta che la “card” si trova nel wallet dell’utente, il  formato Pass-to-Store è in grado di generare una notifica personalizzata a seconda del luogo in cui si trova l’utente per segnalare allo stesso le offerte e gli eventi disponibili in zona.

I marketer avranno inoltre la possibilità di inviare notifiche ai consumatori in date e orari precisi. Ad esempio un dealer di auto che organizza un porte aperte può non solo inviare notifiche ai consumatori che si trovano ad una determinata distanza dalla concessionaria, ma può anche mandare notifiche in giorni e orari prestabiliti. Le notifiche vengono inviate direttamente dall’applicazione wallet presente sui device Apple e Android.

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Grazie a questa nuova soluzione, le aziende saranno ora in grado di coinvolgere ancor di più i consumatori grazie all’invio di comunicazioni strategiche in determinati momenti o luoghi al fine di aumentare il numero delle visite nei negozi e realizzare esperienze pubblicitarie più efficaci.

«Siamo molto contenti dell’arrivo del nuovo formato Pass-to-Store – commenta Andrea Pongan, Country Manager S4M Italy -. È lo strumento tecnologico perfetto per costruire un ponte tra il advertising online e l’esperienza dei consumatori in tempo reale, a livello locale e altamente mirato. I brand possono rimanere al centro dei pensieri dei consumatori grazie al fatto che possono ora concentrare i loro sforzi li dove ci sono i punti vendita».

Verizon Media lancia il nuovo SDK Verizon Ads per la monetizzazione delle app

Verizon Media ha annunciato il lancio del nuovo SDK Verizon Ads, che andrà a sostituisce le piattaforme Flurry Monetization e ONE Mobile per la monetizzazione delle app.

Il nuovo Software Development Kit riunisce i migliori asset di monetizzazione di AOL e Yahoo in una soluzione singola e modulabile, fornendo inoltre accesso alle soluzioni mobile disponibili su Oath Ad Platforms.

“L’editoria e la tecnologia mobile si sono evolute in modo significativo nell’ultimo decennio, nonostante ciò gli SDK, una componente fondamentale per la monetizzazione in ambito mobile, sono rimasti sostanzialmente gli stessi – spiega la società -. Gli sviluppatori quindi sono spesso costretti a trovare dei compromessi tra monetizzazione e user experience a causa di diversi fattori, tra cui: le dimensioni dell’SDK, i costi di integrazione e i formati pubblicitari supportati. Con il lancio di Verizon Ads SDK, sviluppatori e publisher avranno a disposizione nuovi strumenti che permetteranno loro di massimizzare le revenue e offrire una user experience positiva, senza dover scegliere tra l’una o l’altra”.

La soluzione è integrata con lo IAB Tech Lab Open Measurement SDK, per consentire a fornitori terzi di poter facilmente misurare la viewability pubblicitaria: agli sviluppatori basterà integrare un singolo SDK per dare agli inserzionisti la possibilità di effettuare misurazioni sulle inventory in-app con i loro fornitori di fiducia.

La soluzione è stata disegnata per supportare i bisogni degli sviluppatori rispetto alle dimensioni e all’estensibilità del SDK: possiede infatti un’architettura che permette agli sviluppatori di estendere le funzionalità nel tempo ed incorporare nuovi posizionamenti con il minimo sforzo. Per nuove opportunità di monetizzazione, dunque, non sarà più necessario un intero nuovo SDK ma solo un piccolo plug-in.

Il SDK, disponibile per Android e iOS, sarà inoltre customizzabile sugli specifici bisogni di monetizzazione della singola app.

PubMatic si rafforza nel mobile con OpenBid, una nuova soluzione per l’in-app

PubMatic ha annunciato il lancio di OpenBid, una soluzione che fornisce agli sviluppatori di app accesso a nuove fonti di domanda per monetizzare i loro software in programmatic.

Il prodotto, secondo quanto spiega la SSP in una nota ufficiale, consente l’accesso a oltre 200 sorgenti di monetizzazione, tra cui accordi preferred deals e in supply path optimization.

Il mondo dell’in-app si sta aprendo sempre più ai vantaggi della vendita automatizzata delle inventory. Secondo dati di Forrester Consulting, oltre il 90% delle aziende a livello globale conta di aumentare la propria spesa in pubblicità in programmatic sulle applicazioni nel 2019. Tuttavia, non sempre gli sviluppatori riescono a capitalizzare al meglio questo crescente interesse degli inserzionisti.

Storicamente, la gestione di molteplici partner di domanda viene gestita manualmente dagli sviluppatori di app, e ciò richiede risorse di software engineering, modifiche da apportare all’app e permessi da App Store e Google Play. Il nuovo prodotto di PubMatic, invece, elimina tutti questi ostacoli consentendo accesso agli inserzionisti attraverso una gestione dei partner via cloud, che avviene all’interno dell’infrastruttura della SSP.

«Le soluzioni di monetizzazione su sistemi a cascata, che attualmente sono prevalenti nell’ambiente in-app, sono diventati per lo più obsoleti sul web – ha spiegato Evan Simeone, SVP product management of PubMatic -. OpenBid è un SDK programmatic-first che è ottimizzato per migliorare la user experience e creare una maggiore competizione pubblicitaria per le inventory delle app. Livellare i sistemi a cascata con l’header bidding e con dati sul pricing in tempo reale aiuta gli editori ad aumentare i ricavi, ben oltre la domanda che arriva dagli attuali partner di mediazione. Fornendo tutti i benefici del programmatic, possiamo rafforzare gli sviluppatori di app con maggiori opportunità di monetizzazione».

Oracle scopre una massiccia operazione di ad fraud su mobile

Oggi nella nostra rassegna parliamo di un’operazione di ad fraud in-app scoperta da Oracle, del posizionamento “creatività+programmatic” di MediaMonks e di alcune novità dell’offerta Adobe che migliorano la personalizzazione delle esperienze online.

Oracle scopre una massiccia operazione di ad fraud su mobile

Oracle ha scoperto una massiccia operazione di ad fraud su mobile, che coinvolge centinaia di applicazioni su Android. Lo schema fraudolento, chiamato “DrainerBot”, consisteva nell’erogazione di annunci invisibili agli utenti, ma che assorbivano traffico dati e batteria. Tra le applicazioni coinvolte, software scaricati 10 milioni di volte, come “Perfect365” e “Draw Clash of Clans”, particolarmente popolari tra gli utenti. Le app contenevano codici volti al caricamento di annunci video mobile, che però risultavano invisibili agli utenti. Gli annunci apparivano su domini contraffatti. Leggi di più su MediaPost.

S4 Capital, ecco come il modello creativo di MediaMonks si integra con il Programmatic

MediaMonks è tradizionalmente stata focalizzata sulla produzione creativa scalabile, low-cost e di qualità, ma quando la sua capogruppo S4 ha acquisito a fine 2018 la società di programmatic MightyHive, la sua offerta si è ampliata anche alla pubblicità a performance. Oggi, le due aziende insieme offrono creatività, produzione e performance marketing in un unico team, invece che suddividere le competenze su più gruppi specializzati “a silos” come altre realtà. Di fatto creando un ambiente dove convivono, perfettamente integrati, programmatic e creatività. Leggi di più su AdExchanger.

Adobe aggiorna il suo strumento Target, per una migliore personalizzazione delle esperienze online

Adobe ha annunciato una serie di novità e aggiornamenti per Target, il suo strumento di marketing utilizzato per realizzare test A/B e multivariati per l’ottimizzazione delle esperienze digitali. La piattaforma include adesso un algoritmo di “rilevanza ponderata” che sfrutta l’intelligenza artificiale per migliorare la personalizzazione delle raccomandazioni; strumenti di reportistica migliorati e una nuova versione della sua soluzione “Personalization Maturity Model”. Leggi di più su MarTech Today.

Ogury, 2018 a 100 milioni di dollari di fatturato (+120%). In Italia Gino Ruli è head of programmatic

Ogury, azienda tech che offre alle aziende tecnologie e dati per comprendere il mobile journey dell’utente, ha annunciato di aver raggiunto, nel 2018, un fatturato di 100 milioni di dollari a livello globale.

L’incremento del fatturato, fa sapere la società, è stato del 120% anno su anno (i ricavi sono più che raddoppiati ogni anno dall’avvio dell’attività nel 2014) ed è stato accompagnato da un’espansione internazionale del team, che ora conta 280 dipendenti, con una crescita del 75% su base annua. La società ha inoltre avviato le attività in nuovi mercati tra cui Germania e America Latina.

L’annuncio segue il round di investimento di Serie C fatto dagli attuali investitori per 21 milioni ad aprile e luglio 2018. La società ha recentemente acquisito Influans – azienda leader nel settore MarTech – e nominato come nuovo CTO Cedric Carbone, che si occuperà di prodotto, operation e sviluppo internazionale. Questo, sottolinea una nota della società, dimostra la volontà di Ogury di affermarsi tra le società leader nel settore tech a livello mondiale, specializzandosi nell’offerta di mobile journey marketing.

“La nostra espansione è indicativa dell’impatto impressionante che la nostra strategia globale ha avuto sul nostro business”, dichiara Thomas Pasquet, co-founder di Ogury e Ceo del dipartimento Usa. “Le soluzioni di Ogury aiutano i player del settore a colmare il gap di dati sul mobile journey degli utenti fornendo ai nostri clienti un’unica soluzione capace di trasformare i dati in insights e questi ultimi in attivazioni media. Il tutto garantendo all’utente trasparenza e controllo. Scalabilità: questo è il segreto del nostro successo”. Sempre nell’ultimo anno, Ogury ha implementato le nuove soluzioni di Active Insights e Intelligent Deals, ed ha acquisito la soluzione di mediation Adincube.

Ogury Italia cresce con Gino Ruli come head of programmatic

A livello locale, la crescita di Ogury è testimoniata anche dai nuovi ingressi: recente è la nomina in Italia di Gino Ruli come head of programmatic. Ruli guiderà lo sviluppo dell’offerta di Programmatic di Ogury Italia, supportato dalla sua pregressa esperienza nel settore adtech (Covus, Light Reaction, Xaxis), dove ha sviluppato forti competenze nel panorama pubblicitario digitale e nel programmatic. Il piano di espansione di Ogury Italia prevede per il 2019 nuovi ingressi in ambito Sales e Data.

“Il 2018 è stato un anno di grandi traguardi per Ogury Italia” afferma Francesca Lerario, managing director di Ogury Italia. “Sin dai nostri primi passi sul mercato offriamo ai clienti i dati e gli insight più esclusivi del settore, supportando le aziende nell’attivazione delle proprie strategie mobile. I nostri dati proprietari, unici e conformi al GDPR, consentono ai clienti di comprendere i propri utenti e conoscerne l’intero mobile journey, ovvero la propria dieta mediatica in termini di msite e applicazioni”.

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Il primo ufficio di Ogury fu inaugurato nel Regno Unito; recentemente l’azienda è stata inserita al sesto posto del 18th annual Sunday Times Hiscox Tech Track 100, che analizza le aziende tech/media e telecoms (TMT) private del Regno Unito a più rapida crescita in termini di vendite.

MoPub, inventory più sicure grazie a un accordo con Pixalate e DoubleVerify

MoPub, l’ad exchange mobile di Twitter, ha annunciato di aver siglato un accordo con Pixalate e DoubleVerify, volto a ridurre il traffico non-valido e le frodi pubblicitarie in-app all’interno della sua inventory.

Il fenomeno dell’ad fraud è in crescita nell’ambiente mobile, in particolare nel mondo in-app, dove si stima sia costato al mercato circa 5 miliardi di dollari nel 2018. L’integrazione con Pixalate e DoubleVerify comporta il controllo dei segnali di traffico e il blocco delle richieste di bid non valide in tempo reale e in pre-bid, e l’analisi delle attività post-bid per aiutare gli editori a migliorare la qualità del loro traffico.

Per individuare il traffico non valido, sono svariati i segnali utilizzati: tra di essi ci sono i tassi di viewability, il posizionamento sugli app store, il numero di download, la quota di mercato, il contenuto dell’app, la user experience, le possibilità pubblicitarie, e altri indicatori di General invalid traffic (GIVT) e Sophisticated invalid traffic (SIVT).

Secondo l’head of product di MoPub Boris Logvinskiy, l’accordo con le due società rappresenta un passo cruciale per eliminare le frodi pubblicitarie sull’ad exchange: «Fornitori accreditati dal MRC come Pixalate e DoubleVerify offrono l’esperienza, la tecnologia, l’integrità di dati e il servizio necessari per aiutarci a mantenere un exchange pulito per i migliaia di miliardi di chiamate pubblicitarie che gestiamo».

Pubblicità in-app, Google arricchisce AdMob di partner e funzionalità

Google annuncia novità per AdMob, la sua piattaforma dedicata alla pubblicità in-app.

Le novità coinvolgono in particolare Open Bidding, il modello di monetizzazione lanciato qualche mese fa in beta in cui tutti gli acquirenti di uno spazio adv competono simultaneamente nella stessa asta unificata. A questo programma si aggiungono adesso otto nuovi partner pubblicitari per l’acquisto pubblicitario su mobile: oltre agli attuali OpenX, Index Exchange, Smaato, Tapjoy e AdColony, arrivano anche Facebook Audience Network, Rubicon Project e AppLovin.

Google, inoltre, sta continuando ad arricchire Open Bidding con nuove funzioni, sulla base dei feedback dei partecipanti al beta test. Tra queste, il supporto per i formati interstitial, rewarded e banner (già disponibili) e per quelli native, che verrà aggiunto a breve, e la possibilità per gli sviluppatori, dall’inizio del prossimo anno, di ottenere una reportistica dell’asta che consenta di capire come stanno performando i vari partner pubblicitari.

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Un’immagine del nuovo tool di reportistica

Tra le altre novità, una Mediation Test Suite (anche questa in beta), per testare se l’app è impostata correttamente per mostrare gli annunci, e la possibilità di “scaldare i motori” degli SDK adapter, per assicurare che tutti gli adapter siano pronti quando viene chiamato il primo annuncio.

S4M: Stefano Forcinetti è il nuovo Head of Trading

Stefano Forcinetti è il nuovo Head Of Trading di S4M, società adtech e martech specializzata in campagne mobile drive-to-store.

Laureato in Economia e Management con stage e tesi nel web Marketing, Stefano Forcinetti si specializza nel mobile marketing in Havas Media dove segue tramite Mobext l’intera attività operativa di mobile media e programmatic buying sui clienti del gruppo per 3 anni. In seguito entra a far parte del team programmatic di PHD Media nel ruolo di Campaign Manager principalmente dedicato alla gestione di attività a performance.

Per S4M, l’ingresso di Forcinetti – a capo del team dedicato alla negoziazione e alla gestione delle campagne pubblicitarie e delle audience data solutions – si inserisce in uno sviluppo dell’organico che ha visto in questi giorni anche l’ingresso di Arianna Castoldi nel ruolo di Sales Director.

Tra le novità dell’azienda di cui è Country Manager in Italia Andrea Pongan, ci sono l’imminente apertura di un ufficio a Roma e, a seguire, l’ampliamento e la riorganizzazione operativa della sede di Milano, che vedrà l’ingresso di ulteriori professionisti per supportare la crescita dell’azienda in Italia. A coordinare le operazioni, commerciali e operative, è l’Head of Sales Italy di S4M Benvenuto Alfieri.

S4M, Arianna Castoldi entra nel team come sales director

Continua la crescita di S4M, società adtech e martech specializzata in campagne mobile drive-to-store, che rafforza il team italiano con l’ingresso di Arianna Castoldi in qualità di sales director.

Castoldi proviene da Adot, dove ricopriva il ruolo di senior sales manager. In precedenza ha affinato le sue competenze nel marketing digitale in tg|adv, Gruppo Trilud, dove come sales manager ha avuto modo di lavorare su tutte le tipologie di campagne online (display, branding e performance, native e branded content) rapportandosi sia con i centri media che con i clienti diretti. E’ Laureata alla Università degli Studi di Milano-Bicocca.

L’arrivo di Arianna Castoldi, che fa seguito ad altri tre ingressi annunciati lo scorso settembre, si inserisce in un periodo di rapida evoluzione per l’azienda guidata in Italia dal country manager Andrea Pongan, che a maggio ha incassato un nuovo finanziamento da 12 milioni di euro e si prepara a annunciare a breve altre novità.

«Con l’ingresso di Arianna – spiega Pongan a Engage – si compie un altro passo nell’importante rafforzamento dell’organico che S4M sta compiendo in Italia, per far fronte alla crescita dell’azienda. Stiamo per aprire un ufficio a Roma, mentre la sede di Milano verrà ampliata e riorganizzata anche grazie a diverse nuove assunzioni che abbiamo in programma entro i prossimi sei mesi. Tante sono anche le novità di prodotto che introdurremo a breve per rafforzare ulteriormente la nostra offerta nel drive-to-store e nel media buying, a partire dalla nostra DSP proprietaria».

Deezer apre al Programmatic Audio grazie a un’intesa con Triton Digital

Deezer ha annunciato di aver aperto l’offerta pubblicitaria della sua app free (gratuita e ad-supported) al programmatic audio, grazie a una partnership appena siglata con il fornitore di tecnologie e servizi per la pubblicità audio Triton Digital.

Adesso, gli inserzionisti potranno acquistare in tempo reale l’inventory digital audio del servizio di streaming musicale. L’offerta automatizzata è attiva da oggi in 20 Paesi, inclusa l’Italia, attraverso la SSP audio di Triton, Yield-Op.

“La nuova partnership punta a offrire ancora più valore ai brand che vogliono fare pubblicità sul servizio di streaming, dato che la pubblicità audio su Deezer è non-saltabile e consiste in un solo annuncio per break“, spiegano le due società in una nota. Caratteristiche che, prosegue il comunicato, garantiscono “una maggiore visibilità per il brand, senza disturbare eccessivamente l’esperienza dell’utente”. In più, grazie ai dati proprietari di Deezer, le aziende potranno usufruire di una profilazione di alta qualità e di un elevato livello di impression servite al pubblico più rilevante.

«Deezer è un editore premium, e siamo orgogliosi che la sua inventory venga offerta tramite Yield-Op in private deal e in open auction sul nostro marketplace a2x. Consentire ad aziende ed agenzie di tutto il mondo di raggiungere i milioni di utenti attivi mensili di Deezer con campagne targettizzate e rilevanti contribuirà a rafforzare ulteriormente l’esperienza di ascolto personalizzata e di alta qualità che Deezer ha sempre offerto», ha commentato Benjamin Masse, Managing Director, Market Development and Strategy di Triton Digital.

«Siamo entusiasti di offrire un modo più efficiente di fare pubblicità su Deezer – ha aggiunto Marianne le Vavasseur, VP Adsales di Deezer Brand Solutions -. Adesso, con gli annunci in programmatic attraverso Triton, un maggior numero di aziende ed editori potrà raggiungere il pubblico di cui ha bisogno per avere più visibilità e awareness, mentre i nostri utenti free beneficeranno di pubblicità più su misura per loro».