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MightyHive amplia l’offerta con una nuova data practice globale

MightyHive, società di consulenza in ambito programmatic facente capo alla S4 Capital di Martin Sorrell, e presente in Italia sotto la guida di Michela Calabrese, ha annunciato un importante ampliamento della propria offerta, con il lancio di una data practice a livello globale.

Una nuova divisione, creata con l’intento di aiutare le aziende a comprendere meglio i loro consumatori e prendere decisioni informate sul loro business, attraverso l’applicazione di tecnologie di machine learning per l’attivazione efficace di dati di prima parte e per gli analytics.

Un lancio definito da Sir Martin Sorrell, executive chairperson di S4Capital «un passo naturale» nell’evoluzione di MightyHive. La società ha già ottenuto risultati positivi dalla messa a punto di strategie privacy-first di dati per marchi internazionali come Electrolux, Pandora Jewelry e Mondelēz International.

La data practice ha ottenuto anche importanti certficazioni da Google, Amazon e Salesforce. Secondo quanto riporta una nota di MightyHive, la società è l’unica azienda globale ad avere le certificazioni Google Marketing Platform (GMP) e Google Cloud Platform (GCP) con specializzazioni su Cloud Identity e Security Expertise.

Guidata a livello globale da Tyler Pietz nel ruolo di senior vice president global data, la practice è una naturale aggiunta ai servizi di consulenza media di MightyHive, e nasce da un lungo lavoro fatto dalla società per arricchire le proprie competenze in ambito dati e analytics, passato anche da assunzioni di talenti e fusioni strategiche con società specializzate, come Digodat e ConversionWorks.

I servizi offerti dalla practice vanno dalla consulenza in ambito dati (strategia, organizzazione, governance, formazione) alle infrastrutture (architettura cloud, conformità a sicurezza e privacy, automazione della pipeline) e agli analytics (modelli di attribuzione, reportistica, modelli predittivi, segmentazione del pubblico).

La nuova data practice è disponibile a livello globale, con specifico supporto regionale e locale.

MightyHive espande la sua presenza internazionale con una nuova acquisizione

MightyHive, la divisione di S4 Capital specializzata in programmatic, ha acquisito Digodat, società di dati e analytics operante in America Latina. I termini dell’operazione non sono stati rivelati.

L’incorporazione di Digodat, che impiega attualmente oltre 40 persone e possiede uffici in Argentina, Messico, Cile e Colombia, espande la presenza sudamericana di MightyHive oltre i confini del Brasile, dove lo scorso anno aveva acquisito la società di consulenza in programmatic ProgMedia, e segna l’ingresso della struttura nei mercati di lingua spagnola.

Quella di Digodat, il cui marchio scomparirà confluendo nella sigla MightyHive Latin America, rappresenta la dodicesima acquisizione globale della holding pubblicitaria di Martin Sorrell dal 2018, che l’anno scorso ha aperto una sede anche in Italia.

MightyHive mette a disposizione gratis la sua soluzione di ad trafficking

MightyHive, società di programmatic facente capo alla S4 Capital di Martin Sorrell, ha annunciato la messa disposizione ai propri clienti di MightyDesk, suite di soluzioni che consente a chi acquista spazi pubblicitari di scalare in maniera efficace le operazioni in programmatic.

La soluzione si connette con le principali piattaforme ad tech e consente la gestione delle campagne, l’automazione dei flussi di lavoro e la generazione di report, alert e informazioni a livello cross-piattaforma.

Fino ad ora MightyDesk era utilizzata dai team di MightyHive per risolvere problemi e inefficienze nella gestione delle campagne in programmatic dei clienti, ma la società ha deciso adesso di metterla direttamente nelle mani delle aziende, per aiutarle a ridurre costi e tempo in un momento in cui – con l’emergenza sanitaria e la crisi economica ad essa collegata – l’industria è ancor di più alla ricerca di modi per ottimizzare l’operatività e massimizzare il ritorno degli investimenti.

In particolare, la società metterà a disposizione una prova gratuita dello strumento di trafficking di MightyDesk, presente all’interno del modulo MightyDesk Automation, fino alla fine del Q2 2020. L’ad trafficking è il processo di creazione e messa a punto delle campagne pubblicitarie in programmatic in maniera efficace ed efficiente e, come spiega la società in una nota, è uno dei più importanti aspetti del marketing digitale, ma allo stesso tempo anche uno dei più laboriosi e che richiedono più tempo.

«Fiducia e trasparenza nella supply chain del marketing sono più vitali che mai – spiega Pete Kim, CEO and founder of MightyHive -. Abbiamo costruito MightyHive su questi due valori morali, per cui siamo orgogliosi di fare la nostra parte nell’aiutare il nostro mercato a sopravvivere e nell’accelerare la trasformazione digitale che è necessaria per le aziende di tutto il mondo. Siamo lieti di offrire ai nostri clienti lo stesso strumento su cui facciamo affidamento per condurre il nostro business a livello globale, MightyDesk, a costo zero durante questi tempi così difficili».

La soluzione è disponibile per i clienti MightyHive in tutto il mondo.

S4 Capital, fatturato a +54% nel Q3 2019. Programmatic a +71%

Sir Martin Sorrell può dirsi più che soddisfatto dell’andamento della sua S4 Capital. La società ha messo a segno nel terzo trimestre 2019 una crescita del fatturato del 54% rispetto allo scorso anno, con un utile lordo in aumento del 50% a quota 42,1 milioni di sterline. Nei nove mesi, il fatturato ha visto un +46% a 144,6 milioni di sterline, e un utile lordo a +46% a 112,3 milioni.

Oggi la società conta 2000 dipendenti in 26 Paesi (in Italia è presente attraverso l’azienda di programmatic MightyHive): una netta crescita rispetto alle 1300 persone in 18 mercati riportata a maggio, e su cui senza dubbio hanno influito le tante acquisizioni portate a termine negli ultimi mesi, sebbene tra gli obiettivi espressi da Sorrell nella call di bilancio della passata trimestrale ci fosse proprio quello di aumentare le dimensioni del business e quelle del team.

In occasione della call del terzo trimestre, Sorrell ha sottolineato anche il buon andamento di S4 Capital sul fronte del new business, con le recenti vittorie di incarichi per Procter & Gamble, Nestlé, Coca-Cola e Bayer, e l’attuale coinvolgimento della società in cinque grosse consultazioni globali, attualmente in fase di RFP, di cui però non ha rivelato i nomi dei clienti.

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Bene la practice di contenuti, i cui ricavi nel Q3 sono aumentati del 48% a 41,1 milioni, e l’utile lordo del 40% a 26,6 milioni. Nei nove mesi, i ricavi hanno visto un +37% a 104,1 milioni e l’utile lordo un +33% a 71,8 milioni.

E una crescita ancora più cospicua è quella riportata dal business programmatic della società, che nel trimestre ha totalizzato 15,6 milioni di sterline di ricavi (+71%) e 15,5 milioni di utile lordo (+71%). Nei nove mesi, i ricavi sono aumentati di oltre il 75% a 40,5 milioni, e l’utile lordo di quasi il 76% a 40,5 milioni.

Quanto al futuro, la società conferma i propri obiettivi di fine anno e il suo focus sull’ampliamento dell’offerta, anche attraverso nuove acquisizioni. Sorrell ha dichiarato che S4 Capital è attualmente alla ricerca di una società di analytics da integrare all’interno del proprio mix.

La S4 Capital di Martin Sorrell punta sugli analytics con due nuove acquisizioni

Aveva già competenze di programmatic e di produzione di contenuti – attraverso le sue controllate MightyHive e MediaMonks -, e recentemente ha ampliato le sue capacità anche al mondo del marketing digitale in senso ampio e all’influencer marketing attraverso due acquisizioni. Ma la S4 Capital di Martin Sorrell non si ferma, e ora punta a completare la sua offerta con l’acquisto di due società specializzate in campo analytics.

Si tratta della britannica ConversionWorks e della sudcoreana Datalicious Korea. La prima, attiva sul fronte degli analytics digitali, del media biddable e della data science lavora con aziende quali Diageo per la raccolta di dati di prima parte, l’organizzazione delle audience e la predizione dei comportamenti; la seconda, partner Google Analytics di lunga data, si è costruita una solida reputazione nel mondo degli analytics, del ROI sui social media e della gestione della relazione coi clienti sui social, con clienti quali Samsung e Adidas.

«Siamo contenti di dare il benvenuto in S4Capital a Russell [Sutton, capo di ConversionWorks], Sun-Young [Kim, fondatore di Datalicious] e i loro colleghi. I dati e gli analytics sono al centro del nostro modello nuova età/nuova epoca e non vediamo l’ora di lavorare con i nostri clienti in Europa e Asia Pacifico, che sempre più investono in contenuti basati su dati profondi di prima parte e capacità di programmatic», commentano insieme in una nota l’executive chairman di S4 Capital Martin Sorrell e il chief growth officer Scott Spirit.

Le due società verranno assorbite da MightyHive (presente anche in Italia sotto la guida di Michela Calabrese), e le loro soluzioni andranno ad ampliare l’offerta della compagnia.

In occasione della sua ultima semestrale, S4 Capital ha messo a segno un aumento dei ricavi del 41,6%, e dichiarato l’obiettivo di raddoppiare le dimensioni del suo business in tre anni.

MightyHive amplia la squadra con Simon Harris, nominato Head of Sales EMEA

MightyHive ha annunciato l’ingresso nel proprio team di Simon Harris e la sua nomina a Head of Sales EMEA.

Con oltre dieci anni di esperienza in campo programmatic, Harris avrà il compito di aiutare i clienti attuali e potenziali di MightyHive a trarre il massimo dalle capacità della società nel campo delle media operation in programmatic, della data strategy e degli analytics.

In una nota, la società di programmatic della S4 Capital di Martin Sorrell ha dichiarato di aver ampliato il proprio team EMEA di 15 volte dal lancio della sede londinese a novembre 2017. Attualmente la regione registra importanti crescite, grazie a un portafoglio clienti che annoverà Renault, Pandora Jewelry e altre multinazionali nel mondo del food and beverage, del beauty e della moda.

Harris arriva in MightyHive da Dentsu Aegis Network, dove era Head of Programmatic Activation della sede di Londra. Precedentemente ha ricoperto ruoli sempre in ambito ad tech in iProspect, Mindshare e IPG Mediabrands. Fa attualmente parte di vari tavoli di lavoro all’interno di IAB Tech Lab.

Il suo nuovo ruolo in MightyHive lo vedrà coordinare i vari sales directors della regione EMEA, tra cui, oltre ai team di Londra, Stoccolma e Parigi, anche quello recentemente avviato in Italia, basato a Milano e guidato da Michela Calabrese.

Sorrell porta in Italia MightyHive, alla guida Michela Calabrese

Dopo Londra, Stoccolma e Parigi, è la volta di Milano. La S4 Capital di Martin Sorrell ha scelto il capoluogo lombardo per sbarcare in Italia attraverso MightyHive, la sua società di programmatic, che ha appena aperto qui il suo quarto ufficio europeo.

Alla guida della sede italiana, in qualità di Sales Director, è stata nominata Michela Calabrese. Un passato in Quantcast, Outbrain e Yahoo, Michela si occuperà del lancio e dell’espansione della società nel nostro Paese e coordinerà, insieme alla Team Lead Luisa Ferri, una squadra che nei prossimi mesi verrà arricchita con una serie di nuove figure.

MightyHive, ci spiega proprio Michela Calabrese, intervistata da Programmatic Italia «è un programmatic service partner che si rivolge a brand e agenzie. Non siamo una società di consulenza, né un’agenzia né un partner tecnologico, ma piuttosto una nuova tipologia di partner, che aiuta aziende e agenzie nella digital transformation. Il nostro scopo è facilitare l’adozione delle nuove tecnologie, aiutare a comprendere come usare i dati in maniera più efficiente e formare sulle potenzialità del martech. Il tutto in maniera trasparente, flessibile e collaborativa».

«Nel mercato c’è un crescente bisogno di avere maggiore controllo e trasparenza sull’utilizzo delle tecnologie pubblicitarie – aggiunge Sasha Schmitz, Managing Director EMEA di MightHive -. Si sente tanto parlare di in-housing, e MightyHive offre assistenza ai brand che lo approcciano, così come alle agenzie che supportano i loro clienti nell’internalizzazione delle attività. Ma non siamo un partner di in-housing, piuttosto, aiutiamo i brand a raggiungere i loro obiettivi nell’ambito della trasformazione digitale, che può voler dire in-housing, ma anche sviluppo di una data strategy, o connessione tra varie soluzioni adtech e martech, o ancora costruzione di un bacino di dati».

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Sasha Schmitz

MightyHive, tra l’altro, è partner certificato di Google e Amazon, ed offre ad aziende e agenzie assistenza nella gestione delle loro piattaforme pubblicitarie come la DSP DV360 e, in qualità di reseller, in alcuni casi anche accesso alle stesse.

MightyHive in Italia: roadmap e obiettivi

Tra i primi obiettivi della società in Italia, ci sarà quello di rinforzare le attuali relazioni con i clienti, e farsi conoscere nel mercato nazionale proponendosi come partner di riferimento per l’utilizzo degli strumenti pubblicitari di Google e Amazon.

E tutto questo, naturalmente, sarà un lavoro di squadra. Squadra che verrà presto ampliata con nuove figure, come anticipa Schmitz: «Il team attualmente composto da Michela e Luisa è in costruzione. Nel giro dei prossimi mesi cercheremo soprattutto account manager e analytics specialist. Abbiamo anche un team di data scientist a Londra, che stiamo pensando di arricchire con figure per il mercato italiano. Non da ultimo, considereremo anche l’inserimento in futuro di training specialist, perché una parte importante della nostra offerta è la formazione ai clienti».

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Luisa Ferri

«In Italia c’è molta richiesta in ambito training – aggiunge a questo proposito la Sales Director italiana -, soprattutto una formazione personalizzata in base alle necessità del singolo brand o agenzia. Nel mercato italiano c’è un bisogno forte di capire meglio il mondo del digital e delle piattaforme tecnologiche, per poter navigare con consapevolezza un settore in evoluzione. In questo senso, per una società come MightyHive, l’Italia è un mercato dalle grossissime potenzialità».

E non a caso, la società punta su un aggressivo piano di crescita in Italia. «Storicamente, MightyHive è raddoppiata di dimensioni ogni anno, e questo continuerà ad essere il nostro obiettivo. Ed anche in termini di giro d’affari abbiamo importanti ambizioni in questo Paese», conclude Schmitz.

Electrolux porta in-house il digital planning e buying e il programmatic

Un altro grande gruppo punta a portare in-house la gestione del media digitale. Si tratta di Electrolux, che ha deciso di seguire le orme di Bayer, GSK e Ab InBev, gestendo autonomamente il digital planning e buying. L’operazione, spiega Digiday, riguarderà inizialmente il Nord America, area in cui il passaggio dovrebbe avvenire entro luglio, e in seguito Europa e America Latina.

La mossa è dettata dalla volontà di avere il pieno controllo sui risultati delle campagne e sui dati attraverso social, display, search e programmatic. Un altro motivo che ha spinto l’azienda a internalizzare il media digitale è il risparmio dei costi che ne deriverebbe.

Electrolux ha iniziato a collaborare con MightyHive lo scorso ottobre. L’agenzia recentemente acquisita dalla S4 Capital di Martin Sorrell supporterà il gruppo nell’operazione di internazionalizzazione delle competenze nel media digitale che sono ora in capo a VMLY&R, l’agenzia di WPP Group. Il gruppo ha condotto la sua prima campagna di test a dicembre e prevede di lanciare la sua prima pubblicità in programmatic per il brand Frigidaire ad aprile, con MightyHive alla guida del progetto.

Electrolux ha aperto quattro nuovi ruoli nel suo team di marketing per la gestione del media digitale. La spesa pubblicitaria digitale in Nord America del gruppo è attualmente distribuita tra le property di Google e Facebook, con Amazon che cresce come terza opzione. Circa il 75% degli annunci pubblicitari digitali del gruppo è destinato alla search su Google, alla pubblicità display e agli annunci video di YouTube, mentre il 25% riguarda annunci su Facebook e Instagram.

S4 Capital acquisisce il player programmatico MightyHive per 150 milioni di dollari

Solo ieri S4 Capital, la società lanciata da Martin Sorrell dopo la fine della sua lunga carriera in WPP, aveva annunciato di essere in “colloqui avanzati” per l’acquisizione della società di consulenza digitale e programmatic MightyHive. Oggi, la stessa società ha comunicato che l’accordo è stato chiuso, per un costo di 150 milioni di dollari.

L’annuncio è stato dato attraverso un documento alla London Stock Exchange U.K., in cui S4 ha dichiarato che la spesa in programmatic sta vedendo significative crescite e che MightyHive è “ben posizionata per capitalizzare il potere disruptive del digitale sul marketing”. La società ha poi aggiunto che MightyHive ha visto un aumento del fatturato a un tasso di crescita composto annuo del 129% dal 2015 al 2017 e che nei primi nove mesi del 2018 il giro d’affari ha toccato i 40,7 milioni.

Nel frattempo, in una nota sul suo sito, MightyHive ha fatto sapere che diventerà una controllata totalmente di proprietà di S4 e che i suoi fondatori Pete Kim (CEO) e Christopher Martin (COO) entreranno a far parte del board della società di Sorrell, pur mantenendo i loro attuali ruoli.

L’acquisizione consentirà ad S4 di poter ampliare la propria offerta, in particolare sul fronte tecnologico. Specializzata sul programmatic lato operativo, con una forte conoscenza di Google Marketing Platform e di altre piattaforme come Amazon, The Trade Desk e BrightRoll, MightyHive si configura come una società di tipo “consulenziale”, capace di aiutare le aziende a portare in-house le attività programmatiche. Su questo tipo di servizio, annovera tra i suoi clienti Bayer (ne abbiamo parlato in questo articolo) e le americane Sprint e Nationwide. Averla nella sua stack, consentirà ad S4 di poter riempire un vuoto tecnologico complementare all’offerta di contenuti garantita da MediaMonks, altra recente acquisizione della società.

«La fusione con MightyHive segna un secondo importante passo strategico per S4 Capital – ha commentato Sorrell -. La nocciolina si è trasformata in una noce di cocco (il manager in passato ha più volte paragonato la sua società a una nocciolina, a paragone del colosso Wpp, ndr), e sta crescendo e maturando. La premiata produzione di creatività digitali di MediaMonks e l’offerta programmatica leader di MightyHive offrirà ai clienti di S4 Capital capacità end-to-end, pienamente integrate e fluide di marketing digitale».

Ecco perché, a Martin Sorrell, servirebbe una società di programmatic

[Aggiornamento del 4 dicembre: S4 Capital ha annunciato di aver acquisito MightyHive. Qui la notizia]

Con una nota ufficiale, S4 Capital, la società lanciata da Martin Sorrell dopo la fine della sua lunga carriera in WPP, ha confermato le indiscrezioni delle ultime settimane, annunciando il suo effettivo interesse all’acquisizione dell’operatore di programmatic MightyHive.

Il processo, addirittura, sarebbe già in fase di colloqui avanzati, anche se non si sa con certezza se l’operazione andrà a buon fine.

La potenziale acquisizione del player ad tech andrebbe ad arricchire ulteriormente l’offerta dell’azienda di Sorrell, che solo pochi mesi fa aveva acquistato un altra company, MediaMonks, specializzata in digital production, per 350 milioni di dollari.

Adesso, MightyHive potrebbe costarle altrettanto, considerato che secondo il Financial Times la società arriverebbe a valere fino a 200 milioni di dollari e ad offrire 25 milioni di fatturato annuale.

L’acquisizione di MightyHive si inserirebbe perfettamente nell’offerta di S4 Capital, come spiegato dalla stessa società nel comunicato ufficiale, in cui ha sottolineato l’intenzione di creare una soluzione media totalmente nuova capace di abbracciare dati, contenuti e tecnologia per clienti globali, multinazionali, regionali e locali e per i brand digitali ispirati al mondo dei millennial.

E in effetti, Sorrell sta costruendo l’offerta della società proprio con questo obiettivo, pezzo dopo pezzo, prima appunto con l’acquisizione di MediaMonks e poi con la volontà di comprare un player programmatico. MightyHive, fondata dall’ex-Google Pete Kim, è specializzata sul programmatic lato operativo, con una forte conoscenza di Google Marketing Platform e di altre piattaforme come Amazon, The Trade Desk e BrightRoll.

Si configura dunque come una società più di tipo “consulenziale”, capace di aiutare le aziende a portare in-house le attività programmatiche: su questo tipo di servizio, annovera tra i suoi clienti Bayer (ne abbiamo parlato in questo articolo) e le americane Sprint e Nationwide. Averla nella sua stack, consentirebbe ad S4 di poter riempire un vuoto tecnologico complementare all’offerta di contenuti garantita da MediaMonks.

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