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Tutti gli step dell’evoluzione tecnologica di Gruppo DigiTouch

Da pioniere nel mobile advertsing ad ad-tech group indipendente italiano.

Dalla sua nascita nel 2007, il Gruppo DigiTouch ha fatto molta strada, con un posizionamento sempre indipendente ma con un’offerta via via più articolata e virata alla tecnologia.

Culmine di questo processo è il lancio, ufficializzato in questi giorni, dell’agency trading desk proprietario DAPcenter. Una piattaforma che offre alle agenzie media la possibilità di gestire in modo strategico le pianificazioni di campagne advertising digitali su differenti canali e device, siano esse finalizzate a generare brand awareness o a portare risultati legati alle performance.

Proprio in occasione del lancio della piattaforma, Paolo Mardegan – CEO e figura-chiave del Gruppo insieme al Chairman Simone Ranucci Brandimarte – ha posto l’accento su ciò che significa la nascita di DAPcenter in termini di posizionamento della società: «La realizzazione di un trading desk ci rende molto soddisfatti, in particolare perché DAPcenter ci permette di rafforzare il nostro posizionamento come ad-tech group indipendente italiano; inoltre perché sottolinea il nostro impegno nell’innovazione e nella dotazione di asset tecnologici proprietari; infine perché ci permette di portare benefici all’intera filiera poiché gli utenti ricevono messaggi pubblicitari in target, i brand raggiungono i loro obiettivi di comunicazione e le agenzie dispongono di uno strumento ottimale di gestione delle campagne».

Neanche un mese fa, Gruppo DigiTouch aveva compiuto un’altra importante mossa in un settore in grande ascesa dell’advertising tecnologico, quello dei dati mobile, autorizzando un aumento di capitale per Audiens Srl, una delle prime piattaforme al mondo di mobile data profiling e analytics. L’aumento di capitale, secondo quanto dichiarato all’epoca dal Chairman del Gruppo DigiTouch Simone Ranucci Brandimarte, avrebbe come obiettivo quello di consentire alla piattaforma di continuare il suo percorso di crescita in Italia e di avviare quello a livello internazionale.

Solo un giorno prima di questo annuncio, il Gruppo aveva reso nota la cessione a Mobyt del 51% di MediaMob. Operazione significativa, che di fatto segnava l’uscita di DigiTouch dal mondo delle concessionarie per rafforzare il proprio posizionamento come Gruppo indipendente di Agenzie Media 2.0, come rivelato dallo stesso Mardegan.

Un posizionamento che nelle ultime settimane si è fatto dunque sempre più netto, all’interno di un’offerta di servizi che, forte di altre importanti aree di business presidiate, ossia il marketing a performance con Performedia, l’interactive marketing con E3 e l’area SEO/SEM grazie alla recentissima acquisizione di Optimized Group (che tra l’altro segna anche l’avvio di una fase di internazionalizzazione del Gruppo), vira sempre più decisamente verso nuovi settori “caldi” della pubblicità digitale, come i Big Data e il Programmatic.

DigiTouch cede a Mobyt la maggioranza di MediaMob

Il Gruppo DigiTouch cede a Mobyt il controllo della concessionaria di pubblicità mobile MediaMob.

L’operazione, perfezionata oggi tra le due società, entrambe quotate all’Aim, prevede la cessione del 51% di MediaMob S.r.l. da DigiTouch S.p.A. a Mobyt sulla base di un controvalore di 1,275 milioni di euro (300 mila alla data del closing e in ulteriori distinte tranches nei successivi tre anni).

In questo modo, DigiTouch esce dal mondo delle concessionarie per focalizzare il proprio posizionamento di gruppo indipendente di Agenzie Media, mentre Mobyt, che sviluppa il proprio business soprattutto nell’ambito del marketing e dei servizi per mobile, di entrare nel mondo della raccolta pubblicitaria sui new media.

Nata all’interno del Gruppo Digitouch con una sua identità distinta, MediaMob ha realizzato un fatturato 2015 di circa 3 milioni di euro, con un Ebitda di 0,5 milioni. Si tratta di una programmatic sales house, che offre soluzioni tecnologiche di audience targeting e programmatic con un’offerta innovativa di sms advertising (vantando tra l’altro una partnersip esclusiva con Vodafone per l’invio di sms pubblicitari).

Ad assumere la presidenza del nuovo CdA di MediaMob, che continuerà a operare in modo indipendente e con una propria identità, è Riccardo Dragoni, responsabile commerciale di Mobyt S.p.A.

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MediaMob ufficializza il proprio management. Al via la programmatic sales house

Prende le mosse dall’ufficializzazione del management che la guiderà verso nuove opportunità e sfide nell’ambito del display advertising su piattaforme automatizzate, la nuova programmatic sales house MediaMob.

Nata all’interno del Gruppo DigiTouch (uno dei maggiori player indipendenti italiani attivo nel digital marketing e società quotata sul mercato AIM Italia da marzo 2015), di cui fa parte pur mantenendo una sua identità autonoma e distinta, sarò guidata da Paolo Caldara, in qualità di Head of MediaMob. A Giuseppe Rinaldi è stato invece affidato il ruolo di Head of Sales Roma, mentre Morena Giordano è stata designata per il ruolo di Publisher Manager.

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Con un’inventory di alta qualità, costituita da editori di settori verticali quali il finance, lo sport e l’automotive, e forte degli accordi stipulati con le Telco per la distribuzione di servizi di sms e display advertising, MediaMob si pone come il punto di riferimento di brand e centri media che vogliono pianificare campagne di pubblicità cross-device, sia su web sia su mobile, in logica di audience targeting.

Il network MediaMob gestisce ad oggi oltre 3,7 milioni di Bid Request giornaliere, eroga 600 mila impression al giorno ed è in grado di raggiungere oltre 6 milioni di utenti unici al mese.

 

MediaMob si differenzia dalle tradizionali concessionarie innanzitutto perché nasce digitale ed è quindi specializzata in pianificazioni di pubblicità data-driven, attraverso piattaforme automatizzate. Il Private Market Place di MediaMob, cioè gli spazi pubblicitari resi disponibili dagli editori che aderiscono al network di MediaMob, è disponibile sulla DSP (demand-side platform) di AdForm e su tutti i principali trading desk.

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