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ID5 lancia la sua soluzione Universal ID in Prebid a livello globale

Novità in casa ID5. La piattaforma indipendente di digital identity per la pubblicità online ha annunciato che la sua soluzione Universal ID è ora disponibile in Prebid.js per publisher e ad tech platform a livello globale.

Gli editori possono estrarre l’ID di ID5, memorizzarlo in un first party cookie e passarlo ai propri demand-side partner tramite una semplice configurazione. I bid adapter in Prebid possono ricevere l’ID di ID5 e mandarlo ai loro RTB demand partner per il 100% delle impression.

“L’integrazione porta diversi benefici sia ai publisher che alle ad tech platform – spiega la società in una nota -. Universal ID di ID5 permette agli editori di aumentare le loro capacità di monetizzazione e consente ai buyer di identificare il 100% degli utenti anche in contesti nei quali i cookie di terze parti vengono bloccati. Publisher e ad tech platform possono implementare il servizio di Prebid Server senza dover preoccuparsi della perdita di entrate causata da match rate non ottimali con i propri demand partner. Infine, l’utilizzo di Universal ID di ID5 riduce la dipendenza dal cookie matching e, di conseguenza, aumenta la velocità di caricamento delle pagine web e diminuisce il rischio di fughe di dati garantendo il rispetto della privacy degli utenti”.

ID5 ha ricevuto più di venti richieste di collaborazione da quando Prebid ha annunciato la disponibilità dell’adapter di ID5 nella sua release 2.21.0.

Universal ID di ID5 è particolarmente interessante per il mercato del programmatic. ID5 è unicamente concentrata nel fornire soluzioni di identificazione per il digital advertising, e di conseguenza, offre un servizio totalmente neutrale, privo di conflitti di interessi, il che favorisce l’adozione del servizio da parte di aziende del settore. Inoltre, ID5 vanta una forte presenza sul mercato (attualmente è in grado di identificare 2.5 miliardi di ID al mese) e il suo servizio è integrato con più di 45 ad tech platform, tra le quali troviamo Adform, AppNexus, Avocet, Beeswax, Eyeota, JustPremium, Mediamath, Platform161, Semasio e Smart. Tutto ciò facilita l’utilizzo del servizio ID5 Universal ID da parte della industry.

«Il lancio di Universal ID è un grande passo avanti per ID5 – spiega Mathieu Roche, co-fondatore e CEO di ID5 -. Universal ID ha fatto parte della nostra roadmap fin dall’inizio ma c’è molta inerzia attorno all’argomento quindi volevamo assicurarci di avere una forte presenza sul mercato prima di lanciare il servizio. Oggi possiamo fare leva sulle relazioni che abbiamo con alcune delle più grandi piattaforme di ad tech a livello mondiale e con i premium publisher e proporre una soluzione scalabile sin dall’inizio. Tutto ciò ci dà la possibilità di diventare lo standard che la industry necessita per competere con Google e Facebook».

«Adform sostiene l’utilizzo di soluzioni che centralizzano la gestione degli user ID – commenta Jochen Schlosser, Chief Strategy Officer di Adform -. Il concetto di shared ID offre l’opportunità di fermare la proliferazione di ID e di migliorare la qualità del programmatic advertising. Servizi specializzati come ID5 e iniziative neutrali come DigiTrust di IAB Tech Lab sono elementi costruttivi che garantiscono al programmatic un futuro a lungo termine».

«L’integrazione con Prebid è un grande passo in avanti per ID5 e un’iniziativa positiva per l’ecosistema dell’ad tech – aggiunge Romain Job, Chief Strategy Officer presso Smart -. ID5 è un fornitore di tecnologia indipendente che non ha alcun conflitto di interessi. La disponibilità di una soluzione di shared identity neutrale è fondamentale per il nostro settore».

ID5 amplia il team e nomina Adam Rowley nuovo Sales & Business Development Director

ID5, piattaforma specializzata nella sincronizzazione dei cookie, espande il suo team e assume Adam Rowley come Sales & Business Development Director. L’ex Oracle aiuterà le piattaforme di advertising technology – Data Management Platform (DMP), Demand-Side Platform (DSP) e Supply-Side Platform (SSP) – a beneficiare dell’infrastruttura di “shared ID” di ID5 al fine di ottimizzare i match rate e incrementare le entrate pubblicitarie.

Rowley porta con se 14 anni di esperienza nel settore. Negli ultimi tre è stato Head of Platform Partnerships per Oracle Data Cloud EMEA, in seguito all’acquisizione di Datalogix, dove ha lavorato per 4 anni. Precedentemente è stato in forze in Mobsta, dove ha lavorato con varie media agency e publisher, e in agenzie come Mediacom, Manning Gottlieb e Diffiniti.

Oltre a Rowley, ID5 ha recentemente assunto anche Valbona Gjini come Marketing Director. Valbona ha 8 anni di esperienza nel settore avendo lavorato precedentemente per società come Rocket Fuel, Bazaarvoice e Linkdex. Il suo obiettivo sarà quello di aumentare la visibilità del brand e la crescita del business in Europa.

Valbona-Gjini-ID5
Valbona Gjini

Gjini and Rowley entrano a far parte di un team di “veterani” dell’ad tech tra i quali Morwenna Beales, ex Rubicon Project, e Scott Menzer, ex AppNexus. Alla guida del team troviamo Mathieu Roche, ex Weborama e Pierre-Antoine Durgeat di Adventori.

Le recenti assunzioni sono la conseguenza di una rapida crescita dell’azienda, che dopo solo un anno di attività, collabora già con 30 piattaforme ad tech che usufruiscono della sua infrastruttura di shared ID. ID5 è in grado di identificare 2 miliardi di user al mese e di riconoscere i loro ID su diverse piattaforme in maniera trasparente e conforme alla normativa GDPR.

«I publisher faticano a competere con i “walled garden” come Google, Facebook e Amazon, i quali hanno costruito capacità di identificazione esclusive nel corso del tempo, che utilizzano per supportare le loro entrate pubblicitarie – spiega Mathieu Roche, co-fondatore e CEO di ID5 -. L’obiettivo di ID5 è quello di costruire un’infrastruttura di shared ID per migliorare l’efficienza e l’indirizzabilità all’interno della industry. Adam e Valbona collaboreranno con publisher e piattaforme ad tech affinché riescano ad utilizzare al meglio i propri dati. La loro esperienza verrà utilizzata per migliorare l’infrastruttura di ID5 e per supportare lo sviluppo di una ecosistema programmatico aperto».

ID5 -logo

«Nel corso degli anni – aggiunge Adam Rowley, Sales and Business Development Director di ID5 – ho visto publisher, piattaforme e media agency investire in tecnologie di targeting per riuscire a raggiungere i consumatori al momento giusto con il messaggio più opportuno. In realtà molti di loro non sono in grado di identificare i propri clienti quando visitano il loro sito internet o di capire se si tratta di un cliente che ha già visitato il sito in passato. Di conseguenza perdono entrate pubblicitarie a favore dei “walled garden”. Il mio obiettivo è quello di collaborare con publisher e piattaforme ad tech europee per aiutarle a rendere l’identificazione degli utenti più efficace per fare in modo che riescano a guadagnarsi una fetta maggiore di entrate pubblicitarie, affinché possano focalizzarsi sulle loro attività principali: pubblicare contenuti di qualità e fornire dati unici e algoritmi di real time bidding superiori».

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