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Per Zuckerberg il futuro di Facebook è focalizzato sulla privacy

Dopo gli scandali in tema di sfruttamento dei dati, e desiderosa di recuperare la fiducia dei suoi utenti, Facebook ha deciso di puntare a diventare sempre più una “piattaforma di comunicazione focalizzata sulla privacy”.

Questo nuovo obiettivo della società è stato annunciato dal suo stesso Ceo e fondatore Mark Zuckerberg in un lungo blog post, in cui il manager ha annunciato quelli che saranno i prossimi passi dell’azienda verso una maggiore protezione delle informazioni personali dei suoi utilizzatori.

Tra questi, l’intenzione di rendere di default criptati e “a scadenza” i messaggi sui suoi servizi di chat, in particolare Facebook Messenger e Instagram Direct (su WhatsApp è già parzialmente così).

“Capisco che molte persone non pensino che Facebook possa o voglia mai costruire una piattaforma focalizzata sulla privacy, perché onestamente non abbiamo al momento una grande reputazione nella realizzazione di servizi che proteggano la privacy, e ci siamo storicamente focalizzati su strumenti maggiormente volti a un’aperta condivisione – ha spiegato Zuckerberg -. Ma abbiamo più volte dimostrato che possiamo evolvere costruendo soluzioni che le persone davvero vogliono, anche nella messaggistica privata e nelle storie”.

Facebook, dunque, cripterà i messaggi end-to-end dei suoi servizi di chat, il che significa che, al di là del mittente e del destinatario, nessun altro potrà leggerli (neanche la stessa Facebook); renderà i messaggi “effimeri”, ossia capaci di autocancellarsi dopo un determinato periodo di tempo; unirà parzialmente le app di messaggistica in maniera tale che gli utenti possano scambiarsi messaggi da una piattaforma all’altra (una volontà di cui si era già parlato in passato); e si rifiuterà di immagazzinare i dati in Paesi “con una storia negativa in tema di diritti civili come la privacy e la libertà di espressione”, per evitare ai governi di queste Nazioni di entrare in possesso di tali informazioni. Mossa, quest’ultima, che verrà attuata nonostante, secondo Zuckerberg, potrebbe avere delle conseguenze su un eventuale blocco del servizio in alcuni Paesi: “E’ un compromesso a cui siamo disposti a scendere”, ha scritto in proposito.

Non è ancora chiaro quando queste novità verranno concretamente realizzate. Nel blog post, Zuckerberg non dà delle tempistiche precise, limitandosi a dire che sarà necessario “qualche anno” per realizzare l’obiettivo di trasformare Facebook da una piazza pubblica digitale ad un social network sicuro e affidabile.

Beintoo presenta la piattaforma di mobile advertising e proximity marketing BeAudience al Mobile World Congress

Ha preso il via il Mobile World Congress di Barcellona, in programma fino al 5 marzo, uno degli eventi di punta sulla tecnologia mobile, in cui si possono scoprire le ultime tendenze del settore, dai  wearable agli smartwatch.

Samsung, Sony e Microsoft sono alcune delle aziende partecipanti mentre tra gli incontri in programma spiccano gli interventi di Mark Zuckerberg e altri relatori di spicco, come Vittorio Colao, chief executive di Vodafone, e Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia.

La decima edizione dell’evento vedrà riuniti circa 85.000 professionisti e 1.900 espositori che presenteranno le loro novità. Tra questi, Beintoo (padiglione 8.0 Stand C49) multinazionale italiana tra i leader del settore del mobile ad-tech, che presenterà in anteprima europea BeAudience, nuova piattaforma di mobile advertising e proximity audience profiling.

«Attraverso BeAudience, gli utenti potranno finalmente ricevere solo advertising di loro interesse – spiega Dario Caiazzo, svp  Sales Emea di Beintoo – perché attraverso la nostra piattaforma creeremo delle audience specifiche basate sugli interessi offline degli utenti».