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Verizon acquisisce Yahoo ed espande il suo business Programmatic

Le lunghe e partecipate trattative per l’acquisizione degli asset core di Yahoo sono finalmente giunte al termine: con un’offerta del valore di 4,8 miliardi di dollari, Verizon, l’operatore americano di telefonia mobile, si è aggiudicata le principali proprietà digitali della compagnia guidata dalla Ceo Marissa Mayer.

L’operazione, annunciata oggi, espande considerevolmente l’addressable audience di Verizon, aggiungendo 600 milioni di utenti mobile attivi mensilmente che daranno ulteriore slancio alle ambizioni pubblicitarie cross-dispositivo dell’azienda.

“L’acquisizione di Yahoo collocherà Verizon in una posizione altamente competitiva e aiuterà ad accelerare il nostro flusso di ricavi da pubblicità digitale”, ha dichiarato in una nota Lowell McAdam, Ceo del colosso americano delle telecomunicazioni.

Una visione confermata dalle parole di Tim Armostrong, che oltre ad essere il Ceo di AOL è stato anche uno dei principali architetti dell’accordo: “La combinazione tra Verizon, AOL e Yahoo creerà un nuovo rivale competitivo nei media mobile e un’offerta alternativa, aperta e scalata, per inserzionisti ed editori”.

Un chiaro riferimento all’egemonia di Facebook e Google all’interno dell’arena della pubblicità mobile, un’area in cui si stima che la spesa pubblicitaria crescerà nei prossimi anni. Infatti, fa notare AdExchangerAOL e Verizon stanno cercando di interpretare un certo disagio, nutrito da inserzionisti ed editori, provocato dalla concentrazione di potere nelle mani delle due compagnie, proponendosi come terzo attore in grado di riappropriarsi di una considerevole quota di mercato.

AOL arricchisce la sua offerta di Programmatic

Le piattaforme pubblicitarie di Yahoo, in particolare l’SSP video BrightRoll, lo strumento di analytics mobile Flurry e Gemini, la soluzione per il native, saranno aggiunte alla gamma ad-tech di AOL, che dovrà lavorare parecchio per integrarle e scegliere quali marchi mantenere.

“Yahoo vanta un raggio d’azione e una scala elevati, con un’incredibile reach di pubblico”, ha commentato Mayer, “Le nostre offerte programmatiche, specialmente quelle native, mobile e video, saranno ora ospitate da AOL, che sarà in grado di gestirle. Con Verizon, vediamo maggiori opportunità per il targeting e per l’applicazione dei nostri dati”.

L’acquisizione, dalla quale sono escluse le partecipazioni in Alibaba e in Yahoo Japan, dovrebbe essere finalizzata entro il primo trimestre del 2017, e sarà soggetta all’approvazione degli enti regolatori e degli azionisti. Fino ad allora, la società di Sunnyvale continuerà ad operare indipendentemente.

Yahoo nomina il chief product officer di Flurry a capo della pubblicità

Integrazione, semplificazione, dati. Tre parole chiave della strategia pubblicitaria costruita dal ceo Marissa Mayer per Yahoo, di cui è conferma indiretta la nomina, ufficializzata venerdì, di Prashant Fuloria, ex chief product officer di Flurry, a SVP of Advertising Products.

In questo nuovo ruolo, Prashant Fuloria è stato posto al vertice dello sviluppo tutti i prodotti pubblicitari della compagnia di Sunnyvale, con un ruolo di supervisione e coordinamento tra display, video, native e mobile.

Il manager lavorerà direttamente a contatto con Marissa Mayer, mentre a lui riporteranno Scott Burke (a cui fanno capo le piattaforme Yahoo Ad Manager Plus e Yahoo Gemini) e Tod Sacerdoti, ceo della recentemente acquisita BrightRoll.

Tale riorganizzazione riflette l’importanza strategica dell’acquisizione della società specializzata in mobile analytics Flurry, operata lo scorso luglio e costata a Yahoo la bellezza di 300 milioni di dollari, seconda per sforzo economico solo a quelle di Tumblr e BrightRoll.

Prashant Fuloria “porta in Yahoo più di una decade di esperienza nello sviluppo di piattaforme di avdertising in Google, Facebook e, più di recente, Flurry”, ha sottolineato Yahoo in una nota. “Con Prashant a capo del team, continueremo a semplificare a integrare le nostre crescenti capacità tecnologiche in campo pubblicitario, con l’obiettivo di generare il massimo valore per i clienti”.

Video advertising: Yahoo acquisisce BrightRoll per 640 milioni di dollari

Colpo grosso di Yahoo nel campo del video advertising online: la società guidata da Marissa Mayer ha infatti annunciato l’acquisizione della piattaforma di programmatic video advertising Brightroll per 640 milioni di dollari, che verranno versati cash ai suoi proprietari.

Fondata nel 2006 e guidata dal ceo Tod Sacerdoti, Brightroll è una delle maggiori piattaforme tecnologiche per la pubblicità video su internet: specializzata in desktop, mobile e connected tv, è classificata al primo posto da comScore per consumatori raggiunti negli Stati Uniti quest’anno (51% ad agosto), davanti a Liverail di Facebook (46,8%), Aol (38,3%) e Google Sites (37,6%).

BrightRoll-Yahoo
Il sito di Brightroll con l’annuncio

Brightroll opera sia per la domanda che offerta, quindi sia per chi vende sia per chi acquista spazi pubblicitari. L’azienda, basata a San Francisco, sostiene di lavorare con 87 dei più grandi spender pubblicitari statunitensi, tutte le prime 15 agenzie, 18 delle primi 20 network pubblicitari, la metà dei primi 50 editori e 350 piattaforme video.

“Il video, assieme al mobile, al social, e al native, sta trainando la crescita della pubblicità digitale”, ha commentato Marissa Mayer, che individua proprio nel video una delle più grandi opportunità di crescita per Yahoo.

“Questa acquisizione – ha aggiunto il ceo di Yahoo – accelererà la crescita di entrambe le società. Siamo in grado di aiutare BrightRoll a scalare ancora più inserzionisti a livello globale, e al contempo noi potremo offrire ai nostri clienti questa eccezionale piattaforma. Questa combinazione darà uno slancio positivo all’attività di display advertising di Yahoo nel 2015″.

L’operazione, resa finanziariamente possibile dal notevole afflusso di cassa (si parla di 6 miliardi di dollari) portati in dote a Yahoo dall’IPO di Alibaba, segue di qualche mese l’acquisizione sempre da parte della società di Sunnyvale della piattaforma di distribuzione di contenuti video RayV.