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Moving Up, al via l’Out-of-Home in Programmatic; dieci campagne attive sul territorio nazionale

Moving Up ha ufficialmente avviato le proprie attività di Programmatic Out-of-Home sul territorio nazionale. Le prime dieci campagne pubblicitarie – figurano tra i clienti importanti case automobilistiche – sono state pianificate sui circuiti Clear Channel e Telesia, distribuiti nei principali aeroporti e stazioni di metropolitana.

«Grazie alla nostra tecnologia e alla collaborazione con Adform riusciamo a rilevare con estrema esattezza il numero degli individui esposti ai messaggi pubblicitari, secondo criteri misurabili e non statistici», ha dichiarato Marco Valenti, Ceo e fondatore della digital company.

Attualmente, Moving Up gestisce circa 2.500 impianti di affissione digitale, corrispondenti al 52% di tutti gli impianti presenti sul territorio italiano, e attraverso un processo di affiliazione si prefigge di raggiungere una quota del 70% entro la fine del 2018.

Sarebbe inoltre al vaglio da parte della società l’espansione delle proprie attività di raccolta pubblicitaria in programmatic alle sale cinematografiche. Secondo quanto dichiarato da Valenti, nel 2017 Moving Up ha raddoppiato il proprio fatturato (leggi l’articolo dedicato) rispetto al 2016 e punta a raggiungere i 10 milioni di euro di ricavi quest’anno.

IAB Forum, Moving Up e Clear Channel insieme in un workshop dedicato al Digital OOH

Moving Up sarà ospite di Clear Channel al workshop dedicato al digital out-of-home, che si terrà presso lo IAB Forum.

La società specializzata in processi di digitalizzazione per editori e professionisti prenderà anche parte al tavolo di lavoro che coordina insieme alla filiale italiana dell’Interactive Advertising Bureau con l’obiettivo di definire gli standard tecnici e di posizionamento per il DOOH, che si stima raccoglierà nel 2021 il 43% degli investimenti pubblicitari del mercato, con un tasso di crescita pari all’11,7% (CAGR 2017-2021 – Fonte PWC). Insieme a Moving Up, partecipano al tavolo alcuni tra i player di riferimento per questo mercato – a iniziare da Clear Channel e IGPDecaux fino a Grandi Stazioni, Telesia e alle principali centrali media.

A Moving Up ha recentemente progettato un sistema di pianificazione digitale avanzato per il DOOH in OTS (opportunity to see). Il modello permette di misurare in tempo reale la quantità di persone potenzialmente esposte ad uno spot erogato su impianti di affissione digitale. La misurazione della quantità di persone potenzialmente esposte avviene in tempo reale e il tutto può essere pianificato e determinato sulle principali DSP di mercato.

L’innovazione tecnologica e di visione, si legge nella nota, sono alla base della scelta di Clear Channel di rivolgersi a Moving Up per implementare tra gli altri anche questo modello. “Grazie ad un know-how che definirei pressoché unico, Moving Up è per noi sia un partner tecnologico strategico, sia un partner in grado di supportarci in maniera significativa commercialmente attraverso l’attivazione di nuovi canali data-driven e/o di interlocutori nativi digitali”, ha commentato Paolo Dosi, Amministratore Delegato di Clear Channel Italia.

Per l’occasione, Marco Valenti, Ceo e Fondatore di Moving Up, ha anticipato un’importante novità che verrà svelata nelle prossime settimane: «Siamo lieti di annunciare che abbiamo appena lanciato un sistema di pianificazione chiamato Drive To Store. Con questa modalità di pianificazione, siamo in grado di fornire al cliente che ha investito in una campagna DOOH il numero di persone che fisicamente si sono recate presso i suoi punti vendita dopo essere stati esposti alla campagna».

L’appuntamento con Moving Up e Clear Channel a IAB Forum è domani, mercoledì 29 novembre 2017, alle 17:15 al workshop “DOOH: La digital transformation è realtà” nella Glass Room. L’incontro è realizzato da Clear Channel in collaborazione con IAB Italia, Class, IGPDecaux, Grandi Stazioni e Moving Up.

Telesia lancia la tecnologia Weather-Plan. La prima campagna è di McDonald’s

Telesia ha sviluppato Weather-Plan, un sistema automatizzato che permette di pianificare spot su Go tv sulla base di determinate condizioni climatiche: temperatura e previsioni meteo.

Al debutto in Italia, la soluzione della società di Class Editori quotata all’Aim è disponibile per gli schermi situati nelle metropolitane e negli aeroporti e consente personalizzazioni per città e canale scelto. Stabilita la condizione di messa in onda dello spot e il numero di passaggi totali, Weather-Plan in automatico pianificherà gli spot sui diversi canali fino ad esaurimento dei passaggi.

Il sistema, sviluppato dal reparto Innovazione & Sviluppo della Go tv del gruppo, si caratterizza per l’elevata flessibilità e consente anche di differenziare la creatività, la condizione di messa in onda e il numero di passaggi obiettivo per città e per canale. L’inserzionista ha anche la possibilità di sostituire la creatività in qualunque momento. La nuova tecnologia Weather-Plan è stata scelta per prima da McDonald’s Italia che sarà on air su Telesia per tre settimane, a partire da domenica. La campagna è stata pianificata da OMD.

«Abbiamo scelto l’innovazione del Weather-Plan di Telesia perché ci permette di rafforzare la comunicazione del nostro nuovo servizio McDelivery mentre piove», spiega Dario Baroni, Chief Marketing Officer McDonald’s Italia, «Una condizione di maggiore ricettività della nostra clientela e quindi di generare call-to-action diretta. La Go tv è un mezzo di comunicazione moderno che guardiamo con grande interesse perché intercetta un pubblico numeroso, attivo e dinamico e per questo crediamo potrà diventare un media strategico per la nostra comunicazione”.

Class Editori, Telesia secondo motore della raccolta pubblicitaria

Telesia continua a essere uno dei principali motori commerciali di Class Editori. Dalla semestrale pubblicata venerdì scorso dal Gruppo guidato da Paolo Panerai è emerso infatti che, con una crescita del 13% nella raccolta pubblicitaria la Go Tv si conferma secondo mezzo, a fronte di un incremento dell’8% per la televisione (Class Cnbc) e del 20% per quanto riguarda internet.

Al progresso tecnologico di Telesia ha contribuito un accordo stipulato a dicembre dello scorso anno tra Class Editori e Moving Up, società guidata da Marco Valenti e specializzata in servizi di digitalizzazione per gli editori, grazie al quale è possibile pianificare sulla Go tv impiegando una tecnica avanzata di mobile remarketing che sincronizza le creatività pubblicitarie trasmesse sugli schermi televisivi con quelle visualizzate sui dispositivi portatili connessi.

Moving Up, ricavi raddoppiati nel primo semestre. Presto nuovi prodotti Native e Martech

Moving Up chiude il primo semestre 2017 con un segno decisamente positivo: la società specializzata in processi di digitalizzazione per editori ha registrato un raddoppio del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2016 e si appresta a proseguire l’anno in ulteriore espansione.

«Siamo lieti di ricevere questi ottimi riscontri da parte del mercato. I numeri raggiunti in questi primi due anni testimoniano una buona ricezione delle nostre soluzioni; per quest’anno, prevediamo di triplicare il fatturato rispetto al 2016», ha dichiarato Marco Valenti, Ceo e Fondatore di Moving Up.

Oltre a essere digital company di Gruppo Class e di Visibilia Editore, Moving Up è concessionaria de Il Foglio.it e di una serie di altri editori con target news, economia e finanza, turismo, sport, donna, benessere, tecnologia. Forte di un network che attualmente totalizza 150 milioni di pagine viste al mese, la società ha in programma il lancio sul mercato di nuovi prodotti in ambito pubblicità nativa e automazione.

«La nostra gamma integrata di soluzioni per la trasformazione digitale ci consente di supportare ogni esigenza di innovazione sia per clienti professionali sia per grandi gruppi strutturati. Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per migliorare le tecnologie esistenti e per rispondere con lo strumento giusto al momento giusto. In un mercato in veloce evoluzione come quello digitale è fondamentale rispondere ai bisogni dei nostri interlocutori», afferma Yari Crapanzano, Head of Digital Sales & Marketing della società ad-tech localizzata a Palermo, Roma e Milano.

Accanto al settore editoriale, Moving Up ha scelto di puntare sull’ottimizzazione del Programmatic nel contesto del Digital Out-of-home, ambito in cui gli investimenti pubblicitari hanno prospettive di crescita del 40% tra il 2015 e il 2020. L’impegno della struttura si sviluppa anche a livello istituzionale, tanto che lo stesso Valenti è coordinatore del tavolo di lavoro avviato da IAB Italia per la definizione degli standard di qualità insieme a Daniele Sesini, direttore generale dell’Associazione.

In questo campo, Moving Up si colloca già oggi in qualità di concessionaria esclusiva per l’Italia di Clear Channel e di Telesia, ponendosi come punto di riferimento per i “trading desk” che desiderano acquistare in modalità “data-driven” gli spazi digitali dell’out-of-home.

Con la nomina in aprile di Vivian Ceresero, preposta alla guida del reparto Programmatic, e il più recente ingresso di tre nuove risorse, dedicate ad attività di accounting e supporto ai trafficker, l’organico di Moving Up raggiunge ad oggi le 18 persone impiegate.

Valenti, Moving Up: «È il momento di tornare a essere produttori di contenuti, non di pagine viste»

L’estrema e quasi ossessiva corsa alla misurabilità sta allontanando tanto gli advertiser quanto i publisher dal principale obiettivo che l’industry digitale dovrebbe perseguire: garantire una user experience congeniale che accompagni l’utente alla scelta di un prodotto o servizio senza essere perseguitato da una proposizione di formati pubblicitari disturbanti e senza limitazioni.

A esserne convinto è Marco Valenti, Ceo della giovane digital company Moving Up, che tramite la tecnologia proprietaria chiamata Digital1st soddisfa le esigenze di innovazione digitale sia degli advertiser, consentendo loro di raggiungere gli obiettivi prefissati e di aumentare la propria visibilità sul web, che dei publisher, aiutandoli ad ottimizzare la propria inventory digitale con formati pubblicitari non invasivi e campagne a performance erogate in modalità programmatica.

Al manager abbiamo chiesto come pensa stia evolvendo il mercato e cosa possa rappresentare il programmatic per il futuro del mercato pubblicitario.

Marco, partiamo da una riflessione: mentre le aziende che investono in adv online rincorrono viewability e risultati misurabili, diverse sono le questioni sensibili sul tavolo, come trasparenza, brand safety e invasività. Cosa c’è che non funziona?

«A mio avviso stiamo vivendo un momento molto importante per la nostra industry: da una parte la misurabilità diventa sempre più precisa e puntuale, dall’altra l’estremizzazione di quest’ultima mostra apparentemente diverse lacune sulle performance. Per tutelare domanda e offerta credo sia opportuno iniziare a pianificare in ottica di ricerca utente e non più di posizionamento o misurabilità. Il vero valore sta nell’ingaggio dell’utente, indipendentemente dal sito o dal posizionamento. Misurare una viewability al 100% solo perché il messaggio non è “skippabile” credo non apporti alcun vantaggio o utilità per l’inserzionista».

Resta però ancora troppo diffuso il problema di modelli di attribuzione inadeguati, che incrementano lo scetticismo degli editori rispetto alle piattaforme e all’automazione. Cosa si sta facendo secondo te per correggere queste criticità?

«Sono al momento in atto diverse ipotesi di soluzione al problema, non ultima la “Coalition for Better Ads”, organo che riunisce diversi operatori dell’industry e che si prodiga per comprenderne le esigenze e portare un contributo di valore. Come detto in precedenza, il problema sta nel ricercare la misurabilità minimizzando l’importanza se non addirittura ignorando la user experience. Solo quando l’utente tornerà nuovamente al centro dei piani editoriali e/o di comunicazione, si potrà iniziare a risolvere le criticità dell’industry digitale».

Nonostante queste evidenze, per lo più ricondotte al programmatic, il mercato continua a crescere. Quali sono i suoi plus?

«Il programmatic sta rivoluzionando il concetto di pianificazione. La crescita sarà a mio avviso sempre maggiore in ottica di automazione, grazie alla possibilità di individuare l’utenza giusta al posto giusto senza disperdere impression e budget. Resta inteso che, anche qui, maggiore sarà l’attenzione verso l’utente, maggiore sarà la resa in termini di pianificazioni in modalità programmatica. Mi permetto di rivolgermi direttamente agli editori invitandoli a prepararsi a rivoluzionare il loro modello di business, rimettendo l’utente al centro. Ritengo infatti sia ormai giunto il momento di “tornare” a essere produttori di contenuti e non produttori di pagine viste».

Come supportate le aziende che decidono di investire sulla comunicazione online per raggiungere i propri obiettivi?

«In Moving Up operiamo attraverso lo sviluppo di prodotti capaci di dare la possibilità agli investitori di raggiungere degli obiettivi chiari e definiti. Nello specifico la nostra azienda propone diverse tipologie di comunicazione, che vanno dall’utilizzo di formati video impattanti e interattivi – che permettano all’azienda di spingere la call to action in forza della soluzione Emotional -, allo sviluppo di advertorial – tramite My Content – che prevedono una retribuzione in un’ottica differente rispetto alle solite metriche, legata cioè esclusivamente alla lettura completa del publiredazionale, fino all’utilizzo di campagne con multiformato che garantiscono un raggiungimento di CTR superiori alla media di mercato. L’impegno e la direzione di Moving Up sono totalmente concentrate verso la creazione di formati, prodotti e servizi che, non mi stancherò mai di ribadire, pongono l’utente e la sua esperienza di navigazione al centro del modello di business».

State lavorando a qualcosa di nuovo attualmente?

«Moving Up è una realtà se vogliamo giovane, ma che sta già riscuotendo il favore del mercato, clienti, agenzie e publisher. L’obiettivo e il progetto che ci prefiggiamo per i prossimi anni è quello di consolidare la nostra presenza presso tutti gli interlocutori del mercato con i nostri servizi consulenziali e di digital transformation. In termini di offerta, il prodotto sul quale stiamo puntando maggiormente è e sarà il Digital Out of Home (DOOH), ambito in cui già oggi rappresentiamo realtà quali Clear Channel e Telesia per il loro percorso di Digital Transformation e in cui vantiamo sempre nuove acquisizioni. Nella nostra visione, volta a capitalizzare solo il meglio delle esperienze sul web, evitando invece gli errori passati, resta quella di operare per una “rivalorizzazione” del mezzo Outdoor con l’obiettivo di cercare di creare degli standard di pianificazione, commerciali e di misurabilità, che possano potenziare e rendere merito a questo mezzo nel miglior modo possibile. Processo che – per mettere ancora una volta l’utente al centro – non può prescindere dai dati».

Clear Channel Italia sceglie Moving Up per il Digital OOH data-driven

Clear Channel Italia e Moving Up annunciano la sigla di un accordo di collaborazione per la commercializzazione degli spazi pubblicitari digitali connessi al canale data-driven al fine di rafforzare la leadership della concessionaria di OOH, che detiene una quota di mercato di circa il 27%.

Attraverso questo accordo, la società specializzata in processi di trasformazione digitale diviene punto di riferimento per tutti i trading desk di aziende clienti e dei centri media che vorranno acquistare in modalità data-driven gli spazi digitali di Clear Channel Italia, localizzati presso sette aeroporti italiani – Roma Fiumicino e Ciampino, Venezia e Trevis, Bologna, Bari, Brindisi – nell’area downtown di Milano e nel circuito Bike-sharing nelle città di Milano e Verona e nei 30 centri commerciali premium distribuiti nel Paese.

Fondata nel 2015, Moving Up conta ad oggi oltre 150 milioni di pagine viste al mese e una struttura di 16 professionisti, attivi dalle tre sedi di Palermo, Roma e Milano.

«Siamo lieti che Clear Channel Italia abbia scelto la nostra proposta tecnologica e, quindi, di avvalersi del nostro approccio consulenziale per lo sviluppo di un percorso di digital transformation dei circuiti di pubblicità esterna. Siamo onorati della fiducia che ci viene accordata e confermiamo il nostro impegno a operare secondo la medesima idea di business condivisa, volta a creare standard di qualità e trasparenza per un mezzo che vive oggi il suo momento di trasformazione epocale. Rispetteremo l’identità e i valori, e consentiremo ad inserzionisti e operatori di settore di acquistare, a partire da oggi, anche in modalità data-driven», ha dichiarato il Ceo della struttura.

Paolo Dosi-Clear Channel Italia
Paolo Dosi, Ad di Clear Channel Italia

«Siamo molto contenti di questo accordo in quanto ci consente di poter accelerare l’attivazione di un nuovo canale di vendita a cui oggi non abbiamo accesso. C’è un crescente interesse da parte del mercato nel valorizzare gli impianti DOOH in termini di impression e il know-how di Moving Up è fondamentale anche per supportarci nello sviluppo interno di competenze cruciali per valorizzare al meglio i nostri asset digitali», ha aggiunto Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia.

Moving Up cresce a doppia cifra nel 2016

Moving Up annuncia il segno positivo dei risultati aziendali 2016 e svela le prime anticipazioni sui progetti a venire.

La società specializzata in processi strategici di digitalizzazione per editori e aziende, fondata nel 2015 dal Ceo Marco Valenti, che controlla la digital company insieme ad Alessi SpA, principale operatore dell’out-of-home in Italia, chiude il 2016 segnando tassi di crescita a doppia cifra, con “ricavi quadruplicati” dalla nascita della struttura e con un team rafforzato grazie all’ingresso di nuovi professionisti.

«La trasformazione verso il digitale è un’opportunità importante che richiede un approccio e un sistema capaci di accompagnare con gradualità le aziende in questo percorso “d’identità”», dichiara Valenti, che precisa: «Siamo molto soddisfatti della strategia intrapresa fino ad oggi, che ci ha visti operare nel rispetto della tradizione e storicità delle aziende e allo stesso tempo decisi nell’apportare quei cambiamenti necessari a sostenerne gli obiettivi e lo sviluppo verso il digitale».

Il team di Moving Up cresce

Con questo terzo anno di esercizio, Moving Up si presenta con un network di siti partner che conta ad oggi quasi 150 milioni di pagine viste al mese e con una struttura passata, in poco più di due anni, da 3 a 16 professionisti, attivi dalle tre sedi di Palermo, Roma e Milano.

Gli ultimi a fare il loro ingresso nella realtà sono stati Yari Crapanzano, nominato da febbraio Head of Digital Sales & Marketing, e Vivian Ceresero, incaricata da Aprile di dirigere, in qualità di nuovo Head of Programmatic, l’intero comparto dedicato alle tecnologie di automatizzazione, gestendo le piattaforme, implementando la formula proprietaria di header bidding ed occupandosi dell’efficientamento delle transazioni in private deal e open marketplace.

I due professionisti, operativi dalla sede di Milano, raggiungono un team di cui fanno già parte esperti della industry digitale, quali Tommaso Genova, Ad Operations Specialist, e Antonino Scannaliato, Publishers Manager, insieme ai quali sosterranno le molte iniziative in programma per i prossimi mesi.

Per il nuovo anno, Moving Up intende consolidare il proprio posizionamento nell’industria, puntando sul costante investimento in ricerca e sviluppo tecnologico, sulla collaborazione con esperti riconosciuti e con le aziende stesse.

«Il riscontro che abbiamo ottenuto e stiamo ottenendo è positivo in termini non solo numerici, ma soprattutto di fidelizzazione e continuità progettuale come attesta il 100% di rinnovi. Grazie a una gamma completa e integrata di soluzioni per la trasformazione digitale siamo in grado di supportare ogni esigenza di innovazione sia per clienti professionali sia per grandi gruppi strutturati e i risultati ottenuti ad oggi confermano che possiamo fare solo meglio», afferma Crapanzano.

Vivian Ceresero nuova Head of Programmatic di Moving Up

Vivian Ceresero è stata nominata nuova Head of Programmatic di Moving Up.

All’interno della media company fondata e guidata da Marco Valenti, Ceresero avrà la responsabilità di dirigere l’intero comparto Programmatic, gestendo le diverse piattaforme, implementando la formula proprietaria di header bidding ed occupandosi dell’efficientamento delle transazioni in private deal e open marketplace.

«Abbiamo deciso di investire su Vivian in virtù della sua comprovata esperienza maturata all’interno dell’industria digitale; il suo ingresso fa parte di un più ampio piano di crescita della struttura. Con le sue competenze, intendiamo specialmente valorizzare la nostra soluzione di header bidding dedicata agli editori», ha commentato Valenti.

«Credo davvero che Moving Up abbia un potenziale elevatissimo, perciò ho deciso di accettare l’incarico. La società è giovane ma, finora, ha registrato tassi di crescita notevoli, dimostrando di avere tutti i numeri giusti per imporsi sul nostro mercato. L’idea di affrontare questa nuova sfida professionale mi entusiasma. In più, il fatto che si tratti di una realtà tutta italiana, con tecnologie, capitali e professionalità reperiti sul territorio nazionale, è per me un ulteriore motivo di orgoglio», ha aggiunto Ceresero, che in precedenza ha lavorato come Chief Operations Officer in Talks Media e in qualità di Head of Client Services in Weborama.

La nuova Head of Programmatic si unisce così al team di cui fanno già parte Tommaso Genova, Ad Operations Specialist, e Antonino Scannaliato, Publishers Manager, e sarà operativa, insieme con Yari Crapanzano, da febbraio Head of Digital Sales & Marketing, nella sede milanese di Moving Up.

Il pilastro di Moving Up: una soluzione proprietaria di header bidding

Marco Valenti, Ceo e fondatore di Moving Up, ha precisato che lo strumento di header bidding della società, sviluppato in toto all’interno della struttura, si distingue dai prodotti concorrenti sia per l’algoritmo alla sua base, sia per la metodologia di utilizzo.

Si tratta di una tecnologia dinamica e applicabile ad ogni genere di transazione che ottimizza in tempo reale i posizionamenti pubblicitari sulle pagine degli editori, valorizzandone appieno l’inventory. Secondo i dati rilasciati dalla media company, grazie a questa soluzione le testate clienti hanno registrato un incremento medio della monetizzazione pari al 30%.

Moving Up nomina Yari Crapanzano nuovo Head of Digital Sales & Marketing

Moving Up annuncia la nomina di Yari Crapanzano a Head of Digital Sales & Marketing. Al manager è affidata dal primo gennaio la responsabilità di estendere sul mercato nazionale l’offerta di soluzioni integrate della digital company.

«La nomina di Yari si inserisce nella nostra strategia di consolidamento e crescita in Italia e di internazionalizzazione nel prossimo futuro», afferma Marco Valenti, Ceo della società italiana specializzata in processi di digitalizzazione per l’editoria tradizionale e clienti professionali.

Yari Crapanzano prima di Moving Up

39 anni, Yari Crapanzano porta in Moving Up, nata nel 2015 e oggi presente a Palermo, Milano e Roma, la propria competenza maturata in oltre quindici anni di gestione e coordinamento di attività digital in contesti editoriali. Dopo gli esordi che lo vedono attivo all’interno dell’agenzia Videometro nella vendita di spazi pubblicitari per le affissioni in metropolitane, aeroporti e sul Malpensa Express, Crapanzano entra nel 2001 in Sport Network con il compito di gestire prima il portafoglio di clienti stampa e dei centri media di Milano, e occupandosi dal 2007 del coordinamento dell’area digital della prima concessionaria italiana dedicata al mondo dello sport.

Le competenze acquisite in questo primo decennio costituiscono la base da cui Crapanzano muove nel 2012 per approdare quindi nella concessionaria di pubblicità SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale SpA, di Gruppo Monrif – Poligrafici Editoriale. Qui, gli viene affidato in primis il Coordinamento dei Centri Media Digital e quindi quello di Head of Digital Sales per tutte le testate del Gruppo.

«Sono lieto di portare in Moving Up il mio contributo a sostegno dei percorsi di trasformazione digitale degli Editori tradizionali, in costante aumento, e della migliore monetizzazione possibile per gli Advertiser che scelgono di guardare all’online per le loro campagne di visibilità” dichiara Crapanzano.

I servizi e i prodotti di Moving Up

Nella gamma di soluzioni e servizi Moving Up, controllata al 30% dallo stesso Valenti e al 70% da Alessi SpA, operatore dell’out of home partecipato al 51% dall’omonima famiglia e al 49% da Clear Channelspicca la piattaforma proprietaria Digital First che riunisce formati pubblicitari differenti regolati da un sistema di ottimizzazione automatica, con il duplice vantaggio per gli Advertiser di raggiungere gli obiettivi prefissati e di aumentare la propria visibilità sul web, e per i Publisher di ottimizzare la propria inventory digitale nel rispetto dell’utente con formati pubblicitari non invasivi e in standard IAB oltre che con funzionalità di ottimizzazione editoriale.

Completano il profilo di Moving Up la Divisione MyContent, dedicata allo sviluppo di progetti pubblicitari basati sul Native advertising, e la Divisione Emotional, interamente riservata al Video advertising.

«Operiamo in un mercato in costante evoluzione che richiede competenze tecniche, commerciali e relazionali a tutto tondo e una visione chiara di cosa occorre per emergere oggi e crescere in futuro», precisa Marco Valenti, «Yari è il professionista che stavamo cercando per una collaborazione di ampio respiro in cui accrescere il nostro market-share in questo contesto sfidante e la nostra capacità di soddisfare un bacino maggiore di Publisher e Advertiser qualificati».

Classpubblicità e Moving Up presentano la Moving Tv data-driven: ecco la nuova Telesia

Classeditori prosegue il suo processo di digitalizzazione. E stavolta lo fa potenziando l’offerta pubblicitaria di Telesia.

Il circuito di schermi televisivi, localizzati in aeroporti e metropolitane delle principali città italiane, si evolve da moving tv tradizionale a “digital engaging tv”, un mezzo capace di veicolare messaggi personalizzati e puntuali in modalità cross-canale sui dispositivi mobili delle persone in transito.

Il passaggio da una logica “one-to-many” a “one-to-one” è stato effettuato grazie alle competenze e alle tecnologie proprietarie di Moving Up, la media company a cui Visibilia Editore prima e Il Foglio.it poi si sono già affidati per potenziare la loro presenza in rete ed aprire il loro inventario al Programmatic.

«La nostra missione consiste nello sviluppo di soluzioni per editori. Siamo specializzati in Programmatic, ma supportiamo i publisher, soprattutto quelli tradizionali come Class, nei processi di digitalizzazione fornendo una serie completa di servizi e curandone allo stesso tempo il posizionamento», ha dichiarato Marco Valenti, Co-fondatore e Ceo di Moving Up.

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Marco Valenti

Su Telesia, che con il 57% dei passeggeri italiani raggiunti occupa una posizione di leadeship nel segmento, sarà ora possibile pianificare attraverso una tecnica avanzata di mobile remarketing che, avvalendosi del geo-fencing, sincronizzerà le creatività pubblicitarie trasmesse sugli schermi televisivi con quelle visualizzate sui dispositivi portatili connessi, con annunci orientati fortemente alla performance. L’acquisto di spazi potrà avvenire anche via Programmatic, tramite transazioni aperte.

Secondo Andrea Salvati, Vice Presidente di Classpubblicità, e Marco Valenti, che hanno presentato il nuovo prodotto in un workshop tenutosi allo IAB Forum 2016, questo sistema consentirà di valutare le campagne tv utilizzando le stesse metriche del web, e quindi con misurazioni in tempo reale, audio attivo, viewability totale e certificazione garantita delle visualizzazioni.

«Per noi la digitalizzazione di Telesia è importanti e rappresenta una grande opportunità. La moving tv è un’offerta premium, che va ad occupare uno spazio di comunicazione rimasto vacante e per di più in fasce orarie dove non sussiste sovrafollamento: è un mezzo già vincente. Proprio per questa ragione ci sembrava fondamentale trasformare la tradizionale interazione con lo spot in una più puntuale ed efficace sul web. La tecnologia del geo-fencing, con cui è possibile raggiungere i consumatori con creatività mirate, permette ora agli inserzionisti di attivare campagne diversificate, con finalità sia di branding che di performance», ha concluso Salvati.

Nell’ambito della collaborazione tra Classpubblicità e Moving Up, l’agenzia di Marco Valenti si occupa anche della raccolta pubblicitaria in modalità programmatica su tutte le proprietà digitali del gruppo Classeditori.