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Sempre più manager prendono decisioni data-driven

In un mondo sempre più digitale, i manager di tutto il mondo hanno l’opportunità di sfruttare insight più precisi e rilevanti per prendere la decisione migliore. E lo fanno: secondo una ricerca globale realizzata nel secondo trimestre dell’anno, sale il numero dei decision-maker aziendali che mettono i dati alla base delle proprie scelte. Ma ci sono ancora dei margini di miglioramento.

I risultati dello studio, condotto su oltre 2.000 manager in tutto il mondo inclusi quelli responsabili delle funzioni del marketing e della comunicazione, sono riportati da emarketer.

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Interrogati sui fattori alla base delle decisioni aziendali, la maggioranza assoluta dei manager, il 55%, ha detto che le decisioni afferiscono direttamente alle strategie aziendali. La stessa percentuale ha affermato che le decisioni sono prese sulla base dei dati. Non molti meno, il 46% dei manager interpellati, ha sostenuto che la propria aziende è in grado di adattarsi alle decisioni prese in real-time.

Sembra positivo che la maggioranza delle decisioni aziendali sia presa in modo strategico anziché istintivo, così come che i dati siano alla base di oltre la metà di esse.

Di contro, c’è ancora una buona percentuale di aziende e manager che non basa sui dati le proprie decisioni.

Si tratta, con pochi dubbi, di un gap che tenderà a ridursi in futuro. Secondo una recente ricerca di Forrester, il mercato globale dei Big Data – intendendo con Big Data le pratiche, i processi e le tecnologie che annullano il divario tra i dati disponibili e la capacità di trasformarli in insight di business che permettono alle aziende di essere competitive – è stato pari a 21,7 miliardi di dollari alla fine del 2015, e che crescerà con un tasso di crescita annuale del 12,8% fino a raggiungere 44,6 miliardi entro il 2021.