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MainAd presenta l’offerta di LeadBI e apre la DSP Logico al self-service e al Video Retargeting

MainAd sfrutta l’occasione del prossimo Netcomm Forum, a Milano il 29 e 30 maggio 2019, per presentare le novità ed i risultati più rilevanti del primo semestre e che faranno da base per lo sviluppo di ulteriori attività e proposte nella seconda parte dell’anno.

Si parte con Logico, la DSP (Demand Side Platform) proprietaria di MainAd con la quale l’azienda serve la maggior parte dei suoi clienti per attività di performance retargeting, è che ora disponibile anche in modalità self-service, così da poter estenderne l’utilizzo a quei brand e agenzie che vorranno dotarsi di una gestione in-house, in totale trasparenza circa le dinamiche di pricing e di targeting del programmatic advertising.

Da una recente ricerca di IAB US già oggi l’86% dei brand italiani che operano in programmatic advertising ha iniziato ad internalizzare parte di queste attività, tra chi ha già completamente trasferito le funzioni di acquisto interne (41%) o lo ha fatto in parte (45%). Il mercato sia domestico sia internazionale potrà quindi beneficiare degli importanti sviluppi di Logico: la soluzione è certificata da IAB Europe per la gestione del consenso degli utenti in ottica GDPR, e da Google Cloud Platform per la tecnologia di sviluppo. Su di essa, lo scorso anno, sono state condotte 4,6 milioni di transazioni, con l’erogazione di oltre 1,1 miliardi di impression.

Altra novità relativa a Logico, la piattaforma offre adesso anche la possibilità di erogare campagne di Video Retargeting. “L’associazione del formato Video con la Customer Journey dell’utente permette di gestire una sequenza di storie in vari formati video su cluster di utenti specifici – spiega la società -, sia per migliorare il conversion rate delle campagne di display retargeting sia per espandere le iniziative volte al branding e alla loyalty”.

Il Netcomm Forum costituirà anche la prima partecipazione ad un evento pubblico di LeadBI, piattaforma di Marketing Automation della quale MainAd ha recentemente acquisito una partecipazione significativa (30%), e che ora si presenta al mercato forte di uno sviluppo continuativo di soluzioni per il marketing automation raggruppate in una piattaforma direttamente utilizzabile dai brand. Il focus di LeadBI sono le PMI, segmento di mercato con un alto bisogno in termini di digital transformation. Grazie a LeadBI l’automazione viene utilizzata al massimo delle sue potenzialità per comprendere al meglio il traffico di utenti sul sito web e mobile dei brand con analisi svolte in tempo reale, fino alla creazione di campagne personalizzate di marketing multicanale.

«La presenza a Netcomm Forum 2019 arriva in un momento importante per MainAd – precisa Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd e anche IAB Italia Board Member -. L’azienda è ormai lanciata in una fase di sviluppo decisamente all’avanguardia in termini di tecnologie. Siamo attivi sul deep learning da ormai tre anni, in un contesto come quello del Media e della personalizzazione dell’advertising chiaramente sempre più demanding. Grazie alle altre aziende del gruppo, LeadBI e ProfiliAd, stiamo creando un sistema virtuoso che ha origine in Italia venendo però esportato in tutto il mondo. Insieme con i Founder di MainAd sono chiaramente eccitato di fronte alle opportunità che stiamo creando e che si sintetizzano anche nella collaborazione con nuovi clienti come Farfetch in ben 14 Paesi, Swarovski in 10 Paesi, Stradivarius da pochissimo in 4 Paesi».

«L’acquisizione portata avanti da MainAd nel 2018 ci arricchisce enormemente potendo contare non solo su una realtà solida e affermata nel proprio settore di riferimento ma anche e soprattutto su reciproche soluzioni che si integrano perfettamente e aumentano in maniera esponenziale e variegata il portfolio prodotti a disposizione del mercato globale del digital», aggiunge Nicolò Capone, CEO e Co-founder di LeadBI.

Il gruppo MainAd ha base in Italia, a Pescara e Milano, unitamente agli altri uffici operativi di Londra, Istanbul, Trivandrum e Manila. Già dal 2016 ha iniziato una progressiva espansione delle linee di business lanciando ProfiliAd, un network di performance marketing attivo in India. Oggi MainAd collabora con oltre 400 brand in più di 60 Paesi, e il suo fatturato si sviluppa già oggi per oltre il 50% nel mercato US, che è attualmente oggetto di studio per una prossima apertura di una sede operativa.

MainAd si rafforza nella lead generation con l’acquisizione del 30% di LeadBI

MainAdazienda di ad tech specializzata in campagne display e retargeting, amplia la sua offerta con l’acquisizione del 30% di LeadBI, piattaforma di marketing automation disponibile in Software as a Service che consente alle aziende di tracciare, identificare e comunicare automaticamente con qualsiasi visitatore del loro sito web.

LeadBI utilizza l’automazione per comprendere al meglio il traffico di utenti sul sito web del brand con analisi svolte in tempo reale, permettendo di creare campagne di marketing multicanale e personalizzate. La soluzione offre tool per creare form personalizzati tramite un visual builder e quindi applicare il “quick contact” per avviare una conversazione con gli utenti e inviare messaggi personalizzati a target specifici. E’ possibile inoltre creare template di email in maniera semplice e rapida, utilizzare tag per inviare ogni volta solo agli utenti più appropriati, includere attività di SMS marketing con il mittente personalizzato e integrare campagne Social e Adwords.

La società offre anche strumenti per la misurazione delle interazioni: la funzione “lead analytics” consente una facile consultazione del customer journey, il monitoraggio, il tracciamento e la valutazione di potenziali leads in tempo reale, aiutando a costruire strategie per campagne più intelligenti che permettono di ottenere alti tassi di conversione.

«Siamo molto felici di lavorare con LeadBI – spiega Marino Gualano, General Manager e Co-founder di MainAd -, che condivide la nostra visione di campagne fatte su misura, personalizzate e che funzionano sia per gli utenti che per le aziende. Le imprese trovano sempre più difficile controllare e implementare le loro campagne multicanale. Le aziende come LeadBI stanno migliorando l’applicazione del marketing digitale e siamo entusiasti di far parte di questo viaggio».

ePRICE si affida alla DSP di MainAd per aumentare conversioni e vendite

L’ecommerce italiano ePRICE ha scelto MainAd, azienda italiana specializzata in campagne display e retargeting, come nuovo partner tecnologico e media, con l’obiettivo di aumentare vendite e conversioni sulle attività di retargeting attraverso l’uso della sua DSP proprietaria Logico.

«L’utilizzo della tecnologia di MainAd ci ha permesso di aumentare la customer base, sostenendo al tempo stesso gli ordini generati dai clienti. Grazie a LOGICO abbiamo realizzato campagne pubblicitarie efficienti in un mercato estremamente competitivo», commenta Giorgio Guardigli, Chief Marketing Officer di ePRICE.

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Giorgio Guardigli

La strategia di MainAd si è focalizzata sull’ottimizzazione delle campagne in Programmatic tramite Logico, dando priorità alla crescita dei nuovi buyer, coloro i quali visitano il sito ma non acquistano, e al rinforzo della loyalty tramite il riacquisto da parte dei clienti già acquisiti. In termini di creatività, le strategie adottate hanno previsto banner dinamici, contenuti personalizzati e iniziative promozionali.

E i primi risultati della partnership non si sono fatti attendere: ePRICE ha registrato sulle attività di Logico un +26% di aumento della percentuale di click sulle impression e un +20% di aumento del conversion rate riferito alle piattaforme di retargeting.

Logico, la tecnologia proprietaria di MainAd, combina data-driven technology a modelli di apprendimento automatico per produrre analisi predittive, il così detto “machine learning”. Estraendo informazioni da un mole di dati di svariati PetaByte, Logico identifica in tempo reale correlazioni in modo preciso ed è in grado di prevedere i comportamenti e le abitudini dei consumatori, elaborando i dati in tempo reale per orientare le scelte di consumo e coinvolgere gli utenti. La tecnologia è sviluppata sulla piattaforma di Google Cloud ed è integrata in tutte le principali SSP.

«La creazione di campagne su misura per ePRICE ci ha riempito di soddisfazione perché ha risposto esattamente alle esigenze di ePRICE – spiega Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd -. Abbiamo sviluppato strategie specifiche all’interno di Logico, grazie alla collaborazione con il reparto marketing di ePRICE. MainAd si impegna con passione nelle collaborazioni con i clienti per centrare obiettivi specifici, adattando e sviluppando costantemente Logico al fine di massimizzare il successo delle campagne. I top brand internazionali con cui lavoriamo sono in costante crescita, e fra questi ePRICE rappresenta di certo un caso di eccellenza».

La blockchain rivoluzionerà davvero la pubblicità digitale?

Al DMEXCO le predizioni sul futuro del mercato e su quelli che saranno i suoi temi dominanti catturano sempre l’attenzione, ed anche quest’anno è stato così.

Tra gli argomenti in cima alla lista delle nuove tendenze c’è stato in particolare un nome molto presente nelle conversazioni tra gli operatori intervenuti all’evento: quello della blockchain. Una tecnologia che, nonostante non sia ancora adottata nei processi core delle aziende,sta iniziando a vedere una serie di applicazioni nel mondo della pubblicità digitale, con alcuni primi progetti pilota e l’intenzione di farne uno strumento utile a migliorare settori come l’ad serving, l’attribution e la data verification.

La blockchain riuscirà davvero a rivoluzionare l’advertising digitale? Secondo Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, prima di poter dare risposta a questa domanda è necessario fare delle precisazioni.

«Di fianco alla possibilità di aumentare la trasparenza e la qualità nell’industry – pensiamo solo all’opportunità di avere dati socio-demografici effettivamente validati dall’utente – ci sono alcune questioni di fondo da dover smarcare per poter accertare se queste tecnologie possono realmente migliorare in modo significativo lo scenario della pubblicità digitale», spiega il manager.

«Dal punto di vista tecnologico – prosegue Marzan – è chiaro che la velocità di aggiornamento dei dati in blockchain è troppo lenta rispetto agli standard del programmatic advertising, e quindi la blockchain ben si applica in situazioni dove l’aggiornamento del dato avviene con tempi di qualche ora, se non di un giorno; dal punto di vista della filiera del valore si sta invece discutendo quanto l’abolizione di asimmetrie informative – che la blockchain andrebbe a ridurre – possa poi costituire un vero valore finale per il publisher e gli intermediari strettamente necessari».

Resta di fatto che quello della blockchain è un argomento su cui si sta discutendo molto a livello di industry. Tanto è vero che al tema è stata dedicata molta attenzione anche in occasione di un’altra manifestazione di settore, l’ATS London 2018, evento europeo dedicato al programmatic adv, in cui peraltro «è stato offerto un quadro completo di tutti gli ambiti di applicabilità della blockchain nel digital advertising».

Marzan, MainAd: «I trend del futuro: rapporto tra brand e consumatori, cloud e tecnologie vocali»

La cura del rapporto tra brand e consumatori, il cloud e le tecnologie vocali. Secondo Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, questi trend sono tre temi cui gli advertiser dovranno prestare attenzione nel prossimo futuro.

«Lo abbiamo visto quest’anno a IAB Interact», ci ha spiegato il manager, sottolineando come al recente evento di IAB Europe queste tre tematiche sono emerse in maniera preponderante.

«In primo luogo – prosegue Marzan -, in una società, come l’attuale, fatta di rapidi cambiamenti, dove con un click o uno swipe si creano i trend del futuro, coltivare il rapporto tra brand e consumer è sempre più una sfida. In questo contesto, Oath ha presentato il concetto “Brand Love”. Partendo dall’idea di costruire sulla fedeltà, “brand love” si definisce come uno stretto legame B2C basato su rispetto, fiducia e valori comuni, come in tutte le relazioni d’altro canto».

Il secondo fattore è il cloud, «che avvicinerà i brand ai consumer su un livello pratico con due terzi dei consumer rivolti verso una connessione diretta con i brand».

Infine, a cambiare le regole del gioco, la voice technology, «che permette di comunicare con gli utenti in modo naturale creando un senso di familiarità. Recentemente gli smart assistant hanno fatto piccoli passi per configurarsi come advertising platform del futuro. Si tratta infatti di una realtà già integrata nella vita quotidiana di molti utenti, offrendo l’opportunità di esplorare l’engagement attraverso voice ads».

L’Intelligenza Artificiale di MainAd premiata al Top Expo 2017 di Shanghai

MainAd, la società ad-tech pescarese fondata da Piero Pavone, Marino Gualano e Marco Cotumaccio, ha ricevuto il premio per “The Best Artificial Intelligence Technology nell’E-Commerce Industry” al Top Expo 2017 di Shanghai, assegnato in questi giorni a fronte dell’evoluzione della tecnologia proprietaria lanciata a giugno con il nome di Logico (leggi l’articolo dedicato).

Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, ha commentato il riconoscimento e ha approfondito il funzionamento della soluzione.

Quale valore ha per la vostra società questo premio?

«Il riconoscimento ottenuto a Shangai si inserisce nel percorso di forte crescita di MainAd, incentrato su tre aree: la tecnologia, il business development internazionale ed il team. Le ultime innovazioni di Logico sono state presentate anche al dmexco 2017 (leggi il nostro reportage sulla fiera di Colonia), dove la società è stata presente con un suo spazio espositivo e parte della squadra. A partire da ottobre presenteremo al mercato l’evoluzione di Logico che si porrà come piattaforma direttamente accessibile e utilizzabile da parte di clienti e agenzie».

Il premio assegnato a MainAd riguarda proprio la vostra tecnologia di Intelligenza Artificiale. Come viene applicata alla soluzione?

«Logico utilizza varie componenti tra cui algoritmi predittivi che selezionano in modo trasparente i bid che hanno la più alta probabilità di vincere un’asta sulla base del matching fra utente e spazio pubblicitario, relativamente agli obiettivi specifici della campagna pubblicitaria.

Inoltre, è dotato di bidder proprietari direttamente integrati nelle principali SSP di mercato e gestisce l’acquisto alla fonte, solo su spazi pubblicitari non intermediati da più player ed evitando di mettere in concorrenza quegli spazi gestiti da più di una SSP. Gli applicativi di Machine Learning di Logico operano per ottimizzare il media buying e la delivery con una logica user-centrica, secondo diverse strategie basate sul ROI obiettivo».

MainAd presenta Logico, la nuova soluzione di machine learning per la pubblicità digitale

In un incontro riservato alla stampa, tenutosi oggi presso il Bulgari Hotel di Milano, MainAd ha presentato ufficialmente Logico, uno strumento che impiega algoritmi di Machine Learning per ottimizzare l’acquisto e l’erogazione di pubblicità digitale.

La tecnologia di Logico, sviluppata dalla stessa società e totalmente proprietaria, si basa sull’infrastruttura cloud di Google, ovvero l’API (application programming interface) di Open Bidder, e utilizza il suo stesso motore di calcolo.

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Michele Marzan e Marino Gualano durante la presentazione di Logico

«La collaborazione con Google ci consente di ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai nostri concorrenti perché siamo i primi ad utilizzare questo modello, infatti, il nostro caso sarà discusso proprio al Google Cloud Fest che si terrà a Milano il 28 giugno. Sotto il profilo tecnologico, siamo in costante aggiornamento grazie al lavoro dei nostri venti ingegneri; ambiamo a fornire un servizio replicabile e utilizzabile su scala globale», ha dichiarato Marino Gualano, General Manager di MainAd.

La soluzione si articola in una componente di bidding, orientata all’acquisto automatizzato, e in una di intelligenza artificiale, grazie a cui raccoglie e analizza i dati dei consumatori per implementare, secondo logiche predittive, strategie di comunicazione dinamica. Nello specifico, Logico consente alle aziende clienti di impiegare tecniche di retargeting e prospecting in Programmatic lungo tutto il funnel.

«Questa soluzione porta MainAd a un’evoluzione. Il machine learning è sicuramente l’approccio migliore per gestire i dati, grazie ad esso siamo in grado di raffinare le attività sia dal lato dell’acquisto che dal lato creatività. Grazie a Logico, già utilizzato da un terzo dei nostri clienti, continuiamo a crescere nonostante l’elevata competitività di questa industria», ha commentato Michele Marzan, Chief Strategy Officer della società pescarese.

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Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd

MainAd continua a crescere. Al vaglio l’apertura in Cina e Stati Uniti

Fondata nel 2007 a Pescara da Piero Pavone, Marino Gualano e Marco Cotumaccio, rispettivamente Chief Operation Officer, General Manager e Chief Executive Officer, MainAd ha attraversato negli anni un processo di profonda trasformazione tecnologica e aziendale, evolvendosi da piccola società specializzata in Search Engine Marketing a operatore di rilievo nel mercato delle tecnologie per la pubblicità.

In dieci anni di attività, la struttura ha registrato un tasso annuo di crescita del 50%, fino a raggiungere un fatturato di 12,4 milioni di euro nel 2016; per quest’anno, l’obiettivo è fissato a quota 15 milioni. Attraverso le campagne gestite per i suoi 300 clienti, MainAd è operativa in circa ottanta paesi, con 380 milioni di utenti profilati.

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Un momento dell’incontro tra MainAd e la stampa

L’espansione, ha specificato Gualano, è esclusivamente organica e realizzata attraverso operazioni di autofinanziamento, anche se il management ha comunicato di essere disponibile in questo momento a proposte esterne di investimento: «Fino ad ora, in tanti hanno bussato alla nostra porta, abbiamo rifiutato le operazioni di carattere meramente finanziario o che non aggiungevano valore alla società, né sotto il profilo societario né sotto quello tecnologico. Da quest’anno, però, abbiamo deciso di aprirci al mercato».

Ad oggi, la società ad-tech impiega nel suo organico oltre ottanta professionisti in tutto il mondo ed è presente con otto uffici a Pescara, Milano, Londra, Instanbul, Santiago del Cile, Manila, Trivandrum e Bangalore, a cui in futuro potrebbero aggiungersi due nuove sedi localizzate negli Stati Uniti e in Cina.

IAB Seminar Programmatic e Marketing Automation: ecco l’agenda

Conto alla rovescia per il terzo IAB Seminar del 2017. L’evento organizzato da IAB Italia, dedicato al Programmatic Advertising e alla Marketing Automation, è a calendario il 4 luglio al MiCo di Milano.

Quattro le sessioni previste, che approfondiranno i temi “Data Strategy”, “Quality & Trasparency”, “Marketing Automation” e “Nuove Frontiere”.

In apertura di giornata, prima del Convegno Istituzionale, IAB Italia proporrà un appuntamento esclusivo per oltre 100 Advertiser, che avranno la possibilità di assistere gratuitamente a due sessioni formative indirizzate specificamente alle loro esigenze: Alessandro Sisti, Marketing Futurist e Docente Universitario, terrà un intervento intitolato: “(Human) Programmatic Advertising: strategia, brand safety, contestualizzazione per migliorare la qualità della pianificazione”, mentre Alessio Semoli, Presidente PranaVentures, presenterà la sessione: “Marketing Automation: dai dati all’azione”.

Ad aprire i lavori del Seminar saranno Carlo Noseda, Presidente Iab Italia, Sebastiano Cappa, Consigliere IAB Italia, e Michele Marzan, Consigliere IAB Italia.

Seguirà, poi, Oliver Kanders, Director Market Building & Marketing zeotap, che introdurrà la sessione Data Strategy partendo dalla sua definizione fino a offrirne una visione internazionale. Parlerà di data-driven marketing Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, che esporrà come le nuove tecnologie stiano dando accesso a informazioni impensabili fino a pochi anni fa e offrirà spunti concreti e best practice per comprendere e implementare al meglio questi strumenti.

Giovanna Loi, Managing Director [m]PLATFORM, GroupM Italia, porterà la propria esperienza su come mettere il consumatore al centro della comunicazione in una campagna attiva su diversi media, misurandone l’efficacia in real-time. Andrea Campana, Ceo Beintoo, racconterà l’importanza di unire la grande mole di informazioni oggi disponibili sui consumatori alle tecnologie di Proximity Marketing per veicolare messaggi creativi coerenti e ad alto tasso di attenzione.

Il tema Quality and Trasparency verrà introdotto da Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe FreeWheel, che darà la sua visione sugli elementi fondamentali per far evolvere il mercato in termini di qualità e trasparenza, seguito da Christina Lundari, General Manager Oath Italy, e Andrew Weston, Director Emea Region Exponent, che si focalizzeranno sull’importanza del “valore dei dati”.

Bruno Maggioni, Direttore Commerciale Area Digital PubliAdige, Michele Marzan, Chief Strategy Officer MainAd, Simone Pepino, Sales Director Ligatus Italia, e Stefano Spadini, Ceo Havas Media Group, dibatteranno sul tema della qualità dei contenuti e dei modelli di acquisto in ambito Programmatic durante la Tavola Rotonda “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”. Concluderà la mattinata Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing Italiaonline, che parlerà dell’importanza della trasparenza con particolare riferimento a viewability e brand safety.

Introdurrà il cluster della Marketing Automation, Stefano Branduardi, Marketing Director MailUp, mentre Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media – Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano, proseguirà con un intervento sul cambio di paradigma dovuto alla disponibilità dei dati che permette di acquistare specifiche audience, introducendo il pubblico a un corretto utilizzo delle DMP.

Fabio Dotti, Partner Advisory EY, offrirà al pubblico in sala un intervento volto a evidenziare come le nuove tecnologie di Marketing Automation abilitino una rivoluzione nelle modalità di interazione con i clienti fornendo inoltre il punto di vista EY sulle opportunità/necessità per le aziende di evolvere il modello operativo e di Governance.

L’ultima sessione, dedicata alle Nuove Frontiere, inizierà con Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond, e vedrà la partecipazione di ospiti del calibro di Oliviero Toscani, che insieme al collega fotografo Settimio Benedusi, parlerà della contrapposizione tra uomo e macchina, offrendo il suo particolare punto di vista su come questa dicotomia si realizzi nel dualismo creatività-programmazione.

Si avvicenderanno poi sul palco, Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, con uno speech su come la tecnologia abbia superato, grazie alla virtualizzazione e all’Intelligenza Artificiale, la nostra idea di futuro, e Jennifer Derke, Senior Manager, Product, IAB Tech Lab, ospite dagli Stati Uniti con un intervento sul nuovo standard ads.txt (leggi qui l’articolo), i nuovi meccanismi per combattere le frodi nel Programmatic e aggiornamenti sugli standard tecnici in grado di incrementare la fiducia e la trasparenza nella catena del valore del Programmatic.

Michele Casali, Marketing Manager IGPDecaux, Paolo Dosi, Ceo Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Media & Advertising Operations & Product Innovation Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Senior Consultant Digital Transformation Class Editori e Vice President Class Pubblicità, Marco Valenti, CEO Moving Up, si confronteranno in una Tavola Rotonda dedicata al futuro del Digital Out Of Home in ambito Programmatic.

Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia e Chiara Mauri, Responsabile Marketing IAB Italia, chiuderanno i lavori presentando i risultati della ricerca condotta in collaborazione con Human Highway volta ad approfondire l’adozione degli strumenti di automazione della comunicazione, le aspettative in ambito di utilizzo dei dati, l’atteggiamento in tema di concentrazione e trasparenza della filiera e le prossime evoluzioni del mercato della comunicazione digitale.

Sponsor dell’appuntamento FreeWheel, MailUp, Mediamond e zeotap come Coach, Beintoo, EY, GroupM, Italiaonline, Oath, Sky e Teads come Platinum, Havas Media Group, Ligatus, MainAd, Smart AdServer e WebAds come Gold, e Awin e Mapp come Silver.

L’hashtag ufficiale dell’evento è #iabprogrammatic17.

Programmatic e creatività: una combinazione vincente

Per via del suo focus sulla velocità, il programmatic advertising è talvolta visto da alcuni come l’antitesi dell’originalità. Ma pur sempre di advertising si tratta, e quindi immaginate il potere di combinare i concetti apparentemente contraddittori di programmazione e creatività per massimizzare le prestazioni pubblicitarie.

L’adozione del programmatic adv è in aumento, con l’85% degli inserzionisti e l’83% delle agenzie in tutta Europa del Sud che già utilizzano queste tecnologie e gli investimenti in programmatic continuano a crescere anche in Italia. Si sa che vi sono alcuni ostacoli da superare: bisogno di competenze atte a gestire nuove tecnologie, chiarificazione dei ruoli nella filiera anche a supporto di una maggior trasparenza, protezione del brand dell’inserzionista in talune situazioni. Nulla di nuovo all’orizzonte, quando si tratta di novità, e la industry è focalizzata su questi temi anche perché è chiaro come il programmatic consenta un preciso targeting delle audience su ampia scala, permettendo ai brand di raggiungere gli individui con specifici interessi e bisogni al momento giusto, su una vasta gamma di canali e dispositivi. Eppure, la performance delle campagne non è ancora decollata soprattutto perché si adottano strategie troppo generiche nella gestione dei messaggi verso gli utenti.

Incorporando l’automazione nella gestione della creatività si dà seguito alla cosìdetta “DCO”: dynamic creative optimization; grazie a questo le marche possono prestare molta più attenzione al messaggio in relazione al targeting e ottenere il meglio di entrambi i mondi: messaggi su misura per i destinatari in larga scala. Con il bisogno che la fiducia nella pubblicità aumenti notevolmente soprattutto nel digital adv che è sempre sottoposto ad una misurazione maniacale, questa tecnica innovativa è proprio ciò che serve per aumentare i risultati e quindi l’ottimismo.

Cos’è la dynamic creative optimization?

Quindi, che cosa è esattamente la DCO e quali sono i vantaggi di unire la programmazione con la creatività?

DCO è un risultato di composizione della creatività finale basato sui dati, ottenendo quindi messaggi personalizzati in tempo reale sotto ovviamente lo stretto controllo di brand guidelines definite a priori. A priori un singolo framework contiene elementi creativi multipli come immagini, informazioni sui prodotti e call to action che possono essere combinati per creare decine o centinaia di variazioni di annunci. Mentre la DCO – dynamic creative optimization – si affida molto all’applicazione di algoritmi intelligenti e del machine learning, questa richiede anche le caratteristiche umane dell’immaginazione e l’ispirazione per introdurre elementi creativi che catturino i consumatori. Quindi, il naturale vantaggio all’automatizzazione offerto dalla tecnologia consente ai marketer di dedicare più tempo alla parte creativa.

Gli elementi creativi vengono selezionati in base ai dati provenienti da una moltitudine di fonti, inclusi dati comportamentali, contestuali o geografici, che solo le tecnologie automatizzate hanno la capacità di elaborare in tempo reale. Il messaggio può essere adattato alla posizione dell’individuo nel funnel di conversione, sia che si tratti di un cliente nuovo o esistente, o al tempo passato dalla sua ultima visita a un determinato sito web o mobile, e può essere modificato anche in relazione a eventi reali o a cambiamenti nelle previsioni meteo: questi sono solo alcuni esempi di come la DCO sia sinonimo di fessibilità e quindi di implicita creatività.

I retailer possono quindi adattare il loro messaggio e la creatività in base ai prodotti o marche che un individuo cerca più frequentemente o alla categoria in cui tende a fare acquisti, mentre le compagnie di viaggio possono personalizzare la loro creatività in base alle destinazioni precedentemente visitate dall’individuo o al tipo di vacanze per cui ha mostrato un interesse. Elementi dinamici possono essere mescolati con elementi statici all’interno di un annuncio. Ad esempio un annuncio di tipo display potrebbe contenere un prodotto che un utente ha già visualizzato in precedenza e il prodotto best seller in quella categoria, accanto a una sezione con un prodotto attualmente in promozione e dotato di un codice di sconto.

Un approccio, tanti vantaggi

Questo approccio data-driven alla creatività offre diversi vantaggi per i brand:

1. Storytelling personalizzato su larga scala

La combinazione del programmatic con la creatività grazie alla dynamic  creative optimization consente ai brand di raggiungere un pubblico di grandi dimensioni con messaggi che sono iper-pertinenti e specifici per l’utente. Possono fornire una narrazione di marca uno-a-uno con una creatività su misura per l’utente giusto al momento giusto, pur godendo delle efficienze operative di programmazione e mantenendo un’immagine di marca coerente. Piuttosto che rivolgersi a gruppi di utenti – come la pubblicità tradizionalmente fa – i brand possono entrare in conversazioni personalizzate che tengano conto delle esigenze, dei comportamenti e dei contesti individuali di clienti o prospect: immaginiamoci quanto la loyalty sia oggi vittima di messaggi generici e quasi mai custom base.

2. Test automatizzati con multi-variabili

Il programmatic ha sempre permesso ai brand di testare velocemente le loro creatività, per esempio se un pulsante rosso su un banner ottiene più clic di un pulsante blu e di correlare la conversione successiva ai colori dei pulsanti. Con la DCO questo processo può essere spostato molto più avanti, con brand in grado di testare gli elementi creativi che guidano l’engagement con gli individui. Si possono determinare quali immagini, call to action o combinazioni di prodotti ispirano azioni verso determinati utenti e si può utilizzare il machine learning per migliorare continuamente le prestazione della propria creatività.

3. Conoscenza predittiva delle esigenze dei consumatori

Poiché gli algoritmi avanzati diventano sempre più intelligenti, non solo possono individuare le necessità immediate dell’individuo, ma possono anche predire i loro desideri futuri: o almeno, possono provare a farlo con una logica di fondo. Analizzando i dati storici e individuando i modelli nel comportamento di navigazione o di acquisto, i brand possono prevedere che cosa desiderano gli individui talvolta anche prima che essi stessi conoscano i nuovi prodotti e possano personalizzare la loro messaggistica di conseguenza, offrendo un’esperienza di valore e ottenendo un vantaggio rispetto alla concorrenza.

Non c’è più bisogno di mantenere un conflitto tra l’automazione e l’immaginazione – la creatività è ora abilitata dai dati e dal programmatic sotto forma di DCO. Utilizzando la programmazione e la creatività insieme le marche possono trarre vantaggio dalla personalizzazione di massa in tempo reale, testata automaticamente, con combinazioni creative che guidano l’azione individuale e prevedono le esigenze future degli utenti, offrendo preziose esperienze di marca personalizzate e su ampia scala.

MainAd al Programmatic Day: «Applichiamo l’Intelligenza Artificiale al Programmatic»

L’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al Programmatic è una pratica che, nonostante il suo carattere di novità, ha già conseguito risultati importanti destando, di conseguenza, l’interesse di un numero sempre maggiore di operatori. Proprio su questo si è focalizzato il contributo del Chief Strategy Officer di MainAd, Michele Marzan, al Programmatic Day 2017.

La società fondata a Pescara da Piero Pavone, Marco CotumaccioMarino Gualano impiega l’IA per attivare i dati nelle campagne pubblicitarie automatizzate e attraverso il Machine learning, che permette di implementare tecnologie cognitive di apprendimento, è in grado di offrire alle aziende servizi di marketing predittivo.

Secondo quanto dichiarato da Marzan nella videointervista realizzata a margine del suo intervento, grazie a tali strumenti MainAd supporta le aziende nelle loro attività di comunicazione in maniera più puntuale e personalizzata.