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Dentsu Aegis Network punta sui dati con M1; nuovo capo per Adobe Advertising Cloud

Oggi nella nostra rassegna internazionale parliamo di tre player del mondo ad tech: Dentsu Aegis Network e la sua M1, Adobe e AppNexus.

Dentsu Aegis Network punta sui dati con la piattaforma M1

Tra le parole chiave della strategia futura di Dentsu Aegis Network ci sono anche i dati. Lo ha rivelato il Presidente e Chief Executive della holding pubblicitaria Toshihiro Yamamoto in occasione dell’ufficializzazione della trimestrale di Dentsu relativa al Q4 2017. «Dentsu Aegis Network continua ad investire nelle sue capacità nell’area dei dati – ha dichiarato -. La piattaforma M1 è un pilastro chiave della nostra strategia ed è il primo step verso una visione people-based di tutta la pianificazione media e l’attivazione. Il FY 2018 vedrà il lancio della piattaforma M1 al di fuori degli Stati Uniti». Leggi di più su Campaign.

Adobe Advertising Cloud ha un nuovo capo

Adobe ha un nuovo manager alla guida della sua piattaforma Advertising Cloud. Si tratta di Keith Eadie, a lungo CMO e Head of Strategy di TubeMogul. La nomina, che naturalmente si inserisce nell’ambito dell’integrazione tra le due società dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte di Adobe, porterà il manager ad assumere la responsabilità del business media e pubblicitario della società a livello di prodotto, progettazione e rilascio sul mercato delle soluzioni. Il suo titolo sarà quello di VP e GM di Adobe Advertising Cloud. Leggi di più su AdExchanger.

AppNexus cresce nel Video

Dal lancio del marketplace per la pubblicità automatizzata video nel 2015, AppNexus ha fatto tanta strada. Secondo dati rilasciati dalla stessa azienda, la piattaforma ha registrato ogni anno una crescita media della spesa video in RTB del 230%. E da quando la società si è lanciata anche nel mercato OTT, ha messo a segno nel corso del 2017 anche una crescita della spesa in pubblicità su tv connessa del 360% di trimestre in trimestre. Leggi di più sul sito di AppNexus.

Google Display Network vs. DSP; la risposta delle holding pubblicitarie ai walled garden

Qual è lo strumento migliore per aumentare la reach della pubblicità display? Dipende dai casi. Intanto le holding adv rispondono ai walled garden con le loro piattaforme dati proprietarie, e il mercato della pubblicità mobile prova a superare alcuni importanti ostacoli.

Google Display Network o DSP?

Le piattaforme utilizzabili da chi acquista campagne display sono tante, ma in genere chi passa dalla search alla display e ha voglia di aumentare la proria reach tende per vari motivi ad affidarsi al Google Display Network. Siamo sicuri però che questa scelta sia sempre la migliore? Tra utilizzare GDN o DSP la decisione più adatta non sempre è la più ovvia: entrambi, infatti, hanno pregi e difetti. Leggi di più su Marketing Land.

Ad ogni holding la sua piattaforma dati

Agli inserzionisti fa gola poter utilizzare i preziosi dati forniti dai walled garden, tuttavia al di fuori dei confini di quelle piattaforme non è cosa possibile. Per rispondere a questi desideri dei buyer, le principali holding pubblicitarie hanno sviluppato delle piattaforme dati proprietarie: Spine di Publicis Groupe, AMP di IPG Mediabrands, mPlatform di WPP, M1 di Dentsu Aegis Network e Annalect di Omnicom. Ma che differenza c’è tra l’una e l’altra? Leggi di più su AdExchanger.

Le nuove sfide del Mobile Advertising

Nonostante la rapida crescita, la pubblicità su mobile ha ancora degli ostacoli da superare per raggiungere il suo pieno potenziale. La frammentazione di formati e standard, infatti, limita le possibilità data-driven del mezzo. Il consolidamento di standard di riferimento, diversi da quelli desktop e più appropriati alle specificità di smartphone e tablet è ancora lontano, ma miglioramenti su misurazioni e trasparenza si stanno già cominciando a intravedere. Leggi di più su eMarketer.

Dentsu Aegis Network rilascia MerkleOne, la piattaforma per il marketing people-based

Dentsu Aegis Network ha lanciato sul mercato statunitense MerkleOne, piattaforma di misurazione, attivazione, pianificazione e insight people-based progettata da Merkle, la società acquisita dal gruppo l’anno scorso.

Jonhn Lee, precedentemente Chief Product and Data Officer di Merkle, diventa così Global President di M1, con la responsabilità di supervisionarne il rilascio a libello globale, previsto per il 2018.

La piattaforma, nei piani di Dentsu Aegis Network diventerà la risorsa centrale per tutte le agenzie del gruppo, è in grado di utilizzare ID anonimizzati su ogni adulto presente negli Stati Uniti, in combinazione con oltre 1.000 attributi dati di attributo. Per farlo si affida a DataSource, un database composto da 242 milioni di individui anonimizzati e costruito sulla base dei nomi dei consumatori e dei loro indirizzi fisici e email.

Per ogni identificativo unico, M1 fornisce dati per oltre 1.000 attributi demografici, comportamentali e motivazionali da oltre 30 fonti, incluso il Customer Connection Survey di Dentsu Aegis Network. In questo modo, le varie agenzie della holding media potranno collegare gli ID di M1 con i dati di prima parte provenienti dai CRM delle aziende clienti.

La piattaforma include nell’offerta anche Publisher Addressable Marketplace (PAM), che consente la sincronizzazione ID senza cookie tra M1 e gli editori. Questa soluzione, sia attraverso il Programamtic che i canali garantiti, genera un miglioramento delle prestazioni e mira ad eliminare le frodi pubblicitarie a garanzia della protezione dei marchi.