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smartclip, fatturato a +50% e tante novità. Il punto con Luca Di Cesare e Giuseppe Bronzino

Dal progetto di fusione con SpotX alle prime campagne di Addressable TV in Italia, il 2018 si è aperto all’insegna delle novità per smartclip. Ce le siamo fatte raccontare da Luca Di Cesare e Giuseppe Bronzino, rispettivamente Managing Director e Direttore Commerciale della società.

Lo scorso febbraio è stata annunciata la conclusione delle principali fasi di fusione tra SpotX e smartclip. Poche settimane fa il nome di smartclip è stato citato in occasione del lancio di una delle prime campagne su Addressable TV, un tema tra l’altro di cui hai parlato anche sul palco di Programmatic Days. Molte novità, quindi, stanno riguardando smartclip. Facciamo un punto della situazione?

Luca Di Cesare: «Dopo che gli ultimi due anni hanno rappresentato per smartclip un momento di forte crescita delle revenue, con un incremento del fatturato di circa il 50%, il 2018 è cominciato con una serie di novità che rappresentano un punto di svolta decisivo per la nostra società. Parlo ovviamente del progetto di fusione con SpotX e del lancio delle prime campagne di Addressable TV nel mercato italiano».

Un incremento del 50% del fatturato è un dato significativo e importante. Da cosa è stata sostenuta questa crescita?

Giuseppe Bronzino: «Come diceva Luca, sia il 2016 che il 2017 sono stati anni di forte crescita, con un consolidamento della nostra soluzione video soprattutto in ambito programmatic; la nostra piattaforma proprietaria, SmartX, progettata e sviluppata appositamente per la gestione di campagne video, ci ha permesso di soddisfare le esigenze di trasparenza, efficacia e performance di clienti e trading desk. E il 2018 si è aperto sotto i migliori auspici: la nostra offerta video continua a incontrare il favore del mercato, il nostro team risponde con velocità e competenza a tutte le novità tecnologiche, e i nostri nuovi prodotti sono stati accolti con enorme favore da tutti i clienti».

Passiamo a SpotX. A cosa porterà questa unione? Quali benefici per gli operatori del mercato dell’advertising online?

Giuseppe Bronzino: «Nell’ottica di una strategia “total video”, l’unione tra smartclip e SpotX ha dato vita ad un colosso globale dell’Ad Tech con focus al 100% sul video, con una rara capacità di sviluppare soluzioni all’avanguardia e un’eccezionale abilità commerciale: caratteristiche fondamentali che ci consentono di soddisfare pienamente le esigenze sia della supply che della demand side. Alla fine di marzo si è svolto ad Amburgo il primo Management Meeting integrato fra smartclip e SpotX: abbiamo avuto modo di confrontarci con quello che sarà il futuro della nostra società: una realtà globale di oltre 550 professionisti in grado di sostenere la monetizzazione dell’audience online di oltre 1000 emittenti ed editori digitali».

Luca Di Cesare: «Abbiamo visto negli ultimi mesi un chiaro trend di consolidamento del mercato e, purtroppo, anche molte società ridimensionarsi drasticamente. E’ evidente che la nostra industry sta raggiungendo un livello di maturità dove solo chi può offrire soluzioni tecnologiche innovative e capacità commerciali potrà sopravvivere. Smartclip e SpotX stanno lavorando insieme proprio in questa direzione, costruendo la soluzione video totale del futuro».

Altro elemento portante della vostra proposta per il 2018 è l’Addressable TV: quanto sarà importante per smartclip questa nuova modalità di erogazione dell’advertising digitale?

Luca Di Cesare: «Il lancio della nostra piattaforma di Addressable TV nel mercato italiano – dopo Germania, Austria e Francia – rappresenta per smartclip l’inizio del futuro. Si tratta di un vero e proprio cambiamento epocale nella pianificazione delle campagne televisive che possono finalmente godere di tutti i vantaggi offerti dal digital. L’Addressable TV, infatti, permette di mostrare pubblicità gestita tramite un Ad Server durante la fruizione di un contenuto tradizionale su, ad esempio, un canale del Digitale Terrestre, con tutti i vantaggi del caso: delivery 1 a 1, gestione dei limiti di frequenza, targettizzazione geografica, per interesse, per contenuti fruiti, interattività e molto altro ancora. Come dicevo, siamo all’inizio di una vera e propria rivoluzione che trasformerà nel giro di pochi anni tutto il mercato».

Giuseppe Bronzino: «E’ proprio questo il punto, il mercato pubblicitario televisivo è entrato in una nuova era e smartclip ne è uno dei precursori; l’intuizione di puntare sull’Addressable TV è nata già diversi anni fa e si è dimostrata più che indovinata. In Italia abbiamo dovuto attendere un po’ più che in altri paesi europei perché fossero disponibili televisori con la tecnologia necessaria, ma il riscontro che stiamo avendo da clienti e centri media dimostra che siamo senza dubbio sulla strada giusta».

Visto che in Italia è ancora una novità, ci volete spiegare come funziona?

Luca Di Cesare: «La nostra piattaforma di Addressable TV funziona su tutti i televisori con tecnologia HbbTV connessi a internet; si potrebbe pensare che siano una piccola nicchia, invece i numeri che vediamo sono assolutamente di rilievo. Considerando che i primi TV abilitati sono disponibili nel nostro mercato dalla scorsa estate, devo ammettere che siamo anche noi rimasti stupiti dalla rapida propagazione di device compatibili: sui 12 canali televisivi italiani che hanno adottato la nostra soluzione vediamo ogni settimana diverse centinaia di migliaia di televisori raggiungibili, con tassi di crescita di tutto rispetto».

Che tipo di risposte state ricevendo dai clienti?

Giuseppe Bronzino: «I clienti, come dicevo, sono entusiasti; in poche settimane, brand del calibro di Toyota, Ferrero e BMW hanno già sperimentato la soluzione, e la lista è destinata ad allungarsi di parecchio. In questa fase stiamo proponendo principalmente pianificazioni di sperimentazione: il nostro obiettivo non è il fatturato, ma piuttosto far testare, imparare, mettere a sistema questa nuova tecnologia. Siamo solo all’inizio, e siamo intenzionati a restare i leader del settore. D’altronde l’esperienza fatta da smartclip in Germania ci dice chiaramente che siamo di fronte a un fenomeno destinato a consolidarsi e a svilupparsi molto velocemente».

E quali sono state le reazioni dei broadcaster? Stanno apprezzando la soluzione?

Luca Di Cesare: «Quello che è successo nel digital ci insegna una cosa: se non si innova si muore. Il mercato televisivo è ancora nelle mani dei broadcaster tradizionali, ma per quanto ancora? La fetta pubblicitaria televisiva fa gola a molti e per evitare che venga erosa è necessario dotarsi di soluzioni all’avanguardia che prima di tutto proteggano e mettano al centro delle politiche commerciali messaggi personalizzati basati sui dati dei telespettatori; si tratta di informazioni preziosissime, uniche, che costituiscono un asset fondamentale per gli operatori televisivi i quali devono avere il coraggio e la lungimiranza di capire che il mercato sta cambiando a una velocità incredibile. Coraggio e lungimiranza, ma anche trasparenza e onestà: dal digital si può anche imparare a non commettere errori imperdonabili. Tramite la nostra piattaforma Addressable TV, i nostri partner hanno già accesso a informazioni del tutto nuove e in tempo reale, che offrono opportunità di analisi impensabili fino a poco tempo fa: unite ai dati tradizionali costituiscono il vero carburante per il cambiamento».

[Videointervista] Daniel Bischoff, RTL AdConnect: «L’Addressable Tv è la nuova frontiera della pubblicità televisiva»

Il Programmatic non è solo internet. Ci sono infatti diversi altri media che, col tempo, si sono avvicinati a dati e automazione. E tra questi c’è anche la TV.

Oggi circa un terzo dei televisori europei è collegato a internet, e questa possibilità ha aperto di fatto le porte a un grande nuovo potenziale pubblicitario per il mezzo, come ha spiegato in occasione di Programmatic Day(s) Daniel Bischoff, Marketing Director di RTL AdConnect (la sales house internazionale di RTL Group) insieme a Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italy (anch’essa parte di RTL Group).

«Di fatto oggi si può unire il potenziale della tv lineare con le possibilità di targeting mirato del Programmatic: questo significa che, se due persone stanno guardando lo stesso canale, potranno vedere pubblicità diverse specificamente mirate per loro. Una vera rivoluzione per questo mezzo», ha spiegato Bischoff, e proprio la disponibilità di tv connesse ha aperto la strada all’addressable tv, ossia alla possibilità di inviare messaggi pubblicitari specifici a specifiche famiglie.

Guarda la videointervista a Daniel Bischoff, a margine del suo intervento a Programmatic Day(s) 2018:

Attualmente sono presenti sul mercato diverse tecnologie a supporto dell’addressable tv, ma la più diffusa è sicuramente la HbbTV, che sta per Hybrid broadcast broadband TV. «Uno standard che in Italia è presente solo dal giugno del 2017 – ha dichiarato Di Cesare – e su cui Smartclip si è attivata a settembre. Le nostre prime campagne su Addressable TV sono partite lo scorso mese. Di fatto si tratta di una tecnologia che ci consente di portare le tecnologie finora tipiche del digital, come ad esempio il retargeting, sulla tv lineare».

Bischoff ha concluso il suo speech all’evento con una breve panoramica di quello che possono essere le nuove frontiere di questo mezzo: «Tra i prossimi sviluppi dell’addressable tv c’è innanzitutto la diffusione della Dynamic Ad Insertion, ossia la possibilità di inserire in maniera dinamica delle campagne pubblicitarie specificamente mirate a determinate famiglie. Un’altra prevedibile evoluzione dell’addressable tv sarà la disponibilità delle inventory della televisione lineare in programmatic, un’opzione per ora per lo più riservata alle tv connesse e al video on demand».

zeotap, accordo con smartclip per i dati. Polizzy Carbonelli: «Business in crescita, raggiungeremo gli obiettivi di fatturato»

zeotap ha siglato una partnership con smartclip, la piattaforma proprietaria della SSP video multipiattaforma SmartX Platform. Grazie all’accordo, da oggi sarà possibile comprare l’inventory premium video di smartclip, caratterizzata da alti tassi di viewability, secondo gli elevati standard di targeting offerti dai dati deterministici di zeotap.

L’Italia è il primo mercato in cui la collaborazione è attiva ma, nei prossimi mesi, lo sarà anche negli altri Paesi in cui operano le due società. «L’Italia, insieme alla Spagna, è il nostro principale mercato, e anche un Paese in cui smartclip gode di un ottimo posizionamento, per queste ragioni abbiamo avviato l’accordo proprio qui. Il business di zeotap sta crescendo in continuazione, posso già affermare che gli obiettivi di fatturato per la fine dell’anno saranno raggiunti. I riscontri che riceviamo dal mercato sono molto positivi: adesso lavoriamo con tutti gli operatori lato domanda, centri media e trading desk, e con diversi editori nazionali, sia in programmatic che in reservation. Possiamo contare su un largo numero di interlocutori», ha dichiarato Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head Italy for zeotap.

«Siamo particolarmente entusiasti di annunciare questa collaborazione con zeotap, perché ha saputo utilizzare al meglio dati e tecnologia per dare una risposta concreta alle nuove esigenze del mercato: trovare nuove soluzioni per migliorare le performance delle campagne video. I dati deterministici integrati nel nostro inventory di video premium ci permetteranno di garantire agli investitori un targeting ancora più preciso e performante», ha commentato Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia.

«La Reach on Target e la Viewability sono le due KPI più importanti utilizzate dai grandi brand per misurare l’efficacia delle loro campagne video. Zeotap e smartclip contribuiscono entrambe a soddisfare queste due condizioni lavorando insieme per raggiungere il massimo risultato. Trattandosi di format premium, nella maggior parte dei casi sono associati volumi di investimento importanti e assicurare alle aziende la reach on target massima significa evitare costosi sprechi massimizzando l’efficacia dell’investimento effettuato: questa è la promessa dell’era del big data e noi siamo felicissimi di poterla condividere oggi insieme a smartclip», ha aggiunto Riccardo Polizzy Carbonelli, Country Head Italy for zeotap.

zeotap, che è in procinto di aprire nuove sedi in Regno Unito e Germania, ha recentemente ottenuto una certificazione da Aimc (Association for the Investigation of Media and Communications) in Spagna che conferma una precisione dei propri dati fino al 94%.

Brand safety, a che punto siamo?

Con l’inizio del 2017 la Brand Safety è improvvisamente diventata il tema più discusso e la sfida più importante che la nostra Industry sta affrontando nel già super complesso mondo dell’Ad Technology.

Se da un lato la richiesta degli investitori pubblicitari di non vedere associato il proprio messaggio a contesti dubbi è più che legittima, dall’altro l’impegno degli editori e delle concessionarie, grazie al supporto degli istituti di verifica, ha contribuito a creare un clima di dialogo e sempre maggiore fiducia.

Restano però ancora molti punti aperti che necessitano di approfondimenti per poter definire una modalità condivisa per affrontare questo tema.

Come infatti è già successo per la viewability qualche anno fa, la quasi totalità degli operatori del mercato, con alcune notevoli eccezioni (leggi OTT), sta già collaborando per interpretare al meglio le esigenze dei brand e implementare nuovi servizi di analisi e verifica per offrire un prodotto di sempre maggiore qualità.

Ma a che punto siamo? Soprattutto, come possiamo migliorare?

Due approcci

Ad oggi ci sono due principali approcci per la verifica della Brand Safety, uno basato sui tag e uno sui crawler (software che analizza i contenuti di un sito in modo automatizzato). Il primo meccanismo, indubbiamente il più diffuso, prevede di associare un tag di un istituto di verifica al codice pubblicitario; questo tag, una volta arrivato in pagina, effettua un’analisi dei contenuti e decide se il contesto è “Safe” per il brand. In genere l’analisi prende in considerazione la URL, i link in ingresso e uscita, i metadati associati alla pagina (informazioni che descrivono il contenuto e il contesto della pagina, utilizzati principalmente dai motori di ricerca per categorizzarla), la verifica della presenza di particolari keyword e il risultato di un’analisi semantica, oltre ad una classificazione per categorie standard potenzialmente “pericolose” (violenza, pornografia, incitamento all’odio, alcol, download illegali…).

Il secondo meccanismo, basato su un crawler, affronta il problema dal lato opposto, andando a monitorare siti di contenuti notoriamente non Safe alla ricerca di tag pubblicitari che, attraverso meccanismi di arbitraggio fraudolento, specialmente in Open Market, possono essere stati inseriti in contesti indesiderati.

I due approcci sono complementari e presentano entrambi dei punti deboli. Ecco quelli dell’approccio Tag Based:

  1. il Placement potrebbe essere stato di proposito inserito all’interno di un numero molto alto di i-Frame, cioè contenitori che possono simulare un ambiente Safe, che impediscono al Tag di verifica di riconoscere il reale contesto.
  2. l’analisi semantica potrebbe fornire risultati dubbi e l’analisi per keyword potrebbe generare risultati errati quando non paradossali.

Inoltre per un editore è difficile, se non impossibile, verificare se una delle sue pagine o un intero sito sono presenti nelle categorie “pericolose” indicate sopra e quindi intervenire per eliminare contenuti dubbi o chiedere di correggere la classificazione.

Il risultato di queste due criticità è a tutto svantaggio degli editori di qualità che potrebbero vedere i loro contenuti ingiustamente penalizzati a causa di analisi dubbie, mentre contemporaneamente operatori disonesti sviluppano efficaci contromisure per non essere colti in flagrante.

Dall’altro lato, il metodo basato sui Crawler necessita di un continuo aggiornamento dei siti da monitorare e fornisce ai Brand, come unico ma non banale risultato, la certezza di non apparire all’interno di una black list, cosa comunque di indubbio valore specialmente se gli acquisti di spazi vengono fatti in Open Market.

Per quanto riguarda la reportistica, i servizi Tag Based, nella maggior parte dei casi, forniscono un risultato aggregato delle volte che un annuncio pubblicitario è stato servito in contesti classificati secondo diverse gradazioni di rischio, in genere “basso”, “moderato”, “alto”, e in alcuni casi le principali URL dove è stato riscontrato un problema.

Non forniscono ancora, purtroppo, informazioni più dettagliate, ed esempio uno screenshot, che possano aiutare l’investitore pubblicitario, ma ancor più l’editore, a verificare la bontà della classificazione ed eventualmente agire per rimuovere la pianificazione da contenuti indesiderati.

La conseguenza è che ci si possa trovare nella situazione di un brand che vuole pianificare la propria attività di comunicazione su uno specifico sito, ad esempio, di sport, e che riceve una reportistica che lo classifica come poco safe senza ulteriori indicazioni che possano consentirgli di decidere di ignorare l’alert o prenderlo in considerazione.

Stessa sorte per l’editore: a fronte di una classificazione a rischio, non esistono processi chiari per entrare in contatto con gli istituti di verifica per analizzare il problema e risolverlo.

I servizi basati su Crawler in genere forniscono un alert in tempo reale insieme a informazioni molto dettagliate, come ad esempio uno screenshot e l’intera catena dei reindirizzamenti dalla pagina incriminata fino all’ad server dell’agenzia o del cliente.

Un’ulteriore funzionalità offerta da alcuni sistemi Tag Based è l’Ad Blocking che promette di impedire in tempo reale il delivery della creatività in ambienti non Safe; funziona facendo arrivare in pagina prima il Tag di verifica e poi, eventualmente, se l’ambiente passa il test, il Tag della campagna pubblicitaria.

Presenta però il non trascurabile problema che il Tag di verifica, per poter fare il suo lavoro, deve occupare il Placement e, in caso di esito negativo e di blocco del delivery, lo rende di fatto invenduto generando concreti dubbi sulla legittimità di questo approccio.

Purtroppo l’inventario pubblicitario non è un bene immagazzinabile, un’impression pubblicitaria esiste solo nel momento in cui è generata da un utente e, se non utilizzata istantaneamente, è persa.

Qualche consiglio

L’esperienza che la nostra industry ha accumulato sul tema ci consente però di poter fornire qualche considerazione e consiglio:

  1. fidiamoci dei planner: il loro lavoro consiste anche nella verifica del piano della campagna, sono loro le persone più indicate a tradurre le politiche di comunicazione di un brand e a pianificare di conseguenza. Inoltre, il contatto quotidiano con concessionarie ed editori permette loro di concordare eventuali contenuti da evitare
  2. fidiamoci dei partner: un editore di qualità lo è a prescindere dall’analisi di un bot
  3. chiediamo più trasparenza agli istituti di verifica: due o tre anni fa anche le tecnologie di misura della viewability erano le più disparate e producevano risultati molto discordanti; la trasparenza della metodologia ha permesso una riduzione significativa delle discrepanze e un lavoro di ottimizzazione da parte degli editori. Una tecnologia dal comportamento comprensibile può solo portare vantaggi per tutti gli attori della nostra industry
  4. c’è bisogno di strumenti pensati per gli editori e le concessionarie; le tecnologie attualmente disponibili sono valide solo per un’analisi a posteriori, mentre risultano poco o per nulla utili per una pre qualifica dell’inventario
  5. pianifichiamo responsabilmente: l’acquisto in Open Market porta con sé dei rischi (e prezzi più bassi), è necessario esserne consapevoli
  6. pianifichiamo ancora più responsabilmente: da un grande potere deriva una grande responsabilità (cit.), non assumersela per quello che i propri utenti pubblicano non è più tollerabile.

smartclip rafforza il team di Milano e Roma

smartclip, la piattaforma internazionale specializzata in Addressable Tv e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma SmartX Platform, allarga il suo team professionale con due nuovi ingressi al femminile che vanno a rafforzare i reparti Marketing & Sales e Publisher Network Management.

Il potenziamento riguarda sia il gruppo di lavoro romano capitanato dalla Sales Manager, Erica Speranza (qui l’articolo sull’aperura della sede capitolina), con l’ingresso di Lorena Catalano, sia il gruppo di lavoro di Milano con l’arrivo di Elena Giovanetti negli uffici sulle rive del Naviglio milanese.

Lorena Catalano, dopo una Laurea in Legge alla Luiss Guido Carli e un inizio di carriera presso uno studio legale, ha deciso di seguire la passione per il mondo della comunicazione e del marketing iscrivendosi alla Business School de Il Sole 24 Ore per conseguire il master in marketing, comunicazione & digital strategy. Il 2016 è l’anno della svolta e della sua esperienza lavorativa nel mondo digitale nel dipartimento di Digital & Innovation Marketing di Credem Banca. Qui si è occupata del lancio del nuovo sito pubblico di Credem, del monitoraggio delle attività social dell’istituto di credito, oltre all’analisi dei benchmark dei progetti di Digital Marketing del settore sia in Italia sia all’estero. Si è focalizzata anche sulla valutazione delle performance delle campagne pubblicitarie di Credem.

Recentemente è approdata in smartclip, dove è Junior Sales Manager e la sua attività è focalizzata nel supporto a Erica Speranza nella gestione del portafoglio clienti del Lazio e del Sud Italia. Il suo principale obiettivo è sviluppare la rete dei clienti proprio nel Centro-Sud Italia, lavorando non solo sui centri media e sulle agenzie del territorio, ma anche rivolgendosi a realtà aziendali che si affacciano per la prima volta al video advertising.

Elena Giovanetti, invece, entra in smartclip come Publisher Network Manager dopo una lunga esperienza come Digital Marketing Specialist & PM in Triboo Media Srl (Gruppo Triboo SpA), dove si è occupata del new business sul fronte editori; dello sviluppo e della gestione dei prodotti adv (mobile, video, rich media); della gestione dei rapporti con gli editori; dell’organizzazione di eventi aziendali. Nel 2011 è stata Senior Account in forchets e, tra le sue responsabilità, spiccava la comunicazione della marca/prodotto dal punto di vista strategico e operativo, oltre la gestione, il coordinamento e il controllo dei progetti. Precedentemente è stata Account Executive in Ogilvy & Mather-OgilvyOne curando la gestione delle relazioni con il cliente e dello sviluppo di campagne advertising on e off-line.

Con un Master in Innovation Marketing & Creative Communication all’Accademia di Comunicazione di Milano e una Laurea in Psicologia della Comunicazione all’Università degli Studi di Milano – Bicocca, Elena Giovanetti entra in smartclip con la qualifica di Publisher Network Manager. Tra le sue responsabilità figurano: la negoziazione e lo sviluppo delle relazioni con partner esistenti e nuovi publisher; la cooperazione con il team tecnico; l’analisi quantitativa e strategica delle opportunità potenziali di partner e prospect; le attività di reporting e di definizione di strategie di ampliamento dell’inventory, oltre alla collaborazione con il team di campaign management per la massimizzazione degli obiettivi di performance e di marginalità.

Luca Di Cesare, Managing Director Italia di smartclip, commenta: “Siamo molto felici di salutare l’ingresso di due nuove giovani professioniste. La ‘famiglia smartclip è in crescita e, in linea con il nostro piano di sviluppo strategico, continueremo a inserire nuovi professionisti nel nostro gruppo di lavoro. L’obiettivo 2017 non guarda soltanto al presidio del mercato bensì soprattutto all’espansione del nostro business in Italia, attraverso attività di networking e di allargamento del bacino dei nostri partner per migliorare ancora di più la concessionaria e i servizi e i prodotti che offre”.

smartclip al Programmatic Day: «Crediamo nel lato umano del Programmatic»

“Human Programmatic” è stato il titolo scelto da Luca di Cesare per il suo intervento alla terza edizione del Programmatic Day. Nel suo intervento, infatti, il Managing director italiano di smartclip ha espresso chiaramente la convinzione che componente umana sia fondamentale nell’utilizzo delle tecnologie per l’automatizzazione pubblicitaria.

Secondo Di Cesare, laddove il Programmatic non è stato in grado di mantenere tutte le sue promesse, le persone risultano fondamentali per i corretti utilizzo ed interpretazione delle metriche, come quelle relative alla viewability, alla sicurezza del marchio e al traffico non-umano.

smartclip inaugura la nuova sede a Roma. In crescita la divisione vendite

smartclip ha aperto una nuova sede a Roma con l’obiettivo di presidiare da vicino il mercato del Centro Sud.

La responsabilità della gestione della nuova sede è affidata alla Sales Manager, Erica Speranza, entrata a far parte un anno fa della società ad-tech specializzata in Addressable Tv e proprietaria della SSP video multipiattaforma SmartX.

Ospitata nello spazio di Officine Farneto, edificio con più di 75 anni di storia, vicino al Foro Italico, la sede romana di smartclip pianifica già di allargare il suo team. Infatti, nelle prossime settimane, è previsto l’ingresso di una nuova figura professionale che rafforzerà la divisione vendite.

«Nell’ultimo anno, è stato fatto un lavoro molto intenso con i protagonisti del mercato digitale del Centro Sud», ha commentato Speranza, «Le attività e i contatti stanno aumentando in maniera esponenziale, tanto che abbiamo inaugurato l’ufficio con l’obiettivo di ampliare il gruppo di lavoro. Essere presenti sul territorio è una strategia molto importante per le attività commerciali di smartclip».

«In linea con il nostro piano di espansione e sviluppo, negli ultimi dodici mesi abbiamo consolidato la nostra presenza nel comparto della pubblicità video, allargando il nostro raggio di azione anche ai mercati del Centro e del Sud Italia. Ci siamo resi conto sin da subito che essere presenti sul territorio è un modello vincente per lo sviluppo dell’offerta di smartclip. Grazie a Erica, il nostro fatturato nell’area romana ha visto un incremento di molto superiore alla media di mercato. Ha saputo rappresentare smartclip nel modo migliore possibile, grazie alla sua professionalità e alle innate doti di networking. Infatti, oggi, la nostra concessionaria è in grado di presidiare l’area con l’attenzione, la cura e la conoscenza necessarie a sviluppare relazioni di business soddisfacenti con i nostri clienti e partner», ha concluso Luca Di Cesare, Managing Director per l’Italia di smartclip.

Da un anno smartclip è parte della multinazionale dei media RTL Group, che a marzo del 2016 ne ha acquisito il 93,75% delle azioni (leggi l’articolo).

The Post Internazionale entra nel network di smartclip

The Post Internazionale (TPI), giornale online che si occupa di attualità internazionale, ha scelto smartclip, la piattaforma per brand e pubblicità video multi-schermo, per la monetizzazione dell’inventory outstream, con un accordo in prima chiamata su desktop, tablet, mobile.

smartclip, con questa nuova partnership, amplia il proprio network di editori e consente di offrire agli inserzionisti un mezzo per raggiungere il target dei Millennials, gruppo sociale sempre in evoluzione, strategico e tipicamente difficile da intercettare.

TPI è uno dei principali siti italiani in termini di traffico: i dati di Alexa lo posizionano tra i primi 200 siti più visitati in Italia e tra i primi 25 giornali online di informazione in Italia. La maggioranza dei 1,5 milioni di utenti unici mensili consulta TPI da mobile, modalità preferita per la fruizione delle news. I lettori hanno mediamente un’istruzione alta (laurea) e visitano 4 pagine per singolo accesso.

«Siamo lieti di avviare questa collaborazione con The Post Internazionale che ci offre l’opportunità di estendere il nostro network e di favorire l’incontro tra brand e Millennials. E’ un segnale di apprezzamento per la nostra capacità tecnologica nel programmatic advertising e in particolare verso la nostra piattaforma SmartX», afferma Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia.

«The Post Internazionale (TPI) ha saputo conquistare un pubblico con cui molte aziende vogliono entrare in relazione. I Millennials sono un target sfuggente e nello stesso tempo molto esigente. Indubbiamente un’audience da curare con particolare attenzione. Per questo ci avvaliamo di partner che, come smartclip conoscono il valore della distribuzione, dei contenuti e della relazione che si stabilisce tra brand, editore e lettore», commenta Giulio Gambino, direttore di TPI.

RTL Group acquisisce Smartclip per 47 milioni di euro

La multinazionale dei media RTL Group mette le mani su Smartclip, una tra le principali concessionarie internazionali di pubblicità video online, attiva anche in Italia sotto la guida del managing director Luca Di Cesare.

In accordo con gli attuali azionisti, il Gruppo RTL Deutschland acquisirà il 93,75% della partecipazione azionaria di Smartclip, con opzione d’acquisto delle rimanenti azioni. Jean-Pierre Fumagalli, CEO di Smartclip, continuerà a guidare la società

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Luca Di Cesare

L’acquisizione riguarda le attività di Smartclip in Germania, Paesi Bassi, Scandinavia e Italia. Le attività di Smartclip in Spagna e in America Latina sono fuori dal perimetro dell’operazione, ma il brand e la tecnologia della società continueranno ad essere commercializzati in questi paesi. Il prezzo d’acquisto per Mediengruppe RTL Deutschland del 93,75% dell’azionariato di Smartclip ammonta a 46,9 milioni di euro. La transazione è soggetta ad approvazione da parte del Germany Federal Cartel Office.

“Mediengruppe RTL Deutschland compie un importante passo nell’implementazione della propria strategia, volta a rafforzare la propria posizione di principale concessionaria per il video advertising, con l’acquisizione di Smartclip, una delle società più innovative e in rapida crescita nel mercato dell’online video advertising”, si legge in una nota.

Fondata nel 2008, Smartclip raccoglie l’inventario pubblicitario di video online di 700 editori internazionali e gestisce l’integrazione e la distribuzione di video advertising su ogni tipo di device capace di connettersi ad internet, fornendo inoltre soluzioni pubblicitarie per Connected TV e advertising multiscreen. 

Smartclip si integra nel piano di investimenti in advertising digitale di RTL Group, che comprende SpotX, una delle principali piattaforme per il programmatic online video advertising, di cui il gruppo possiede la maggioranza delle quote dall’estate del 2014. «Smartclip ci farà progredire su due fronti – commenta Matthias Dang, Managing Director IP Deutschland, concessionaria di Mediengruppe RTL Deutschland -: sul fronte dell’online video reach e sul fronte tecnologico. Insieme faremo crescere la nostra quota di mercato che, secondo le stime, raddoppierà entro il 2020».

Nel nostro Paese, dove Smartclip continuerà a operare con lo stesso brand, la società è impegnata in un di piano di espansione e sviluppo territoriale della propria offerta, nell’ambito della quale negli scorsi giorni è stato ufficializzato l’ingresso di Erica Speranza in qualità di Sales Manager Centro Sud Italia.

smartclip annuncia l’ingresso di Erica Speranza come Sales Manager Centro Sud Italia

smartclip, la concessionaria globale leader in tecnologia per video advertising e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma “SmartX Platform”, ha annunciato l’ingresso di Erica Speranza in qualità di Sales Manager Centro Sud Italia.

In questa posizione, Erica Speranza si occuperà di gestire i centri media romani e le agenzie del Centro Sud Italia promuovendo e valorizzando l’offerta completa di smartclip.

Laureata in Laurea in Organizzazione e Marketing per la comunicazione d’impresa presso l’Università La Sapienza di Roma, Erica Speranza, ha iniziato la sua carriera in aziende di largo consumo come Sixty e Fater occupandosi di CRM e Trade Marketing, per poi passare in Rai Pubblicità prima in qualità di Sales Agent per la Divisione Lombardia, e successivamente gestire il portafoglio clienti Lazio e Sud implementando progetti speciali digital in qualità di Web Specialist. Prima di approdare in smartclip, Erica ha ricoperto il ruolo di Sales Manager in Teads.tv, operatore internazionale della pubblicità video native.

smartclip: piano di espansione e sviluppo territoriale

Queste le parole di Luca Di Cesare, Managing Director Italia di smartclip: «Stiamo consolidando il nostro ruolo di player di riferimento per il mercato italiano per il video advertising e, per soddisfare al meglio i nostri clienti in tutta Italia, stiamo allargando il nostro gruppo di lavoro inserendo i professionisti del digital advertising più qualificati del mercato. Sono entusiasta di accogliere Erica che svolgerà un ruolo importante di presidio di una specifica area del nostro mercato e contemporaneamente continuerà il potenziamento del nostro ruolo di business partner per brand e agenzie».

La nomina di Speranza si inserisce all’interno di un piano di espansione e sviluppo territoriale dell’offerta di smartclip focalizzato sul Centro e sul Sud Italia. «Accolgo questa nuova sfida lavorativa con entusiasmo e la consapevolezza di entrare a far parte della concessionaria leader nel video advertising in Italia – ha detto Erica Speranza -. La proposta tecnologica all’avanguardia di smartclip sarà il cuore delle attività di ampliamento del business a livello nazionale».