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L’ultima arma contro l’ad-blocking: contenuti solo con pubblicità

ATG Ad Tech Group, azienda tedesca specializzata in tecnologia video, elabora, applicando il principio del lock-and-key, una soluzione anti ad-blocking, atta a minimizzare le perdite di ricavi per i proprietari di siti web, provocate dalla diffusione dei filtri anti-pubblicità. ATG Ad Block Prevention permette agli editori e ai proprietari di siti web di “chiudere” contenuti specifici in modo tale che non siano accessibili senza la visualizzazione di inserzioni. La tecnologia, in attesa di essere brevettata, cripta i contenuti protetti e li decripta nel caso in cui l’utente permetta agli annunci di comparire sullo schermo.

Sono sempre più le contromisure all’ad-blocking messe in campo ultimamente, queste includono sia il blocco dell’intero sito se i filtri sono attivi sia l’impiego di servizi di terze parti finalizzati all’aggiramento dei filtri; sono entrambi metodi che però finiscono per diminuire le entrate e influenzare negativamente le metriche pubblicitarie. La soluzione di ATG intende affrontare il problema differentemente: dato che solo contenuti specifici sono accessibili senza alcun impegno finanziario, gli utenti non saranno esclusi ma, al contrario, saranno sensibilizzati sul problema.

“In questo modo restituiamo agli editori il potere sul loro contenuto e sui loro introiti. Dato che la nostra soluzione interagisce con il contenuto stesso e con l’ad-server, gli ad-blocker non hanno possibilità di interferire. Conferire agli utenti libertà di scelta rende questo modello equo anche per loro”, ha commentato Marlon Werkhausen, Managing Director di ATG e inventore del prodotto.