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Brand safety e tanta formazione, così il Programmatic continuerà a crescere

Il mercato del Programmatic cresce anche se con trend meno marcati rispetto a quelli degli anni scorsi. Il comparto, giunto evidentemente ad un livello ormai di maturità, come hanno messo in evidenza i dati presentati da Andrea Lamperti, in apertura della seconda giornata di Programmatic Day(s), si trova dunque oggi ad affondare sfide sino a poco tempo fa sconosciute.

E’ questo uno dei temi al centro della tavola rotonda di esperti che ha coinvolto Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project, Cristina Ughes, PM Precision Lead in Publicis Media Italy, e Simone Pepino, Sales Director di Ligatus.

«Brand safety e trasparenza, i clienti sono molto attenti a queste tematiche divenute d’attualità nell’ultimo anno», ha spiegato Simone Pepino. «Le aziende ci chiedono infatti spesso qual è la scelta migliore, tra Reservation e Programmatic, in relazione alla sicurezza dei loro investimenti. La nostra sfida, quindi, è raccogliere queste istanze e permettere così al mercato del Programmatic di continuare a crescere, tenero conto che la qualità non deve essere solo intesa solo come contenuto proposto dall’editore, ma anche come posizionamento della spazio pubblicitario che offriamo al mercato».

La frenata della crescita degli investimenti del Programmatic, che comunque dovrebbe porre fine al 2018 con un aumento del 20%, è, per Sara Buluggiu «un fattore positivo. Il mercato ha infatti bisogno, oggi più che mai, di tanta formazione, di conoscenza e, dunque, di professionisti preparati a raccogliere le sfide della pubblicità automatizzata: solo in questo modo il Programmatic potrà diventare ancora più autorevole».

La stabilizzazione della crescita del Programmatic, per Cristina Ughes, «era prevedibile e, dunque, attesa. Nessuno pensava che il mercato potesse aumentare ancora con trend a tre cifre o comunque di oltre il 30%, come avvenuto negli anni passati. Quel che è certo, lo vediamo tutti i giorni, è che il Programmatic è definitivamente entrato nei piani digitali delle aziende come modalità di buying. Il suo utilizzo è una prassi consolidata, naturalmente preso in considerazione e sposato dai clienti».

Non solo digital

L’evoluzione del Programmatic guarda oggi ad altri media, oltre al digitale. Un percorso ancora agli albori, per Sara Buluggiu, «considerando che, ad esempio per quanto riguarda le tv, mancano nel nostro paese le infrastrutture necessarie. La tv via cavo, condizione imprescindibile per lo sviluppo del Programmatic, è infatti ancora poco diffusa. Siamo all’inizio ma la strada è comunque segnata». Nei prossimi anni, dunque, anche grazie alla diffusione dei servizi di connettività, «la Programmatic tv sarà di certo una realtà sempre più consolidata».

Publicis Media, conferma Cristina Ughes, «si occupa già da tempo di digital out of home, la radio sta iniziando ora ad entrare nei piani marketing delle aziende, mentre la televisione sta arrivando». E’ una questione, dunque, solo di tempo.

 

 

Ligatus, primo trimestre a +50%. Appuntamento domani al Programmatic Day(s)

Ligatus preannuncia l’avvio di un secondo trimestre 2018 ricco di iniziative, a cominciare dalla partecipazione rinnovata al Programmatic Day(s), in programma oggi e domani a Milano.

Forte di un primo trimestre positivo, in cui la filiale italiana ha raggiunto un incremento dei ricavi netti del 50% rispetto allo stesso periodo del 2017, il fornitore di pubblicità nativa continua a consolidare la sua offerta proponendo formati non intrusivi e pertinenti contestualmente.

In questa quarta edizione dell’evento, Ligatus porterà la propria visione internazionale, contribuendo alla comprensione e all’analisi di dati e tendenze del mercato programmatico in Italia emersi dalla ricerca dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico, che sarà presentata dal suo direttore, Andrea Lamperti.

«L’avvento del Programmatic ha dato una spinta importante alle soluzioni ad-tech, a includere quelle di pubblicità nativa, consentendo ai marchi di ottimizzare i loro investimenti digitali. Questo contesto così positivo richiede però un’assunzione di responsabilità, a ogni livello della catena di creazione e sviluppo. Mantenere alto il focus sulla qualità dei contenuti, sull’affidabilità dei canali di pubblicazione e sulle corrette modalità di erogazione delle campagne pubblicitarie è il minimo presupposto perché il settore cresca sano e proficuo», ha commentato il Country Manager italiano di Ligatus, Sebastiano Cappa.

All’interno di una cornice dedicata quest’anno al tema della fiducia, oltre al fattore qualità, i temi della trasparenza, della sicurezza per i marchi e di una esperienza pubblicitaria positiva per gli utenti rappresentano per la società i valori da cui non è possibile prescindere: «I risultati di business che stiamo ottenendo sono la testimonianza numerica che il nostro approccio incentrato sull’eccellenza e trasparenza è l’unico perseguibile. Il web è stato sporcato negli ultimi tempi da chi ha guardato a facili e immediate monetizzazioni; una condotta che ha tradito quanti, tra brand e utenti, nel web hanno invece riposto la loro fiducia», ha concluso il Country Manager.

L’appuntamento con Ligatus è alla seconda giornata del Programmatic Day(s) 2018, presso l’Auditorium IULM di Milano, domani giovedì 19 aprile.

Ligatus lancia revenee, il network autonomo self-service per la pubblicità nativa

Ligatus ha annunciato oggi il lancio di revenee, un network autonomo in self-service per la pubblicità nativa dedicato sia agli inserzionisti che agli editori.

Attualmente in sperimentazione in Italia e successivamente disponibile a livello globale, la piattaforma della società ad tech non richiede volumi minimi di traffico, quindi gli editori possono iniziare a monetizzare il proprio sito immediatamente, con widget personalizzabili e facili da implementare e accedere a report analitici completi, che consentono di controllare e ottimizzare facilmente le performance.

Lato acquisto, la soluzione è dunque disponibile per tutti i tipi di inserzionisti, compresi quelli che attualmente non risultano conformi alle linee guida di qualità pubblicitaria richieste da Ligatus. La piattaforma, si legge nella nota, aiuterà le aziende a mantenere il controllo del budget e a gestire le campagne in tempo reale. revenee consente inoltre loro di creare campagne in pochi minuti con funzionalità di targeting multi-device avanzate, come la posizione e la lingua, per aiutare a scalare e raggiungere il pubblico di destinazione.

“Dopo aver ascoltato il feedback dei clienti, revenee si propone di garantire un distinguo netto tra editori e inserzionisti di livello inferiore. Con l’aumentare dell’adozione di formati nativi, questa nuova offerta soddisferà meglio le esigenze e il budget di tutte le diverse tipologie di inserzionisti ed editori, che a loro volta miglioreranno la user-experience grazie ad annunci personalizzati, contestuali e meno intrusivi”, ha dichiarato Julien Mosse, Chief Operating Officer di Ligatus.

Ligatus, nel mese di settembre fatturato a +43%. In arrivo due nuovi prodotti

È positiva la ripresa autunnale di Ligatus; lo si deve alla crescita dei segmenti native e programmatic, sostenuto quest’ultimo dalle collaborazioni istituite negli ultimi due anni.

Nel mese di settembre, il fatturato della filiale italiana del network pubblicitario europeo, che ad oggi genera più di 37 miliardi di impressions al mese su oltre 1.400 siti partner Premium in 9 Paesi, è aumentato del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Gli investimenti fatti negli ultimi tempi in innovazione tecnologica e non solo – basti pensare ai formati in-feed e all’ampliamento dell’offerta con i private deal – ci stanno premiando, riconoscendo come la proposta di Ligatus incontri le reali esigenze del mercato digitale, in continua evoluzione. Siamo lieti di evidenziare poi come questa percentuale sia il risultato di un’attività condotta in modalità sinergica su due fronti distinti, quello del Native, che è il nostro core-business e che ancora ci contraddistingue in termini di qualità e di performance, e quello di più recente introduzione del Programmatic, in cui risultiamo vincenti grazie ai nostri partner tecnologici selezionati”, ha commentato Sebastiano Cappa, Country Manager di Ligatus in Italia.

“Nei nostri obiettivi, il 2017 era l’anno del consolidamento dei formati Native in Italia, oltre che dello sviluppo incrementale del Programmatic Native. Questo risultato è la conferma che le azioni intraprese nel corso dei mesi passati sono state correttamente indirizzate. Ciò e ci fa guardare positivamente a quanto ci resta ancora da fare nella restante parte dell’anno, periodo in cui annunceremo due importanti novità lato prodotto in vista del 2018”, ha aggiunto il Sales Director, Simone Pepino.

Cresce intanto l’organico della società, con due nuove risorse che rafforzeranno i team publisher e account di Ligatus Italia.

Ligatus, DoubleClick Bid Manager di Google si aggiunge alle DSP partner

Ligatus amplia la gamma di demand-side platform partner attraverso l’integrazione con Google DoubleClick Bid Manager (DBM). L’operazione, si legge in una nota, si inserisce in un piano di sviluppo tecnologico che riflette le crescenti esigenze di Programmatic Native da parte di inserzionisti nazionali e internazionali.

DBM consente ai suoi clienti di accedere ad inventory premium tramite i diversi dispositivi e formati, permettendo agli inserzionisti di organizzare e segmentare i dati dell’audience da qualsiasi fonte. La tecnologia proprietaria di Google per il bidding, il targeting e l’ottimizzazione consente di agire su queste acquisizioni in tempo reale e di creare, eseguire e misurare le campagne via mobile, desktop e video, tutto da un’unica piattaforma.

Grazie alla collaborazione tra la DoubleClick Bid Manager e la società ad-tech, ora un numero maggiore di agenzie e clienti in tutto il mondo ha la possibilità di acquistare pubblicità sull’inventory nativa del network, costituito da più di 1.400 siti web premium in dieci paesi e con oltre 37 miliardi di impression generate ogni mese.

“Siamo molto felici di accogliere DoubleClick Bid Manager tra i partner associati alla nostra piattaforma di Programmatic Native. Molti dei nostri clienti attendevano questo passo da tempo. Con l’integrazione di DBM ora quasi tutte le agenzie potranno acquistare i nostri formati Native in modalità Programmatic: la base perfetta per continuare la nostra storia di successo nel mercato del Programmatic in quanto aumenta ulteriormente la nostra rilevanza internazionale in questo settore in crescita”, ha dichiarato Klaus Ludemann, Ceo di Ligatus.

IAB Seminar Programmatic e Marketing Automation: ecco l’agenda

Conto alla rovescia per il terzo IAB Seminar del 2017. L’evento organizzato da IAB Italia, dedicato al Programmatic Advertising e alla Marketing Automation, è a calendario il 4 luglio al MiCo di Milano.

Quattro le sessioni previste, che approfondiranno i temi “Data Strategy”, “Quality & Trasparency”, “Marketing Automation” e “Nuove Frontiere”.

In apertura di giornata, prima del Convegno Istituzionale, IAB Italia proporrà un appuntamento esclusivo per oltre 100 Advertiser, che avranno la possibilità di assistere gratuitamente a due sessioni formative indirizzate specificamente alle loro esigenze: Alessandro Sisti, Marketing Futurist e Docente Universitario, terrà un intervento intitolato: “(Human) Programmatic Advertising: strategia, brand safety, contestualizzazione per migliorare la qualità della pianificazione”, mentre Alessio Semoli, Presidente PranaVentures, presenterà la sessione: “Marketing Automation: dai dati all’azione”.

Ad aprire i lavori del Seminar saranno Carlo Noseda, Presidente Iab Italia, Sebastiano Cappa, Consigliere IAB Italia, e Michele Marzan, Consigliere IAB Italia.

Seguirà, poi, Oliver Kanders, Director Market Building & Marketing zeotap, che introdurrà la sessione Data Strategy partendo dalla sua definizione fino a offrirne una visione internazionale. Parlerà di data-driven marketing Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, che esporrà come le nuove tecnologie stiano dando accesso a informazioni impensabili fino a pochi anni fa e offrirà spunti concreti e best practice per comprendere e implementare al meglio questi strumenti.

Giovanna Loi, Managing Director [m]PLATFORM, GroupM Italia, porterà la propria esperienza su come mettere il consumatore al centro della comunicazione in una campagna attiva su diversi media, misurandone l’efficacia in real-time. Andrea Campana, Ceo Beintoo, racconterà l’importanza di unire la grande mole di informazioni oggi disponibili sui consumatori alle tecnologie di Proximity Marketing per veicolare messaggi creativi coerenti e ad alto tasso di attenzione.

Il tema Quality and Trasparency verrà introdotto da Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe FreeWheel, che darà la sua visione sugli elementi fondamentali per far evolvere il mercato in termini di qualità e trasparenza, seguito da Christina Lundari, General Manager Oath Italy, e Andrew Weston, Director Emea Region Exponent, che si focalizzeranno sull’importanza del “valore dei dati”.

Bruno Maggioni, Direttore Commerciale Area Digital PubliAdige, Michele Marzan, Chief Strategy Officer MainAd, Simone Pepino, Sales Director Ligatus Italia, e Stefano Spadini, Ceo Havas Media Group, dibatteranno sul tema della qualità dei contenuti e dei modelli di acquisto in ambito Programmatic durante la Tavola Rotonda “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”. Concluderà la mattinata Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing Italiaonline, che parlerà dell’importanza della trasparenza con particolare riferimento a viewability e brand safety.

Introdurrà il cluster della Marketing Automation, Stefano Branduardi, Marketing Director MailUp, mentre Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media – Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano, proseguirà con un intervento sul cambio di paradigma dovuto alla disponibilità dei dati che permette di acquistare specifiche audience, introducendo il pubblico a un corretto utilizzo delle DMP.

Fabio Dotti, Partner Advisory EY, offrirà al pubblico in sala un intervento volto a evidenziare come le nuove tecnologie di Marketing Automation abilitino una rivoluzione nelle modalità di interazione con i clienti fornendo inoltre il punto di vista EY sulle opportunità/necessità per le aziende di evolvere il modello operativo e di Governance.

L’ultima sessione, dedicata alle Nuove Frontiere, inizierà con Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond, e vedrà la partecipazione di ospiti del calibro di Oliviero Toscani, che insieme al collega fotografo Settimio Benedusi, parlerà della contrapposizione tra uomo e macchina, offrendo il suo particolare punto di vista su come questa dicotomia si realizzi nel dualismo creatività-programmazione.

Si avvicenderanno poi sul palco, Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, con uno speech su come la tecnologia abbia superato, grazie alla virtualizzazione e all’Intelligenza Artificiale, la nostra idea di futuro, e Jennifer Derke, Senior Manager, Product, IAB Tech Lab, ospite dagli Stati Uniti con un intervento sul nuovo standard ads.txt (leggi qui l’articolo), i nuovi meccanismi per combattere le frodi nel Programmatic e aggiornamenti sugli standard tecnici in grado di incrementare la fiducia e la trasparenza nella catena del valore del Programmatic.

Michele Casali, Marketing Manager IGPDecaux, Paolo Dosi, Ceo Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Media & Advertising Operations & Product Innovation Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Senior Consultant Digital Transformation Class Editori e Vice President Class Pubblicità, Marco Valenti, CEO Moving Up, si confronteranno in una Tavola Rotonda dedicata al futuro del Digital Out Of Home in ambito Programmatic.

Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia e Chiara Mauri, Responsabile Marketing IAB Italia, chiuderanno i lavori presentando i risultati della ricerca condotta in collaborazione con Human Highway volta ad approfondire l’adozione degli strumenti di automazione della comunicazione, le aspettative in ambito di utilizzo dei dati, l’atteggiamento in tema di concentrazione e trasparenza della filiera e le prossime evoluzioni del mercato della comunicazione digitale.

Sponsor dell’appuntamento FreeWheel, MailUp, Mediamond e zeotap come Coach, Beintoo, EY, GroupM, Italiaonline, Oath, Sky e Teads come Platinum, Havas Media Group, Ligatus, MainAd, Smart AdServer e WebAds come Gold, e Awin e Mapp come Silver.

L’hashtag ufficiale dell’evento è #iabprogrammatic17.

Ligatus al Programmatic Day: «In prima linea per la brand safety»

La ricerca dimostra che il Programmatic Native non è più una tendenza del mercato della pubblicità digitale ma un canale di comunicazione pienamente affermato. Lo ha sottolineato Francesca Romagnoli, Head of Operations di Ligatus, nell’intervista realizzata a margine del suo intervento al Programmatic Day.

Altro tema trattato: brand safety su internet. Romagnoli ha specificato che la società ad-tech è sempre stata in prima linea nella lotta per la salvaguardia del marchio; Ligatus, oltre a basare la propria offerta su un network di editori premium, si affida ad un team di verifica che approva i singoli tag e monitora gli spazi erogazione di ogni impression. La società ha anche sviluppato una soluzione di targeting contestuale che previene ogni accostamento improprio tra creatività e contenuto editoriale.

Grandi ospiti, workshop e formazione. Ecco l’agenda del Programmatic Day

È online l’agenda del Programmatic Day, l’evento italiano sul Programmatic Advertising in programma il prossimo 12 aprile al Multisala Orfeo di Milano.

Con oltre 50 speaker già confermati e un ricco programma articolato su tre sale, Programmatic Day alla sua terza edizione punta a confermarsi come il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’automazione della pubblicità e alle strategie di comunicazione data-driven.

L’appuntamento, organizzato da Programmatic Italia ed Engage, è rivolto a tutti coloro che si interessano al mondo della comunicazione e del digitale, e principalmente ad aziende, editori, agenzie e centri media. Il nuovo format dell’evento, organizzato in sessioni parallele, è studiato per consentire ai partecipanti di comporre il proprio palinsesto personalizzato in base al proprio interesse e al livello di conoscenza del mercato.

L’agenda della Sala Rossa, dedicata alla conferenza plenaria, proporrà una rassegna completa del meglio dell’offerta e degli strumenti disponibili in campo adtech e martech, grazie al contributo dei principali player del settore: sul palco principale del Multisala Orfeo si alterneranno Zeotap, Freewheel, Tradelab, IAS, Ligatus, 4W Marketplace, Quantcast, Mediamond. E ancora: Teads, Rubicon Project, RadiumOne, smartclip, Italiaonline, Main Ad, Imille.

In sala Blu, rivolta agli approfondimenti e all’innovazione, una serie di panel affronteranno i temi di maggiore attualità in ambito programmatico, come l’estrazione di valore dai dati, le nuove metriche e la trasparenza, lo sviluppo del programmatic dal punto di vista degli editori, i modelli di attribuzione. Ci sarà poi spazio per alcune tendenze emergenti del digital advertising, come chatbot, realtà virtuale, native advertising e start up rigorosamente made in Italy.

La sala Verde, invece sarà dedicata alla formazione e ai workshop, vedrà un corso “accelerato” sulle basi del programmatico per chi vuole conoscere (o ripassare) le nozioni fondamentali di questo settore, seguito da workshop verticali dedicati a marketing automation, creatività e al video multiscreen realizzati grazie al contributo di Adform, Sublime Skinz e Freewheel.

Un importante contributo sul versante dei dati e delle ricerche sarà fornito da Andrea Lamperti della School of Management – Politecnico di Milano, la più accreditata fonte di dati per quello che riguarda il Programmatic Advertising nel nostro Paese, e da Giacomo Fusina di Human Highway. Quest’ultimo presenterà i dati di YourSight, studio realizzato dall’importante società di ricerche per la prima volta insieme ad Engage, e finalizzata a sondare il punto di vista dei professionisti del digital sui principali temi del mercato della pubblicità online.

L’appuntamento è a partire dalle 8:30 al Multisala Orfeo di Milano, in via Coni Zugna 50 (MM2 Sant’Agostino, tram 9, 10 e 14). È ancora possibile partecipare gratuitamente al Programmatic Day registrandosi attraverso il form dedicato.

Ligatus presenta la nuova organizzazione commerciale

Negli ultimi dieci anni, Ligatus ha stabilito la propria attività in nove paesi europei: Francia, Germania, Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Turchia, Austria e Svizzera. Al fine di soddisfare ancor meglio i requisiti nazionali e internazionali dei clienti, Julien Mosse è stato nominato Chief Operating Office (COO) del Native e Performance Network europeo a settembre 2016.

Con la nomina di Julien Mosse a COO abbiamo concentrato tutte le nostre attività commerciali a livello centrale per accrescere il nostro impatto sul mercato. La centralizzazione permette di armonizzare gli sforzi dei nove paesi. Questo include anche il coordinamento delle nostre attività sul network e il nostro approccio ai clienti. In particolare, il numero crescente di partner internazionali per la nostra piattaforma di Programmatic Native richiede una direzione centrale in capo a tutte le nostre attività di vendita consentendoci di diventare maggiormente attraenti per clienti e campagne internazionali”, ha dichiarato Klaus Ludemann, CEO di Ligatus.

A Julien Mosse riportano tutti gli Amministratori Delegati e i Country Manager della società. La sua precedente posizione di Managing Director per la Francia è ora assunta da Veronique Pican, nominata Country Manager di Ligatus Francia nel novembre 2016. Già nel mese di ottobre 2016, Patrick Schwanecke è stato nominato nuovo direttore DACH. Negli altri paesi in cui il network opera, gli Amministratori Delegati e i Country Managers sono rispettivamente: Michel Hoekstra (Olanda), Murat Kalafat (Turchia), Ben Doumen (Belgio), Maylis Chevalier (Spagna) e Sebastiano Cappa (Italia).

Le nuove nomine ai vertici di Ligatus

Nel suo nuovo ruolo di COO, Mosse ha istituito anche due nuove funzioni internazionali nominando, a partire dal 1 gennaio 2017, Victor Charpin a VP Publisher Development e Michel Hoekstra a VP Sales & Operations, al fine di sostenere il processo di armonizzazione a livello europeo dell’attività commerciale. Particolare attenzione sarà rivolta a tutti gli interventi di sviluppo della nuova Piattaforma di Programmatic Native di Ligatus. Con AppNexus, Adform, Criteo, Sociomantic, Zebestof e altri, Ligatus ha già guadagnato importanti attori internazionali come partner DSP – e i negoziati con altri leader internazionali sono tuttora in corso. In futuro, l’attenzione sarà rivolta anche a mercati come quello del Regno Unito, dove la società non è ancora attiva.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una crescita della domanda di Programmatic Native lato desktop e ancor più su mobile. In tempi di maggiore ricorso agli ad blockers, i formati nativi possono costruire per gli utenti esperienze pubblicitarie migliori consentendo così relazioni di significato. Anche recenti previsioni attestano questa crescente importanza dei formati nativi, che si prevede forniranno il 25 percento dei ricavi pubblicitari in tutto il mondo entro il 2018. Altre ricerche indicano che il 2016 è stato il primo anno in cui il programmatic ha raccolto la maggior parte della spesa digitale globale. Grazie all’accorpamento centralizzato delle nostre attività commerciali siamo in grado di sostenere e spingere ancora meglio il posizionamento di Ligatus come #1 Native e Performance Network d’Europa – soprattutto perché Michel Hoekstra e Victor Charpin hanno estrema familiarità con Ligatus e con le esigenze dei nostri partner di mercato. Le migliori condizioni per superare i nostri competitor”, aggiunto Julien Mosse, COO di Ligatus.

Michel Hoekstra ha iniziato la sua carriera digitale nel 1999 in Advance Interactive dove è stato responsabile per la strategia commerciale in qualità di Direttore Commerciale. È entrato in Ligatus come Managing Director per i Paesi Bassi nel 2009 e ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del business, in particolare nel mercato olandese. Dal 2016, a lui è affidato anche il compito di sviluppare l’offerta di Programmatic Native. Oltre al suo ruolo di VP Sales & Operations, Michel Hoekstra rimane amministratore delegato di Ligatus per i Paesi Bassi.

Victor Charpin lavora nel settore del performance marketing dal 1999 e ha sempre lavorato a stretto contatto con gli editori. Ha partecipato al lancio di display advertising, ricerca sponsorizzata, targeting comportamentale e del native advertising sul mercato francese, con una forte esperienza nella costruzione di relazioni con gli Editori. Charpin è entrato in Ligatus nel 2009 come Publisher Director per la Francia. Dopo avere accompagnato il lancio di Ligatus in Francia, Belgio, Spagna e Italia è ora VP Publishers Director per il gruppo.

La nomina di Elena Griante in Italia

Ligatus ha inoltre annunciato l’ingresso nel team italiano di Elena Griante, nuova Publisher Manager, che si occuperà dello sviluppo del network dei publisher, dopo una pluriennale esperienza in Triboo Media (leggi qui la notizia completa).

IAB Forum / Julien Mosse, Ligatus: «Il core è Native, l’evoluzione è Programmatic»

Il suo core business è il Native, ma anche le sue evoluzioni “programmatiche”. Parliamo di Ligatus, la realtà internazionale presente con una sede italiana da circa quattro anni.

Nella cornice di IAB Forum 2016, Engage ha intervistato Julien Mosse, Coo di Ligatus GmbH, che ci parla dell’evoluzione di Ligatus come SSP per la pubblicità nativa e della crescita a doppia cifra di Ligatus Italia, guidata dal Country Manager, Sebastiano Cappa.

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