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Salesforce ribattezza Krux e avvia l’integrazione tra AI e DMP

Sei mesi dopo l’acquisizione di Krux, Salesforce ribattezza la data management platform con il nome di Salesforce DMP.

L’operazione di rebranding è stata resa nota da Tom Chavez, Co-fondatore e Ceo di Krux, in un articolo pubblicato sul blog della società fornitrice di servizi cloud e CRM dedicati alle imprese.

Ad oggi, secondo quanto riportato da Chavez, Salesforce DMP interagisce con oltre 3 miliardi di browser e dispositivi, supporta più di 200 miliardi di attività di raccolta dati, elabora oltre 5 miliardi di rapporti CRM e dirige circa 200 milioni di esperienze utente personalizzate.

Nello stesso articolo, è stato anche annunciato l’avvio di Salesforce DMP Einstein Segmentation, una soluzione che permette ai marketer di utilizzare il machine learning per rilevare le molteplici identità digitali esistenti all’interno del loro bacino d’utenza.

L’utilizzo di Einstein AI, che si aggiunge ai dati unificati sul consumatore provenienti da fonti di prima e di terza parte, ci permette di determinare, attraverso algoritmi, le “personas” che meglio definiscono l’audience di un brand. Adesso le aziende possono personalizzare il proprio marketing e raggiungere gli individui con un messaggio personalizzato, piuttosto che lanciare un messaggio retargeting generalizzato su una pagina web”, ha scritto Chavez.

Salesforce DMP Einstein Segmentation si aggiunge alle soluzioni e agli aggiornamenti sviluppati in seguito all’integrazione di Krux. Già a dicembre dello scorso anno, infatti, la società aveva potenziato la propria Marketing Cloud sfruttando le tecnologie e i dati proprietari della DMP.

Salesforce potenzia la sua Marketing Cloud con la tecnologia di Krux

Salesforce ha annunciato l’introduzione di innovazioni nella sua Marketing Cloud, evoluzione basata sulla recente acquisizione della DMP indipendente Krux per 700 milioni di dollari. In pratica, le funzionalità di Krux sono ora integrate nella piattaforma Cloud di Salesforce.

In particolare, è stato annunciato il miglioramento del sistema di erogazione degli annunci cross-channel, la possibilità di potenziare gli annunci digital usando anche i dati provenienti da tutti i servizi di Salesforce e un potenziamento degli insight forniti dalla Journey dashboard Einstein, per permettere ai marketer di accedere e attivare specifici segmenti di audience come mai prima, per l’erogazione del messaggio giusto, nel momento giusto e sul giusto canale.

La nota con cui Salesforce ufficializza queste innovazioni e l’effettiva integrazione di Krux, recita “Le prime DMP sono nate come piattaforme di raccolta e distribuzione dei cookie, che associavano semplicemente i cookie a segmenti di audience e li attivavano per il targeting delle campagne. Eppure, in un mondo in cui l’attenzione dei consumatori si è velocemente spostata da tv e desktop a una moltitudine di device mobili connessi, i marketer hanno bisogno di DMP più sofisticate che possano aiutarli a identificare e coinvolgere utenti e prospect in modi nuovi”.

Quindi “le DMP oggi devono essere in grado di raccogliere e analizzare una grande varietà di dati, provenienti da una altrettanto variegata tipologia di dispositivi, sistemi di CRM, campagne di email marketing o social e molto altro”.

Che la capacità di gestione dei dati stia diventando fondamentale, oltre che rappresentare una grande opportunità per le aziende, lo testimonia anche il fatto che secondo Forrester la spesa destinata alla creazione o potenziamento delle piattaforme di data management nel 2016 sarà pari a 897 milioni di dollari, in crescita del 38,1% rispetto allo scorso anno, e che arriverà a un totale di 4,5 miliardi entro il 2021.

Da tutte queste considerazioni, deriva la scelta di Salesforce di acquisire Krux e di integrare la DMP e le sue funzioni all’interno della sua Marketing Cloud, estendendo così la segmentazione dell’audience e la capacità di targeting per le campagne di marketing digitale su larga scala.

Inoltre, le aziende possono sfruttare le capacità di Einstein AI di Marketing Cloud per elaborare miliardi di profili e realizzare miliardi di momenti di coinvolgimento dei clienti, che possono determinare anche la generazione di nuovi lead ad alto valore.

Gli aggiornamenti di Salesforce Marketing Cloud in dettaglio

Attraverso Krux, Salesforce Marketing Cloud è in grado ora di calcolare la frequenza ottimale per l’annuncio dell’azienda su tutti i dispostivi, testando e misurando l’engagement effettivo e le conversioni avvenute attraverso questi messaggi. Ciò consente ai marketer di ottimizzare la spesa pubblicitaria e il ROI, erogando il giusto numero di annunci sui diversi device ed evitando contestualmente che questi diventino invasivi e fastidiosi per gli utenti. Quindi, gli annunci pubblicitari di un investitore cesseranno automaticamente una volta raggiunta la frequenza ottimale sul target.

Un’ulteriore novità riguarda l’integrazione di tutti i dati di Salesforce – provenienti da Sales Cloud, Service Cloud, Commerce Cloud e altre piattaforme della company – all’interno della Marketing Cloud. Tali dati potranno quindi essere utilizzati per rendere più efficiente l’erogazione delle campagne sui diversi dispositivi, mobile e web.

Infine, l’ultimo aggiornamento annunciato riguarda Einstein, il sistema di Intelligenza Artificiale alla base dell’intera piattaforma Salesforce. La nuova Journey Insights dashboard permetterà ai marketer di capire quali iniziative e in quale sequenza possono rendere il percorso di conversione più efficiente, utilizzando la data science per analizzare centinaia di milioni di punti di raccolta.

Pinterest rafforza l’offerta pubblicitaria con nuovi strumenti di misurazione e targeting

Pinterest rinnova il suo programma pubblicitario aprendo la sua API a 15 ad-tech esterne. L’integrazione dovrebbe permettere ai marchi di veicolare pubblicità più mirata offrendo loro, al contempo, migliori strumenti di reportistica.

Il business pubblicitario del social è decollato più lentamente rispetto a Google, Facebook e Snapchat. E per recuperare, la società ha rilasciato nell’ultimo anno nuove soluzioni per il video e il targeting.

Sul lato misurazioni, Moat sarà il partner incaricato di tracciare la viewability per gli inserzionisti; AppsFlyer, Kochava, Tune, Adjust e Apsalar sono scelti per rafforzare gli strumenti mobile. Proseguono le collaborazioni già siglate con Oracle Data Cloud e Millward Brown Digital, sempre in ambito misurazioni.

Per quanto riguarda l’utenza, Neustar, Krux, mParticle ed Experian sono stati integrati per consentire agli inserzionisti di collegare i propri dati con gli insight di Pinterest ed avviare, così, nuove tattiche di targeting.

Infine, Sprinklr, Adglow, Bidalgo e AdParlor, promuoveranno ai loro clienti le offerte pubblicitarie del sito, mentre Socialbakers opererà nell’area contenuti per i marchi.

Salesforce compra Krux per 700 milioni di dollari

Salesforce.com ha raggiunto un accordo per acquisire la DMP indipendente Krux.

L’operazione segna il passaggio di un’altra data management platform nelle mani di una grande società attiva nei servizi marketing in cloud. Già Oracle, nel 2014, aveva acquistato la DMP Bluekai, mentre Nielsen aveva comprato eXelate l’anno scorso.

I dettagli non sono stati diffusi, ma alcune fonti internazionali hanno rivelato che l’accordo è stato valutato circa 700 milioni di dollari, ceduti parimenti in contanti ed azioni; una somma che rende la transazione la più grande in cui sia stata coinvolta una DMP.

“Siamo contenti di unirci a Salesforce e siamo ispirati dalle possibilità che abbiamo dinnanzi a noi”, ha scritto in una lettera indirizzata ai portatori di interessi Tom Chavez, Co-fondatore and Ceo di Krux, che ha aggiunto che la fusione beneficerà entrambe le parti, accelerando anche la crescita della stessa DMP, che aveva già intrapreso una tendenza positiva, “Diventare parte di Salesforce è una grande notizia per i nostri clienti attuali e futuri, il nostro network di partner e i nostri impiegati”, ha concluso Chavez.

Krux rilascia la sua soluzione di header bidding

Krux rilascia la sua soluzione di header bidding; il prodotto, basato sulla DMP proprietaria dell’azienda, utilizza le funzionalità di condivisione dati già presenti in Krux Link e potenzia l’attivazione media.

Inoltre, esso fornisce un’infrastruttura per attivare dati di prima, seconda e terza parte attraverso collocamenti su media premium ed è azionabile attraverso SuperTag, il sistema di gestione tag nativo di Krux.

“Siamo entusiasti di aver reso disponibile la nostra nuova soluzione di header bidding, come parte di Krux Link, fornendo funzionalità di attivazione media insieme a quelle di scambio dati già esistenti. Krux Link avvia connessioni dirette peer-to-peer eliminando gli innumerevoli intermediari e i costi di transazione non necessari”, ha commentato Mike Moreau, Coo di Link Data Cloud.

lastminute.com group punta su dati e Programmatic con The Travel People

Con una base di 35 milioni di visitatori unici al mese e un portafoglio di brand noti come Volagratis, lastminute.com, Rumbo, Bravofly e Jetcost, lastminute.com group è oggi uno dei leader a livello europeo nel settore del travel publisher.

Il fatto che i suoi siti vengano utilizzati da sempre più persone per prenotare alberghi o acquistare biglietti aerei e, più in generale, per pianificare le proprie vacanze, ne ha fatto col tempo un punto di riferimento per una determinata tipologia di pubblico, i cosiddetti “travel intender”, e per le aziende che proprio a quel pubblico vogliono parlare. E da oggi, a quelle aziende il gruppo propone una nuova offerta pubblicitaria che, grazie al Programmatic, riesce a profilare in maniera ancora più accurata specifiche porzioni di pubblico, sull’intero portafoglio di property del gruppo.

lastminute.com group ha infatti lanciato The Travel People, il suo nuovo dipartimento media che si propone di portare sul mercato europeo soluzioni innovative di marketing digitale per raggiungere un pubblico eterogeneo e dinamico. La direzione della nuova unità operativa è stata affidata ad Alessandra Di Lorenzo, che assume la funzione di Chief Advertising Officer, dopo aver ricoperto il ruolo di Commercial Director di eBay Advertising per il Regno Unito. Alessandra coordinerà il nuovo team di The Travel People, 40 persone in tutto, con sede a Londra e operativo in tutta Europa, tra Milano, Madrid, Parigi e Monaco.

A raccontarci il progetto è la stessa manager: «La nuova scommessa di lastminute.com, attraverso The Travel People, è quella di aggiungere alla possibilità per gli utenti di acquistare biglietti o prenotare vacanze sui nostri siti, quella di trovare contenuti pubblicitari rilevanti. Fino ad oggi, i nostri inserzionisti erano per lo più aziende del settore viaggi, come uffici del turismo o compagnie aeree. Adesso grazie a The Travel People contiamo di estenderci anche all’extra-settore: basti pensare a quanto ad esempio un brand di costumi o creme solari possa essere interessato a intercettare uno specifico target di persone che si apprestano a fare un viaggio alle Maldive».

The Travel People: un’offerta basata sui dati

Ingrediente fondamentale di questa nuova ricetta pubblicitaria sono naturalmente i dati: «Forte dei 35 milioni di utenti europei che visitano i nostri siti, abbiamo a disposizione una mole di dati proprietari non indifferente. Da diversi mesi collaboriamo con la DMP Krux, grazie a cui riusciamo a segmentare il nostro pubblico in cluster specifici: i dati a nostra disposizione ci permettono di classificare i nostri utenti (tutti già predisposti ai viaggi) per genere, età e potere di acquisto, nel pieno rispetto della loro privacy». The Travel People – si legge in una nota ufficiale – utilizzerà sofisticate tecnologie che nel pieno rispetto delle esigenze privacy le permetteranno di raggiungere i numerosi utenti di lastminute.com group sia prima che dopo la prenotazione, continuando a interagire con loro mentre visitano altri siti.

«Non intendiamo puntare ai volumi dei dati ma alla loro qualità: per questo i dati che utilizziamo al momento sono tutti di prima parte e, qualora decidessimo di avvalerci di partner terzi, avvieremmo dei contatti diretti», ha specificato Di Lorenzo.

Ma in cosa consisterà questa nuova offerta pubblicitaria data-driven? «Al momento è possibile pianificare adv classiche IAB standard e rich media, in un secondo momento attiveremo anche la possibilità di creare con i partner contenuti editoriali a scopo pubblicitario». Quanto alla tipologia di vendita, sarà in Programmatic, «sia in open market che in PMP e Programmatic Guaranteed. Spingeremo più che altro questi ultimi due canali di trading, perchè sono quelli a più valore aggiunto a nostro parere. Saremo presenti sulle principali SSP».

E nell’ambito di un’offerta pubblicitaria automatizzata e in real-time, The Travel People offrirà anche supporto creativo ai propri clienti «attraverso un reparto ad hoc della nostra squadra, un vero e proprio creative hub, che offrirà supporto nella profilazione dei banner, per pianificazioni pronte in tempo reale e sempre efficaci in relazione ai diversi target».

The Travel People avrà inoltre tra i suoi compiti quello di potenziare l’offerta mobile, considerando che quasi la metà dei clienti si serve di dispositivi mobili per cercare informazioni sui siti web del gruppo.

Spotify, accordo con Krux per migliorare il mobile adv in base alle abitudini d’ascolto degli utenti

Spotify vuole che le abitudini di streaming musicale diventino una nuova valuta per gli inserzionisti, e la compagnia sta infatti lavorando con la DMP Krux per renderlo possibile. Negli ultimi mesi, le due aziende hanno sviluppato e testato una nuova offerta che mette i dati di Spotify a disposizione degli inserzionisti nella sua app mobile.

Il servizio musicale possiede dati di prima parte su età e sesso dei suoi utenti e conosce non solo quale genere musicale preferiscono ma anche quando tendono ad ascoltare i vari brani. Adesso con l’ausilio della gestione ID multipiattaforma di Krux, Spotify sta usando i suoi dati per raggiungere gli utenti con messaggi pubblicitari, sia audio che display.

Ascoltare le playlist è un’esperienza sempre più comune sulla piattaforma, per questa ragione la compagnia sta investendo nell’analisi di questi dati d’ascolto raffinandoli grazie alle informazioni demografiche di terze parti, alcune delle quali fornite da Krux, come il livello d’istruzione e il reddito familiare. Spotify attiva un tracciamento quando utenti specifici ascoltano le playlist; per esempio, quando qualcuno avvia una lista “corsa” allo stesso orario la maggior parte delle mattine, ciò può essere sfruttato per determinare che in quei momenti quella persona sta effettivamente correndo.

“Il servizio di streaming musicale ha cominciato a usare questi dati come mezzo per determinare le attività degli utenti e i loro umori”, ha detto Brian Benedik, Global Head of Sales di Spotify. Ad esempio, un adulto che avvia una playlist di musica per bambini è probabilmente un genitore.

L’obiettivo per inserzionisti come fabbricatori di attrezzature atletiche o marchi di snack è raggiungere le persone con la loro pubblicità proprio in quei momenti: “Un’azienda produttrice di articoli confezionati rivolti al consumatore potrebbe voler raggiungere i compratori di prodotti per la casa o cereali nell’app Spotify basandosi sui dati di acquisto che Krux ha reso disponibili sul sistema”, ha spiegato Jon Suarez-Davis, ex VP-Global Media e Digital Strategy in Kellog Co., entrato in Krux come Chief Marketing e Strategy Officier un anno fa.

Krux offre il suo servizio come DMP e struttura tecnologica, collegando gli utenti visti nel suo diagramma di identità di dispositivo agli utenti di Spotify. L’azienda ad-tech lavorerà anche con dei partner per connettere gli utenti Spotify a email o database CRM. Gli inserzionisti possono acquistare il pubblico Spotify direttamente attraverso la sua applicazione, anche grazie a procedure in programmatico.

“Abbiamo un enorme quantità di dati di prima parte”, ha detto Benedik, “Questo rientra in un puzzle più grande che abbiamo costruito qui in Spotify”. Principalmente, Spotify vuole che i suoi ricchi dati streaming abbiano maggior valore sulla sua applicazione mobile, dove il targeting cookie non è rilevante.

“Congiuntamente all’acquisizione delle aziende di dati musicali Seed Scientific e Echo Nest, Spotify sta costruendo una squadra di analytics”, ha detto Mark Uttley, VP Consumer Insight dell’azienda.

Secondo le sue misurazioni pubbliche più recenti, Spotify conta 45 milioni di utenti attivi che possono ricevere pubblicità e altri 30 milioni di iscritti che pagano per usare il servizio premium senza annunci.

Joe Reid (Krux): «L’Italia un mercato importante. Valuteremo la possibilità di aprire un ufficio locale»

Semplicità. Un elemento sempre più richiesto da chi utilizza il Programmatic come mezzo di vendita (o acquisto) delle inventory.

Oggi sempre più gli editori e le aziende richiedono questo alle loro strutture di appoggio per la pubblicità automatizzata: facilità di utilizzo, trasparenza nei processi e, perchè no, anche un pò di fai-da-te. Una cosa che vale anche per quei player che si occupano della gestione dei dati, strumento sempre più prezioso non solo per gli editori, che possono, attraverso le informazioni sui loro utenti, vendere inventory più qualificate, ma anche per le aziende stesse, che possono erogare campagne ancora più rilevanti (e dunque potenzialmente di successo) alle loro audience di riferimento.

Per questo, recentemente la DMP Krux ha lanciato Link, una piattaforma per il trading peer-to-peer dei dati (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Programmatic Italia ha intervistato in esclusiva Joe Reid, managing director Europe di Krux, che ci ha parlato del potenziale della piattaforma, ma anche di quelli che saranno gli asset della società nel 2016 e dei suoi piani di crescita in Italia, dove, viste buone performance, la società potrebbe valutare anche di aprire una sede locale.

Avete recentemente lanciato la piattaforma per il data trading peer-to-peer Link. Quali sono i plus di questo strumento?

Link è una naturale estensione data-as-a-service della nostra offerta principale di data management. Vogliamo permettere ai nostri clienti di trovare le persone di loro interesse utilizzando il network affidabile che Krux ha costruito attraverso l’ampia adozione della sua tecnologia. Allo stesso tempo, vogliamo aiutare i clienti ad evitare il lungo e complicato processo che attualmente è richiesto per mettere a frutto i dati sull’utenza. Per questo abbiamo creato Link come uno strumento semplificato che consente di risparmiare sui costi attraverso un modello trasparente e a prezzo fisso.

Oggi si sta assistendo alla tendenza, da parte di advertiser ed editori, a gestire autonomamente il proprio Programmatic business, attraverso la creazione di strutture dedicate interne. Link va verso questa direzione? 

Spesso i nostri clienti ci dicono di essere alla ricerca di semplicità, trasparenza ed efficienza in tutti gli ambiti del loro business. Link è disegnata per rispondere a questo bisogno, indipendentemente da come un marketer o un editore decidono di gestire le loro attività.

Parlando di Krux, come si compone la vostra offerta?

Krux aiuta le aziende di tutto il mondo a sviluppare esperienze di marketing, media e vendita più personalizzate e di valore. Forrester e Gartner ci hanno recentemente citato, rispettivaente, come leader della industry e visionari. La DMP cloud-based di Krux opera in real time, unificando dati sugli utenti provenienti da tutti gli schermi in una singola panoramica dell’individuo; analizzando i dati per comprendere ogni preferenza dell’utente; e attivando i dati su ogni canale di erogazione. Ogni mese, Krux interagisce con 3 miliardi di browser e device, monitora oltre 20 miliardi di pagine viste e processa circa 2 miliardi di storici di CRM. I clienti della società raggiungono regolarmente un ROI 10 volte più alto del normale, se non di più.

Krux ha anche clienti italiani, tra cui ad esempio tg|adv e Triboo Media. Avete in piano di estendere ulteriormente la vostra presenza su questo mercato?

L’Italia è un mercato importante per Krux. Abbiamo in piano di continuare a crescere nel Paese, sulla base del successo che abbiamo avuto con diversi clienti come Banzai. Continuando a crescere, valuteremo se questa espansione vorrà dire anche aprire un ufficio a livello locale.

Su quali asset punterete nel corso di quest’anno?

Krux rimane focalizzata sull’offerta di data management per gli editori, ma devo dire che molta della nostra crescita recente è stata trainata dalla rapida adozione della nostra tecnologia anche da parte dei marketer. Adesso stiamo regolarmente stringendo accordi con alcuni dei maggiori inserzionisti al mondo, come ConAgra, Peugeot PSA, Mondelez, L’Oreal e molti altri: aziende che stanno utilizzando Krux come mente coordinatrice dei loro sforzi di marketing data-driven. Per il 2016 punteremo in particolar modo sul miglioramento delle nostre competenze in ambito marketer e sulla crescita di Link.

Krux lancia una piattaforma per lo scambio di dati peer-to-peer

Uno scambio di dati peer-to-peer? Da oggi è possibile, grazie a Krux.

Il data provider, uno dei più usati dagli editori, anche in Italia (la sua DMP è utilizzata ad esempio da tg|adv e Triboo Media) ha infatti annunciato di aver costruito una tecnologia capace di consentire a editori e advertiser di acquistare e vendere dati attraverso una piattaforma peer-to-peer.

La piattaforma si chiama Link e consente a compratori e venditori di dati di entrare in contatto direttamente tra di loro per effettuare le transazioni, dando loro la possibilità di decidere il prezzo e confermare o rifiutare l’offerta. A condividere i dati potranno essere anche due o più società.

Krux prenderà una fee per singola transazione e dal canto suo si impegnerà a monitorare l’uso della piattaforma, confermando che i dati vengano utilizzati nella maniera intesa dal venditore.

Sarà possibile vendere dati in maniera massiccia oppure per singoli segmenti di audience su base CPM.

Quello di Krux è uno strumento che risponde a un trend che si sta facendo sempre più preponderante nel mondo programmatic: la tendenza a internalizzare i processi, rendendosi autonomi da società terze nella gestione delle attività programmatic. Uno dei più recenti esempi è quello della sede americana del colosso L’Oreal, che starebbe pensando di aprire un trading desk in-house.

 

tg|adv punta sui Big Data, integrando la piattaforma di data management Krux

tg|adv si apre ai Big Data.

La concessionaria ha annunciato un accordo con Krux, DMP attiva a livello globale sull’analisi dei dati di audience, grazie al quale, attraverso l’integrazione della piattaforma di data management, riuscirà ad ottimizzare e amplificare la propria offerta pubblicitaria e di contenuto.

Attraverso la tecnologia sviluppata in collaborazione con Krux, il network di tg|adv infatti sarà in grado di raccogliere e restituire all’inserzionista, in tempo reale, dati socio-demografici e comportamentali dei suoi quasi 10 milioni di utenti unici al mese (fonte Audiweb, total digital audience, marzo 2015). In questo modo, peraltro, il gruppo potrà proseguire e affinare la sua mission di ottimizzazione dei contenuti sui propri siti creando una migliore fruizione dei servizi all’utente e declinando tutta la pianificazione display e video all’interno del network senza differenza di piattaforma o strumento.

L’accordo tra tg|adv e Krux offre reali vantaggi sia agli inserzionisti che agli utenti del network. I primi potranno infatti raggiungere l’utenza in modo diretto e verticale con messaggi sempre più in target con le richieste. Agli utenti, invece, verrà garantita un’esperienza di consumo e di fruizione dei contenuti sempre in linea con le loro richieste e reali necessità.In poche parole, campagne adv più efficaci, maggiore sinergia tra brand e consumatori, contenuti focalizzati e tailor made per il target obiettivo.

«Grazie a questo nuovo strumento, tg|adv è oggi in grado di rispondere prontamente alle richieste del mercato e di approdare in pieno nel mondo dei Big Data, elemento chiave del digital che già oggi rappresenta un asset fondamentale per l’evoluzione del settore», dichiara Alberto Gugliada, ceo di tg|adv.

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