Main partner:

Jobs

Nuovi finanziamenti per MediaMath, che viene scelta come DSP da P&G

MediaMath ha ricevuto un finanziamento di 175 milioni di dollari da Goldman Sachs, principale investitore, e Santander Bank.

La società ad-tech ha comunicato che la nuova linea di credito andrà a sostenere la crescita ininterrotta della struttura e permetterà di rifinanziare il debito esistente.

In una nota rivolta al personale, la Chief Financial Officer, Stacey Bain, ha dichiarato che questa operazione non implica che l’azienda preferisca un ulteriore emissione di debito ad un finanziamento di tipo equity: “Questa linea di credito ci permette di essere flessibili in termini di modalità e tempistiche secondo cui decidiamo di raccogliere ulteriore capitale”.

Bain ha anche specificato che MediaMath non è in procinto di quotarsi in borsa: “Per il momento, preferiamo operare come società privata ed esploreremo una IPO (offerta pubblica iniziale) quando e se avrà senso per noi”.

“Siamo entusiasti di poter lavorare con Goldman Sachs e Santander, che hanno avuto l’ambizione di supportare la crescita del nostro business, sostenendo i bisogni di una filiera ridefinita e sempre più complessa”, ha dichiarato Joe Zawadzki, Ceo della società.

MediaMath afferma di impiegare attualmente circa 700 individui e di collaborare con tutte i maggiori gruppi pubblicitari.

MediaMath si aggiunge alle DSP di Procter & Gamble

Intanto, MediaMath è stata aggiunta al nutrito elenco di demand-side platform utilizzate da Procter & Gamble.

P&G ha interrotto il mese scorso la sua collaborazione con Audience Science, con ripercussioni fatali per il business della società ad-tech, per rivedere la sua strategia di Programmatic secondo una modalità multipiattaforma, che decentralizza le responsabilità d’acquisto su DSP multiple.

Secondo la configurazione attuale, Neustar funzionerà come data management platform multi-regione della multinazionale di beni di consumo, mentre saranno adoperate piattaforme come MediaMath e The Trade Desk per concedere maggiore autonomia ai marketing manager degli oltre 50 paesi in cui l’azienda compra pubblicità in Programmatic.

MediaMath lancia Curated Market, la soluzione “soddisfatti o rimborsati”

MediaMath ha lanciato Curated Market, un prodotto che, secondo la società, concilia l’esigenza degli inserzionisti di raggiungere i clienti con quella di raggiungere il pubblico su media premium di alta qualità. Attualmente, oltre 7.000 inserzionisti, il 70% dei clienti della società ad-tech, e 500 editori partecipano al Curated Market.

I clienti di MediaMath si affidano alla sua Data Management Platform per erogare messaggi mirati ai consumatori attraverso canali e dispositivi, Curated Market offre a editori, exchange e SSP la possibilità di accedere all’audience in tempo reale. Curated Market adotta standard e protocolli stringenti di brand safety, le aziende hanno anche la possibilità di escludere tutti i contenuti generati dagli utenti (user generated content), pagando solo per un’inventory protetta su tutti i formati, inclusi display e video.

La società ha specificato che i clienti non pagheranno per i media se non saranno soddisfatti i criteri stabiliti; più di preciso, se gli inserzionisti trovano i loro annunci su un inventory identificata come non sicura, riceveranno un rimborso per quelle impression.

“La pubblicità digitale ha a lungo promesso l’opportunità di cambiare il modo in cui i marketer interagiscono con i loro clienti, ma l’ubiquità di canali e contenuti comporta che i marketer abbiano bisogno di essere più selettivi. Il Curated Market fornisce trasparenza e igiene nell’esecuzione e nella reportistica, indirizzabilità in scala dell’utenza e responsabilità per gli attori nell’ecosistema digitale sui vari canali. Cambierà il modo in cui i marketer pensano di acquistare spazi”, ha commentato Joe Zawadzki, Presidente e Ceo di MediaMath.

MediaMath si prepara ad una nuova fase. Ecco le ultime nomine

La grande riorganizzazione ai vertici di MediaMath è propedeutica a ciò che la dirigenza della società ad-tech, fondata nove anni fa, ha definito la “prossima fase”.

Diversi co-fondatori si sono spostati in nuovi e più specifici ruoli, nel frattempo, responsabilità più ampie sono state affidate agli ultimi ingressi. Ecco una lista delle nomine più importanti:

  • Michael Lamb, President of commercial, diventerà President
  • Ari Buchalter, President of technology, sarà Chief advisor
  • Erich Wasserman, Co-fondatore e chief revenue officer, avrà il ruolo di Global head of key accounts
  • Greg Williams, Co-fondatore e SVP of open partnerships, affiancherà Wasserman nella stessa posizione
  • Will Schobeiri, SVP of technology, è diventato Chief technology officer
  • Bob Scarperi, SVP of commercial strategy, è diventato Global head of sales and accounts
  • Jenna Griffith, SVP of revenue operations, ora è SVP of professional services
  • Dan Rosenberg, SVP of business and corporate development, è stato nominato Chief strategy officer
  • Jacob Ross, General manager of audience, è diventato chief product officer

Joe Zawadzki, Ceo di MediaMath, ha spiegato a Business Insider che questa operazione si inserisce in una strategia di lungo termine. La “prossima fase” consiste nel continuare di ottenere ulteriori contratti e collocare la società in una specie di “modello triumvirato”, in cui MediaMath lavora con marketer e agenzia sulla stessa campagna in contemporanea.

Un portavoce della compagnia non ha rivelato dati numerici, ma ha dichiarato alla redazione britannica della testata che MediaMath è redditizia e registra una crescita dei ricavi a doppia cifra.