Main partner:

Jobs

Mobile: le aziende puntano a inventory premium e "brand safe". Cresce l'uso dei private marketplace

Gli advertiser puntano sempre più sui formati native video per raggiungere il pubblico sul mobile, in particolar modo quelli in-app.

A rivelarlo è una ricerca sviluppata da ExchangeWire Research per Rubicon Project, secondo cui, tra l’altro, i buyer “aziende”, a differenza delle “agenzie”, preferiscono acquistare questi formati tramite private market place, attenzionando in particolar modo un’inventory “brand safe”. Circa la metà delle aziende coinvolte, infatti, ha detto di voler spendere tra l’81% e il 100% dei propri budget pubblicitari mobile in mobile private marketplace automatizzati nel 2016.

Quello dei programmatic mobile private marketplace è una modalità di acquisto sempre più utilizzata a livello globale, e che testimonia l’intenzione da parte dei buyer di acquistare inventory prestigiose e “brand safe”: la spesa sui PMP da parte dei buyers nel mondo (includendo in questa dicitura aziende, centri media e piattaforme di programmatic come DSP e agency trading desk) infatti è prevista in crescita del 27% quest’anno.

Lo studio, inoltre, ha messo in luce che le aziende preferiscono il native a qualsiasi altro formato mobile, e che il 100% di questi buyer in Nord America, APAC e LATAM ha intenzione di aumentare la spesa sul mobile video quest’anno, percentuale che scende di poco (il 90%) in EMEA. Le agenzie media, invece, dimostrano preferire i formati native solo nel 42% dei casi, percentuale comunque in crescita del 32% rispetto allo scorso anno.

Un’altra evidenza è relativa alla targetizzazione per luogo: tre quarti delle aziende intervistate ha detto che una quota tra l’81% e il 100% dei propri acquisti adv su mobile sarà geolocalizzata, rispetto al 27% delle media agency. Un trend probabilmente guidato dal maggiore focus delle aziende alla vendita finale dei prodotti: una pianificazione targettizzata per luogo infatti più facilmente conduce alla vendita in-store, rispetto a una non targettizzata.

«L’adozione dei private marketplace per il mobile è oggigiorno una chiara forza trainante in campo pubblicitario su tutti i mercati; i brand scelgono gli editori e gli sviluppatori di applicazioni più prestigiosi per stipulare private deal su vasta scala – ha commentato Joe Prusz, SVP e Global Head of Mobile di Rubicon Project -. Questo cambiamento, assieme all’aumento della targettizzazione per luogo e all’adozione di formati ad alto impatto native e video per il mobile ha fatto sì che questo tipo di pubblicità ora rappresenti più di un quarto di tutte le transazioni a livello globale».

Gameloft Advertising Solutions sceglie Rubicon Project per l’acquisto automatizzato di pubblicità

Gameloft Advertising Solutions ha annunciato l’inizio di una collaborazione con Rubicon Project, società che gestisce uno dei maggiori marketplace di pubblicità al mondo e guidata in Italia da Sara Buluggiu, per l’automazione del mobile advertising per i suoi 8 miliardi di impression tramite la Exchange Application Programming Interface (xAPI) di Rubicon Project.

Gameloft, editore di giochi digitali e social game, con un bacino di oltre 147 milioni di singoli utenti al mese, offre alle marche tramite Gameloft Advertising Solutions un livello unico di visibilità e coinvolgimento. Grazie all’integrazione con Rubicon Project tramite xAPI, Gameloft Advertising Solutions ottiene l’accesso diretto a centinaia di piattaforme di acquisto programmatico e decine di migliaia di marche in tutto il mondo per transazioni garantite, in ambiente privato o aperto.

«I giochi sono considerati spazi premium per il mobile advertising, specialmente nel mobile video, e la tecnologia programmatica consente di tutelare il marchio e garantire alti tassi di visualizzazione – ha affermato Baudouin Corman, general manager Americhe di Gameloft. – Grazie all’integrazione diretta nella piattaforma di Rubicon Project adottiamo una soluzione estremamente all’avanguardia nella tecnologia del mobile advertising e forniamo ai brand che scelgono l’acquisto programmatico l’accesso all’enorme pubblico di giovani di Gameloft, ovunque nel mondo».

«Siamo entusiasti di collaborare con Gameloft per consentire alle migliaia di marche che si affidano alla nostra piattaforma per il mobile advertising di accedere a questo bacino di utenti appassionati e molto coinvolti – ha affermato Joe Prusz, head of mobile di Rubicon Project. – Gameloft continua ad offrire le esperienze di gioco che gli utenti cercano e noi siamo entusiasti di contribuire a sprigionare tutto il potenziale dell’automazione in tutto il suo inventario all’interno dei giochi, automatizzando il mobile advertising per più di 147 milioni di utenti nel mondo».

Una nuova acquisizione per Rubicon Project dopo quella di Alfemminile e Rai e dopo la partnership siglata con Zynga. Per Gameloft si tratta di un altr’altra operazione che gli permette di crescere nel programmatic dopo la partnership con SpotX, quella con AppNexus e l’implementazione del protocollo OpenDirect 1.0 per il media-buying programmatico.

L’xAPI di Rubicon Project, ormai matura e in uso in numerose piattaforme pubblicitarie in tutto il mondo, consente alle piattaforme pubblicitarie e agli editori che operano su larga scala un’ottimizzazione dei ricavi trasversale ai canali di vendita.

Le due sigle saranno presenti al Mobile World Congress 2016 di Barcellona dal 22 al 25 febbraio.

Rubicon Project cresce sul mobile, che genera attualmente oltre il 20% del fatturato

Gli investimenti di Rubicon Project sul fronte mobile degli ultimi mesi hanno dato i loro frutti.

La piattaforma tecnologica pubblicitaria ha infatti annunciato che i proventi gestiti riconducibili all’offerta mobile sono aumentati di oltre il 1.300% tra il primo trimestre del 2013 e il primo trimestre del 2015. Un trend che ha portato il mobile a rappresentare attualmente oltre il 20% dei proventi gestiti complessivi della società, pur essendo partito da meno del 3% appena due anni fa. L’azienda prevede che il suo fatturato da mobile supererà i 200 milioni di dollari nell’esercizio 2015.

Del resto, come ha dichiarato a Programmatic-Italia Sara Buluggiu, direttore commerciale Sud Europa della società, in una recente intervista, quest’anno il Mobile sarà uno dei principali asset della compagnia, anche nel nostro Paese.

joe-prusz-rubicon-project
Joe Prusz

«Oggi Rubicon Project offre la più diffusa soluzione indipendente di advertising programmatico per l’acquisto e la vendita di inventory di alta qualità sul mercato mobile – commenta Joe Prusz, head of Mobile di Rubicon Project -. L’infrastruttura che abbiamo costruito fornisce a brand, media buyer, editori e sviluppatori di app esattamente ciò che vogliono: una soluzione cross­platform che consente loro di acquistare o vendere qualsiasi unità pubblicitaria su qualunque piattaforma, su qualsiasi dispositivo, ovunque».

«Due anni fa abbiamo riconosciuto l’esistenza di una notevole opportunità per Rubicon Project nel canale di distribuzione mobile – prosegue Prusz -. L’infrastruttura necessaria per permettere l’acquisto e la vendita automatica di mobile advertising, come avviene da desktop, era del tutto assente. Negli ultimi due anni abbiamo dovuto confrontarci con tale compito, estremamente complesso, puntando a estendere all’intero settore il mercato mobile programmatico».

Editori e sviluppatori di applicazioni hanno accolto con estremo favore l’approccio di Rubicon Project rispetto all’innovazione del mercato mobile. Attraverso il mobile exchange dell’azienda è attualmente disponibile un’inventory per oltre 17.000 applicazioni, pari a un aumento del 1.900% in meno di sei mesi.