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The Trade Desk chiude il 2017 a +52%. Il focus di quest’anno? La Programmatic Tv

The Trade Desk continua a registrare risultati positivi. Secondo l’ultima trimestrale pubblicata dalla società ad-tech, la spesa sulla piattaforma da parte degli inserzionisti è stata di 1,55 miliardi di dollari lo scorso anno; ciò ha determinato una crescita dei ricavi annuali del 52%, a 308 milioni di dollari.

Un dato rilevante emerso dal bilancio è che sulla DSP la pubblicità mobile ha superato la display desktop per la prima volta, anche se non si conoscono precisamente gli introiti per canale.

I ricavi e l’inventario da televisione connessa sono cresciuti a tassi esponenziali anno su anno, tanto che “il 2018 è l’anno in cui questo canale diventerà fondamentale per il fatturato di tutta la compagnia”, ha dichiarato Jeff Green, Ceo di The Trade Desk, che ha aggiunto che “in pochi anni la televisione programmatica sorpasserà il mobile”.

La Programmatic Tv al centro delle strategie di The Trade Desk

Gli operatori delle tecnologie pubblicitarie sono abituati a entrare nel mercato con un eccesso di offerta per poi cercare compratori. La televisione connessa e le OTT rappresentano invece, secondo Green, “la prima volta in ambito programmatico in cui la domanda è venuta prima dell’offerta”.

Gli acquisti televisivi determinano margini di profitto più basi rispetto ai media digitali. Le spese per le operazioni di piattaforma e lo sviluppo della tecnologia di The Trade Desk sono ammontate a circa 119 milioni di dollari nel 2017, in aumento dai circa 67 milioni dell’anno precedente.

Nonostante la forte crescita, queste tendenze pesano sulla redditività, ma la società è concentrata sull’acquisizione di quote della crescita del mercato programmatico, anche a spese dei suoi margini operativi e del take rate, ovvero la quota che The Trade Desk incassa su ogni dollaro speso sulla piattaforma.

The Trade Desk, i ricavi aumentano del 50% a 80 milioni di dollari

The Trade Desk ha annunciato i risultati finanziari relativi al terzo trimestre. I ricavi sono stati pari a 79,4 milioni di dollari, aumentati del 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Considerate le prestazioni positive conseguite, la società ad tech ha incrementato le stime di fatturato per l’intero 2017 da 303 a 306 milioni.

“I nostri risultati continuano a evidenziare la crescita del programmatic e il successo che una piattaforma data-drive obiettiva e indipendente può avere in questo mercato. Abbiamo di nuovo riscontrato grande vigore su tutti i canali nel nostro business, inclusi il mobile, l’audio e la televisione connessa, che ha contribuito ad una forte crescita dei ricavi e EBITDA“, ha dichiarato Jeff Green, fondatore e Ceo di The Trade Desk, “Abbiamo anche registrato una forte espansione delle quote di mercato detenute in altri Paesi in cui siamo operativi”.

Nel dettaglio, il segmento mobile (in-App, video e web) ha raggiunto una quota del 40% della spesa totale nel periodo che va da luglio a settembre, evidenziando l’importanza del canale per gli inserzionisti. La televisione connessa, invece, ha segnato +159% rispetto al terzo trimestre 2016.

The Trade Desk e White Ops insieme per combattere le frodi pubblicitarie

The Trade Desk e White Ops hanno siglato un accordo finalizzato a verificare e garantire le visualizzazioni della pubblicità online.

Nell’ambito di questa iniziativa, la piattaforma tecnologica e la società anti-frode collocheranno server e centrali dati in Nord America, Europa e Asia per analizzare in tempo reale ogni impression in asta a livello globale.

A partire dal primo ottobre, dunque, nel momento in cui saranno ordinati acquisti di spazi in programmatic attraverso The Trade Desk, bot e altre tipologie di traffico non umano saranno identificati da White Ops e eliminati dalla demand-side platform, che bloccherà l’erogazione di quelle impression.

“Per troppo tempo, il traffico non valido è stato parte del nostro settore”, ha dichiarato Jeff Green, Chief Executive e Co-fondotore di The Trade Desk, “Ma non c’è livello di frode che sia accettabile. La nostra collaborazione con White Ops indica che siamo la prima piattaforma pubblicitaria a bloccare le impression non umane alla porta di ingresso”.

Pubblicità digitale, il mercato chiede maggiore trasparenza. E The Trade Desk risponde

Questo asse anti-frode sembrerebbe essere una risposta decisa alla sfiducia molti marketer dell’industria nutrono nei confronti degli operatori dell’ad-tech; molti marketer sospettano che una parte consistente dei loro investimenti in pubblicità digitale sia vanificato dal traffico non autentico.

E, probabilmente, non è un caso che l’iniziativa sia stata promossa proprio da The Trade Desk, DSP scelta da Procter & Gamble dopo che la multinazionale del largo consumo aveva riveduto radicalmente la propria strategia programmatica con l’obiettivo di ottenere maggiori trasparenza. La stessa P&G, per bocca del suo Chief Brand Officer, Mark Pritchard, è stata la prima grande azienda investitrice ad esprimere pubblicamente dubbi e perplessità, che da tempo serpeggiavano nel mercato, riguardanti la filiera del marketing su web.

La stipulazione dell’accordo segue di soli tre giorni la notizia dei rimborsi emessi da Google a favore degli inserzionisti penalizzati dal traffico pubblicitario non umano su DoubleClick Bid Manager.

The Trade Desk rilascia la sua prima trimestrale: ricavi su dell’84%

The Trade Desk ha pubblicato i propri risultati finanziari, i primi dalla quotazione di settembre.

La piattaforma ad-tech ha registrato per il terzo trimestre 2016 ricavi in aumento dell’84% anno-su-anno, a 53 milioni di dollari. Nello stesso periodo dell’anno scorso le entrate erano pari a 28,8 milioni.

L’utile netto è stato di 3,6 milioni di dollari, con un Adjusted EBITDA di 16,6 milioni. Jeff Green, fondatore e Ceo di The Trade Desk, ha dichiarato che la società ha goduto di una forte spinta dai clienti in Programmatic.

Nel corso del terzo trimestre la spesa lorda in campagne non-display è ha superato per la prima volta la metà della spesa lorda complessiva, una crescita trainata dai canali mobile e audio. In una nota, la società ha dichiarato che le soluzioni omni-canale rimangono il focus.

Altro risultato riportato nel bilancio riguarda il tasso di mantenimento dei clienti: superiore al 95% nel periodo che va da luglio a settembre 2016.

La piattaforma di Programmatic ha recentemente lanciato un aggiornamento dell’interfaccia utente, una nuova versione del suo prodotto di viewability e il targeting mobile iper-localizzato. Inoltre, si legge nel documento, sono stati effettuati dei miglioramenti alle API aziendali, sono state introdotte nuove funzionalità di targeting cross-dispositivo e offerte per il canale audio.

The Trade Desk pianifica di aprire nuovi uffici in Europa e Asia Pacifica e punta a 62 milioni di ricavi per il quarto trimestre, con un margine di Adjusted EBITDA del 30%.

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