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Ogury acquisisce Adincube e si rafforza nei servizi di monetizzazione delle app mobile

Ogury ha annunciato l’acquisizione di Adincube, una piattaforma di mediazione per gli editori mobile. Con l’integrazione, Ogury consolida il suo posizionamento come partner commerciale per gli sviluppatori di app nelle attività di monetizzazione degli spazi pubblicitari.

Adincube usa l’intelligenza artificiale per integrare tutti i partner di domanda senza compromettere l’esperienza utente e semplificando la gestione dell’acquisto dell’inventario. La logica imparziale del suo algoritmo identifica le previsioni di rendimento delle campagne e le converte in un CPM accurato e, nel momento in cui si origina l’impression, seleziona l’annuncio più profittevole. Questo permette ai publisher di incrementare il fatturato pubblicitario di circa il 218%.

Gli editori di app che decidono di integrare l’SDK di Adincube hanno accesso ai network pubblicitari, dopodiché la piattaforma ottimizza le entrate pubblicitarie, raccoglie le entrate e redistribuisce i pagamenti. Dal suo lancio, nel 2016 Adincube è cresciuta esponenzialmente e ora gestisce l’ottimizzazione dei ricavi per oltre 200 editori nel mondo.

Con questa acquisizione Ogury diventa la prima società ad offrire una piattaforma completa e integrata grazie alla sua suite composta da:

  • Active Insights, una piattaforma lanciata a fine febbraio in grado di fornire agli editori dati esclusivi sui comportamenti degli utenti e la più completa visione dell’ecosistema delle app
  • Adincube, in grado di monetizzare il 100% dell’inventory grazie alla sua tecnologia proprietaria
  • Augmented Monetization, che massimizza il valore delle impression con il più alto CPM e con campagne di marchi premium.

“L’acquisizione di Adincube rende Ogury For Apps una suite omnicomprensiva, capace di fornire una soluzione reale ai publishers in un mercato così complesso”, ha dichiarato Jean Canzoneri, co-fondatore e Ceo di Ogury.

I dati mobile di Ogury vengono utilizzati per alimentare l’algoritmo di machine learning di Adincube; ad ogni impression l’algoritmo si arricchisce, ottimizzando i ricavi pubblicitari per ogni utente.

“Nonostante le innumerevoli soluzioni tecnologiche mobile, i publisher non riescono a monetizzare le proprie app senza disturbare la user experience”, spiega Jonathan Ferrebeuf, co-fondatore di Adincube, “Grazie a questa acquisizione tutto ciò sarà possibile anche attraverso i dati proprietari altamente qualitativi e trasparenti di Ogury.

Ogury lancia la piattaforma Active Insights; «In Italia prevista crescita a doppia cifra»

Ogury ha scelto la cornice del Mobile World Congress per presentare Active Insights, una piattaforma di analytics che, secondo la società, rivoluzionerà il settore degli editori di applicazioni mobile. Grazie a questa soluzione i clienti potranno accedere dettagliati insights con cui sarà possibile attivare campagne di marketing dirette ad altissima precisione.

Active Insights, disponibile gratuitamente a tutti gli editori che integrano sulle proprie app il software development kit di Ogury, restituisce una panoramica completa del mercato delle applicazioni, mostrando quote di mercato e dati aggiornati sugli utenti mobile, come il loro coinvolgimento e l’effettivo utilizzo delle app che possiedono.

Inoltre, la piattaforma consente di conoscere la posizione nel mercato dei concorrenti e le loro prestazioni. Ciò avviene attraverso una dashboard su cui sono visualizzate le prestazioni dei concorrenti stessi, confrontabili con quelle della propria app secondo parametri chiave.

Active Insights fornisce anche dati per arricchire database e CRM; gli editori hanno la possibilità di esportare segmenti di pubblico (con una lista di in base all’utilizzo delle app per andare a riattivare utenti poco attivi, inattivi o che hanno disinstallato l’applicazione, fino agli utilizzatori delle app dei concorrenti, funzione quest’ultima disponibile in una versione “pro” a pagamento. La soluzione permette agli editori anche di attivare campagne di marketing direttamente sugli insights.

Con il rilascio di questo prodotto, al momento disponibile solo per applicazioni Android, Ogury espande il perimetro delle sue attività fornendo per la prima volta servizi per editori.

«Grazie a una portata di 400 milioni di utenti nel mondo e un totale di 700 clienti, siamo in grado di fornire agli editori un quadro completo del mercato con dati e informazioni senza precedenti», ha dichiarato Jean Canzoneri, Chief Executive Officer e Fondatore della società.

Ogury, in Italia prevista crescita a doppia cifra

Ogury ha chiuso il 2017 con un fatturato di 40 milioni di euro e conta di ottenere ricavi tra i 60 e 80 milioni per quest’anno. «La nostra società genera utili sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2014. Questa crescita si è riflessa anche sul nostro organico, passato in soli tre anni da due a duecento persone localizzate nei mercati presidiati», ha aggiunto Canzoneri.  In Italia, che rappresenta per Ogury il quarto mercato in termini di valore, la società prevede per il 2018 una crescita a doppia cifra.

A dicembre, la società ha lanciato Lituus, uno strumento dedicato ad aziende e marketer in grado di profilare il pubblico ad un livello avanzato. La soluzione combina intelligenza umana e machine learning a sostegno della pianificazione e implementazione delle campagne pubblicitarie su dispositivi mobili.

Canzoneri, Ogury: «Al lavoro sullo sviluppo dell’offerta Programmatic»

Ci sarà anche un potenziamento sul fronte del Programmatic nel futuro di Ogury. La società, specializzata nel mobile data, offre soluzioni per attivare gruppi di dati mobile proprietari ad alta precisione provenienti da più di 300 milioni di profili utente in più di 120 Paesi nel mondo, al servizio di una profilazione ancora più accurata delle audience mobile.

A raccontarci come sta evolvendo la società, anche nell’ottica di una forte espansione internazionale, è Jean Canzoneri, ceo e founder di Ogury.

Ogury ha ottenuto un mese e mezzo fa un cospicuo finanziamento che, secondo quanto dichiarato dalla società all’epoca, sarebbe stato investito nell’espansione internazionale e nello sviluppo di nuovi prodotti. Ci sono già stati dei primi sviluppi da allora?

«A breve potremo ufficializzare l’apertura di nuovi uffici a New York che sicuramente porterà a un incremento del personale sia negli States che in Europa. Inoltre stiamo reclutando nuove figure professionali a Parigi. Stiamo infatti costruendo un team che lavori allo sviluppo di un nuovo prodotto su cui Ogury sta investendo molte energie».

Ci sono degli asset su cui intendete puntare nel prossimo futuro?

«Attualmente Ogury sta lavorando allo sviluppo ulteriore della piattaforma e della sua offerta programmatica, nel futuro cercheremo di utilizzare ulteriormente la potenza dei nostri dati per creare altre applicazioni rivoluzionarie spendibili anche per altri settori industriali».

Come sta performando il mercato italiano?

«Il mercato italiano si è dimostrato assolutamente all’altezza delle aspettative. Al momento stiamo lavorando con un numero sempre maggiore di grandi brand per portare a casa campagne che siano sempre più di valore e interessanti per i nostri utenti».

Avete già fissato degli obiettivi finanziari e strategici per il 2017?

«Siamo molto soddisfatti di come sta andando quest’anno e proprio in questi giorni stiamo definendo gli obiettivi per il 2017 che saranno ancora più sfidanti».

Parliamo di un fenomeno particolarmente attuale per la industry della pubblicità digitale: l’ad blocking. Qual è secondo lei la strategia più giusta per fronteggiarlo?

«L’Ad blocking è un trend in rapida diffusione, questo avviene perché i consumatori vivono un quotidiano bombardamento da parte dell’adv online. Quando l’utente viene ripetutamente disturbato dall’advertising non può che identificarlo come un nemico e di conseguenza demonizzarlo volendolo cancellare dalla sua esperienza di navigazione. L’unica strategia per rompere questa catena è quella di far cambiare opinione al consumatore riguardo l’adv e questo è possibile solo fornendo contenuti pubblicitari che siano in linea appunto con gli interessi del singolo utente».

Ogury come risponde a questo fenomeno?

«Grazie alle informazioni che raccogliamo tramite il nostro SDK (software development kit) siamo in grado di ottenere dati degli utenti altamente profilati. Questo ci consente di garantire a chi acquista gli spazi pubblicitari di vedere raggiunto il suo reale pubblico di riferimento, ma da un altro lato ci consente anche di offrire al consumatore una pubblicità perfettamente in linea con i suoi interessi e per questo non considerabile “invasiva”. Va da sé che se un utente non considera fastidioso l’advertising non si rende necessaria l’azione di bloccarlo e si vanifica l’utilità dell’ad blocker».

Dunque diventa estremamente importante profilare correttamente l’audience.

«Per avere una pubblicità meno invasiva una profilazione dettagliata degli utenti è fondamentale. È solamente grazie a questa accuratezza dei dati che si viene a creare un circolo virtuoso in cui sono soddisfatti allo stesso modo aziende, editori e consumatori. I primi migliorano l’efficacia della pubblicità diminuendone la pressione e migliorando così l’immagine del marchio. Gli editori genereranno lo stesso introito investendo in un minor numero di spazi pubblicitari, ma più mirati. Gli utenti, infine, vivono un’esperienza online con meno intrusioni pubblicitarie, ma soprattutto con contenuti per loro molto più interessanti».