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Brand-safety: Integral Ad Science cataloga per la prima volta le inventory in-app

In un momento in cui sempre più aziende pianificano campagne in-app, diventa necessario per molti inserzionisti trovare delle soluzioni che evitino che i loro annunci vengano mostrati in contesti di contenuto non appropriati. Ma scandagliare le app non è facile come farlo con i siti.

Integral Ad Science viene in aiuto delle aziende con una nuova soluzione che classifica le app e le assegna a specifiche categorie di contenuto brand-safe. Si tratta di fatto, per il mercato, della prima catalogazione pre-bid delle inventory mobile in-app per la sicurezza dei brand.

La catalogazione, e i suoi relativi segmenti, sono già disponibili sulla piattaforma di AppNexus, la prima ad avere integrato la soluzione nella sua tecnologia per il programmatic buying. Il sistema consentirà di evitare app con contenuti per adulti, o che istigano al consumo di alcol, droghe, pirateria e scommesse, o ancora che contengono un linguaggio offensivo o violento.

«La pubblicità in-app non può essere misurata allo stesso modo della display, per cui abbiamo sviluppato un nuovo metodo di classificazione di quei contenuti in-app che presentano seri rischi per la brand safety degli inserzionisti. Questi nuovi segmenti di targeting renderanno le inventory mobile più sicure e affidabili agli occhi dei programmatic buyer», spiega Jason Cooper, General Manager, Mobile di Integral Ad Science.

Non è la prima volta che Integral Ad Science si spende a sostegno di un Programmatic più trasparente. L’anno scorso, la società è stata scelta per supportare il programma Spend Protection di AppNexus, che permette ai marketer di essere rimborsati qualora i sistemi di verifica non certifichino come valida l’inventory acquistata tramite la piattaforma.

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