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Videology, Tim Gentry è il nuovo SPV advertiser & agency

Tim Gentry è stato nominato nuovo SVP advertiser & agency di Videology, riporterà a Jana Eisenstein, managing director Emea della società ad-tech.

Il manager proviene del quotidiano britannico The Guardian, dove fino allo scorso settembre ha rivestito il ruolo di global revenue director. Gentry ha lavorato vent’anni per l’editore, ricoprendo differenti posizioni in ambito commerciale.

È stato tra i principali responsabili dello sviluppo dell’impianto programmatic della testata, della fusione tra le squadre vendita dell’edizione cartacea e digitale, e tra i principali promotori di Pangea, la coalizione tra Guardian, Financial Times, CNN International, Economist e Reuters.

Gentry sarà alla guida di una squadra di 40 persone e avrà l’obiettivo di rafforzare le sinergie con clienti e agenzie, cercandone di nuovi. Comincerà a lavorare da marzo negli uffici londinesi di Videology.

Gli advertiser preferiscono il programmatic garantito

9 advertiser su 10 continuano ad acquistare i propri media in modo programmatic garantito: è questo uno dei dati principali svelati dalla piattaforma di video advertising Videology grazie alla ricerca EMEA Video Market At-A-Glance, relativa al terzo trimestre 2015.

Considerata la continua convergenza tra acquisto televisivo e video, gli advertiser stanno sfruttando il video digitale e lo acquistano seguendo il medesimo modello garantito dell’advertising in tv.

Il 56% di tutte le campagne media è stato realizzato mediante acquisti anticipati e garantiti oppure su volumi aperti a prezzo fisso, dato che gli advertiser hanno cercato di bloccare l’inventory premium in un periodo di elevata domanda, per assicurare una qualità generale dei media.

Videology ha inoltre riscontrato come l’86% delle impression delle campagne sia stato servito mediante Video Ad Serving Templates (VAST) mentre la modalità VPAID è arrivata al 14%, crescendo dal 9% di Q2. Questo dato evidenzia un’evoluzione nel settore, dato che gli advertiser guardano alla viewability come a uno dei principali KPI relativi ai loro investimenti media. La misurazione di quest’ultima richiede un’integrazione della VPAID con i supply partner, da qui deriva l’importanza della VPAID. In EMEA, il tasso globale di viewability è pari al 56%.

L’analisi ha anche evidenziato come il 63% di tutte le campagne EMEA sia stato servito su più di un dispositivo nel terzo trimestre 2015.

«Il fatto che sempre più advertiser stiano optando per campagne multi-screen non deve sorprendere. Piuttosto che pensare in termini di pianificazione dei dispositivi, gli advertiser si stanno focalizzando sul consumatore, utilizzando i dati per raggiungere il pubblico ovunque vi sia una fruizione di contenuti. Si tratta di trovare il giusto mix di schermi per offrire i migliori risultati a un determinato brand. Il settore, di conseguenza, sta rispondendo e implementando campagne multi-screen», dichiara Jana Eisenstein, da poco nominata EMEA managing director di Videology (leggi l’articolo dedicato).

La ricerca ha evidenziato altri dati. In primo luogo, il 27% di tutte le adv ha avuto per oggetto la categoria dei beni di largo consumo, con un incremento del 3% rispetto al secondo trimestre 2015. Inoltre, la maggior parte delle impression in Q3 (58%) è stata servita su siti di intrattenimento. Infine, il 76% degli advertiser in Europa ha scelto di servire le proprie campagne su player di medie e grandi dimensioni.

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Videology: Jana Eisenstein è la nuova managing director Emea

La piattaforma di video advertising Videology annuncia la nomina di Jana Eisenstein a managing director Emea. In precedenza svp global media, Jana avrà ora la responsabilità di guidare la crescita dell’azienda nella regione, con la ricerca di nuovi clienti. Avrà sede presso l’headquarter europeo della società a Londra, e riporterà al chief revenue officer dell’azienda, Ryan Jamboretz.

Entrata in Videology nel 2010 come director of publisher services Emea, e primo dipendente in assoluto dell’azienda in Europa, Jana Eisenstein ha saputo giocare un ruolo di peso nel team manageriale, in Europa e a livello globale. Nel suo incarico più recente, senior vice president global media, ha avuto il ruolo di creare relazioni con i media globali e di sviluppare l’offerta commerciale e di prodotto di Videology.

A commento della nomina, Jamboretz ha dichiarato: «Jana ha dato il suo contributo importante al team manageriale di Videology in Emea sin dai suoi primi giorni, e questo la rende il candidato ideale per la posizione di managing director. Le sue competenze e la sua esperienza giocheranno un ruolo importante nel momento in cui opererà per mantenere il parco client di Videology in Europa oltre a sviluppare ulteriormente il business nella regione».

Profonda conoscitrice del mondo digitale, Jana Eisenstein porta in dote un’esperienza maturata in ruoli manageriali in ambito di digital technology e marketing in aziende come Capgemini e Microsoft. Ha anche occupato ruoli manageriali presso due aziende all’avanguardia nel mercato del mobile marketing e advertising, tra cui ScreenTonic, acquisito da Microsoft nel 2007.

Jana Eisenstein ha commentato: «Accolgo questa nomina con piacere, a conferma della mia esperienza globale nella regione Emea ed in collaborazione con il team manageriale per sviluppare e far evolvere soluzioni per i nostri clienti. Con la continua convergenza tra tv e video, ci troviamo davanti a un momento particolarmente favorevole per lo sviluppo di soluzioni leader all’avanguardia. Ricevo con entusiasmo il testimone da Anne de Kerkhove, che ha guidato l’azienda in Emea fino a oggi, con l’obiettivo di consolidare e far crescere sia il nostro mercato principale che nuove aree di business».

La nomina segue a quelle di Jon Block a EMEA Vice President of Product and Platform e di Arianna Misirocchi a commercial manager per l’Italia.

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