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Per Twitter nel 2018 la parola chiave sarà “ad tech”

Migliorare l’offerta ad tech sarà uno dei focus di Twitter nel corso del 2018.

Lo ha dichiarato la stessa società in una lettera agli azionisti, in occasione dell’ufficializzazione dei dati dell’ultima trimestrale, relativa al Q4 2017. Il social di San Francisco ha spiegato che nel corso dei prossimi mesi, insieme a contenuti in diretta e video, una delle priorità sarà quella di perfezionare la proposta pubblicitaria attraverso miglioramenti sul fronte performance e misurazioni.

Questo passerà in particolare da “miglioramenti della piattaforma pubblicitaria, studi delle misurazioni self-service e l’accreditamento di società terze“.

Anche l’Intelligenza Artificiale, come già dichiarato in passato dal CEO Jack Dorsey, continuerà a giocare un ruolo importante nello sviluppo futuro del social, in particolare nell’individuazione di quelli che sono i contenuti rilevanti da mostrare agli utenti, allo scopo di allungare il tempo da loro impiegato sulla piattaforma. Una cosa che, in sede di call di bilancio, è stata confermata anche dal CFO di Twitter Ned Segal: «Una delle cose che oggi non facciamo bene è quella di associare gli utenti ai loro interessi in maniera rapida», ha detto, aggiungendo che Twitter sta sperimentando un modo per colmare questa lacuna.

Secondo Dorsey, nell’ultimo trimestre Twitter ha “investito molto nelle misurazioni“, e ciò ha avuto positive ripercussioni sulle performance della società. Nel Q4 2017 Twitter ha effettuato il 62% di studi di misurazione customizzati in più rispetto all’anno precedente. Secondo il CEO, l’aumento del 2% di ricavi registrato nell’ultimo bilancio è stato anche influenzato da un migliore targeting delle campagne, che avrebbe fatto aumentare i livelli di CTR (click-through rate).

Nel Q4 Twitter ha visto crescere dell’1% i propri ricavi pubblicitari, a quota 644 milioni di dollari, ma il tasso di engagement delle sue campagne è aumentato di ben il 75% in un anno, a fronte di un calo del 42% del CPE (cost per engagement).

L’Intelligenza Artificiale salverà Twitter?

Il recente bilancio di Twitter non è stato particolarmente felice. Il social network dei cinguettii ha registrato nel quarto trimestre 2016 una perdita di 167 milioni di dollari, e il primo calo di raccolta pubblicitaria della sua storia. Complessivamente, il fatturato è aumentato solo dell’1%, grazie al business legato alle licenze sui dati.

La nota positiva della trimestrale sono stati gli utenti: +4% quelli mensili, +11% i giornalieri. E proprio da questi ultimi dati Twitter è pronta a ripartire. In occasione della call di bilancio, il CEO del social network Jack Dorsey ha puntualizzato infatti come la situazione di Twitter non sia poi così nera, e che il trend di utenza, insieme agli investimenti in Intelligenza Artificiale e Machine Learning, offrono ragioni per essere ottimisti per il futuro.

«Guardando al 2017 e a quello che possiamo fare, penso che il potere che forniamo al mondo è che possiamo dare notizie e informazioni alla gente in maniera più veloce di qualsiasi altro servizio – ha spiegato Dorsey -. Per farlo, le persone [normalmente] devono faticare tanto, cercando in mezzo a tutto quello che non gli interessa qualcosa che effettivamente è rilevante per loro. Ecco perché con entusiasmo vi assicuro che noi stiamo utilizzando l’intelligenza artificiale e il machine learning nel modo più corretto e che abbiamo davvero quel superpotere di essere l’uccellino che ti dice cose che non potresti trovare da nessun’altra parte».

Ed in effetti, oltre ad avere recentemente investito molto in machine learning con varie acquisizioni, la scorsa estate quella della startup specializzata nella lettura di immagini Magic Pony Technology, nel 2015 quella di Whetlab, nel 2014 quella di Madbits, Twitter da qualche tempo ha iniziato ad abbandonare il tradizionale formato real-time della timeline, in favore di uno streaming di notizie che aiuti gli utenti a trovare tweet più interessanti che potrebbero essersi persi dall’ultima connessione.

Una strategia che finora sembra aver pagato in termini di aumento di utenti, e che adesso Dorsey ha intenzione di applicare non più solo alla timeline della piattaforma ma anche ad altri servizi di Twitter.

In una lettera agli azionisti, Dorsey scrive: «Ci aspettiamo di applicare il machine learning in maniera più ampia sui vari nostri servizi nel 2017. Il machine learning è essenziale per noi per meglio identificare e personalizzare i contenuti che le persone vogliono vedere e offrirli a loro in maniera più veloce. Per rafforzare il nostro approccio, abbiamo unito le nostre attività sotto un unico leader che ci aiuterà a costruire le fondamenta per l’utilizzo del machine learning su tutti i nostri prodotti consumer e generatori di ricavi, e per creare un approccio allo sviluppo dei prodotti più focalizzato e data-driven».

E tra questa attività ci sarà, a detta del ceo, anche la pubblicità, su cui quest’anno la società intende concentrarsi ulteriormente. Anche cercando, appunto, possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale.

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