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Patrick Darcy nuovo Managing director di Cadreon

IPG Mediabrands ha scelto Patrick Darcy come Managing director di Cadreon, la divisione dell’angenzia dedicata all’acquisto automatizzato di spazi pubblicitari.

Darcy entra dopo due anni in RadiumOne, dove rivestiva il ruolo di Commercial director per l’Asia Pacifica. Precedentemente, era direttore del Programmatic in Mi9.

“Mediabrands e Cadreon sono posizionati in maniera unica grazie alle loro capacità, con l’obiettivo di dimostrare il forte impatto della combinazione tra dati fondamentali, istinto umano, insight e automatizzazione dell’acquisto media, tutto funzionante in armonia. Ci troviamo nel mezzo di un enorme cambiamento per la nostra industria e sono entusiasta di entrare a far parte di un business così coraggioso da ridefinire il modo in cui usiamo tecnologia e automazione”, ha dichiarato Darcy.

Prende il posto del precedente Managing director di Cadreon, Jessica White, ora nominata a capo globale delle soluzioni tecnologiche dell’azienda.

Il Telegraph garantisce agli inserzionisti 10 secondi di viewability

Telegraph Media Group ha apportato delle importanti modifiche alla sua tecnologia display online varando un nuovo formato pubblicitario capace di occupare sulla pagina una posizione fissa per dieci secondi consecutivi, con elevati livelli di viewability.

L’annuncio resta viewable anche se un utente scorre lungo la schermata, verso l’alto o il basso, per leggere un articolo; inoltre, la versione online della testata britannica permette l’opzione di visualizzare, subito dopo, un secondo annuncio con le stesse caratteristiche nella stessa posizione. Nessun’altro inserzione appare sullo schermo nello stesso tempo, ad ogni marchio è quindi garantita 100% del cosiddetto share of voice.

“Gli inserzionisti stanno soffrendo perché molti editori fanno pagare per della pubblicità che appare sullo schermo solo per un secondo, ossia la soglia di viewability stabilita dall’Internet Advertising Bureau”, ha dichiarato a Campaign Jim Freeman, Trading director e Group sales di Telegraph Media Group, “TMG crede che lo standard, secondo questi parametri, non va molto lontano e non riconosce pienamente i bisogni degli inserzionisti”.

A sostegno della sua opinione, Freeman ha inoltre fatto menzione di una ricerca IPG Media e Integral Ad Science, la quale ha mostrato che l’80% degli annunci non è ricordato dopo solo un secondo di visione; in più, secondo lo studio, la conoscenza del marchio (brand awarness) e la memoria aumentano significativamente dopo sette secondi.

“L’annuncio sarà visto per un minimo di dieci secondi o non si pagherà affatto per quella impressione”, ha specificato il trading director e group sales di Telegraph Media Group, “Questa soglia supera di gran lunga i parametri di altri editori, Facebook in particolare, che considera, appunto, un annuncio viewabile solo dopo un secondo”.

Campaign stima che gli inserzionisti paghino per questo tipo di inserzione un premium 1,4 volte superiore alla quota standard, oppure par ali 40%, basandosi sul costo per migliaia. A marchi e agenzie sarà comunque consentita la possibilità di optare per un annuncio display standard in alternativa al nuovo formato.