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Lastminute.com con intarget per il programmatic e la valorizzazione dei dati

Lastminute.com e intarget, una partnership all’insegna della marketing technology: è quella che già dal 2018 ha visto l’agenzia guidata da Nicola Tanzini supportare lastminute.com nello sviluppo della strategia di programmatic advertising e nella valorizzazione dei dati raccolti, con l’obiettivo primario di rendere più performante l’attività di lead generation.

Grazie alle otto certificazioni nel programma Google Marketing Platform Partners ottenute da Mountain View, intarget ha potuto offrire una gamma completa di servizi martech alla società specializzata nel travel online, con, in particolare, un focus sui tool di Google Analytics.

Il vantaggio nell’utilizzo di strumenti di martech su misura si riscontra nella riduzione dei costi pubblicitari per l’acquisizione di nuovi clienti online, a dimostrazione di come una pianificazione intelligente porti ad un prezzo più ragionevole e adeguato per ogni lead.

«Sviluppiamo campagne per milioni di clienti in 40 Paesi ed eravamo alla ricerca di un partner che ci consentisse di dare un valore a ogni click che otteniamo per ottimizzare i nostri investimenti» afferma Marco Corradino, Coo e Board member lastminute.com group. «Abbiamo scelto intarget per la sua forte tensione all’innovazione nelle tecnologie al servizio del marketing e la sua vocazione internazionale, il lavoro ed il team che intarget ha dedicato a lastminute ci ha permesso di migliorare le nostre performance nella lead generation».

«Grazie all’elevata competenza nell’utilizzo delle API disponibili dalle piattaforme Google è stato possibile automatizzare ed ottimizzare diversi processi che ci hanno permesso di supportare lastminute.com nella gestione di oltre un milione di keywords per raggiungere clienti di quasi 10 lingue diverse», dice invece Antonio Procopio, Cto di intarget.

la partnership con Lastminute sottolinea l’impegno crescente di Intarget nel settore delle marketing technologies, al centro dell’interesse del settore della comunicazione. «In un mercato sempre più complesso diventa fondamentale la capacità di gestire e analizzare i dati, per garantire agli investitori pubblicitari la possibilità di essere competitivi. Per questo l’adozione di soluzioni di marketing automation sarà al centro delle strategie nel mercato advertising nel 2019. Grazie alle 8 certificazioni ottenute da Google e a un team internazionale che vede sedi all’estero, come a Lugano per l’area DACH e a Shanghai per la Cina, intarget è in prima linea in questo settore sia in Italia che all’estero» conclude Nicola Tanzini, Founder e Ceo di intarget.

Moncler, crescono le vendite grazie alla strategia programmatic di intarget:

Moncler, con il supporto di Intarget:, ha rivisto la sua comunicazione pubblicitaria spostando il budget destinato ai media tradizionali offline verso la pianificazione programmatica.

Le nuove strategie di marketing dell’azienda tessile fondata a Monestier-de-Clermont sono basate sull’omnicanalità, al fine di adeguarsi alla tendenza dei consumatori di integrare sempre più la ricerca online con l’acquisto attraverso i canali fisici.

Grazie all’integrazione degli strumenti Google Analytics 360 e DoubleClick, intarget: ha implementato delle attività di programmatic in grado di supportare la rivoluzione delle stagionalità introdotta per il 2018 da Remo Ruffini, CEO e direttore creativo di Moncler, con Genius Building: nuove collezioni disponibili ogni mese sia nei punti vendita, sia online, verso cui direzionare il cliente.

Per questo sono stati utilizzati banner con tecnologia drive-to-store, che consentivano al cliente che cliccava sull’annuncio di visualizzare il percorso per raggiungere il negozio più vicino dove acquistare il prodotto. Gli asset creativi sviluppati in metodologia dinamica sono stati affidati a GMG + Creative Production Agency.

Nel 2017, intarget: ha veicolato le campagne primavera/estate e autunno/inverno lanciate da Moncler che hanno visto come protagonisti l’artista cinese Liu Bolin, l’uomo invisibile, e la fotografa americana Annie Leibovitz, che hanno giocato sul surreale e sul tema del fantastico dove i contorni del corpo dell’artista si fondevano e si mescolavano con l’ambiente circostante.

Alla luce dei risultati ottenuti (vendite aumentate del 72% nel 2017 rispetto all’anno precedente e +35% del ritorno sulla spesa pubblicitaria) è stata quindi affidata all’agenzia anche la strategia Programmatic Adv in supporto alla campagna Genius Building ideata e lanciata da Moncler a inizio dell’anno. Un progetto che vede coinvolti otto menti creative, tra stilisti e artisti collegati al mondo dell’arte e del design, che proporranno ai clienti otto diverse collezioni che saranno lanciate nel corso dell’anno, mettendo al centro il concetto di unicità e identità.

La prima ad arrivare nei negozi del marchio è stata la collezione 7 Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara, seguita da 6 Moncler Noir Kei Ninomiya, 5 Moncler Craig Green, 2 Moncler 1952, 4 Moncler Simone Rocha, 8 Moncler Palm Angels, 1 Moncler Pierpaolo Piccoli, 3 Moncler Grenoble.

“La nostra mission è supportare la marca nella copertura ottimale del consumer journey – commenta Nicola Tanzini, CEO di intarget: – pianificando tutte le leve digitali con l’obiettivo finale dell’ottimizzazione del risultato sulla base degli obiettivi e delle risorse messe a disposizione dal cliente sfruttando tutte le opportunità che le tecnologie mettono oggi a disposizione per coprire tutto il percorso del customer journey sulla base delle specifiche esigenze di ogni singolo cliente”.

La svizzera Bally sceglie intarget: per le strategie di data analysis

Bally conferma e amplia la sua fiducia a intarget:. La digital company è stata scelta dall’azienda svizzera di moda specializzata nella produzione e vendita di scarpe, borse, capi di abbigliamento e accessori in tutto il mondo, per sviluppare un progetto di data strategy, analytics & intelligence per le sue property digitali.

Azienda e agenzia non sono nuove l’una all’altra. La loro collaborazione nasce nel 2017 per l’analisi e la revisione dei tracciamenti online, ed è stata quest’anno riconfermata e ampliata anche all’implementazione e al settaggio della piattaforma Google Analytics 360.

«Contraddistinto da una metodologia data-driven, l’approccio di intarget: permette a clienti come Bally di migliorare e evolvere le proprie capacità di analisi al fine di conoscere il comportamento degli utenti, dalla fase di acquisizione degli stessi fino alla navigazione sulle digital property dell’azienda – afferma Andrea Marcante, head of data analysis di intarget: –. In questo modo, siamo in grado di sviluppare solide strategie di marketing in grado di coprire l’intero customer journey della marca e apportare un reale valore aggiunto al cliente».

Oltre alla valutazione dei tracciamenti, il loro mantenimento e il supporto continuo mediante attività di audit, il progetto con Bally prevede anche una continua ottimizzazione in relazione agli obiettivi e alle attività sull’ecommerce del brand.