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Expedia, la nuova campagna digitale è 100% Programmatic

L’agenzia di viaggi online Expedia.it lancia “Che mondo meraviglioso”, la sua nuova campagna pubblicitaria televisiva e online, attiva in Italia dal 20 marzo alla fine del 2017.

La comunicazione si affida al linguaggio del documentario per celebrare la magia del viaggio come emozione, scoperta e arricchimento personale. Protagonisti dei video tre persone provenienti da diverse realtà socioculturali, ma con un punto in comune: un viaggio ha arricchito davvero la loro vita. È così che sullo schermo scorrono le immagini di David mentre cerca lo scatto perfetto dell’aurora boreale in Islanda; quelle di Julian, un camionista con la passione per l’opera, che entra per la prima volta in un teatro lirico; oppure di Bastian e Vera, una giovane coppia alla ricerca di un’oasi di tranquillità da condividere con i loro due bambini.

La campagna online dell’agenzia di viaggi è erogata online integralmente in Programmatic con una pianificazione stabilita a livello interno; l’ottimizzazione è invece affidata all’agenzia Infectious Media. La società ha fatto sapere che il team  dedicato alle tecnologie per l’automatizzazione si sta allargando costantemente.

Gli spot pubblicitari dell’agenzia di viaggi in rete, in onda su su Italia 1 e vari canali di Mediaset Premium e Sky e della durata dai 20 ai 30 secondi, sono stati realizzati dall’agenzia pubblicitaria londinese Fallon, scelta dopo una gara a livello europeo conclusasi la scorsa estate, e saranno trasmessi in Italia e Spagna dopo Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e Francia. Il piano media per la TV  è stato pianificato internamente ad Expedia dal Brand Marketing Team con l’aiuto e ottimizzazione di PHD Italia, con cui la società lavora da più di cinque anni.

Festival of Media Global 2015: cosa succede quando il Programmatic influenza il pensiero creativo?

Il Programmatic Advertising, inteso non solo come nuova modalità di acquisto e vendita degli spazi pubblicitari, ma anche e soprattutto come approccio “tecnologico” e data-oriented alla pubblicità e al marketing in generale, è stato uno dei temi più “caldi” del Festival of Media Global 2015, la kermesse che l’11 e 12 maggio ha riunito all’Hotel Cavalieri di Roma il gotha del panorama media globale.

Nella prima giornata il campo è stato affrontato cercando di darne una definizione esaustiva, e provando a metterne in luce potenziale e criticità, mentre nella giornata conclusiva si è posto invece più l’accento sul suo rapporto con la “pubblicità tradizionale”, in particolar modo con il pensiero creativo.

Quello del rapporto tra ad-tech e creatività è un tema quanto mai sentito in ambito pubblicitario. Ma in effetti, è proprio vero che la tecnologia e l’utilizzo dei dati distruggono il lavoro di art director e copywriter?

Ne hanno discusso Casper Schlickum, ceo EMEA di Xaxis, Nick Hugh, vp EMEA Yahoo!, Stephan Beringer, ceo Vivaki, Libby Robinson, managing director EMEA M&C Saatchi Mobile e Martin Kelly, ceo e co-founder Infectious Media, moderati da Jay Stevens, general manager International Rubicon Project. E la risposta è stata chiara: l’approccio “programmatico” non ucciderà la creatività, ma ne segnerà un’evoluzione, in linea con quelle che sono le nuove esigenze delle aziende.

A sintetizzarci questo pensiero è lo stesso Jay Stevens, intervistato a margine dell’incontro.

«Storicamente il mondo dei creativi pubblicitari si è sempre concentrato sulla costruzione di un “brand”, ma ora, con lo sviluppo del programmatic, l’approccio è totalmente cambiato – ci ha spiegato -. Non c’è più una stanza dove i pubblicitari decidono come raggiungere il più ampio pubblico possibile, ma piuttosto, grazie ai big data, l’obiettivo della pubblicità è diventato costruire messaggi che raggiungano gli utenti giusti nel corso del consumer journey. Questo cambiamento è una vera e propria sfida sia per i pubblicitari che per le aziende, ed è la nuova frontiera della creatività adv».

Insomma, il Programmatic non ucciderà la creatività, ma la trasformerà, all’insegna di una maggiore efficacia del messaggio pubblicitario.

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