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IAB Europe: il Programmatic display è cresciuto del 70,3% nel 2015

Oggi, in occasione del Dmexco, IAB Europe ha reso pubblici i numeri relativi al Programmatic nel Vecchio Continente. Il mercato complessivo della pubblicità display programmatica è aumentato del 70,3%, crescendo dai 3,4 miliardi di dollari del 2014 ai 5,7 miliardi del 2015.

Il rapporto rivela, inoltre, che il Programmatic mobile è cresciuto esponenzialmente del 165% in Europa, trainato prevalentemente dalla crescita della pubblicità sui social media, e che il display mobile è il formato “più programmatico” del 2015, con il 45% scambiato in modalità automatizza. Il Programmatic video è cresciuto del 95% nel 2015 e ora rappresenta quasi un quarto della spesa pubblicitaria in video online.

La ricerca, dal titolo “European Programmatic Market Sizing” e realizzata da IAB Europe e IHS, ha adottato un approccio olistico durante il processo di aggregazione dei dati per assicurare che le prospettive di tutti i portatori di interessi fossero inclusi. I numeri si basano sulla spesa pubblicitaria rendicontata da IAB, sui dati delle transazioni e sui modelli statistici ed econometrici.

La ricerca mostra che il Programmatic sta rapidamente diventando il nuovo sistema di riferimento attraverso il quale la pubblicità è venduta e comprata. Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una completa ristrutturazione dell’ecosistema digitale”, ha dichiarato Daniel Knapp, Senior Director Advertising Research di IHS, “Il Programmatic si è evoluto, prima semplicemente un’asta di inventario invenduto ora attrae la pubblicità dei marchi e traccia nuove tendenze come quella per il native advertising. Eppure, nonostante l’immagine ottimistica dipinta dai numeri, rimane una discrepanza tra le promesse e la pratica. Il divario delle competenze programmatiche per inserzionisti ed editori rimane elevato. L’accesso ai dati e la loro analisi crea nuovi vincitori e vinti. E il Programmatic da solo non può risolvere tutte le sfide del marketing, ma richiede una riconciliazione più sistematica degli approcci data-driven e creativi. Tutto questi fattori insieme contribuiscono ad rendere questo mondo molto emozionante”.

Video online in programmatic: in Italia raggiungerà i 245 milioni di euro nel 2020

Il video advertising online programmatic in Europa è cresciuto fino a quasi venti volte dai 22 milioni di euro del 2012 ai 375 milioni di euro del 2015 e registrerà un tasso di crescita del 38,7% da qui ai prossimi 4 anni fino a diventare un settore da 2 miliardi di euro nel 2020. Tra quattro anni, più della metà dei ricavi totali del video advertising online nel Vecchio Continente saranno generati dal programmatic.

E’ quanto rivela un’infografica di SpotX, realizzata sulla base della ricerca “Video Advertising in Europe: The Road to Programmatic Ubiquity” commissionata a IHS, che ha analizzato l’andamento del mercato della pubblicità automatizzata video a livello europeo, stimando quello che potrebbe essere il suo andamento da qui ai prossimi quattro anni.

Secondo la società, nel 2015, i cinque maggiori mercati europei hanno generato 286 milioni di euro di ricavi da video advertising online programmatic, un valore che salirà a 1.512 milioni di euro entro il 2020. Nei paesi del Benelux la crescita è destinata a triplicare dai 62 milioni di euro del 2015 a 198 milioni di euro del 2020, mentre i paesi nordici hanno generato ricavi per 21 milioni di euro in video advertising online programmatico, ma è previsto un aumento fino a 138 milioni di euro nel 2020.

L’analisi ha toccato anche il mercato italiano. Nel nostro Paese, la crescita del video programmatico passa dai 6 milioni di euro del 2013 ai 38 milioni di euro del 2015 per raggiungere una quota prevista di 245 milioni di euro nel 2020, riflettendo un tasso di crescita annuale composto pari al 45%. Il 12% del video advertising online in Italia è stato commerciato in programmatic nel 2015 e la crescita prevista raggiunge il 47%.

«I dati mostrano l’enorme sviluppo del video advertising in Europa, riflesso nella nostra crescita in tutta Europa, con ricavi sempre maggiori di anno in anno – commenta Mike Shehan, ceo di SpotX -. Abbiamo introdotto il real time bidding del video nel 2010, e oggi abbiamo sedi consolidate a Londra, Amburgo e Amsterdam, che contribuiscono alla crescita globale di SpotX. Il Regno Unito, la Francia e i Paesi Bassi sono ai primi posti nell’adozione del video programmatico online in Europa, seguito da un importante mercato di grandi dimensioni in Germania, oltre a mercati emergenti ad alto potenziale, compresi i paesi nordici, Spagna, Italia, Svizzera e Austria».

Di seguito l’infografica completa.

spotx-infografica-video-programmatic