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IAB rilascia ufficialmente il Transparency & Consent Framework

IAB Europe e IAB Technology Laboratory hanno rilasciato le specifiche tecniche per la prima versione del Transparency & Consent Framework, a seguito di una consultazione pubblica della durata di trenta giorni avvenuta tra marzo e aprile.

Lo standard riflette i numerosi riscontri provenienti da editori, agenzie e società ad-tech raccolti durante la fase di commento e, in futuro, sarà aggiornato con nuove funzioni e caratteristiche. L’infrastruttura coinvolge diverse industrie e supporta i servizi online e gli operatori nelle attività volte a garantire trasparenza e meccanismi di scelta per gli utenti. In conformità con la GDPR, gli utenti ora possono essere messi a conoscenza non solo dell’utilizzo dei loro dati personali da parte dei servizi online ma anche dell’uso di quei dati da servizi di terze parti che assistono quei servizi mostrando pubblicità e misurando l’efficacia di quest’ultima.

Il framework, si legge nella nota, è particolarmente rilevante per le prime parti, ossia gli editori, e per gli altri fornitori di servizi online, che collaborano con terze parti (venditori) per permettere a quelle terze parti di elaborare i dati degli utenti secondo le direttive legali stesa della norma.

“La GDPR comporterà che gli utenti europei ottengono più informazioni e controllo su chi tratta i loro dati. Questo dovrebbe dare loro una maggiore sicurezza online, che è allo stesso tempo la sfida e l’opportunità che la legge dell’Unione Europea presenta nella sua complessità. Il Transparency & Consent Framework si posiziona nell’intersezione tra utenti, editori e partner di terza parte, ossia i venditori, che supportano gli editori nella monetizzazione de contenuti”, ha dichiarato Townsend Feehan, Ceo di IAB Europe.

IAB Tech Lab rilascia le linee guida per la pubblicità su piattaforme OTT

Lo IAB Technology Laboratory ha rilasciato le “Guidelines for Identifier for Advertising on OTT Platforms”, che contengono raccomandazioni circa le modalità con cui ricreare un’esperienza pubblicitaria di alta qualità in ambienti televisivi OTT e promuovono la gestione delle attività attraverso un identifier for advertising.

Disponibile al commento pubblico fino al tre maggio, il documento fornisce istruzioni sulle buone pratiche utili a erogare annunci mirati e controllare la frequenza e la rotazione degli annunci su una vasta gamma di smart tv, dispositivi connessi e altri sistemi OTT.

Per essere conformi con queste linee guida, dispositivi e applicazioni devono raccogliere e trasmettere i seguenti parametri come parte di ogni richiesta pubblicitaria:

  • Un identifier for advertising (IFA), richiesto a meno che l’utente abbia permesso limitare il tracciamento pubblicitario. Un IFA deve essere un valore unico completamente disconnesso da hardware ID, indirizzo MAC, IMEI, o indirizzo IP;
  • Un associated IFA type, che identifica la fonte dell’IFA, che sia generato dal dispositivo, fornito dall’editore o temporaneo;
  • Limit ad tracking (LAT, un meccanismo di opt-out per rispettare le scelte di privacy dell’utente.

Le istruzioni contengono anche specifici consigli e risorse per produttori di elettronica di consumo, editori di applicazioni OTT e piattaforme di misurazione al fine di soddisfare i bisogni di tutti i soggetti interessati.

IAB amplia le funzionalità dell’Automated Guaranteed con un aggiornamento

IAB Tech Lab ha rilasciato OpenDirect 2.0, un aggiornamento di OpenDirect 1.0 (la prima specifica aperta che supporta l’Automated Guaranteed), che amplierà le funzionalità della compravendita di inventario in Automated Guaranteed. Questa specifica completa l’insieme di specifiche OpenMedia facilitando le transazioni di offerte non in tempo reale.

Disponibili per i commenti pubblici fino al 12 marzo 2018, le nuove specifiche hanno lo scopo di migliorare le funzionalità del protocollo standard consentendo un’agevolata gestione degli ordini su più piattaforme, e consentendo agli editori di rendere disponibile lo spazio pubblicitario garantito ad un ampio gruppo di agenzie e inserzionisti a livello globale.

Gli aggiornamenti di OpenDirect miglioreranno:

  • La negoziazione di prezzi tra editori e acquirenti
  • Le opportunità di acquisto sull’inventario degli editori
  • I canali multimediali espansi, compreso l’utilizzo di AdCOM (Advertising Common Object Model) che consentirà il supporto di formati video e out-of-home

L’adozione di OpenDirect 2.0 aprirà inoltre le porte a una migliore gestione degli ordini su tutte le piattaforme, con report disponibili anticipatamente e con una riduzione potenziale delle discrepanze.

“Questo aggiornamento di OpenDirect consentirà uno spostamento più fluido dell’inventario premium, riducendo al tempo stesso il sovraccarico legato all’integrazione con i partner”, afferma Dennis Buchheim, Vicepresidente senior e direttore generale di IAB Tech Lab.

Una volta chiusi i commenti pubblici, il gruppo di lavoro OpenDirect di IAB Tech Lab valuterà i feedback ricevuti per un’eventuale integrazione e rilascerà la versione finale.

IAB Tech lancia un nuovo standard per la reportistica

IAB Technology Laboratory ha anche aperto al pubblico commento OpenData 1.0, una specifica tecnica che stabilisce uno standard per la reportistica delle metriche di performance delle campagne. Sviluppato dalla OpenData Task Force, fornisce ad editori, agenzie e fornitori tecnologici un linguaggio comune e strumento di mappatura che migliora il flusso di lavoro relativo ai processi di analytics.

Lo strumento ha lo scopo di ridurre frizioni e inefficienze nella reportistica delle performance di campagna attraverso l’implementazione di header di campo. Con OpenData, gli header avranno infatti una set unificato di termini, incluso “Flight,” “Purchase Order,” “Strategy,” “Target,” “Rotation,” e “Anonymized ID”. Le specifiche riguarderanno anche caratteristiche come tag, creatività, posizionamento e le metriche, come impressioni e click.

Infine, OpenData offrirà agli editori l’opportunità di creare report di campagna uniformi ai fornitori di data managment e ai partner ad tech una nomenclatura comune per generare rapporti standardizzati ed elaborare i dati.

smartclip sostiene l’adozione dell’iniziativa ads.txt

smartclip ha annunciato di aver adottato la soluzione ads.txt per tutte le propreties della propria piattaforma. Supportando l’iniziativa, la società proprietaria della SSP SmartX amplia l’applicazione di misure e strumenti per garantire la trasparenza del proprio inventario di editori premium.

“smartclip sta prendendo provvedimenti per combattere le frodi e abbraccia l’iniziativa ads.txt. Siamo preparati e attrezzati per monitorare la qualità delle impression e siamo in grado di bloccare quelle non autorizzate o servite da fornitori non certificati da editori che hanno implementato i loro file ads.txt”, ha affermato Kay Schneider, General Manager SmartX Platform, “Per ads.txt raggiungere il suo pieno potenziale, ossia l’adozione universale tra editori premium, è di vitale importanza. Pertanto, incoraggiamo i nostri partner a partecipare e a creare una supply chain di alta qualità. Inoltre supportiamo la standardizzazione degli stessi file di testo, pratica che renderebbe il programma ancora più forte. Un’utile aggiunta sarebbe un elenco degli exchange approvati dagli editori per la vendita di video o display, al fine di fare chiarezza su chi è autorizzato a vendere determinati inventari“.

La specifica ads.txt creata da IAB Technology Laboratory fornisce un meccanismo protetto, basato su un file di testo per indicare pubblicamente quali sono i partner autorizzati a vendere l’inventario digitale di un editore e segna un passo positivo verso una maggiore trasparenza per il mercato della pubblicità online nel suo complesso. smartclip, si legge nella nota, da sempre mantiene viva la credibilità del proprio inventario programmatico attraverso constanti relazioni dirette con gli editori, pertanto accoglie ads.txt come uno strumento aggiuntivo perfettamente allineato alle politiche della società nei confronti della trasparenza all’interno del settore della tecnologia pubblicitaria.

IAB Tech Lab ha un nuovo capo: Michael Hahn

L’Interactive Advertising Bureau ha scelto l’avvocato specializzato in materia d’antitrust, Michael Hahn, come Senior Vice President e General Counsel.

La posizione era precedentemente occupata da Michael Zaneis, Ceo del Trustworthy Accountability Group, organo fondato nel 2014 per contrastare le frodi online, la pirateria e i malware. Zaneis ha cessato il suo rapporto lavorativo con IAB alla fine del 2015.

Hahn, un ex-partner della società Lowenstein Sandler, ha già rappresentato legalmente l’associazione, così come lo stesso Trustworthy Accountability Group. Nel suo nuovo ruolo, sarà responsabile degli affari legali e societari di IAB e dello IAB Technology Laboratory, la sua divisione di ricerca e sviluppo.

Lo IAB ha comunicato che Hahn rappresenterà l’ente per quanto riguarda la conformità alle norme per la concorrenza, la proprietà intellettuale (diritti d’autore, brevetti, marchi registrati) e i contratti. Avrà anche il compito di esercitare attività di lobby per l’industria della pubblicità digitale.

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