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Tra efficienza e bisogno di trasparenza, l’approccio programmatico di Fastweb

Tra le prime aziende ad avvalersi di pianificazioni in modalità data driven, per Fastweb quello del Programmatic è un tema «che seguiamo con molta attenzione», dichiara Luca Pacitto, Head of Communication di Fastweb. Anche da un punto di vista “istituzionale”. Il brand è infatti attualmente impegnato con UPA e IAB a un tavolo di lavoro a favore della trasparenza e contro la questione delle frodi pubblicitarie.

Abbiamo chiesto a Pacitto di raccontarci nel dettaglio come l’azienda utilizza il Programmatic Buying e di rivelarci la sua opinione su alcuni temi legati al settore.

In linea generale, in che modo e con quali obiettivi usate il Programmatic?

«Utilizziamo il Programmatic sia in ottica di efficienza che di efficacia delle campagne Digital Display e Video, integrandolo con le campagne in reservation».

Vi avvalete della collaborazione di strutture esterne per il Programmatic Buying?

«Ci appoggiamo alla nostra agenzia media Vizeum, nella sua componente digital Simple Agency, con gestione integrata di campagne e strumenti sotto la nostra supervisione».

Ci sono degli aspetti dell’”ecosistema” del programmatic che secondo voi andrebbero cambiati o migliorati?

«Bisognerebbe visualizzare meglio i singoli passaggi della catena del valore per evitare aree grigie nella percezione dei margini economici di ciascuno step».

Di quali tipologie di dati vi avvalete a supporto delle vostre strategie programmatiche? Quali “funzionano” meglio?

«Ci avvaliamo di tutti i dati che riteniamo necessari per la migliore performance delle campagne sui nostri target, sfruttando al massimo i dati di prima parte integrati da dati di seconda e terza parte per arricchire la conoscenza dell’audience e quindi la performance».

Come vi state organizzando, internamente, per affrontare le sfide del Programmatic?

«Abbiamo già una Data Management Platform, oggi in gestione esternalizzata. Stiamo diffondendo competenze in azienda, tramite certificazione con corsi di formazione UPA tenuti da Lens Academy. E aderiamo con il nostro Media Manager al tavolo Programmatic di IAB, di cui abbiamo sponsorizzato l’ultimo Forum 2016».

Il Programmatic può essere utile anche per campagne di brand, o dà il meglio in relazione a obiettivi di performance?

«Il lavoro di Fastweb su tutti i media on e off line è mirato a coprire ogni fase del customer journey, ciascuno con la sua specificità, obiettivi e KPI. Il Programmatic lavora bene su tutta la filiera».

Alla luce dell’attuale scenario della comunicazione online, quali sono oggi le maggiori sfide di marketing per voi e i vostri competitor?

«La sfida è coniugare e raggiungere tutti gli obiettivi chiesti alla comunicazione, dall’awareness alle vendite, cercando nel contempo di far crescere la reputazione dell’azienda in tutto il suo universo di riferimento».

Che tipo di evoluzione futura vi aspettate per il marketing digitale?

«Per noi già oggi non esiste distinzione tra marketing digitale e analogico: il marketing è unico, e i suoi obiettivi vanno realizzati con gli strumenti più adatti, sia esistenti che creandone di nuovi, se necessario… Il Programmatic probabilmente pervaderà altri media oltre all’online. Ne vediamo già i segnali, il sistema dovrà adattarsi».

Iab Forum 2016, intervista a Rupert Staines di RadiumOne

Il nuovo posizionamento, effettuato anche attraverso una recente operazione di rebranding, ha ampliato i confini di RadiumOne: non più una semplice società di tecnologia pubblicitaria ma un business per marketing tecnologico tout-court.

Ne ha parlato Rupert Staines in occasione dello Iab Forum 2016. Il Managing director per l’Europa della piattaforma ha poi identificato la rinnovata missione della società: educare il mercato e guidarlo nella comprensione dei nuovi fenomeni che stanno interessando la pubblicità digitale.

IAB Forum/ La video intervista a Enrico Quaroni, Rocket Fuel

Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe e MENA Region di Rocket Fuel, ha spiegato a Engage, in occasione di IAB Forum 2016, il cambio di prospettiva della realtà: «La direzione dell’azienda a livello globale è quella di diventare una software as a service company. Un cambio di passo che ha permesso alla sede italiana di essere una delle prime in Europa in termini di fatturato. Rocket Fuel si posizionerà sempre di più come facilitatore nel mercato del programmatic, all’insegna della trasparenza».

IAB Forum 2016, l’intervista a Francis Turner di Adyoulike

Puntare sui contenuti per attrarre utenti sempre più distanti dai classici banner. Il Native Advertising è uno dei grandi trend della comunicazione digital e proprio di questo si occupa la piattaforma internazionale Adyoulike, arrivata in Italia grazie a un accordo con la concessionaria Good Move, che ne cura la commercializzazione in esclusiva nel nostro Paese.

A IAB Forum abbiamo incontrato Francis Turner, CRO & UK Managing Director di Adyoulike, con cui abbiamo fatto il punto sull’approccio al Native della società.

IAB Forum / Michele Marzan, MainAd: «Occhi sulla semplificazione del Data Management»

MainAd, impegnata nell’ambito del programmatic buying e del machine learning, è stata tra i testimoni e i partecipanti di IAB Forum 2016.

Constatando il crescente interesse, emerso anche nel corso di questa edizione della due giorni, per tecnologia, programmatic e soprattutto per i dati, l’azienda si appresta a inaugurare il nuovo anno con una serie di novità che vanno proprio in questa direzione. L’obiettivo, spiega Michele Marzan, di recente nominato Chief Strategy Officer di MainAd, ai microfoni di Engage è «semplificare la complessità insita nel Data Management attraverso soluzioni in grado di mettere a terra un patrimonio e sfruttarlo a vantaggio della propria comunicazione».

IAB Forum / Julien Mosse, Ligatus: «Il core è Native, l’evoluzione è Programmatic»

Il suo core business è il Native, ma anche le sue evoluzioni “programmatiche”. Parliamo di Ligatus, la realtà internazionale presente con una sede italiana da circa quattro anni.

Nella cornice di IAB Forum 2016, Engage ha intervistato Julien Mosse, Coo di Ligatus GmbH, che ci parla dell’evoluzione di Ligatus come SSP per la pubblicità nativa e della crescita a doppia cifra di Ligatus Italia, guidata dal Country Manager, Sebastiano Cappa.

IAB Forum 2016 / Ughes, Publicis Media: «Essenziale usare il Programmatic in maniera strategica»

Nello loro prime fasi di sviluppo, le tecnologie programmatiche hanno trovato naturale applicazione all’interno dei nuovi media, in particolare i canali digitali direttamente connessi alla rete. Ma i recenti progressi compiuti nell’ambito delle tecnologie pubblicitarie hanno reso possibile l’impiego di tali strumenti anche sui mezzi tradizionali, come televisione e radio.

Un tema al centro del workshop di Publicis Media intitolato “Verso un futuro 100% Programmatic?”, tenuto da Cristina Ughes nel corso della prima giornata dello IAB Forum 2016.

IAB Forum / Gaetano Polignano, Tradelab: «Verso un’offerta tech specifica per ogni cliente»

Tradelab guarda oltre il concetto di scalabilità e punta per il 2107 a creare soluzioni tecnologiche studiate ad hoc su ogni strategia e su ogni cliente.

Per la piattaforma programmatic per il media trading multi-device il mercato è maturo per spingere ancora di più sul tech, anche a fronte di una maggiore consapevolezza di chi investe. Non a caso il trading desk ha portato all’evento un workshop entro il quale ha presentato il caso di Eurobet, cliente che ha scelto di studiare e realizzare una campagna all-programmatic.

A parlarne ai microfoni di Engage è Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab per l’Italia.

Classpubblicità e Moving Up presentano la Moving Tv data-driven: ecco la nuova Telesia

Classeditori prosegue il suo processo di digitalizzazione. E stavolta lo fa potenziando l’offerta pubblicitaria di Telesia.

Il circuito di schermi televisivi, localizzati in aeroporti e metropolitane delle principali città italiane, si evolve da moving tv tradizionale a “digital engaging tv”, un mezzo capace di veicolare messaggi personalizzati e puntuali in modalità cross-canale sui dispositivi mobili delle persone in transito.

Il passaggio da una logica “one-to-many” a “one-to-one” è stato effettuato grazie alle competenze e alle tecnologie proprietarie di Moving Up, la media company a cui Visibilia Editore prima e Il Foglio.it poi si sono già affidati per potenziare la loro presenza in rete ed aprire il loro inventario al Programmatic.

«La nostra missione consiste nello sviluppo di soluzioni per editori. Siamo specializzati in Programmatic, ma supportiamo i publisher, soprattutto quelli tradizionali come Class, nei processi di digitalizzazione fornendo una serie completa di servizi e curandone allo stesso tempo il posizionamento», ha dichiarato Marco Valenti, Co-fondatore e Ceo di Moving Up.

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Marco Valenti

Su Telesia, che con il 57% dei passeggeri italiani raggiunti occupa una posizione di leadeship nel segmento, sarà ora possibile pianificare attraverso una tecnica avanzata di mobile remarketing che, avvalendosi del geo-fencing, sincronizzerà le creatività pubblicitarie trasmesse sugli schermi televisivi con quelle visualizzate sui dispositivi portatili connessi, con annunci orientati fortemente alla performance. L’acquisto di spazi potrà avvenire anche via Programmatic, tramite transazioni aperte.

Secondo Andrea Salvati, Vice Presidente di Classpubblicità, e Marco Valenti, che hanno presentato il nuovo prodotto in un workshop tenutosi allo IAB Forum 2016, questo sistema consentirà di valutare le campagne tv utilizzando le stesse metriche del web, e quindi con misurazioni in tempo reale, audio attivo, viewability totale e certificazione garantita delle visualizzazioni.

«Per noi la digitalizzazione di Telesia è importanti e rappresenta una grande opportunità. La moving tv è un’offerta premium, che va ad occupare uno spazio di comunicazione rimasto vacante e per di più in fasce orarie dove non sussiste sovrafollamento: è un mezzo già vincente. Proprio per questa ragione ci sembrava fondamentale trasformare la tradizionale interazione con lo spot in una più puntuale ed efficace sul web. La tecnologia del geo-fencing, con cui è possibile raggiungere i consumatori con creatività mirate, permette ora agli inserzionisti di attivare campagne diversificate, con finalità sia di branding che di performance», ha concluso Salvati.

Nell’ambito della collaborazione tra Classpubblicità e Moving Up, l’agenzia di Marco Valenti si occupa anche della raccolta pubblicitaria in modalità programmatica su tutte le proprietà digitali del gruppo Classeditori.