Main partner:

Jobs

Usa, cresce esponenzialmente la spesa in pubblicità su Tv addressable

Negli Stati Uniti, la spesa in pubblicità sulla televisione indirizzabile (Tv addressable) è raddoppiata nel 2015 ed è pronta a raddoppiare nuovamente quest’anno. Lo stima eMarkter nella sua prima ricerca relativa a questo genere di annunci su base domestica, considerando cavo e satellite.

Tuttavia, la rapida crescita (101,7% nel 2015 e 119,4% nel 2016) scaturisce da una base esigua in valori assoluti. L’anno scorso la spesa ha raggiunto il limite di 400 milioni di dollari negli Stati Uniti e quest’anno raggiungerà gli 890 milioni. L’incremento rallenterà nel 2017 e nel 2018, ma la spesa sugli annunci Tv mirati supererà i 2 miliardi di dollari entro la fine del periodo in considerazione.

210659[1]

Ad ogni modo, anche allora gli annunci indirizzabili rappresenteranno solo una piccola porzione dell’universo delle inserzioni televisive, sotto il 3%. Quest’anno solo l’1,3% della spesa pubblicitaria televisiva negli Stati Uniti sarà stanziato per la pubblicità addressable.

In maggio, Starcom MediaVest Group ha conteggiato le famiglie con televisione indirizzabile a quota 49,8 milioni per il 2016, distribuite su diversi fornitori, con l’operatore Comcast al primo posto per numero di utenti.

210664[1]

Programmatic TV: entro il 2019 coprirà il 17% dello spending adv televisivo negli USA. La stima di Magna Global

E’ un mercato ancora (relativamente) piccolo, ma destinato a crescere sensibilmente nei prossimi anni. Stiamo parlando del Programmatic TV.

Il piccolo schermo è una delle chimere della pubblicità automatizzata, un mezzo che pian piano si sta aprendo all’ad-tech aprendo nuove, grandi, possibilità sia agli inserzionisti che ai broadcaster.

Secondo un report di Magna Global, i budget allocati sul Programmatic TV negli Stati Uniti, così come il costo medio dell’acquisto in programmatic sulle varie piattaforme, sono destinati ad incrementare sensibilmente nei prossimi anni.

Lo studio, che intende come Programmatic TV qualsiasi transazione effettuata attraverso una piattaforma tecnologica invece che in maniera tradizionale, riporta che la pubblicità automatizzata in televisione rappresenterà quest’anno il 4% dello spending complessivo sul mezzo, pari a 2,5 miliardi di dollari (nel 2014 era il 2-3%). Una quota che è destinata a diventare il 17% (10 miliardi) entro il 2019.

Magna Global distingue due diverse “categorie” di Programmatic TV: l’Audience Buying, che rappresenta la maggioranza del comparto e raggiunge 95 milioni di abitazioni, e l’Household Addressable. che raggiunge attualmente oltre 30 milioni di case e che secondo la società diventerà presto una porzione significativa del totale.

Quest’ultimo è definito come un modo di targettizzare segmenti demografici in base ai set-top box degli operatori di cable tv. Il metodo Audience Buying, invece, è di portata più ampia, e categorizza uno specifico pubblico in base a dati di audience indipendenti dal luogo in cui l’utente sta guardando la tv, e dunque anche dall’apparecchio usato.

La crescita del Programmatic TV si inserisce in un anno di importante crescita per il Programmatic in senso lato, guidata, secondo Magna Global, da “un afflusso di inventory di più alta qualità”. Al momento il Programmatic video copre un terzo della spesa in digital video complessiva negli Stati Uniti, e raggiungerà oltre i due terzi entro il 2019 secondo la società, che adduce questo trend positivo alla progressiva apertura degli editori alla vendita in modalità automatizzata.

Le più lette