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Quantum Native Solutions arriva in Italia. A guidare la società Alessandro Ceratti

Ce lo aveva anticipato Carlo Poss, ceo di HiMedia Group Italia, un mese fa, ma ora arriva la conferma ufficiale: debutta anche in Italia Quantum Native Solutions, il primo marketplace europeo di native advertising distribuita totalmente in programmatic, nato in Francia nel 2014 dall’incubatore di start-up promosso da HiMedia Group.

La branch italiana sarà guidata da Alessandro Ceratti, nominato head of business development. Proveniente da TheOutplay, dove era stato Publisher Development Manager, Ceratti è precedentemente stato product manager e business development manager di HiMedia Group, e ora, nel nuovo incarico in Quantum Native Solutions, torna di nuovo a collaborare con Carlo Poss, ceo di Quantum Italia e ceo di HiMedia Group Italia.

Grazie a tecnologie proprietarie, Quantum Native Solutions si propone di creare un grande marketplace composto da editori “premium” per offrire agli inserzionisti formati pubblicitari discreti e mai invasivi. L’offerta si caratterizza e distingue per la totale personalizzazione delle soluzioni adv, che si integrano al meglio sia nelle homepage degli editori che negli articoli stessi. Inoltre, all’interno di una pagina compare un solo inserzionista alla volta, a cui è offerto il 100% di viewability e dunque la possibilità di beneficiare di un CTR fino a 20 volte superiore rispetto agli standard IAB. La piena visibilità dell’annuncio è garantita dal fatto che la piattaforma mostra il messaggio solo se l’utente scrolla fino al punto di visualizzazione.

Quantum Native Solutions ha sviluppato un doppio modello di business: gli editori possono scegliere di avvalersi della tecnologia proprietaria della società, delegando a Quantum Native Solutions la valorizzazione delle proprie audience oppure possono utilizzare la piattaforma, occupandosi autonomamente della creazione, distribuzione e commercializzazione delle inventory. Infine, tutta l’inventory native di Quantum Native Solutions è acquistabile anche in RTB essendo integrata all’interno di AppNexus e di tutte le principali DSP.

«Sono entusiasta di far parte di questa nuova sfida e di poter utilizzare le esperienze vissute fino a ora per sviluppare nel mercato italiano l’offerta premium di Quantum Native Solutions – commenta Alessandro Ceratti, Head of Business Development di Quantum Native Solutions -. La nostra proposta guarda al futuro della pubblicità digitale, che sarà sempre più integrata nelle esperienze di consumo dei media e acquistata in modalità programmatica. Disponibile sia su desktop che mobile site e app, l’offerta è estremamente completa, proponendo formati totalmente customizzabili con il 100% di viewability che si integrano perfettamente con il look&feel degli editori. I lettori sono così invogliati a soffermarsi sul contenuto che non viene vissuto come intrusivo».

Quantum Native Solutions è attiva in 10 Paesi e collabora con oltre 300 siti, tutti i principali brand e trading desk internazionali, per soddisfare sia esigenze di branding che di performance, grazie all’elevata capacità di targeting offerta dal Programmatic e dal Real time bidding.

«Lo spazio di crescita della nostra soluzione è molto ampio, infatti, già in fase di presentazione abbiamo raccolto il consenso di oltre 40 siti premium che hanno scelto la tecnologia di Quantum Native Solutions. Questo ci permette di vantare un’audience mensile deduplicata superiore a 8 milioni (fonte AudiwebView, mese di Agosto 2015, ndr) di utenti unici», conclude Carlo Poss, ceo di Quantum Native Solutions.

Il quotidiano online TPI sceglie HiMedia per la raccolta. Tutta l'inventory in Programmatic

Nuova acquisizione per HiMedia: si tratta di TPI, giornale online italiano di news e storie internazionali nato nel 2010 dall’idea del giovane reporter Giulio Gambino (L’Espresso, La Stampa, freelance per il The Wall Street Journal), che ha deciso di affidare la raccolta pubblicitaria alla concessionaria guidata in Italia da Carlo Poss.

Pur occupandosi di cronaca, TPI – che dichiara 30 milioni di pagine viste al mese e quasi 1.5 milioni di utenti unici mensili – ha il suo core target nella fascia d’età 18-35: il sito si propone infatti di raccontare il mondo attraverso lo sguardo di chi è realmente “sul campo” soprattutto a giovani, per lo più viaggiatori, con un alto livello di istruzione e global-oriented. Da giugno 2015, la testata vanta tra le altre la collaborazione di Roberto Saviano.

Grazie alla partnership con HiMedia, concessionaria che pone sempre al centro l’innovazione tecnologica, l’inventory del sito di TPI (skin e rich media compresi) potrà essere totalmente gestita in programmatic (in private e open market).

TPI_homepage
La home page di TPI

«Con l’ingresso di TPI tra i nostri editori, si amplia l’offerta di HiMedia in ambito “giovani” altospendenti, rispondendo così alla crescente esigenza degli advertiser di colpire un segmento solitamente difficoltoso da raggiungere al di fuori dei social network. TPI si inserisce nel filone dei nuovi progetti editoriali che soddisfano le aspettative di informazione di un pubblico sempre più frammentato tra differenti canali di comunicazione – commenta Carlo Poss, CEO di HiMedia Group Italia – e siamo certi che la nostra lunga esperienza nel mobile e nel programmatic possa offrire ottime soddisfazioni ad entrambi».

Importante il riferimento al mobile: il sito infatti risulta essere consultato prevalentemente in mobilità (70% degli utenti utilizza la versione mobile del sito) mentre il 30% naviga all’interno del giornale da desktop e risulta particolarmente apprezzato dalle donne che compongono ben il 61% dei lettori.

Stefano Necaj è il nuovo Responsabile vendite area Centro-Sud Italia di HiMedia

HiMedia, la divisione di HiMedia Group specializzata nell’advertising digitale, nomina Stefano Necaj Responsabile vendite area Centro-Sud Italia che risponderà all’Head of Advertising & Adexchange, Valentina Vozza.

Necaj gestirà lo sviluppo del business di HiMedia nell’area Centro – Sud dell’Italia, promuovendo e valorizzando l’offerta completa di HiMedia, che comprende innovative soluzioni di display advertising, programmatic buying, performance e progetti speciali.

HiMedia, di cui a inizio settimana sono stati rilasciati i dati di bilancio per il 2014, si avvale di un team di specialisti per realizzare campagne di marketing che coniughino alti livelli di performance, grazie al sapiente utilizzo di Programmatic e RTB, a contenuti ad hoc e di valore, integrando tutti i media digitali a disposizione del Gruppo tra cui video e mobile.

Necaj ha maturato un’esperienza di quasi 11 anni nell’area sales di molte concessionarie di pubblicità di alto livello come A. Manzoni & C., RDS Advertising, Publikompass e Veesible.

In particolare, dal 2006 in A. Manzoni & C. ha ricoperto il ruolo di Senior Sales Account Radio, Tv e Web, successivamente di Senior Sales Account Radio e Web Specialist per RDS Advertising e di Coordinatore Centro-Sud Italia Web & Mobile per Publikompass, arrivando a ricoprire la carica di Sales Manager Centro-Sud Italia Web & Mobile per Veesible.

La nomina di Necaj si inserisce all’interno di un piano di espansione e sviluppo territoriale dell’offerta di HiMedia focalizzato sul Centro e sul Sud Italia.

HiMedia: video, mobile e RTB guidano la crescita

HiMedia Group, internet company francese specializzata in adv digitale e pagamenti online attiva in 8 Paesi europei, tra cui l’Italia, ha reso noto il bilancio 2014.

Il gruppo lo scorso anno ha generato un fatturato consolidato proforma di 163,7 milioni di euro, in calo del calo del 10% sul 2013, realizzando un utile operativo di 14,9 milioni di euro.

HiMedia-Group-bilancio-2014

A commento dei dati, Cyril Zimmermann, fondatore e Ceo di HiMedia Group, ha affermato: «Il nostro Gruppo ha completato l’intera riorganizzazione delle proprie attività e ha rafforzato la sua struttura finanziaria così da avere entrambi i suoi business quotati in Borsa. Entrambe le società, HiMedia e HiPay, specialisti dell’advertising online e delle soluzioni di pagamento digitali, si sono riposizionate con successo e dispongono di mezzi finanziari, umani e tecnologici ormai consolidati per continuare il loro sviluppo autonomamente».

Per quanto riguarda il ramo d’attività relativo alla pubblicità online, seguito da HiMedia (l’altro business, quello dei pagamenti online, fa capo a HiPay), il fatturato è calato del 15%, da 87 a 74 milioni di euro.

In questo quadro, il video advertising online, il mobile advertising e il programmatic (RTB) hanno confermato la loro forte progressione con un fatturato di 40 milioni di euro pari ad una crescita del 20% circa.

“Rappresentando ormai il 55% dell’attività pubblicitaria del Gruppo, video, mobile e RTB guideranno più che mai la crescita del business”, si legge nella nota stampa diffusa da HiMedia Group.

Allo stesso tempo, continua la nota, la display tradizionale continua a diminuire sia in Francia che in Europa. Conseguentemente, il Gruppo ha deciso di accelerare questo trend terminando o rinegoziando alcuni onerosi contratti display “con un minimo garantito”.

Già dall’inizio del 2015, fa sapere ancora la società, HiMedia punterà sull’innovazione del prodotto e sulla distribuzione in nuovi Paesi più dinamici rispetto ai mercati europei come driver di crescita. Dall’inizio dell’anno, HiMedia ha completato l’acquisizione di Admoove, società francese leader nella pubblicità mobile geolocalizzata, come anche il network di concessionarie di pubblicità di Orange in Spagna, Miami e Messico, offrendo così la possibilità al gruppo di coprire i mercati nord e sud ispano-americani.

Per il nuovo anno, HiMedia ha fissato come obiettivo di rilanciare la crescita globale del fatturato, che dovrebbe raggiungere 85-90 milioni di euro grazie all’avanzamento delle attività che rientrano nella competenza e nelle acquisizione del 2014.

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