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Privacy e utenti: un terzo di loro cancella i cookie

Con quasi due terzi degli utenti internet che dichiarano di preoccuparsi di come i loro dati personali sono utilizzati dalle aziende, non deve stupire che molti di loro stiano scegliendo di agire a difesa della privacy online.

A livello globale, il 36% dei naviganti sta eliminando i cookie ogni mese e il 18% sta utilizzando software anti-tracciamento per impedire alle aziende di monitorare le proprie attività in rete. E in Nord America questi dati sono ancora più alti, con 4 persone su 10 che cancellano i cookie e oltre un quinto che ricorre a programmi anti-tracciamento.

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Questi consumatori digitali “invisibili” pongono una grande sfida al targeting online, alla misurazione e alla personalizzazione; tutte attività, queste, che utilizzano dati cookie per personalizzare l’esperienza dell’utente finale e visualizzare pubblicità rilevanti generate a partire dagli interessi percepiti. Molte persone scelgono di bloccare gli annunci a causa di contenuti irrilevanti ed intrusivi, è quindi chiaro che l’industria debba prendere provvedimenti per convincere ed educare gli utenti circa i benefici e i compromessi in gioco nel tracciamento e nel targeting online.

Tre utenti Android su dieci hanno usato un adblocker il mese scorso

Martedì, Adblock Plus – una delle estensioni per browser più celebri, incubo di chi vive di pubblicità online perché “elimina” le inserzioni dai sitiha lanciato la sua prima app per mobile, Adblock Browser, disponibile in beta per gli utenti Android.

Per calcolare l’incidenza che questo servizio potrebbe avere, Global Web Index ha realizzato un sondaggio globale, da cui è emerso che 3 utenti su 10 di Android stanno attualmente usando AdBlock o un servizio simile sui loro altri device. Quasi la metà dichiara di averlo fatto almeno una volta nel passato.

Gli utenti più giovani sono quelli più avvezzi a usare gli adblocker, con tassi di adozione che raggiungono un terzo del totale tra i 16-24enni. E’ interessante anche notare che Nord America e Europa guidano la classifica di uso di software che limitano la pubblicità a livello geografico, a testimonianza di come il problema – almeno dal punto di vista del mercato adv – sia particolarmente allarmante nelle aree economicamente più sviluppate del Pianeta.

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