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Pixalate, Google AdExchange perde posizioni nella classifica dell’inventory mobile

Pixalate ha pubblicato l’edizione aggiornata degli indici che valutano la qualità e l’affidabilità delle principali piattaforme programmatiche mobile e desktop.

Le classifiche stilate dalla compagnia di data intelligence e prevenzione frodi sono tre, Global Seller Trust Index, Mobile Seller Trust Index e Video Seller Trust Index, ognuna delle quali comprendente una graduatoria regionale, relativa agli Stati Uniti, e internazionale.

Il dato più interessante emerge dal Mobile Seller Trust Index, che assegna un punteggio agli inventari in-app mobile in base alla misurazione di reach, traffico non valido, posizione e trasparenza: Google AdExchange ha subito una significativa flessione, scendendo dall’ottavo al venticinquesimo posto. Sul podio si collocano, nell’ordine, le piattaforme di ONE by Aol, AppNexus, entrambi stabili, e LKQD, promossa di due posizioni. Nella stessa classifica, nel periodo che va da gennaio a marzo, si sono registrate altre significative oscillazioni: Pubmatic è salita dal ventiduesimo al quattordicesimo posto, mentre Native Ads ha guadagnato la quarta posizione, dall’undicesimo occupato all’inizio dell’anno.

Per quanto riguarda il Global Seller Trust Index, a livello internazionale mantiene il primo posto RhythmOne, mentre Google AdExchange si posiziona al secondo posto, dieci posizioni più in alto rispetto all’edizione precedente della classifica. OpenX e PubMatic ottengono rispettivamente il terzo e quarto posto, entrambe scalate di un gradino.

Infine, nel Video Seller Trust Index di Pixalate, nella sezione internazionale, Brightcom è in cima al podio, Google AdExchange si è aggiudicata la seconda posizione, in seguito ad una scalata di due posti, SpotX è invece rimasta in terza posizione. Da segnalare, infine, il quarto posto di Rubicon Project, in discesa di due livelli, e Teads al settimo posto, la cui posizione è rimasta invariata.

Qualità dell’inventory, OpenX al primo posto del Global Seller Trust Index di Pixalate

L’exchange di OpenX ha ottenuto, per il mese di settembre, il primo posto nel Global Seller Trust Index di Pixalate in tutte e tre le categorie contemplate dall’indice, ossia U.S. Web, International Web e Mobile App.

L’azienda specializzata in soluzioni per editori digitali raggiunge la vetta delle classifiche U.S.A. per il terzo mese di fila ed ottiene un primato per essersi posizionata prima in tutte e tre le categorie. Tale risultato sta ad indicare che OpenX è riconosciuta come fonte principale di inventario di alta qualità su tutti i formati e le regioni.

Il Pixalate Global Seller Trust Index è uno standard internazionale per la qualità del traffico programmatico, basato su analisi di oltre 100 miliardi di impressioni mensili.

Le classificazioni globali di qualità prendono in considerazione una moltitudine di metriche, incluse l’efficacia complessiva della valutazione delle frodi, la viewability, i malware, l’ingaggio e il punteggio dell’inventario.

Qualità dell’inventory: Sovrn, RhythmOne e OpenX sul podio internazionale

Nella classifica internazionale del Global Seller Trust Index di Pixalate per aprile del 2016 (per la classifica relativa al mese di marzo, leggi l’articolo dedicato) si sono aggiudicate le prime tre posizioni l’azienda Sovrn, che ne ha guadagnate rispetto al mese precedente ben dieci, RhythmOne, che è scesa di un gradino, e OpenX, rimasta invariata al terzo posto.

Ma OpenX vince la medaglia d’oro nella classifica relativa al mercato americano. La nomina è avvenuta in quanto all’azienda è stata attribuita la qualità più elevata ed è stata ritenuta la realtà più fidata per l’inventory digitale negli Stati Uniti; inoltre, si è meritata per la prima volta il gradino più alto del podio nella categoria inventory app.

Pixalate Global Seller Trust Index è una classifica mensile di inventory pubblicitaria programmatica, basata sulla tecnologia proprietaria dell’azienda, che analizza più di cento miliardi di impressioni nell’arco di un mese. Le classificazioni globali di qualità sono basate su un’analisi del punteggio di network, punteggio di reach, punteggio di masking, tipologie di traffico non valido, traffico non valido generico, punteggio sul traffico non valido sofisticato, punteggi sulla viewability degli annunci e malware, in conformità con gli standard riconosciuti dall’industria. L’indice prende in considerazione una varietà di metriche, inclusi l’efficacia complessiva nella stima delle frodi, viewability, malware, coinvolgimento, masking del dominio e punteggi sull’inventory.

Nel 2015, OpenX ha mantenuto il primo posto nel Seller Trust Index per la web inventory per sei mesi consecutivi. La qualità del traffico è stata una pietra angolare per lo scambio pubblicitario di OpenX sin dal 2012, quando l’azienda guidava l’industria in una ininterrotta campagna per eliminare le frodi nel programmatico.

“La garanzia sulla qualità operata da una terza parte è critica per la crescita e il successo della pubblicità programmatica, e per noi è fantastico essere riconosciuti come azienda che mette la qualità prima di tutto il resto. È una conseguenza della nostra vigilanza continua per assicurarci che il nostro mercato sia libero da frodi e degno di fiducia da parte di compratori e  venditori sui diversi schermi”, ha detto a MediaPost John Murphy, Vice Presidente del Marketplace Quality in OpenX.

Per quanto riguarda l’Index di aprile, Jalal Nasir, CEO di Pixalate, ha detto che negli ultimi mesi sono emerse alcune tendenza chiave: “Per prima cosa, i responsabili delle frodi stanno diventando più furbi. C’è stato un incremento del 28% nelle tipologie di frodi più sofisticate nel T1 2016. In particolare, c’è stato un significativo aumento nell’appropriazione indebita di dispositivi direttamente via Trojan che utilizzano siti Doorway per generare le attività fraudolente. Questa per noi rappresenta una sfida perché quel tipo di attività è difficile da rilevare”.

D’altra parte, Nasir ha affermato che c’è stato un focus maggiore e alcuni progressi da parte delle piattaforme nell’affrontare tale problematica. “Questo impegno, insieme con gli sforzi intrapresi nella comunità dal lato acquisto, è essenziale per sventare gli sforzi di quelli che cercano di distruggere la fiducia nella pubblicità programmatica”.

SSP: Rubicon Project, Google AdExchange e PulsePoint al top per qualità dell'inventory

Rubicon Project, Google AdExchange e PulsePoint. Sono questi i top seller del programmatic advertising nei Paesi extra-US, secondo il Global Seller Trust Index di Pixalate.

Il ranking di Pixalate è una classifica mensile, basata sulla tecnologia proprietaria della società che analizza ogni mese oltre 100 miliardi di impression. Il punteggio finale assegnato a ogni player rispecchia una media di diverse categorie, come la reach, le frodi, l’URL masking (ossia quando un publisher lista il proprio sito in un ad exchange come un altro, di solito con una reputazione migliore), la viewability e il network, in ottemperanza agli standard riconosciuti dalla industry.

La classifica dà il nome dei 20 migliori seller tra oltre 400 venditori in ambito RTB, di cui vengono riconosciute la qualità dell’inventory e le performance pubblicitarie. Di seguito la classifica completa, relativa al mese di gennaio 2016.

Pixelate-Global-Seller-Trust-Index-jan-2016

Sul podio troviamo Rubicon Project, seguita da Google AdExchange e PulsePoint. La SSP di cui è sales director per il Sud Europa Sara Buluggiu (e di cui ieri, 3 marzo, è stata stata data la notizia dell’uscita del general manager international Jay Stevens), raggiunge il gradino più alto sbalzando Google, un anno fa al primo posto. Medaglia di bronzo a PulsePoint, lo scorso gennaio non presente in classifica.

A questo link è possibile vedere anche la classifica relativa al mercato USA e alle inventory mobile in-app.