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FCP-Assointernet, il Programmatic supera il 20% del totale investimenti digital

Supera il 20% la quota del Programmatic sul totale investimenti digitali, secondo le nuove rilevazioni di FCP-Assointernet relative ai primi nove mesi dell’anno (che, ricordiamo, non comprendono le voci Search e Social).

Una quota che FCP-Assointernet stima essere in crescita “rilevante” rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e che secondo l’associazione ha avuto un’incidenza sull’andamento degli investimenti pubblicitari digital i quali hanno registrato ad ottobre una nuova battuta d’arresto (qui tutti i dati).

«L’Osservatorio FCP-Assointernet rileva a ottobre una flessione del fatturato che porta il dato progressivo 2016 a -2,9% – commenta il Presidente di FCP-Assointernet Giorgio Galantis -. Flessione che riteniamo in parte attribuibile all’effetto dei costi tecnologici connessi al Programmatic Buying, direttamente detratti “alla fonte” dalle SSP ai fatturati delle Concessionarie».

«Tale considerazione – aggiunge Galantis – si basa infatti sull’analisi dei dati aggregati che da inizio anno FCP-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull’incidenza della componente programmatic, sia RTB, sia PMP. A chiusura dei primi nove mesi di quest’anno, la modalità di vendita in Programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza abbiamo un “effetto” sull’impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato “puntuale” di confronto con l’anno precedente».

Cresce il Programmatic: +40/50% nel Q1 2016 secondo FCP-Assointernet

Le vendite in programmatic, open auction e private deal, incidono sul totale fatturato complessivo per circa il 20%. Il dato, relativo al primo trimestre dell’anno, è di FCP-Assointernet ed è di fatto il primo ufficializzato dall’organismo dall’inizio delle misurazioni del mercato lo scorso gennaio.

L’associazione ha inoltre stimato che le vendite in programmatic siano cresciute in maniera molto consistente rispetto al pari periodo dello scorso anno, nell’ordine del +40/50%.

Trend non indifferenti, che hanno una loro incidenza nell’andamento complessivo della pubblicità online. Secondo i dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet relativi al primo semestre 2016, nel mese di giugno il perimetro monitorato dell’area digital ha evidenziato nel mese di Giugno un decremento pari al -2,1% e nel periodo Gennaio-Giugno un decremento del -1,9% (qui l’articolo completo sui dati).

Un modesto segno negativo che però, secondo il Presidente di FCP-Assointernet Giorgio Galantis,non rispecchia quanto “effettivamente” i clienti investono sulle Concessionarie associate, «in considerazione del fatto che abbiamo evidenze che i budget da loro dedicati al Digital siano in crescita, non solo con gli OTT – spiega Galantis -. Il motivo è legato a due aspetti assolutamente correlati tra loro: crescita del programmatic buying e costi tecnologici ad esso associati».

«Se mettiamo quindi in correlazione i due aspetti – prosegue il presidente dell’associazione -, e consideriamo i costi tecnologici come direttamente detratti “alla fonte” dalle piattaforme alle Concessionarie, possiamo affermare che gli investimenti “effettivamente” effettuati dai clienti siano in crescita, seppur contenuta, anche sul perimetro FCP-Assointernet. Questo discorso si associa ad un andamento del mercato pubblicitario tutt’altro che stabilizzato, all’interno del quale l’evento “Europei di calcio” ha sicuramente  privilegiato gli investimenti sul mezzo televisivo».

Lavori in corso su Viewability e Adblocking

Nel frattempo,  FCP-Assointernet continua il suo impegno su alcuni dei temi più attuali dell’advertising digitale, in particolare Viewability e Adblocking. «Sulla Viewability – spiega Galantis – stiamo conducendo insieme a UPA test per comprendere e riscontrare con le evidenze dei fatti gli output di misurazione tra diversi istituti e quantificare le eventuali discrepanze rilevate. I test sono tuttora in fase di svolgimento, dopo l’estate contiamo di avere i risultati e di trarre le conclusioni anche con le altre Associazioni come step successivo al White Paper del gennaio 2016». «Anche sull’Adblocking – prosegue – stiamo lavorando con le altre Associazioni, partecipando ad una ricerca continuativa quali-quantitativa con AssoCom, Fedoweb, GroupM, IAB, UPA. I risultati della prima wave saranno disponibili a settembre. L’obiettivo di FCP è quello di condividere linee guida e best practice con tutte le altre Associazioni che favoriscano gli interessi e la crescita della industry nel suo complesso».