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S4M sceglie il Dmexco per presentare la nuova versione della piattaforma Fusio

In occasione del prossimo Dmexco, che si terrà il 12 e 13 settembre 2018 a Colonia in Germania, S4M presenterà un’importante novità.

La piattaforma mobile, ha infatti scelto l’evento che riunisce i più importanti operatori del digital business, del marketing e dell’innovazione per presentare la sua ultima versione di Fusio by S4M, tecnologia creata per ottimizzare le attività drive-to-store.

Attraverso la piattaforma, gli operatori avranno ora accesso completo ad una serie di nuove funzionalità che permettono di collegare i dati relativi agli investimenti delle campagne online con i risultati conseguiti nel mondo reale, come le visite incrementali nei negozi.

«Partecipare al più importante evento europeo legato alle nuove tecnologie è un onore per noi di S4M. Con la nuova versione di Fusio by S4M, veniamo incontro all’esigenza delle agenzie media e dei marketer di avere un’unica interfaccia che permetta loro di gestire le campagne pubblicitarie, online e tradizionali, in modo totalmente autonomo», spiega Andrea Pongan, Country Manager di S4M Italia.

Ecco quali sono le principali novità di Fusio by S4M.

Geotargeting e Location Data Accuracy

Al momento, le campagne di geo-localizzazione sono rese possibili da un raggio posizionato vicino ad un punto vendita. Ma nelle aree interessate alla pianificazione possono esserci scuole, ospedali o zone disabitate in cui non vi sono utenti potenzialmente interessati al brand. S4M ha sviluppato una funzionalità esclusiva, la Dynamic Catchment Areas, che permette di definire un’area di geo-targeting attorno ai punti vendita, la quale tiene in considerazione il tempo necessario per raggiungere il punto di interesse, a piedi o in automobile, e la possibilità di definire aree geografiche costituite da una concentrazione di utenti con un’alta affinità al brand.

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La qualità delle campagne Mobile che utilizzano dati di geo-localizzazione sono influenzate dalle coordinate GPS dei device. In ambito programmatico, tali coordinate vengono inviate dall’editore insieme alla richiesta d’asta (bid request), ed è fondamentale verificarne e certificarne l’accuratezza in pochi millisecondi. Per individuare ed escludere coordinate GPS errate o fraudolente, S4M ha inoltre sviluppato GeoAccuracy, una funzionalità che permette all’utente di filtrare eventuali coordinate X-Y sospette, compresi indirizzi IP e zone disabitate.

In-store visit incrementali

La valutazione dell’efficacia di una campagna drive-to-store basata solo sull’affluenza in negozio non è sufficiente, anche se continua ad essere ampiamente utilizzata nel settore.  Spesso il dato relativo alle visite totali comprende la totalità dei visitatori del negozio, ovvero anche quelli che si recano presso il punto vendita senza aver interagito con un messaggio pubblicitario.

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Ma come si fa ad avere la certezza del numero di visite risultanti dalla campagna pubblicitaria? La piattaforma di S4M consente di misurare e ottimizzare in tempo reale le visite incrementali nei negozi, frutto dell’esposizione degli utenti ad un messaggio pubblicitario. Questi dati alimentano un algoritmo di intelligenza artificiale che serve ad ottimizzare gli investimenti nei media. L’ottimizzazione tiene in considerazione parametri molto importanti come i diversi formati creativi utilizzati, l’individuazione di aree specifiche ed il target del brand.

Gestione della frammentazione della campagna pubblicitaria

Infine, oggi gran parte della tecnologia utilizzata in pubblicità resta molto frammentata. Per via della sua complessità, il processo può risultare, per gli inserzionisti e per i trading desk, difficile, lento e poco trasparente. Grazie a Fusio by S4M, gli utenti avranno non solo la possibilità di gestire le campagne pubblicitarie in maniera indipendente, ma anche di farlo in maniera semplice, rapida e trasparente.

«Le tecnologie in grado di attribuire e ottimizzare le campagne digitali basate sui dati estrapolati dal mondo reale, quali le visite nei negozi, segnano un passo avanti nel settore pubblicitario. I brand e i marketer dispongono ora di uno strumento che permette di allineare gli investimenti digitali con gli obiettivi aziendali – generando un maggior numero di vendite», dichiara Tom Cijffers, Chief Client Officer di MediaCom negli Stati Uniti.

Al Dmexco sarà possibile vedere la nuova versione di Fusio by S4M all’opera attraverso delle demo dal vivo.

Pokémon Go: come guadagnare con la piattaforma senza demotivare gli utenti

“Ho appena catturato un Pidgey selvaggio al Colosseo”, forse non l’hai mai sentito dire, ma se Pokémon Go continua la sua conquista del mondo, molto presto, potrebbe diventare un’espressione molto comune.

Molti esperti di media sono rimasti a bocca aperta davanti alla meteoritica ascesa di Pokémon Go che, nonostante sia stato lanciato solo la settimana scorsa, ha già superato Twitter per numero di utenti giornalieri e sta addirittura dando del filo da torcere a Facebook.

Quando la app gratuita per i smartphone è apparsa sul mercato, i dettagli su come avrebbe monetizzato e fino a che punto sarebbe stata aperta agli inserzionisti non erano ben chiari. Ma ora sappiamo che la pubblicità geo-localizzata contribuirà enormemente all’autofinanziamento della piattaforma. In un’intervista con il Financial Times, John Hanke, amministratore delegato di Niantic, ha dichiarato che agli inserzionisti sarà addebitato un “costo per visita”, simile al “costo per click” utilizzato dalla ricerca di pubblicità di Google.

I primi segnali dimostrano che questo approccio potrebbe risultare estremamente lucrativo per la Niantic, società proprietaria di Pokémon Go. Ma la verità è che il potenziale è enorme e Pokémon Go è la punta dell’iceberg di una rivoluzione che coinvolgerà la pubblicità geo-localizzata.

I progressi nel geo-targeting, geo-fencing e nella tecnologia programmatica permettono agli inserzionisti di raggiungere i consumatori direttamente nell’edificio in cui si trovano e proporre loro gli annunci pubblicitari più rilevanti. Le aziende tecnologiche più importanti del mercato della pubblicità geo-localizzata permettono agli inserzionisti di stabilire confini intorno a edifici specifici per poi abbinarli ai segnali dei dispositivi mobili.

Questa tecnologia è utile per la creazione di un database enorme con centinaia di milioni di luoghi, ognuno etichettato con parole chiave come “amanti del fast food” o “autosaloni” che i commercianti possono utilizzare per dirigere le pubblicità per i smartphone verso gruppi specifici di consumatori.

Se Niantic dovesse adottare queste tecnologie, la capacità di fissare degli obiettivi diventerebbe estremamente sofisticata e le opportunità davvero enormi. E se utilizzate in maniera appropriata, queste inserzioni pubblicitarie dovrebbero riuscire a non demotivare il pubblico di Pokémon Go. In realtà, potrebbero migliorare l’esperienza dell’utente. Con un approccio “native advertising” – qualcosa di programmatico è pronto per essere rivoluzionato – i marchi possono offrire messaggi molto più creativi e rilevanti adatti ai contenuti e all’esperienza dell’utente.

Gli inserzionisti esplorano da un pò le possibilità di realtà aumentata che avranno serie ripercussioni per una piattaforma di videogiochi come Pokémon Go. Un esempio è Net-A-Porter, che ha utilizzato la realtà aumentata per reinventare come si guardano le vetrine. Il colosso di vendita online di prodotti di lusso ha creato vetrine in realtà aumentata a Parigi, New York, Londra, Monaco e Sidney per promuovere la nuova collezione di Karl Lagerfeld.

La vetrina non era nulla di eccezionale, ma osservarla attraverso l’app Net-A-Porter Karl per i smartphone ha permesso ai clienti di accedere a video della sfilata, informazioni sui prodotti, modelli dei prodotti a 360 gradi, con l’opzione di acquistare i prodotti.

NetA-Porter ci dimostra che qualsiasi luogo potrebbe essere per i marchi un’opportunità di proporre pubblicità in realtà aumentata, senza limiti alla creatività. Con l’avanzare della tecnologia, potremmo anche avere marchi che creano i loro personaggi ispirati ai Pokémon o elementi che, attraverso la tecnologia programmatica, diventano parte integrante del gioco, come e-voucher specifici e altri incentivi.

Se gli inserzionisti non ignorano gli insegnamenti provenienti dal blocco delle pubblicità e creano inserzioni che si fondono con l’esperienza invece di disturbarla, la pubblicità digitale avrà sicuramente un posto nella rivoluzione dei videogiochi iniziata da Niantic.

Se pensi che Pokémon Go sia geniale, preparati alle opportunità molto più grandi che stanno emergendo. Un’esperienza Pokémon programmaticamente valorizzata potrebbe arrivare presto in un luogo vicino a te.

HiMedia investe nel mobile targeting geolocalizzato: acquisita AdMoove

HiMedia, il gruppo specializzato nei servizi digitali nel campo dell’advertising e dei pagamenti online, ha annunciato l’acquisizione del 100% del capitale di AdMoove, società francese specializzata nella pubblicità mobile geolocalizzata.

Con l’acquisizione di AdMoove, HiMedia Group accelera il suo sviluppo in questo importante segmento di mercato in cui HiMedia, attraverso lo spin-off dedicato al mobile Mobvious, è rapidamente diventata uno dei più importanti player nel mobile in Francia e nel Sud Europa, con clienti del calibro de Il Gruppo Le Monde, La Tribune, Seloger, Reworld Media, Webedia, Skyrock, Shazam, ilfattoquotidiano.it, alfemminile.com e Viamichelin.it.

(qui sotto, l’intervista che abbiamo realizzato a IAB Forum con Filippo Vizzotto di Mobvious e Eyabo Macauley di Shazam)

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Il geotargeting si è ormai affermato quale fattore chiave per l’efficacia del mobile marketing e AdMoove utilizza una tecnologia proprietaria che le permette di soddisfare i bisogni di targetizzazione locale dei retailer nazionali e locali. Il network di AdMoove aggrega inventory mobile geolocalizzate di app e siti premium (totalizzando oltre 800 milioni di impression GPS mensili) tra cui L’Equipe, 20 Minutes, La Chaine Meteo, Le Figaro e BFM TV. Tra gli investitori figurano Unibail, Volkswagen, Carrefour, Yves Rocher, Quick e Mercedes.

La società, vicina al break even, ha realizzato 1,7 milioni di euro di fatturato nel 2014, registrando una crescita del 130%. L’accordo prevede un pagamento iniziale di 2 milioni di euro cash, più un possibile incremento in relazione alle performance della società nei prossimi anni.

AdMoove sarà guidata dai suoi fondatori Jérôme Leger e Julien Chamussy che manterranno un completa autonomia operativa all’interno del gruppo. “Con la nostra integrazione nel gruppo HiMedia, continueremo gli investimenti in R&D per mantenere la leadership tecnologica – dichiara Chamussy, marketing director and co-founder of AdMoove, in una nota -. La roadmap del lancio di prodotti per il 2015/2016 è già molto densa e il primo ad essere presentato sarà un’offerta “mobile-to-store” in programmatic”. L’ingresso in Gruppo HiMedia permetterà alle soluzioni di AdMoove un maggior sviluppo internazionale.

Cyril Zimmermann, Fondatore e CEO di HiMedia Group aggiunge: “sono molto felice di accogliere il team di AdMoove nel nostro Gruppo. Questa acquisizione permette all’anima pubblicitaria di HiMedia di rinforzare la propria competenza sull’advertising mobile, dotandosi di strumenti tecnologici, umani e commerciali di primo livello. HiMedia si posizione così in prima linea in questo settore strategico che costituirà un importante elemento di crescita nei prossimi anni”.