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Triboo Media, pronta l’offerta Native Video. Girerà sulla piattaforma di Sharethrough

La nuova offerta video native di Triboo Media arriverà in autunno e sfrutterà e perfezionerà tutte le caratteristiche intrinseche del Native.

L’annuncio arriva all’indomani del Native Advertising Summit, il più importante evento mondiale dedicato al Native Advertising svoltosi a San Francisco qualche giorno fa e che ha visto alternarsi sul palco tutti i principali player oggi impegnati a sviluppare questa nuova Era del Digital Advertising. Facebook, Google, Linkedin, nonché grandi editori internazionali hanno trascorso un’intera giornata a riflettere sul futuro della pubblicità online e sulle nuove dinamiche di fruizione nonché di monetizzazione che questo comporta.

L’evento è stato organizzato da Sharethrough, realtà internazionale e leader di mercato nei formati Native In-Feed di cui Prime Real Time (Gruppo Triboo Media) è distributore esclusivo per il nostro Paese.

«Crediamo in modo significativo ai trend che ruotano intorno al Native Advertising», dichiara Gabriele Mirra, Ceo di Triboo Media. «Spinti da questo, già a partire da settembre saremo pronti a presentare al mercato le nostre soluzioni native che faranno leva sul In-Feed Video e che gireranno sulla piattaforma di Sharethrough».

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Nasce il nuovo Supereva “data-driven”: il focus è sul programmatic

SuperEva, sito creato negli anni ’90 da DADA e sinonimo di guide online durante il boom di internet, torna in pista completamente rinnovato dal team di Italiaonline – che sta per completare il progetto di fusione con Seat Pg (leggi l’articolo dedicato) – e pronto a guidare ancora gli italiani in rete, ma stavolta seguendo i trend social e search. Il progetto è basato interamente su una strategia editoriale data-driven.

Il sito funziona con la dashboard e il crowdsourcing. Il nuovo superEva è una piattaforma online di informazione leggera e di intrattenimento, quello che Oltreoceano viene definito un lifestyle destination site, ovvero un punto di raccolta di contenuti stimolanti, divertenti, feel-good. Una dashboard evidenzia gli argomenti più cercati e discussi del momento, in base ad algoritmi che seguono il trend di crescita, di diffusione e di condivisione, analizzando il flusso delle informazioni sui principali social network e motori di ricerca.

SuperEva utilizza infatti il sistema di gestione dei contenuti DDCMS (“Data-Driven” Content Management Sysytem) messo a punto nel laboratori Italiaonline di Navacchio (Pisa) e di Firenze. Il DDCMS elabora in tempo reale i trend provenienti dei motori di ricerca e dai principali social network, insieme agli analytics dei contenuti di SuperEva. Queste informazioni vengono utilizzate per identificare gli argomenti prioritari per ogni categoria di contenuto e visualizzarli attraverso l’apposita dashboard. Un audience editor utilizza poi la dashboard per richiedere ed acquistare il contenuto originale sul content marketplace. Il DDCMS utilizza una serie di tecnologie tra le quali Druid e Apache Kafka per la gestione dei trend e degli analytics, mentre i contenuti sono classificati e gestiti con il data base NoSQL Mongo DB. SuperEva è il primo esempio di sito basato su questa tecnologia, che sarà successivamente estesa a tutti i portali di Italiaonline.

SuperEva si presta perfettamente a ospitare il native advertising ed è un prodotto pensato specificatamente per il programmatic advertising, che in Italia sta vivendo un momento di forte crescita e che su tutte le properties di Italiaonline comprende anche l’offerta video pre-roll.

Italiaonline ha parlato degli obiettivi di raccolta per il 2016: «Sul programmatic, proprio perché superEva è stato concepito in modo innovativo con questa strategia data-driven, ci aspettiamo una quota nettamente superiore alla media di mercato. Allo stesso modo, a livello generico di raccolta ci aspettiamo una crescita in linea con il mercato».

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A Italiaonline la raccolta delle web property Sky. Mirra: «Potenzieremo la vendita in Programmatic»

Dal 1 dicembre, Italiaonline sarà la concessionaria esclusiva di Sky Italia per le web property del broadcaster: dai siti di Sky TG24 e Sky Sport, a quelli di Sky Cinema e Sky Arte, passando per i differenti siti dei canali e dei programmi del gruppo.

«Gran parte dell’offerta delle property digitali di Sky sarà naturalmente video, vista la mole di contenuti prodotti dal broadcaster – ha spiegato a Programmatic Italia Gabriele Mirra, coo di Italiaonline -. E del resto, il video è tra i segmenti della pubblicità digitale che crescono maggiormente. Gli inserzionisti potranno contare su contenuti di qualità e grandi audience». Spazio, naturalmente, anche a progetti speciali «legati ai contenuti di punta del broadcaster» e, non da ultimo, al programmatic. Sky infatti vende già una parte della propria inventory digitale in modalità automatizzata, e ora «lavoreremo insieme per rafforzare ulteriormente questa tipologia di vendita», ha detto il coo di Italiaonline.

La internet company, del resto, è da sempre stata promotrice del programmatic, che attualmente «vale per noi una percentuale superiore alla media del mercato, che per quest’anno è stimata tra il 15 e il 20% del totale digital», ha specificato Mirra.

Recentemente, Italiaonline ha presentato la nuova offerta video adv targettizzata, acquistabile anche in programmatic.

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Italiaonline presenta la nuova offerta video adv targettizzata, acquistabile in programmatic

Italiaonline annuncia importanti novità sul fronte pubblicitario.

La prima Internet company italiana che ha tra i suoi asset la mail più diffusa del Paese e i portali Libero e Virgilio, ha annunciato la sua nuova offerta di advertising video targettizzato su propri dati demografici.

Disponibile all’acquisto in programmatic, l’offerta sarà basata su quattro differenti cluster di audience, come ci ha spiegato Gabriele Mirra, coo di Italiaonline: «La nostra offerta di video adv è basata sui quattro segmenti principali di audience che abbiamo creato sulla base delle richieste di mercato: responsabili d’acquisto, giovani, adulti e uomini. Grazie ai nostri dati demografici l’offerta preroll è indirizzata a target che non sono desunti dal comportamento degli utenti, ma basati sui dati puntuali da loro stessi forniti, fondamentali per l’utilizzo dei diversi servizi di Libero e di Virgilio: questo ci consente maggiore precisione sui target».

La profilazione dell’utente non si fermerà comunque alle informazioni di tipo demografico: «Naturalmente visto che ci siamo dotati di una data management platform, siamo in grado di aggiungere anche altre informazioni che arricchiscono la profilazione dell’utente anche in base all’analisi dei suoi comportamenti».

I nuovi formati video «saranno applicati alle nostre property e saranno lanciati dalle home page dei due portali Libero e Virgilio, sui nostri verticali (DiLei, TotalTech, QuiFinanza, MotorLife, SiViaggia, SportStadio, FoodInItaly, Cibodistrada) e tramite le nostre email». Saranno inoltre disponibili all’acquisto in programmatic: «E’ possibile acquistare tramite private deal standard e private deal guaranteed, attraverso la piattaforma AdExchange di Google tutta l’offerta video preroll a disposizione», ha precisato il coo di Italiaonline.

Contestualmente alla presentazione della nuova offerta di video adv targettizzata, la internet company ha annunciato anche una data partnership con comScore per la misurazione dell’efficacia della pubblicità digitale in Italia.

Grazie all’accordo siglato tra le due realtà, Italiaonline fornirà a comScore i dati demografici per il mercato italiano potenziando la misurazione dell’erogazione alla target audience sia di comScore Validated Campaign Essentials (vCE), sia di Validated Media Essentials (vME), e permettendo in ultima istanza una valutazione ancora più precisa delle campagne pubblicitarie online.

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Gabriele Mirra, coo Italiaonline: «Il futuro della pubblicità? Sarà all'insegna di Programmatic e iniziative speciali»

Il futuro dell’adv? Passerà anche dal Programmatic. A dirlo è Gabriele Mirra, chief operating officer di Italiaonline, che Programmatic Italia ha incontrato alla serata finale del contest “Oscar del Cibo di Strada” di Cibodistrada.it, sito verticale nato la scorsa estate dalla collaborazione tra la internet company e l’esperto di gastronomia Mauro Rosati.

«A mio parere – ci ha spiegato Mirra -, l’advertising display nei formati standard sarà sempre di più gestita attraverso piattaforme tecnologiche e operazioni di Programmatic, che riducono gli spazi di inefficienza e nel medio periodo porteranno concreti benefici in termini di ricavi per chi può mettere a disposizione delle inventory di qualità». La vendita “tradizionale”, comunque, non è destinata a sparire, piuttosto «sarà orientata a sviluppare progetti tailor made per i singoli clienti, sviluppati ad hoc e a forte carattere consulenziale e progettuale».

Italiaonline ha un forte posizionamento in ambito Programmatic, essendo stata una delle prime internet company a credere nel potenziale della vendita automatizzata di spazi. «Al netto di Google e Facebook – ci ha rivelato Mirra -, credo di poter dire che Italiaonline è la media company che più di tutte ha creduto nel Programmatic, entrando subito in questo mercato sin dai primi ad exchange». E da allora il mercato del Programmatic, così come quello della Digital Adv in generale, è molto cambiato, vivendo una profonda evoluzione. «Oggi abbiamo imparato a sfruttare tutte le opportunità che offre questo mondo nelle sue diverse declinazioni, dall’open RTB ai private deal su quello che per noi costituisce il secondary premium».

Intanto, continuano i lavori sul fronte Gold5, la “superconcessionaria” per il video online fondata da Italiaonline insieme a Manzoni, Banzai, Mediamond e RCS: «E’ un progetto ancora in fase di early stage, che stiamo sviluppando e in cui riponiamo grande fiducia», ci ha rivelato il manager.

Infine, il coo di Italiaonline ha confermato la possibile ripresa della strada della quotazione in Borsa, dopo il dietrofront dello scorso ottobre. Proprio qualche giorno fa, infatti, Naguib Sawiris, il magnate egiziano azionista di riferimento della società, ha dichiarato che una decisione riguardo il possibile nuovo tentativo di quotazione sarà presa entro giugno.  «E’ una delle opzioni sul tavolo – ha detto a proposito Mirra -, anche se non l’unica. Come avevamo già detto lo scorso ottobre, quando a causa delle prospettive di mercato sfavorevoli abbiamo fatto marcia indietro rispetto all’IPO, abbiamo un piano di espansione che non è vincolato alla raccolta di capitali attraverso una quotazione. I nostri fondamentali sono solidi, Italiaonline non ha debiti, genera cassa, e possiamo finanziare le operazioni necessarie al nostro piano di sviluppo anche senza ricorrere al mercato azionario».

Viewable impressions: IAB Europe presenta il White Paper

Quando si parla di campagne pubblicitarie e di spesa in adv, la misurazione è un tema imprescindibile e prioritario, soprattutto quando di parla di effettiva visualizzazione degli annunci da parte degli utenti.

Da qui la rapida evoluzione della viewability, la metrica che permette di definire qualitativamente proprio questo aspetto, e IAB Europe, per presentarne le caratteristiche, ha scelto di realizzare il webinar Viewable Impressions across Europe” e ha presentato un White Paper dedicato all’argomento.

Il webinar e il White Paper rispondono alla volontà di IAB Europe di offrire da un lato una panoramica a livello europeo dell’utilizzo delle viewable impressions, inserendole nel contesto del portfolio delle metriche maggiormente utilizzate, e dall’altro di fornire agli stakeholder gli strumenti per comprendere e utilizzare al meglio questa particolare rilevazione.

In Italia al momento non esiste uno standard per misurare le viewable impressions all’interno delle campagne di display advertising, ma lo scenario è in rapida evoluzione e presto, vista l’importanza che rivestono sia per gli investitori che per gli editori, potrebbero essere usate come metrica chiave sia per orientare gli investimenti pubblicitari che per determinare il prezzo delle campagne adv.

Gabriele-Mirra-Iab
Gabriele Mirra

«In Italia stiamo vivendo una fase iniziale. Le viewable impressions non sono ancora considerate una metrica standard, a differenza di altri parametri quantitativi e qualitativi consolidati nel corso degli anni e con una maggiore diffusione – ha dichiarato Gabriele Mirra, Consigliere IAB Italia e Responsabile per l’Associazione della Task Force dedicata agli Standard, nella nota ufficiale diffusa dall’Associazione -. Negli ultimi mesi abbiamo notato però come la discussione intorno alle viewable impressions si sia intensificata, grazie anche all’interesse crescente di alcuni investitori, che hanno cominciato a richiedere anche questa misurazione. IAB Italia sta collaborando a un Tavolo di Lavoro Interassociativo con Assocom, FCP-Assointernet, Unicom e UPA proprio per definire uno standard di mercato condiviso e identificare le linee guida sulla misurazione delle viewable impressions».

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