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SpotX e smarclip si fondono e danno vita a un’unica piattaforma ad tech globale per il video

SpotX e smartclip hanno annunciato oggi la conclusione delle principali fasi relative alla loro fusione per diventare una società globale guidata da un management team congiunto. La prima a dare l’annuncio di questo piano, soprannominato “One Team, One Platform,” è stata la casa-madre, RTL Group, a novembre 2017.

La nuova azienda di ad serving e monetizzazione di pubblicità video opererà negli Stati Uniti e a livello globale sotto il marchio SpotX. In alcuni specifici mercati, tra cui l’Italia, si continuerà a usare il consolidato marchio smartclip, che continuerà ad offrire i propri servizi agli operatori locali. SpotX renderà noti ulteriori dettagli nel corso delle prossime settimane.

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Mike Shehan

L’unione di SpotX e smartclip, entrambe operanti nel nostro paese e guidate rispettivamente da Fabio Zoboli e Luca Di Cesare, contribuirà ad aumentare notevolmente la visibilità della società a livello internazionale, si legge nella nota, generando più del 40% del proprio business al di fuori degli Stati Uniti. Questa fusione inoltre consentirà a SpotX di dedicare notevoli risorse all’ampliamento degli investimenti per l’espansione e per l’innovazione.

I co-fondatori di SpotX, Mike Shehan e Steve Swoboda, manterranno le loro rispettive cariche di CEO e CFO di SpotX, mentre i co-fondatori di smartclip, Jean-Pierre Fumagalli e Roland Schaber, assumeranno il ruolo di General Manager per l’Europa: in particolare, Fumagalli continuerà a occuparsi di Business Development, a Schaber sarà invece affidato il lato operativo delle attività. J. Allen Dove manterrà la carica di CTO della nuova società unificata, mentre Thomas Servatius sarà CTO per European Broadcaster Solutions sotto la diretta supervisione di Mike Shehan.

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Jean-Pierre Fumagalli

“Nel settore del ‘total video’, la dimensione è importante e l’unione tra SpotX e smartclip ci permetterà di avere maggiore peso ed efficienza competitiva nel panorama in continua evoluzione del programmatic video, sfruttando l’enorme potenziale offerto dai nostri innovativi servizi, prodotti e piattaforme tecnologiche. I risultati evidenziano l’impegno dell’intero gruppo per offrire a clienti e partner la chiave del successo e unire le forze di due grandi aziende caratterizzate da un obiettivo comune. Questo è un elemento chiave nella strategia ‘Total Video’ di RTL Group”, ha commentato il co-fondatore e CEO di SpotX.

Le tecnologie data-driven e la monetizzazione su più dispositivi sono essenziali in Europa. Siamo entusiasti di questa unione che ci permetterà di dare ulteriore risalto ai nostri talenti locali, di comprovata esperienza, e alla nostra impareggiabile offerta di prodotti su tutto il mercato europeo”, ha aggiunto Fumagalli.

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Roland Schaber

Come primo partner RTL Group ha scelto di implementare la nuova piattaforma unificata SpotX in Germania sul broadcaster Mediengruppe RTL Deutschland, che è parte del gruppo, a partire da marzo 2018.

Uno stack ad tech integrato, olistico e improntato sui dati, capaci di combinare ad serving e piattaforma programmatica e in grado di soddisfare l’intera gamma pubblicitaria ‘total video’ su qualsiasi schermo — inclusi TV OTT/connessi e Addressable TV: è questo, prosegue la nota, il frutto del passaggio da una situazione che vede numerosi fornitori di servizi esterni coinvolti, a una soluzione unificata.

La nuova organizzazione conterà oltre 550 dipendenti. Oltre ad occupare una posizione di leader negli Stati Uniti e in Asia Pacifica, la nuova SpotX opererà in 18 mercati aggiuntivi in Europa e America Latina, con 220 dipendenti assegnati in Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Scandinavia, Irlanda, Italia e con ulteriori partner in Spagna e in America Latina. La fusione commerciale operativa delle due aziende verrà portata a termine nel corso del 2018.

RTL Group aveva acquisito smartclip per 47 milioni di euro a marzo 2016, mentre ad agosto dello scorso anno è diventata proprietaria al 100% di SpotX.

InMobi acquisisce la piattaforma AerServ per 90 milioni di dollari

InMobi ha acquisito la piattaforma di monetizzazione video mobile AerServ per 90 milioni di dollari, emessi in contanti e in azioni. L’obiettivo dell’ad network indiano, si legge nella nota, è la creazione della prima piattaforma di mediazione con un sistema di asta programmatica unificata, con possibilità di header bidding, per editori in-app mobile.

L’accordo consente di mettere insieme i due exchange per creare “dinamiche d’asta eque per l’ambiente in- app”, ha dichiarato Abhay Singhal, CRO e Co-fondatore di InMobi.

InMobi sta già consolidando il suo software development kit con quella di AerServ e pianifica di avere un prodotto compiuto sul mercato entro la fine del primo trimestre o nella prima parte del secondo trimestre. I dipendenti di AerServ, circa 65 persone, si uniranno all’organico di InMobi, composto da 900 elementi. Josh Speyer, Ceo di AerServ, guiderà il business Programmatic negli Stati Uniti e a livello globale.

Sizmek completa l’acquisizione di Rocket Fuel; il marchio scomparirà entro la fine dell’anno

Sizmek ha annunciato il completamento del processo di acquisizione di Rocket Fuel, avviato lo scorso luglio. La transizione prevede l’integrazione del marchio Rocket Fuel, che dovrebbe cessare di esistere entro la fine dell’anno. Il valore dell’intera operazione si aggira intorno ai 145 milioni di dollari.

La combinazione tra gli strumenti di ottimizzazione creativa e di attivazione dati di Sizmek e la piattaforma di marketing predittivo, che sfrutta sofisticate funzionalità di intelligenza artificiale, dà vita a una offerta buy-side completa, capace di ottimizzare le campagne e massimizzare il ROI dei piani media in tempo reale. Con questo accordo, agenzie e clienti potranno avere accesso a una soluzione ancora più integrata e full-funnel, in grado cioè di supportare tutti gli interlocutori coinvolti durante l’intero percorso del customer journey, e in grado di individuare gli obiettivi di performance più rilevanti per la massimizzazione dei piani media.

Contestualmente, Mark Grether, già Executive Chairman di Sizmek, assume la carica di CEO continuando a lavorare per supportare i piani strategici di crescita dell’azienda. Randy Wootton, che ha ricoperto l’incarico di CEO di Rocket Fuel dal 2015, assume il ruolo di special advisor di Sizmek e lavorerà con i team delle due società per assicurare un processo di transizione fluido e armonioso.

“Grazie alla capacità unica sul mercato di Sizmek di raccogliere dati e informazioni in un solo punto di accesso a beneficio dell’intero piano media, e insieme alle capacità predittive di Rocket Fuel basate sulle funzionalità dell’intelligenza artificiale, i clienti avranno a disposizione preziosi dati sull’andamento delle campagne, sui consumatori, sul contesto in cui si muovono, sulla creatività e sui costi”, ha dichiarato Mark Grether, Executive Chairman di Sizmek. “Con l’acquisizione concentriamo il nostro focus su dati, ottimizzazione creativa e attuazione costruttiva dei piani media per fornire al mercato pubblicità sempre più personalizzata e pertinente agli interessi dei consumatori”.

Sizmek e Rocket Fuel insieme forniranno le proprie soluzioni a oltre 20.000 inserzionisti e 3.600 agenzie in oltre 70 Paesi del mondo. L’acquisizione permetterà inoltre a Sizmek di espandere la propria presenza globale, grazie all’integrazione delle divisioni vendite, ingegneria e supporto di Rocket Fuel presenti a livello internazionale.

RhythmOne compra la società ad-tech video YuMe per 185 milioni di dollari

Dopo aver annunciato l’avvio di trattative finalizzate all’acquisizione di YuMe, oggi RhythmOne comunica ufficialmente di aver comprato la società specializzata in pubblicità video per la somma di 185 milioni di dollari.

L’operazione, la cui chiusura è prevista nel primo trimestre del prossimo anno, comporta la corresponsione del valore per un terzo in denaro e per due terzi in azioni.

I vertici di RhythmOne (leggi l’articolo di approfondimento) hanno dichiarato che l’acquisizione di YuMe e quella di RadiumOne, avvenuta a fine giugno, sono parte di una strategia mirata alla costruzione di un’offerta tecnologica e commerciale in grado di contrastare lo strapotere dei grandi network ed exchange, come Facebook e Google.

Secondo la nota diffusa, la combinazione delle due strutture assembla soluzioni e competenze sia dal lato domanda sia dal lato offerta nei segmenti della pubblicità mobile e video e nella televisione connessa.

“L’acquisizione accelera la strategia di progettare una piattaforma programmatica unificata, con audience di qualità differenziata disponibili in scala. Attraverso YuMe, RhythmOne ottiene accesso alla fornitura di video premium, inclusi l’inventory di televisione connessa di alto valore, insight sui consumatori, tecnologie di targeting cross-schermo e relazioni con clienti. Crediamo che questa operazione darà a RhytmOne risorse, rapporti e professionalità per portare valore ai suoi azionisti e un reale ritorno sugli investimenti”, ha commentato Ted Hastings, CEO of RhythmOne.