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L’82% dei marketer considera le tecnologie predittive essenziali per essere competitivi

Secondo uno studio commissionato da Rocket Fuel a Forrester, senza tecnologie predittive basate sull’intelligenza artificiale, i professionisti del marketing hanno difficoltà nell’organizzare e utilizzare la grande quantità di dati in loro possesso. Il 66% degli intervistati ha dichiarato che i propri dati di marketing e sugli utenti provengono da troppe fonti per poter dar loro un senso. Inoltre, l’82% crede che, in futuro, il predictive marketing sarà fondamentale per poter rimanere al passo con i competitor.

L’indagine “The Next Wave of Digital Marketing is Predictive” raccoglie l’opinione di 579 decision maker del marketing in sei diversi Paesi, tra cui l’Italia. In totale, i marketer intervistati sono responsabili di investimenti pubblicitari del valore di 1,2 miliardi di dollari. I risultati della ricerca evidenziano molte delle sfide affrontate da inserzionisti e agenzie media, tra cui gestire i dati, raggiungere nuovi clienti in diversi momenti del customer journey e consegnare messaggi personalizzati e rilevanti.

“L’indagine di Forrester è la prova che i brand potranno sopravvivere e crescere solo implementando tecnologie predictive basate sull’intelligenza artificiale. Al momento attuale, solo il 30% dei marketer usa dati proprietari per comprendere i propri clienti. Inoltre, il 63% degli intervistati ha dichiarato di avere difficoltà nel personalizzare le pubblicità a causa di mancanza di informazioni. Tutto questo deve cambiare se le aziende vogliono raggiungere le persone nel momento esatto in cui sono pronte a rispondere a una pubblicità, consegnare il giusto messaggio in ogni momento del customer journey e battere i competitor. In un mondo in cui l’attenzione dei consumatori è scarsa, mentre canali e messaggi sono numerosi, il predictive marketing offre la risposta a brand, marketer e agenzie media che hanno bisogno di trovare un modo per consegnare su vasta scala pubblicità always-on e guidate dall’intelligence”, ha dichiarato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and Mena Region di Rocket Fuel.

I professionisti del marketing intervistati concordano che il predictive marketing basato sull’intelligenza artificiale offra la soluzione di cui hanno bisogno, garantendo sia ottime performance delle pubblicità sia insight approfonditi. L’86% degli intervistati prevede di aumentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare gli insight di marketing nei prossimi 12 mesi, mentre l’80% ha dichiarato che userà l’IA per consegnare contenuti coerenti, ottimizzati e cross-device. Inoltre, l’86% ha affermato che le tecnologie predittive permetteranno di migliorare le capacità di personalizzazione, consentendo un’ottimizzazione creativa.

Forrester, Rocket Fuel nominata “Contender” nel rapporto Real-Time Interaction Management

Rocket Fuel è stata nominata “contender” tra le piattaforme di real-time interaction management dall’istituto di ricerca indipendente Forrester. Il rapporto “The Forrester Wave: Real-Time Interaction Management (RTIM), Q2 2017” valuta e identifica i principali provider nel mercato RTIM.

L’indagine evidenzia come la piattaforma di predictive marketing copra i casi d’uso RTIM per il digital marketing e fornisca insight sui clienti alle tecnologie che gestiscono i casi d’uso offline. Forrester scrive: “Rocket Fuel integra la sua data management platform, la demand-side platform e la tecnologia ‘Moment Scoring’ basata sull’intelligenza artificiale per aiutare a ottimizzare le strategie media”.

«Questa indagine mostra come i marketer stiano finalmente adottando l’intelligenza artificiale per trarre benefici dai numerosi canali connessi che i brand si trovano a gestire», ha commentato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and Mena Region di Rocket Fuel, «Siamo orgogliosi di partecipare a questo report insieme ad alcune tra le maggiori aziende IT che si occupano di RTIM e di dimostrare ai marketer l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla raccolta di dati, sulla personalizzazione nell’ecosistema marketing e sugli insight che permettiamo di ottenere».

«È stato interessante scoprire il costante consolidamento nel mercato e come le principali aziende nel settore delle tecnologie marketing stiano aumentando la quantità di dati che sono in grado di gestire e il numero di canali serviti», ha dichiarato Eric Duerr, CMO della società, «Credo che la nostra posizione nel report testimoni come le avanzate capacità di intelligenza artificiale di Rocket Fuel aiutino i marketer a prendere decisioni più rapide e informate studiando miliardi di interazioni degli utenti ogni giorno e prevedendo in tempo reale il momento migliore e il dispositivo ideale per interagire con le persone».

All’interno del rapporto, i fornitori vengono valutati in base a diversi criteri suddivisi in tre categorie principali: Current Offering, Strategy, e Market Presence. Rocket Fuel ha ottenuto i seguenti punteggi nelle categorie:

  • Offer Orchestration (2,5 su 5,0)
  • Measurement and Optimization (3,0 su 5,0)
  • Performance (4,0 su 5,0)
  • Supporting Services (3,0 su 5,0)
  • Partner Ecosystem (3,0 su 5,0)

Il report di Forrester evidenzia, inoltre, come “Rocket Fuel non si limiti a gestire le strategie pubblicitarie digitali, ma personalizzi anche i contenuti web, e-commerce e per le app mobile, integrandosi con provider di email e messaggi per attività di retargeting e trigger”.

Le migliori DMP secondo Forrester

Ad una settimana dalla pubblicazione del rapporto sulle DSP, Forrester ha rilasciato un nuovo documento contenente le valutazioni delle principali data management platform sul mercato.

L’agenzia di ricerca ha recensito piattaforme progettate da undici differenti fornitori basandosi sulle caratteristiche di prodotto, sul grado di integrazione tra DMP e altre tecnologie per la pubblicità e il marketing e sulla previsioni strategiche di ogni società circa l’utilizzo futuro dei dati da parte dei clienti.

Le soluzioni etichettate come “leader” includono Salesforce DMP (ex Krux), Adobe Audience Manager, MediaMath, Nestar e Oracle DMP.

Nielsen, Lotame, KBM Group, Adform e Turn sono state considerate “strong performer”, mentre la neonata ADEX è rientrata nella categoria “contender”.

Le DMP prese in analisi nel rapporto Forrester sono utilizzate sia da editori sia da marketer, contano oltre 150 clienti attivi e hanno acquisito più di 50 clienti nel 2016.

Rocket Fuel “leader” tra le DSP secondo Forrester

C’è anche Rocket Fuel tra i “leader” delle DSP omnicanale, secondo il report “The Forrester Wave: Omnichannel Demand-Side Platforms, Q2 2017” dell’istituto di ricerca indipendente Forrester, che valuta e identifica le migliori piattaforme lato domanda nel settore adtech.

Secondo il report (qui l’articolo completo sui risultati) Rocket Fuel permette ai suoi clienti self-service di beneficiare dell’intelligenza artificiale e del machine learning. Lo studio aggiunge che il futuro dell’azienda è rappresentato “dal self-service e dall’offerta dell’intelligenza artificiale per i marketer”.

«Il report The Forrester Wave per il secondo semestre del 2017 evidenza come il settore dei digital media abbia raggiunto un importante punto svolta – ha commentato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and Mena Region di Rocket Fuel -. I CMO richiedono le migliori tecnologie del mercato, che offrano buone performance anche a livello di portafoglio. In qualità di migliore piattaforma di predictive marketing, ci impegniamo ad estendere ulteriormente le nostre integrazioni con il più vasto ecosistema delle tecnologie di marketing ed ampliare queste partnership per includere la sincronizzazione AI-to-AI».

Rocket Fuel ha ottenuto il massimo punteggio nelle categorie “Client satisfaction”, “Inventory quality”, “Campaign setup and management”, “Campaign health and reporting”, “Audience insight and discovery” e “Future product roadmap”. Il report di Forrester evidenzia, inoltre, come Rocket Fuel “preveda l’evoluzione degli approcci di investimenti in intelligenza artificiale e machine learning per poter offrire in futuro l’AI-as-a-service”.

Ecco quali sono le migliori DSP secondo Forrester

La DSP Wave di Forrester ha nuovamente presentato la classifica delle migliori demand-side platform presenti sul mercato.

L’ultima edizione del rapporto, relativa al secondo trimestre dell’anno, ha definito “leader” sei piattaforme differenti: MediaMath, DataXu, The Trade Desk, Turn, Adobe e Rocket Fuel.

Sono tre quelle in bilico tra le categorie “leader “e “strong performer”, ovvero Google, AppNexus e Aol. Adform è rientrata nella categoria “strong performer”. Viant, di proprierà di Time Inc., e Adelphic si sono classificate, più in basso, come “contender”.

Per qualificarsi per la DSP Wave, ogni piattaforma ha dovuto soddisfare una serie di requisiti: gestire 100 milioni di dollari in ricavi nel loro mercati principali, impiegare in organico oltre 300 persone e rispondere alle aste in 100 millisecondi, o meno, il 98% del tempo.

Secondo Richard Joyce, analista dell’istituto di ricerca, trovare differenze significative tra le DSP è stato arduo a causa del processo di “commoditization” in atto: “Ogni fornitore rappresenta lo stesso genere di clienti e la differenza tra le offerte è ormai divenuta sottile. Tutti stanno costruendo la loro versione della stessa cosa che i clienti vogliono”.

Quest’anno, per valutare le DSP, Forrester ha prestato particolare attenzione ai loro asset di dati autenticati people-based, ma si è dimostrato importante anche il fattore omni-canalità.

Aumenta la spesa globale in tecnologia, spinta da software e servizi cloud

La spesa in soluzioni tecnologiche a livello globale crescerà del 3,2% quest’anno e di un ulteriore 3,9% nel 2018.

Lo rivela una ricerca di Forrester, secondo cui, se negli Stati Uniti gli investimenti tecnologici aumenteranno quest’anno di un 2,8%, mentre in Europa Occidentale, così come in Giappone e nella maggior parte dell’America Latina, registreranno una crescita più lenta, del 2% o meno.

La maggior parte degli investimenti, 640 miliardi di dollari, andrà sui software, mentre consulenze tecnologiche e integrazioni di sistema assorbiranno 572 miliardi. Interessante la cifra devoluta all’acquisto da parte di aziende ed enti pubblici di applicazioni mobile cotruite da società terze o consulenti: 22,5 miliardi di dollari.

Secondo la società di ricerca, inoltre, i servizi cloud modificheranno profondamente il mercato tecnologico quest’anno. La crescita del comparto sarà spinta soprattutto da applicativi SaaS e da servizi cloud di piattaforma, ma anche dalla sempre maggiore adozione del cloud da parte di programmi di CRM ed ePurchasing.

Gli effetti dell’intelligenza artificiale e del machine learning, invece, si faranno sentire in maniera importante solo dopo il 2018.

Poca trasparenza nel Programmatic? Le aziende reagiscono. Ecco come

Il mercato del Programmatic cresce, ma alcuni temi ad esso legati, in prima istanza frodi e poca trasparenza, continuano a preoccupare i marketer.

E’ quanto rivela una ricerca condotta dalla statunitense ANA (Association of National Advertisers) e Forrester, secondo cui il numero di aziende che hanno acquistato spazi in maniera automatizzata nel 2015 è più che raddoppiato rispetto al 2014 (il 79% degli intervistati contro il 35%). Concorde il parere sui principali vantaggi dell’adv data-driven: migliore targettizzazione e ottimizzazione in real-time.

Tuttavia, nonostante la significativa crescita, alcune criticità del Programmatic sono ancora motivo di preoccupazione per i professionisti del marketing, e dunque seri ostacoli all’utilizzo di questa modalità di pianificazione.

Circa il 70% degli intervistati ha citato le pubblicità fraudolente e i bot come principale problema del Programmatic, e molti altri hanno puntato il dito anche sulla mancanza di trasparenza riguardo i costi della filiera, l’inventory e i dati.

Criticità alle quali, tuttavia, le aziende hanno mostrato di stare concretamente cercando delle soluzioni. Il 62%, ad esempio, ha iniziato a richiedere linee guida dettagliate e report alle agenzie partner, il 51% utilizza blacklist costantemente aggiornate, il 45% whitelist targettizzate, il 42% acquista inventory da private marketplace creati dalle media company, e il 40% ha aggiunto diciture chiare all’interno degli ordini di inserimento. Il 31% degli intervistati, infine, ha affermato di stare espandendo le proprie competenze in-house per gestire e coordinare autonomamente gli acquisti in Programmatic.

«Se il programmatic buying offre benefici, è un mercato che paga la sua complessità e mancanza di trasparenza – commenta Bob Liodice, presidente e ceo di ANA -. Ed è uno spreco. La industry, e i marketer in particolare, avrebbero grandi benefici da un ripensamento dell’intera filiera».

 

Forrester ha riconosciuto Rocket Fuel Strong Performer del mercato DSP

Forrester Research, ha riconosciuto Rocket Fuel, fornitore di una piattaforma di media-buying programmatico basata sui Big Data che sfrutta la potenza dell’intelligenza artificiale per migliorare il ROI marketing di agenzie e i brand globali, come Strong Performer nel mercato DSP nel report del secondo quadrimestre 2015 The Forrester Wave:Demand-Side platforms. Forrester ha valutato la tecnologia di diversi fornitori nel report. A ogni azienda è stato dato un punteggio in base a 53 criteri in tre categorie: Current Offering, Strategia e Presenza sul mercato.

«La DSP di Rocket Fuel offre un approccio semplificato al programmatic, consentendo a Search Optics di focalizzarsi sulla strategia mantenendo un contatto diretto con i media lavorando per un elevato volume di clienti – dichiara Alex Meakin, senior display manager di Search Optics. – La DSP di Rocket Fuel è facile da usare e intuitivo. Inoltre, la combinazione di intelligenza artificiale e gestione diretta dei media ci consente di ottimizzare le campagne per rispondere efficacemente agli obiettivi del cliente. L’intelligenza artificiale nella DSP di Rocket Fuel fornisce anche insights per le campagne oltre a impression e click, che offrono ai clienti una migliore percezione dell’audience della campagna».

Nel report di Forrester, Rocket Fuel ha ricevuto anche il terzo punteggio più alto nella categoria Current Offering, ed è stato citato per la sua attenzione “nel fornire agli inserzionisti una piattaforma di programmatic buying autonoma”. Inoltre è stata segnalata per essere “fortemente impegnata nello sviluppo di ‘marketing that learns’ attraverso l’intelligenza artificiale“.

«Con la DSP di Rocket Fuel possiamo contare sull’ intelligenza artificiale per raggiungere i nostri obiettivi della campagna, mentre possiamo focalizzarci su analisi avanzate e di alto profilo per i nostri clienti – afferma Angela Breeze, direttore di Real-Time Trading, ARC, una società sussidiaria di House of Kaizen. – Il valore intrinseco della DSP di Rocket Fuel è la sua capacità di trasformare i dati in informazioni fruibili, offrendo ai nostri clienti informazioni che possono essere utilizzate per migliorare le campagne su tutti i canali».

L’applicazione di Rocket Fuel dell’intelligenza artificiale e Big Data ottimizza le campagne in tempo reale, connettendo i brand con i loro clienti per offrire un migliore ROI. I clienti di DSP di Rocket Fuel traggono beneficio da una ricca gamma di feature per il flexible machine learning e strumenti per migliorare l’ottimizzazione. La società è impegnata a offrire un servizio tale da permettere ai propri clienti di diventare leader nel programmatic marketing. 96 dei Ad Age Top 100 Advertisers hanno realizzato campagne pubblicitarie gestite da Rocket Fuel.

Enrico-Quaroni«Rocket Fuel è entrata nel mercato delle DSP self-service con un approccio radicalmente diverso, incentrato sull’ottimizzazione dei media basata su intelligenza artificiale per migliorare le performance, e rapidamente si è posizionata al terzo posto della classifica Wave di Forrester con la sua offerta – dichiara Enrico Quaroni, country manager di Rocket Fuel Italia. – Il nostro posizionamento conferma la forza della nostra DSP in grado di trasformare radicalmente il modo in cui le campagne pubblicitarie sono programmate, gestite e misurate. Condividiamo la visione di Forrester Wave per aiutare i marketers a prepararsi per un mondo programmatic. Siamo ben posizionati per guidare la nuova generazione di piattaforme di programmatic marketing che si estende attraverso tutti i canali di marketing».

La DSP di Rocket Fuel, che viene offerto come servizio gestito o self-service, funge da pietra angolare della sua piattaforma di programmatic marketing. Questa piattaforma può essere fornita come un’offerta stand-alone o facilmente integrata con altri sistemi di marketing e con le principali Data Management Platform (DMP), o fornita insieme al DMP, che è stato elogiato nel report di Forrester per i suoi strumenti esclusivi, tra cui il sito di ottimizzazione.

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