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Triboo, il marketplace Voicemax si arricchisce con le Radio Instore di FluidNext

Voicemax di Triboo si arricchisce. Nel marketplace audio arrivano infatti gli ascoltatori del circuito Radio Instore di FluidNext, azienda di digitalizzazione della comunicazione nel punto vendita.

Un bacino importante per pianificazioni nazionali e geotargetizzate per interessi e per target direttamente nel punto vendita, che conta oltre 2.300 negozi in tutta Italia appartenenti alle sigle Auchan, Famila, SMA, Crai, Prenatal, BimboStore, Cash&Carry, e molti altri su base regionale, per un totale di 100.000.000 di ascoltatori al mese.

Il progetto rappresenta un vero esperimento per il mondo Digital Audio e non solo: il circuito Fluidnext con la propria tecnologia garantisce una pianificazione parimenti alla Radio Tradizionale ma con un flusso digitale, il che comporta la massima flessibilità e targetizzazione possibile. Inoltre, si presentano anche grandi opportunità di estensione, in termini di reach e GRP radiofonici per la pianificazione Audio che raggiunge oltre 3.000.000 di contatti al giorno.

E proprio in occasione dell’accordo con il circuito di Radio Instore, Triboo ha strutturato un’inedita offerta che combina web e radio, chiamata “Drive to Shelf”, in cui il messaggio audio viene interamente personalizzato per il cliente e reso coerente al progetto online. “Si tratta di un format e inedito per il Digital e per il mondo delle Radio che crea nuove occasioni di ascolto e di rinforzo: ricerche dimostrano che il Drive to Shelf audio incrementa di quasi il 10% le vendita InStore in fase di pianificazione”, spiega Triboo in una nota.

«Il format è stato studiato appositamente per triangolare dall’online all’offline con contenuti audio e testuali – ha dichiarato a Programmatic Italia Cristina Pianura, Direttore Business Unit Advertising di Triboo Group -. Andando a integrare specificamente una soluzione online con la diffusione in-store del podcast, il format è diventato “drive-to-shelf”».

FluidNext: il pioniere italiano del Programmatic Out of Home

FluidNext è una piattaforma digitale di proprietà di The Mad Box, un’azienda focalizzata sui mercati digital signage, retail media, digital out of home e web platform. «FluidNext è una tecnologia rivoluzionaria, che permette la completa personalizzazione di spazi e offre soluzioni sartoriali per le comunicazioni tra i brand e la propria audience di riferimento», spiega Alessio Abbateianni, fondatore di FluidNext. «In pratica, la piattaforma trasforma le grandi superfici Led in un browser Html5 abbandonando così definitivamente il vecchio concetto di palinsesto di messaggi riprodotti in sequenza. Il nostro approccio è diametralmente opposto al tradizionale modus operandi in ambito out of home. A contrario di quello che accade nelle pianificazioni in esterna, il nostro percorso parte dal web. Portiamo la logica digitale nell’outdoor e in più portiamo il web su device unconventional, inseriti nel contesto urbano».

Più nello specifico, quali sono le caratteristiche della piattaforma?

Per noi un impianto di 200 mq posto in strada ha la stessa valenza di un monitor installato sulla scrivania. Da qui deriva il vantaggio che i contenuti, in quanto contenuti web, hanno una versatilità che i video tradizionali non hanno. I messaggi, per esempio, sono modificabili in real-time, e questo rende l’out of home interessante per tutti quei clienti – penso a istituti bancari e compagnie aeree – che finora hanno escluso il mezzo dalle proprie pianificazioni perché poco flessibile rispetto a contingenze specifiche come una variazione dei tassi di interesse e di tariffe agevolate per un viaggio. Parliamo di un cambiamento epocale che ridefinisce l’intero settore dell’esterna, anche perché introduce l’elemento di interazione con gli annunci tramite mobile.

Come fa FluidNext ad abilitare l’interazione tra smartphone e out of home?

Attraverso la nostra app Friwix. Si tratta di una piattaforma di contextual experience con funzionalità di engagement intelligence e digital out of home interaction, sviluppata per mettere a disposizione dei brand molteplici dinamiche di engagement, personalizzabili nella forma e nei contenuti e in grado di coinvolgere gli utenti in esperienze cross-mediali. Friwix si pone l’obiettivo di riunire in un unico sistema le interazioni media promozionali proposte agli utenti.

Si parla molto di programmatic nell’out of home. Voi come state lavorando in questo senso?

Siamo stati tra i primi a credere nel programmatic abbinato al concetto di out of home, e stiamo preparando il lancio di un marketplace dedicato, che metterà in comunicazione domanda e offerta di spazi in esterna, in logica programmatica. Si tratta di qualcosa di assolutamente innovativo: i proprietari di spazi potranno caricare le specificità della propria inventory, si potranno filtrare gli ordini sulla base di criteri specifici, saranno forniti gli Analytics sulla creatività trasmessa. Non esiste al mondo un player in grado di operare in questo settore in modo così lineare. Lanceremo il marketplace tra settembre e ottobre, per cui da quel momento le concessionarie potranno iniziare a caricare i loro spazi.

Che tipo di impatto vi aspettate sul mercato?

L’OOH non è solo l’acquisto di una campagna su un maxi schermo, ma è anche l’acquisto di uno spazio nella vetrina di un negozio. Secondo noi, manca uno strumento di censimento e di pianificazione evoluto di tutti gli spazi disponibili in esterna. Questo genera una asimmetria informativa: i clienti non sanno quali spazi pianificare e con quali possibili risultati. E chi possiede spazi non sa come valorizzarli. Per cui secondo noi, l’esigenza di creare una sorta di Airbnb degli spazi pubblicitari che valorizzi anche il below the line è una strada che potrebbe dare luogo a dei risultati clamorosi.